Adrenalina Salf 0,5 mg/ml soluzione iniettabile 5 fiale da 1 ml

Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2017
Farmaci - Adrenalina Salf

Adrenalina Salf 0,5 mg/ml soluzione iniettabile 5 fiale da 1 ml




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Salf S.p.A. Laboratorio Farmacologico

MARCHIO

Adrenalina Salf

CONFEZIONE

0,5 mg/ml soluzione iniettabile 5 fiale da 1 ml

ALTRE CONFEZIONI DI ADRENALINA SALF DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
adrenalina

FORMA FARMACEUTICA
soluzione (uso interno)

GRUPPO TERAPEUTICO
Anafilassi, stimolanti cardiaci adrenergici

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
24 mesi

PREZZO
1,22 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Adrenalina Salf 0,5 mg/ml soluzione iniettabile 5 fiale da 1 ml

Shock anafilattico o angioedema.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Adrenalina Salf 0,5 mg/ml soluzione iniettabile 5 fiale da 1 ml

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Pazienti in stato di shock (ad eccezione dello shock anafilattico).

Patologie cardiache organiche.

Ipertrofia cardiaca.

Aritmie cardiache.

Danno cerebrale organico.

Arteriosclerosi cerebrale.

Glaucoma ad angolo chiuso.

L'adrenalina non deve essere somministrata in corso di anestesia generale con cloroformio, tricloroetilene o ciclopropano e deve essere usata con cautela con altri anestetici alogenati (es. alotano).

L'adrenalina non deve essere usata in alcune aree, come dita e lingua, durante l'anestesia locale perchè la vasocostrizione può causare necrosi dei tessuti.

L'adrenalina non deve essere usata durante il secondo stadio del travaglio .


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Adrenalina Salf 0,5 mg/ml soluzione iniettabile 5 fiale da 1 ml

La soluzione deve essere limpida, incolore e priva di particelle visibili.

La fiala serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l'eventuale residuo non può essere utilizzato.

L'iniezione intramuscolare di adrenalina nelle natiche deve essere evitata a causa del rischio di necrosi tissutale.

L'uso prolungato di adrenalina può portare ad una grave acidosi metabolica a causa di un alta concentrazione ematica di acido lattico.

L'adrenalina deve essere somministrata con cautela nei pazienti anziani, nei pazienti affetti da diabete mellito o da malattie cardiovascolari e nei soggetti ipersensibili alle amine simpaticomimetiche.

Per chi svolge attività sportiva: l'uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping: può determinare effetti dopanti e causare anche per dosi terapeutiche positività ai test anti-doping.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti:

La soluzione di adrenalina contiene sodio metabisolfito, un solfito che può causare reazioni di tipo allergico inclusi sintomi anafilattici o fatali o episodi asmatici gravi nei pazienti suscettibili. La presenza di un solfito in questo medicinale non deve impedire la somministrazione del farmaco per il trattamento di reazioni allergiche gravi o situazioni di emergenza.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Adrenalina Salf 0,5 mg/ml soluzione iniettabile 5 fiale da 1 ml

L'adrenalina non deve essere somministrata contemporaneamente a:

  • altri agenti simpaticomimetici, a causa della possibilità di effetti additivi e conseguente aumento di tossicità.
  • alfa e beta-bloccanti. Gli effetti cardiaci e broncodilatatori dell'adrenalina sono antagonizzati dai betabloccanti, come il propranololo; l'effetto ipertensivo e di vasocostrizione è antagonizzato dagli alfabloccanti, come la fentolamina, e dai derivati della segale cornuta (diidroergotossina) per le loro proprietà alfa-bloccanti e D2-agoniste.
  • Anestetici generali . La somministrazione di adrenalina in pazienti che hanno ricevuto ciclopropano o anestetici alogenati, può causare aritmie gravi, incluse contrazioni ventricolari premature, tachicardia o fibrillazione.
  • Glicosidi cardioattivi a dosi elevate poichè possono predisporre il cuore alle aritmie.
  • Antidepressivi triciclici (es. imipramina), alcuni antistaminici (es. difenidramina, tripelennamina e desclorfeniramina) e gli ormoni tiroidei possono potenziare le azioni dell'adrenalina, specialmente riguardo al cronotropismo e al batmotropismo.
  • Fenotiazine: l'adrenalina non deve essere utilizzata per neutralizzare il collasso circolatorio o l'ipotensione causata dalle fenotiazine poichè causa un ulteriore abbassamento pressorio.
  • Insulina e altri agenti ipoglicemizzanti poichè l'adrenalina può determinare iperglicemia. Può essere richiesto un aumento del dosaggio di insulina o di ipoglicemizzanti orali.
  • Clonidina: a causa dell'aumento del rischio di ipertensione.
  • Dopexamina: può aumentare l'effetto dell'adrenalina.
  • Entacapone: può aumentare l'azione dell'adrenalina.
  • Antipsicotici: antagonizzano l'effetto ipertensivo dei simpaticomimetici.
  • Doxapram: a causa dell'aumento del rischio di ipertensione.
  • Ergotamina e metisergide: a causa di un aumento del rischio di ergotismo.
  • Ossitocina: a causa dell'aumento dell'effetto vasopressorio e rischio di ipertensione.



POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Adrenalina Salf 0,5 mg/ml soluzione iniettabile 5 fiale da 1 ml

Adulti e adolescenti (12-18 anni di età)

Una dose di 0,5–1 mg per somministrazione intramuscolare, da ripetersi ogni 10 minuti, considerando la pressione sanguigna e le pulsazioni, fino ai primi segni di miglioramento.

Nel caso in cui il paziente sia in condizioni gravi ed esistano dubbi riguardo l'assorbimento in seguito a somministrazione intramuscolare, l'adrenalina può essere somministrata lentamente per via endovenosa ad una dose di 0,5 mg con una velocità di infusione pari a 100 mcg/min, usando una diluizione 1:10.000 (ad esempio, diluizione 1:10 ml nel caso di una siringa).

Adolescenti prepuberali o a ridotto accrescimento

Utilizzare dosi ridotte della metà (250 mcg).

Bambini (età inferiore a 12 anni)

Fino a 6 mesi: 50 mcg per somministrazione intramuscolare.

Da 6 mesi a 6 anni: 120 mcg per somministrazione intramuscolare (dosaggio per bambini robusti; per bambini sottopeso usare metà di questa dose).

Da 6 anni a 12 anni: 250 mcg per somministrazione intramuscolare.

Nel caso in cui il bambino sia in condizioni gravi ed esistano dubbi riguardo l'assorbimento in seguito a somministrazione intramuscolare, l'adrenalina può essere somministrata molto lentamente per via endovenosa ad una dose di 10 mcg/kg usando una diluizione 1:10000 (ad esempio diluizione 1:10 ml nel caso di una siringa). È necessario un costante monitoraggio per assicurarsi che sia utilizzata la corretta intensità. 


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Adrenalina Salf 0,5 mg/ml soluzione iniettabile 5 fiale da 1 ml

Sintomi:

Le manifestazioni del sovradosaggio acuto da adrenalina sono caratterizzate da un rapido incremento della pressione sistolica e diastolica che può portare anche a emorragia cerebrovascolare o di altro distretto e a emiplegia, particolarmente nell'anziano.

Inoltre, un sovradosaggio del farmaco può causare bradicardia transitoria seguita da tachicardia e può causare potenziali aritmie cardiache fatali. Possono anche verificarsi insufficienza renale, acidosi metabolica ed edema polmonare.

Trattamento:

Il trattamento dell'intossicazione acuta prevede la somministrazione di un agente alfa-bloccante ad azione rapida, come la fentolamina, seguito da un beta-bloccante, come il propranololo, per contrastare l'effetto pressorio e aritmogeno dell'adrenalina. Per controllare la crisi ipertensiva possono essere usati il nitro prussiato di sodio e i nitriti.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Adrenalina Salf 0,5 mg/ml soluzione iniettabile 5 fiale da 1 ml

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati dell'adrenalina organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.

Patologie cardiache

Cardiopalmo

Tachicardia

Aritmie cardiache potenzialmente letali

Patologia del sistema nervoso

Rigidità

Agitazione

Cefalea

Tremore

Vertigini

Stordimento

Nervosismo

Insonnia

Eccitabilità

Debolezza

Aggravamento o induzione di stati di agitazione psicomotoria

Disorientamento

Perdita della memoria

Sensazione di panico

Allucinazioni

Disturbi psichiatrici

Tendenze suicide od omicide

Stati psicotici

Patologie gastrointestinali

Nausea

Vomito

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Sudorazione

Pallore

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Difficoltà respiratoria

Apnea.


CONSERVAZIONE



Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Non congelare

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.


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