Tante le distrazioni pericolose al volante, e le sanzioni non mancano

11 dicembre 2017
Focus

Tante le distrazioni pericolose al volante, e le sanzioni non mancano



Utilizzare il cellulare (magari "solo" per scrivere un breve messaggio), modificare la frequenza della radio, ma anche parlare con il passeggero potrebbero distogliere l'attenzione del guidatore dalla strada ed essere causa di pericolosi incidenti stradali. Gli esperti norvegesi dell'Institute of transport economics di Oslo, in Norvegia, hanno recentemente pubblicato sulla rivista Frontiers in Psychology i risultati di una loro ricerca nella quale hanno messo in luce quali sono le categorie di guidatori più a rischio di distrazione al volante e hanno anche valutato l'efficacia di alcune strategie di prevenzione del problema.

Ragazzi giovani distratti dalla radio


Secondo i risultati riportati nel recente articolo, i giovani di sesso maschile sono tra i meno attenti durante la guida e i più propensi a lasciarsi distrarre da eventi e circostanze che con la guida hanno poco a che fare. «In particolare i risultati della nostra ricerca hanno evidenziato che "gestire" la radio è una delle cause principali di distrazione anche se non l'unica» spiegano Ole Johansson e Aslak Fyhri, autori della ricerca nella quale sono stati inclusi in totale oltre 1.500 norvegesi. Tra le informazioni emerse dagli studi, si nota che oltre ai ragazzi giovani, è più a rischio di distrazione anche chi guida molto, chi soffre di nevrosi e chi ha un carattere particolarmente estroverso. «Le persone distratte alla guida tendono a pensare che non sia poi un grande problema e riferiscono di non avere grande possibilità di controllo sui propri comportamenti in questo senso» aggiungono gli autori, ricordando che bastano pochi minuti con gli occhi lontani dalla strada per aumentare in modo significativo il rischio di incidenti. Come porre rimedio a questa situazione ed evitare pericolosi incidenti al volante? Una soluzione potrebbe essere creare piani di prevenzione specifici per le diverse categorie di guidatori cercando di tenere conto delle specifiche caratteristiche e dei loro "punti deboli".

In Italia occhi puntati sui cellulari


Come vanno le cose in Italia? Una risposta arriva dal rapporto Istat sugli incidenti stradali che per l'anno 2016 riporta 175.791 incidenti stradali con lesioni a persone per un totale di 3.283 vittime e 249.175 feriti. La buona notizia è che nel nostro paese si assiste a una diminuzione degli incidenti stradali mortali tanto che rispetto al 2010 le vittime della strada sono diminuite del 20 per cento e rispetto al 2015 del 4 per cento. Lo stesso rapporto non si limita a fornire i numeri relativi a incidenti e vittime, ma analizza anche le cause spiegano che nel 16 per cento dei casi l'incidente si verifica per guida distratta o indecisa, nel 15 per cento per mancato rispetto della precedenza o di un semaforo e nell'11 per cento per velocità eccessiva. E stando ai resoconti della polizia stradale e dell'Automobile club italiano (Aci) è l'uso del cellulare una delle cause principali di distrazione e successivo incidente per gli italiani. La legge in questo senso parla chiaro. Usare il cellulare al volante è vietato in base a quanto si legge nell'Articolo 173 del codice della strada: "É vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore,...". È consentito l'uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani". E chi non rispetta questa regola "è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma (da € 161 a € 647)". Ma non solo. Se la stessa persona compie un'ulteriore violazione entro il biennio si procede con la sospensione della patente da uno a tre mesi.

Fonte: Front. Psychol. 2017. Doi: 10.3389/fpsyg.2017.01957
 

 



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