Il parto a domicilio è una scelta che viene fatta in Italia da quasi  500 donne ogni anno

11 febbraio 2018
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Il parto a domicilio è una scelta che viene fatta in Italia da quasi 500 donne ogni anno



Le statistiche parlano di circa 500 donne che ogni anno in Italia scelgono di partorire al proprio domicilio. Sono molto più numerose le future mamme che vorrebbero percorrere questa strada ma che per ragioni legate all'andamento della gravidanza fin dai primi mesi o a fattori di rischio pregressi non vengono ammesse al Servizio. La motivazione più forte alla base di questa scelta - che deve essere matura e consapevole - è vivere la nascita in un ambiente familiare, intimo, confortevole, sfuggendo alla ospedalizzazione del parto. È importante che questa esperienza sia supportata da un'assistenza specifica e nella massima sicurezza per la salute della mamma e del bambino.

Il caso dell'ospedale Sant'Anna di Torino

A fine 2017 il Servizio parto a domicilio dell'ospedale Sant'Anna di Torino - primo e tra i pochissimi ospedali pubblici nel nostro Paese a istituzionalizzare questo servizio - ha compiuto vent'anni. Un traguardo importante che ha permesso di fare il punto su questa esperienza e di indagare più a fondo i numeri. Dal 1997 ad oggi sono 903 le donne seguite in gravidanza dalle ostetriche del Servizio. È tra il 1° e il 2° trimestre che avviene il primo contatto tra la futura partoriente e la professionista. Viene garantita la continuità dell'assistenza: le ostetriche (attualmente due) seguono la coppia per tutti i nove mesi, visitano a casa nel periodo perinatale e poi fino a 40 giorni dopo il parto.

Le regole del protocollo

Le regole del protocollo per accedere al Servizio sono molto rigorose. La donna deve essere sana, avere meno di 40 anni, non avere malattie pregresse importanti e la gravidanza deve essere spontanea e non gemellare. Regole altrettanto severe per il bambino che deve essere sano, non deve trovarsi in posizione podalica e deve aver rispettato nella gravidanza una crescita armonica. Ci sono regole da rispettare anche per l'abitazione dove si svolgerà il parto che deve essere accessibile e consentire di arrivare entro 20-30 minuti al più vicino centro ostetrico ginecologico.

Chi sceglie il parto a domicilio

Sempre dall'esperienza del Sant'Anna, la maggior parte delle donne che in questi anni ha scelto di partorire in casa aveva già un figlio o più di uno. Nella media sono donne tra i 30 e i 40 anni, con un livello culturale e di scolarità medio-superiore, vivono in città o nell'immediata periferia. In nessun caso, in questi vent'anni, si sono registrati casi di depressione post parto. L'allattamento al seno ha interessato il 99 per cento delle partorienti e si è protratto oltre l'anno di vita del bambino.

Carla De Meo



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