Atenativ 1.000 UI/20 ml polv. e solv. per soluz. per inf. ev flacone + flacone 20 ml

Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2017
Farmaci - Atenativ

Atenativ 1.000 UI/20 ml polv. e solv. per soluz. per inf. ev flacone + flacone 20 ml




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Octapharma Italy S.p.A.

MARCHIO

Atenativ

CONFEZIONE

1.000 UI/20 ml polv. e solv. per soluz. per inf. ev flacone + flacone 20 ml

ALTRE CONFEZIONI DI ATENATIV DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
antitrombina III umana concentrata liofilizzata

FORMA FARMACEUTICA
Polvere

GRUPPO TERAPEUTICO
Eparine

CLASSE
H

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
-------- €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Atenativ 1.000 UI/20 ml polv. e solv. per soluz. per inf. ev flacone + flacone 20 ml

Deficit congenito di antitrombina

- A scopo profilattico per la prevenzione di trombosi e di embolia polmonare a seguito di intervento chirurgico, parto e post-parto.

- A scopo terapeutico in trombosi, embolia polmonare e coagulazione intravasale disseminata o in caso di disturbi della coagulazione durante la gravidanza.

Deficit acquisito di antitrombina e coagulazione intravasale disseminata o altri gravi disturbi della coagulazione aggravati da cause quali:

- sepsi

- trauma

- cancro

- tromboembolia

- complicanze gravidiche

ATenativ viene somministrato come terapia sostitutiva per normalizzare la coagulazione e permettere di trattare le malattie sopracitate. 




CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Atenativ 1.000 UI/20 ml polv. e solv. per soluz. per inf. ev flacone + flacone 20 ml

Ipersensibilità accertata o presunta verso i componenti della preparazione.




AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Atenativ 1.000 UI/20 ml polv. e solv. per soluz. per inf. ev flacone + flacone 20 ml

Nel caso di insorgenza di reazioni allergiche o anafilattiche, sospendere immediatamente l'iniezione/infusione ed istituire le misure terapeutiche che di norma si usano nei casi di shock.




INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Atenativ 1.000 UI/20 ml polv. e solv. per soluz. per inf. ev flacone + flacone 20 ml

L'eparina aumenta notevolmente l'effetto dell'antitrombina III; ciò può indurre una riduzione considerevole dell'emivita dell'antitrombina III. Il trattamento con eparina nella fase di normalizzazione della concentrazione di antitrombina III aumenta il rischio di sanguinamento e quindi bisogna valutare attentamente la somministrazione contemporanea di eparina nel paziente ad elevato rischio di sanguinamento. Nel caso si sia deciso l'uso di eparina, si deve somministrare solo una bassa dose di eparina standard e vanno controllati attentamente l'effetto sui parametri della coagulazione, in modo particolare l'attività anti-fattore Xa o tempo di ATP, come pure la concentrazione (attività) di antitrombina III. 




POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Atenativ 1.000 UI/20 ml polv. e solv. per soluz. per inf. ev flacone + flacone 20 ml

Posologia

La dose e la durata della terapia sostitutiva sono in dipendenza della gravità della malattia e delle condizioni cliniche.

La quantità di farmaco da somministrare e la frequenza di somministrazione devono essere sempre basate caso per caso sulle risultanze cliniche e sulla valutazione degli esami di laboratorio.

Una unità (1 UI) di antitrombina III equivale alla quantità di antitrombina III presente in 1 ml di plasma umano.

Questa concentrazione viene presa a riferimento come 100%.

La somministrazione di 1 UI di antitrombina III per kg di peso corporeo aumenta la concentrazione (attività) di antitrombina III di circa l'1%.

Per determinare la dose iniziale si consiglia di utilizzare la seguente formula:

Unità necessarie = peso corporeo (kg) x [livello desiderato in (%) - livello reale di antitrombina III in (%)].

Si deve raggiungere inizialmente un livello di antitrombina III di almeno 100% il quale va mantenuto al di sopra dell'80% per la durata del trattamento.

Il dosaggio deve essere calcolato sulla base delle determinazioni effettuate in laboratorio della concentrazione (attività) di antitrombina III.

Queste determinazioni devono essere effettuate almeno due volte al giorno fino a ristabilimento del paziente, quindi una volta al giorno e sempre immediatamente prima della successiva infusione. Si deve ricordare che l'emivita di antitrombina III può venire drasticamente ridotta in particolari condizioni cliniche come nel caso di coagulazione intravasale disseminata.

Trattamento terapeutico di deficit acquisito di antitrombina

Pazienti con deficit acquisito di antitrombina e coagulazione intravasale disseminata o gravi disturbi della coagulazione derivati da sepsi, trauma, cancro, tromboembolia o complicanze gravidiche vengono trattati con ATenativ per normalizzare la coagulazione. Durante tutto il periodo di trattamento deve essere mantenuto un livello normale di antitrombina. La determinazione del livello di antitrombina deve essere eseguita almeno 2 volte al giorno finché il paziente si è stabilizzato ed in seguito una volta al giorno. Bisogna tenere presente che l'emivita di Antitrombina III può essere notevolmente ridotta in alcune condizioni cliniche, come DIC.

Dosaggi giornalieri superiori sono allora richiesti e le determinazioni di antitrombina devono essere eseguite ogni 4-6 ore. Il trattamento continua finché lo stato di coagulazione è normalizzato.

Trattamento profilattico del deficit ereditario di antitrombina

Chirurgia: La prima dose deve essere somministrata immediatamente prima dell'intervento, la successiva entro 12 ore dalla prima.

Il dosaggio è quindi direttamente rapportato al livello di antitrombina nel plasma del paziente. Il trattamento con ATenativ deve essere continuato per almeno 2-6 giorni e deve essere supportato da altre forme di profilassi contro la tromboembolia. La natura esatta del trattamento dipende dal tipo di intervento previsto. 

Gravidanza: Si dà inizio ad un trattamento sottocutaneo con eparina non appena accertata la gravidanza. Inizialmente vengono somministrate 12.500 UI due volte al giorno. La concentrazione di antitrombina nel plasma deve essere monitorata durante tutta la gravidanza. Il giorno prima della data prevista per il parto la dose di eparina deve essere ridotta a 5.000 UI per via sottocutanea, due volte. Inoltre devono essere somministrate 50 UI di antitrombina per kg di peso corporeo. Durante il parto e la settimana seguente, il livello di antitrombina deve essere mantenuto superiore all'80% di quello trovato nel plasma umano normale. Sono normalmente richieste 30 UI per kg di peso corporeo/giorno. Dopo il parto è consigliato un trattamento profilattico anticoagulante per 8-12 settimane.

Trattamento terapeutico di deficit ereditario

Il dosaggio deve essere determinato su base individuale e rapportato al livello di antitrombina nel plasma del paziente. Il trattamento con ATenativ deve essere continuato per almeno una settimana ed associato ad una terapia anticoagulante idonea.

Metodo di somministrazione

Sciogliere il liofilo come descritto al punto 6.6 ed iniettare o infondere la soluzione così ottenuta lentamente per via endovenosa.

La velocità di somministrazione raccomandata nell'adulto è di 50 UI/min. e non deve superare le 300 UI/min.

Il prodotto deve essere somministrato entro 12 ore dalla ricostituzione.




SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Atenativ 1.000 UI/20 ml polv. e solv. per soluz. per inf. ev flacone + flacone 20 ml

Non si è a conoscenza di sintomi di sovradosaggio con antitrombina III.




EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Atenativ 1.000 UI/20 ml polv. e solv. per soluz. per inf. ev flacone + flacone 20 ml

- In casi rari sono state osservate reazioni allergiche o anafilattiche ed un aumento della temperatura corporea.

- Durante l'effettuazione dei primi studi clinici in pochi pazienti con gravi problemi di coagulazione intravasale disseminata sono stati osservati fenomeni di vasodilatazione e diuresi.

- Quando si somministrano specialità medicinali estratte da sangue umano o da plasma non è possibile escludere completamente l'insorgenza di malattie infettive provocate dalla trasmissione di agenti infettivi. Ciò vale anche per i patogeni di origine ancora ignota.

Per minimizzare tali rischi le donazioni di plasma utilizzate per estrarre ATenativ provengono da donatori sani che, dopo esame medico ed indagine sulla loro anamnesi, debbono risultare privi di agenti infettivi determinabili e trasmissibili con trasfusioni di emoderivati. Inoltre tutte le donazioni utilizzate sono controllate e debbono risultare negative ad HCV (virus dell'epatite C) ed agli anticorpi dei virus dell'immuno-deficienza umana HIV-1/HIV-2 e non reattive all'HBsAg (antigene di superficie epatite B).

Successivamente le diverse fasi del procedimento produttivo, che consistono in una notevole riduzione e/o inattivazione dei virus potenzialmente contaminanti, contribuiscono ad aumentare il margine di sicurezza virale dell'antitrombina III concentrata.

I metodi di inattivazione virale utilizzati sono i seguenti:

ATenativ viene trattato al calore in soluzione a 60°C per 10 ore.

Per inattivare forme di virus incapsulati come i virus HIV ed i virus dell'epatite B e C, si è introdotto nella procedura di purificazione un passaggio specifico di inattivazione virale basato su un trattamento chimico con TNBP, tri(n-butil)-fosfato, e Triton X-100 (trattamento solvente/detergente).

I risultati ottenuti da studi di validazione virale hanno dimostrato fattori di riduzione maggiori di 10 log per entrambi i virus HIV e Sindbis.

Sia il virus Sindbis e l'HIV-1 sono stati inattivati al di sotto dei loro limiti di rivelazione dopo esposizione a sostanze chimiche. Il virus Sindbis può essere considerato come modello per HCV.  




CONSERVAZIONE



Conservare tra +2°C e +8°C anche se la conservazione del prodotto per 1 mese a temperatura ambiente non influisce sulla stabilità del prodotto stesso.




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