Acarbosio Tecnigen 100 mg 40 compresse

Ultimo aggiornamento: 06 ottobre 2017
Farmaci - Acarbosio Tecnigen

Acarbosio Tecnigen 100 mg 40 compresse




INDICE SCHEDA




INFORMAZIONI GENERALI



AZIENDA

Tecnigen S.r.l.

MARCHIO

Acarbosio Tecnigen

CONFEZIONE

100 mg 40 compresse

ALTRE CONFEZIONI DI ACARBOSIO TECNIGEN DISPONIBILI


PRINCIPIO ATTIVO

acarbose

FORMA FARMACEUTICA

compressa

GRUPPO TERAPEUTICO

Ipoglicemizzanti orali

CLASSE

A

RICETTA

medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA

24 mesi

PREZZO

5,63 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE




A cosa serve Acarbosio Tecnigen 100 mg 40 compresse

Acarbosio è raccomandato per il trattamento del diabete mellito di tipo II in pazienti non adeguatamente controllati mediante la sola dieta o l'associazione di dieta e agenti ipoglicemizzanti orali.


CONTROINDICAZIONI




Quando non dev'essere usato Acarbosio Tecnigen 100 mg 40 compresse

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Acarbosio è altresì controindicato in pazienti con malattia infiammatoria intestinale, ulcera al colon, ostruzione parziale intestinale o in pazienti predisposti all'ostruzione intestinale. Inoltre, non deve essere usato in pazienti che soffrono di malattie intestinali croniche associate con disturbi marcati della digestione o dell'assorbimento, e in pazienti affetti da stati patologici che possono essere aggravati da un aumento della produzione di gas a livello intestinale, quali grosse ernie.

Acarbosio è controindicato in pazienti con insufficienza epatica.

Poiché acarbosio non è stato studiato in pazienti con insufficienza renale grave, non deve essere utilizzato in pazienti con clearance della creatinina < 25 ml/min/1,73m2.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO




Cosa serve sapere prima di prendere Acarbosio Tecnigen 100 mg 40 compresse

Ipoglicemia: Acarbosio non causa ipoglicemia quando somministrato da solo. Può tuttavia potenziare gli effetti ipoglicemici dell'insulina e dei farmaci a base di sulfonilurea, e pertanto può essere necessario modificare di conseguenza i dosaggi di questi medicinali. In casi individuali può verificarsi shock ipoglicemico (cioè sequele cliniche di livelli di glucosio < 1 mmol/L quali alterati livelli di coscienza, confusione o convulsioni).

Episodi di ipoglicemia occorrenti durante la terapia devono, laddove appropriato, essere trattati mediante somministrazione di glucosio, non saccarosio, in quanto acarbosio ritarda la digestione e l'assorbimento dei disaccaridi ma non dei monosaccaridi.

Transaminasi: I pazienti trattati con acarbosio possono in rare occasioni sperimentare un responso idiosincratico con disfunzione epatica sia sintomatica che asintomatica. Nella maggioranza dei casi questa disfunzione è reversibile dopo interruzione della terapia con acarbosio. Si raccomanda di considerare l'opportunità di controllare gli enzimi epatici nei primi 6-12 mesi di trattamento. Se si osservano livelli elevati di tarnsaminasi, può essere opportuna l'interruzione della terapia, specie se l'elevazione persiste. In tali circostanze, i pazienti devono essere monitorati ad intervalli settimanali sino al ripristino di valori normali.

La somministrazione di preparati ad azione antiacida contenenti sali di magnesio e alluminio, p.es. idrotalcite, si è rivelata non in grado di migliorare i sintomi gastrointestinali acuti da acarbosio ad alto dosaggio e non deve pertanto essere raccomandata ai pazienti a questo fine.


INTERAZIONI




Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Acarbosio Tecnigen 100 mg 40 compresse

Gli adsorbenti intestinali (p.es. carbone attivo) e i preparati di enzimi digestivi contenenti enzimi che rimuovono i carboidrati (p.es. amilasi, pancreatina) possono ridurre l'effetto di acarbosio e non devono pertanto essere assunti assieme ad acarbosio.

La somministrazione concomitante di neomicina può dare luogo a più consistenti riduzioni dei livelli di glucosio ematico postprandiale e ad un aumento della frequenza e gravità degli effetti collaterali gastrointestinali. Se i sintomi sono gravi, può essere opportuna una temporanea riduzione del dosaggio di acarbosio.

La somministrazione concomitante di colestiramina può amplificare gli effetti di acarbosio, particolarmente con riferimento ai ridotti livelli di insulina postprandiale. La somministrazione simultanea di acarbosio e colestiramina deve pertanto essere evitata. Nella rara circostanza che entrambi i trattamenti con acarbosio e colestiramina siano interrotti simultaneamente, occorre prestare attenzione poichè è stato osservato un fonomeno di rebound in relazione ai livelli di insulina in soggetti non-diabetici.

In casi individuali acarbosio può influenzare la biodisponibilità della digossina, in modo tale da richiedere un aggiustamento del dosaggio di quest'ultima. Occorre valutare l'opportunità di monitorare i livelli ematici di digossina.

In uno studio pilota mirato ad investigare una possibile interazione fra acarbosio e nifedipina, non sono stati osservati significativi o riproducibili cambiamenti nei profili plasmatici della nifedipina.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE




Come si usa Acarbosio Tecnigen 100 mg 40 compresse

Le compresse di acarbosio vanno assunte per via orale e devono essere masticate e ingerite con i primi bocconi di cibo, oppure deglutite intere assieme ad una piccola quantità di liquido, in entrambi i casi prima del pasto. A causa della grande variabilità individuale dell'attività della glucosidasi nella mucosa intestinale, non è stato stabilito un regime di dosaggio fisso, e i pazienti devono essere trattati sulla base del responso clinico e della tolleranza degli effetti indesiderati intestinali.

Adulti

La dose iniziale raccomandata è di 100 mg 3 volte al giorno. Tuttavia, alcuni pazienti possono trarre beneficio da una titolazione più graduale della dose iniziale allo scopo di minimizzare gli effetti indesiderati gastrointestinali. Ciò può essere conseguito iniziando il trattamento con 100 mg una o due volte al giorno, passando gradualmente al regime di tre volte al giorno.

Se dopo un trattamento di 6-8 settimane i pazienti mostrano un responso clinico inadeguato, il dosaggio può essere aumentato a 100 mg tre volte al giorno. Occasionalmente può essere necessario un ulteriore aumento del dosaggio fino ad un massimo di 200 mg tre volte al giorno.

I pazienti che ricevono la dose massima richiedono un attento monitoraggio .

Acarbosio è indicato per un trattamento continuo a lungo termine.

Pazienti anziani

Non sono necessari aggiustamenti posologici in relazione all'età del paziente.

Bambini e adolescenti al di sotto di 18 anni

L'efficacia e la sicurezza di acarbosio nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite. Acarbosio non è raccomandato per pazienti al di sotto di 18 anni.

Insufficienza renale o epatica

Vedere sezione 4.3.


SOVRADOSAGGIO




Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Acarbosio Tecnigen 100 mg 40 compresse

Qualora le compresse di acarbosio vengano assunte in quantità superiori ai dosaggi consigliati (sovradosaggio) con cibi o bevande contenenti carboidrati si possono verificare meteorismo, flatulenza e diarrea. Tali sintomi non sono prevedibili qualora il sovradosaggio di acarbosio si verifichi in assenza di cibo.

Non sono noti antidoti specifici all'acarbosio.

In caso di sovradosaggio il paziente non dovrà introdurre cibi o bevande contenenti carboidrati nelle 4 - 6 ore successive all'assunzione del farmaco.

La diarrea dovrà essere trattata mediante rimedi conservativi standard.


CONSERVAZIONE




Conservare a temperatura non superiore a 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere le compresse dalla luce e dall'umidità.


PATOLOGIE ASSOCIATE








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