Chi comanda tra stomaco e cervello?

06 gennaio 2018
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Chi comanda tra stomaco e cervello?



È stato scientificamente dimostrato che stomaco e intestino sono un vero e proprio "secondo cervello" che risente dei nostri stili di vita e del quale dobbiamo imparare a prenderci cura. Lo conferma un'indagine di Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione) secondo cui gran parte degli italiani (quasi il 90 per cento) dichiara di aver sofferto almeno una volta di un disturbo gastrointestinale, mentre fra coloro che lamentano di aver sperimentato più disturbi diversi (oltre il 57 per cento degli interpellati), bruciore di stomaco, dolore addominale, gonfiore e meteorismo, diarrea, difficoltà digestive e stitichezza risultano essere quelli più ricorrenti.

 

Da che cosa dipendono?

Abitudini alimentari scorrette e stress sono le principali cause scatenanti. Sfiorano l'85 per cento (in particolare uomini e over 65), coloro che affermano di soffrire di qualche disturbo intestinale quando esagerano a tavola oppure se mangiano male, di fretta o se saltano i pasti o, ancora, quando assumono pochi vegetali. Preoccupazioni, momenti di difficoltà e, più in generale, la frenesia della vita di tutti i giorni, generano malesseri a stomaco e intestino per il 78,3 per cento degli intervistati, con una percentuale maggiore tra le donne (88,4 per cento).

 

Stomaco e cervello si condizionano a vicenda

Oltre al sistema cerebrale localizzato nella testa, a livello gastrointestinale esiste un secondo sistema nervoso, denominato enterico, costituito da oltre 100 milioni di neuroni che regolano autonomamente le funzioni digestive. I due sistemi nervosi, quello centrale e quello periferico, interagiscono tra di loro. A 'telecomandare' la relazione intervengono molti meccanismi biologici, fra cui gioca un ruolo importante la serotonina, una molecola che pur agendo a livello cerebrale come neurotrasmettitore del benessere, viene prodotta per il 95 per cento nell'apparato gastrointestinale.

 

Consigli per la prevenzione e la cura

Per prevenire al meglio la sintomatologia e mantenere in armonia stomaco e cervello è importante mangiare in maniera sana ed equilibrata e prendersi cura di sé attraverso il riposo, l'attività fisica e il tempo libero. In caso di acidità gastrica, bruciore o dolore di stomaco, oltre agli antiacidi tradizionali (come l'acido citrico e il bicarbonato di sodio), indicati anche per le difficoltà digestive, possono essere utili i farmaci antisecretori, come gli anti-H2 e gli inibitori di pompa protonica. Invece, per aumentare la motilità della muscolatura liscia dell'apparato digerente, accelerando così i tempi di transito e normalizzando lo svuotamento gastrico, risultano molto efficaci i procinetici, che hanno anche un effetto antinausea. E in caso di gonfiore gastrico o addominale, si può ricorrere a farmaci contenenti carbone attivato (che agisce assorbendo i gas) oppure simeticone. Ma se i disturbi persistono è bene rivolgersi al medico o al farmacista.

 

Claudio Buono



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