Alfospas 200 mg 30 capsule a rilascio modificato

Ultimo aggiornamento: 01 settembre 2017
Farmaci - Alfospas

Alfospas 200 mg 30 capsule a rilascio modificato




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Meda Pharma S.p.A.

MARCHIO

Alfospas

CONFEZIONE

200 mg 30 capsule a rilascio modificato

PRINCIPIO ATTIVO
tiropramide cloridrato

FORMA FARMACEUTICA
capsula a rilascio modificato

GRUPPO TERAPEUTICO
Antispastici

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
14,20 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Alfospas 200 mg 30 capsule a rilascio modificato

Sindromi spastico-dolorose acute per esempio coliche epatobiliari, addominali di diversa natura, renali o ureterali.

Spasmi e dolori addominali originati da discinesie gastrointestinali, litiasi biliare, colecistite, aderenze post-operatorie.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Alfospas 200 mg 30 capsule a rilascio modificato

Stenosi di origine meccanica del tratto gastroenterico. Megacolon. Collasso e shock circolatorio. Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degi eccipienti. Grave insufficienza epatica e renale.

Alfospas è controindicato nei primi tre mesi di gravidanza e durante l'allattamento .

L'uso di Alfospas è controindicato nei bambini sotto i 14 anni di età .

I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Alfospas 200 mg 30 capsule a rilascio modificato

ALFOSPAS non svolge apprezzabili azioni anticolinergiche. Tuttavia è da usare con cautela nei pazienti con glaucoma e con ipertrofia prostatica.

La somministrazione di Alfospas nei pazienti affetti da insufficienza renale e/o disfunzione epatica deve avvenire sotto diretto controllo medico.

Dosi molto elevate di tiropramide devono essere impiegate con cautela in pazienti trattati con farmaci ipotensivi perchè potrebbe esserci sommazione degli effetti. Se si verifica ipotensione, il Medico dovrà ricorrere alle misure opportune del caso (per es. posizione supina, somministrazione endovenosa di soluzione fisiologica).

Nel caso dei disturbi a carico dell'apparato digerente il trattamento può essere continuato, se necessario, intervallando maggiormente le somministrazioni o assumendo il farmaco a stomaco pieno.

Nel caso di fenomeni allergici (prurito, eritemi) il trattamento deve essere sospeso.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Alfospas 200 mg 30 capsule a rilascio modificato

Non sono disponibili studi specifici a riguardo.

Non sono però note interazioni su base farmacocinetica.

Dato l'effetto ipotensivo di dosi molto elevate di Tiropramide, potrebbero verificarsi possibili sommazioni di effetti con farmaci aventi azione ipotensiva .


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Alfospas 200 mg 30 capsule a rilascio modificato

Adulti:

1 capsula rigida a rilascio modificato di Alfospas 200 mg 2 volte al dì;

le capsule devono essere deglutite intere ai pasti.

La dose massima giornaliera per la via orale è di 400 mg.

Eventuali aggiustamenti posologici (per es. nei pazienti affetti da insufficienza renale e/o disfunzione epatica) devono essere valutati dal Medico.

La normale durata del trattamento, nonché eventuali restrizioni, devono essere stabiliti dal Medico.

In caso di mancata assunzione di una dose di Tiropramide riprendere l'assunzione secondo gli schemi terapeutici stabiliti senza recuperare la dose non assunta.

Bambini:

L'efficacia e la sicurezza di Alfospas nei bambini non è stata ancora stabilita .


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Alfospas 200 mg 30 capsule a rilascio modificato

Non sono noti casi di sovradosaggio accidentali o intenzionali nell'uomo con comparsa di sintomi tossici.

Nell'animale la somministrazione di dosi tossiche dà luogo a ipotensione e ad una sintomatologia a carico del sistema nervoso centrale (tremori, scialorrea, spasmi muscolari, convulsioni).

Pertanto in caso di sovradosaggio accidentale nell'uomo (per via orale) si dovrà ricorrere alle normali manovre per allontanare il farmaco dal tubo digerente, sorreggere il circolo con farmaci cardiotonici, dare, all'occorrenza, sedativi del sistema nervoso centrale (per es. benzodiazepine).


CONSERVAZIONE



Conservare a temperatura inferiore ai 30°C.






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