Nella cura dei figli e della casa la parità tra i sessi è ancora lontana

07 novembre 2017

Nella cura dei figli e della casa la parità tra i sessi è ancora lontana



Sono davvero finiti i tempi in cui la donna rimaneva a casa per dedicarsi solo alla cura dei figli e alle faccende domestiche, mentre l'uomo "portava a casa il pane"? Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Sex roles sottolinea che, sebbene molte cose siano migliorate nel rapporto di coppia muovendosi verso la parità dei sessi, le differenze tra i ruoli si fanno ancora sentire, anche nelle coppie più giovani e soprattutto nel fine settimana.

«Il modello che prevede una "specializzazione" dei partner all'interno della coppia si è indebolito, eppure uomini e donne non sono ancora uguali» esordisce Claire Kamp Dush, professore associato di sviluppo umano e scienza della famiglia alla Ohio state university e prima autrice della ricerca che ha coinvolto 52 giovani coppie statunitensi, formate da partner di razza bianca, entrambi lavoratori e con un bimbo piccolo. Grazie a questionari completati nel terzo trimestre di gravidanza e poi ancora dopo circa tre mesi dalla nascita del bambino, gli autori hanno ottenuto informazioni dettagliate su come i due partner utilizzassero il tempo libero dall'attività professionale, sia nei giorni infrasettimanali, sia nel fine settimana.

«Nel corso della settimana lavorativa le differenze tra uomo e donna sono meno accentuate, ma se si guarda ai giorni non lavorativi si comprende come il genere faccia ancora la differenza all'interno della coppia» spiega l'autrice commentando i risultati della ricerca. Le analisi dimostrano infatti che, in generale, nei giorni non lavorativi gli uomini "si rilassano" per 101 minuti mentre le loro compagne si occupano delle faccende di casa e della cura dei figli. Per le donne, di contro, questi minuti di relax scendono a 49.

«Più in dettaglio si nota che i padri si prendono tempo libero nel 47 e nel 35 per cento del tempo nel quale le madri si occupano, rispettivamente, della cura dei figli e della cura della casa» precisano gli autori che poi aggiungono: «Le percentuali per le madri sono 16 e 19 per cento, rispettivamente». La ragione di questi numeri, come spiegano i ricercatori, è rappresentata da una serie di aspettative che la società ancora ha nei confronti della donna, ritenuta responsabile della gestione di casa e famiglia, ma anche del ruolo di "eterno ragazzo" spesso attribuito all'uomo, che lo tiene in molti casi lontano dalle proprie responsabilità familiari.

Fonte: Sex Roles 2017. Doi: 10.1007/s11199-017-0841-0


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