Carboplyina 30 mg/ml soluz. iniett. 50 tubofiale 1,8 ml

Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2017
Farmaci - Carboplyina

Carboplyina 30 mg/ml soluz. iniett. 50 tubofiale 1,8 ml




INDICE SCHEDA




INFORMAZIONI GENERALI



AZIENDA

Dentsply Italia S.r.l.

MARCHIO

Carboplyina

CONFEZIONE

30 mg/ml soluz. iniett. 50 tubofiale 1,8 ml

PRINCIPIO ATTIVO

mepivacaina cloridrato

FORMA FARMACEUTICA

soluzione (uso interno)

GRUPPO TERAPEUTICO

Anestetici locali

CLASSE

C

RICETTA

medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente da specialisti: anestesisti rianimatori, specialisti in odontoiatria e stomatologia, odontoiatri, chirurghi maxillo-facciali

SCADENZA

36 mesi

PREZZO

41,63 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE




A cosa serve Carboplyina 30 mg/ml soluz. iniett. 50 tubofiale 1,8 ml

Tutti gli interventi che riguardano odontoiatria e stomatologia (estrazioni dentali, chirurgia dentale e paradentale, terapia conservativa e protesica).




CONTROINDICAZIONI




Quando non dev'essere usato Carboplyina 30 mg/ml soluz. iniett. 50 tubofiale 1,8 ml

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Da non usare in gravidanza accertata o presunta.




AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO




Cosa serve sapere prima di prendere Carboplyina 30 mg/ml soluz. iniett. 50 tubofiale 1,8 ml

Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Prima dell'uso il medico deve accertarsi dello stato delle condizioni circolatorie dei soggetti da trattare. Occorre evitare qualsiasi sovradosaggio di anestetico e non somministrare mai due dosi massime di quest'ultimo senza che sia trascorso un intervallo minimo di 24 ore.

È necessario, comunque, usare le dosi e le concentrazioni più basse che possano consentire di ottenere l'effetto ricercato.

La soluzione anestetica deve essere iniettata con cautela in piccole dosi dopo 10 secondi circa da una preventiva aspirazione.

Specialmente quando si devono infiltrare zone molto vascolarizzate è consigliabile lasciare trascorrere circa due minuti prima di procedere al blocco loco-regionale vero e proprio.

Il paziente deve essere mantenuto sotto accurato controllo sospendendo immediatamente la somministrazione al primo segno di allarme (es. modificazioni del sensorio).

È necessario avere la disponibilità immediata dell'equipaggiamento, dei farmaci e del personale idonei al trattamento di emergenza, poichè in casi rari sono stati riferiti, a seguito dell'uso di anestetici locali, reazioni gravi, talora ad esito infausto, anche in assenza di ipersensibilità individuale nell'anamnesi.




INTERAZIONI




Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Carboplyina 30 mg/ml soluz. iniett. 50 tubofiale 1,8 ml

Non sono note interazioni.




POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE




Come si usa Carboplyina 30 mg/ml soluz. iniett. 50 tubofiale 1,8 ml

1-2 ml o più in relazione alle esigenze dell'intervento, per infiltrazione o blocco nervoso periferico. La soluzione anestetica deve essere iniettata in piccole dosi, con una velocità di somministrazione di circa 1 ml/minuto previa un'appropriata aspirazione.

Nell'adulto sano, non pretrattato con sedativi, la dose massima in singola somministrazione o in p

somministrazioni ripetute in un tempo inferiore a 90 minuti è di 7 mg/Kg di mepivacaina cloridrato senza superare mai i 550 mg.

La dose totale nelle 24 ore non deve superare i 1000 mg.

Nei bambini le dosi vanno ridotte proporzionalmente al peso ed all'età senza superare i 5 – 6 mg/Kg.




SOVRADOSAGGIO




Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Carboplyina 30 mg/ml soluz. iniett. 50 tubofiale 1,8 ml

Al primo segno di allarme occorre interrompere la somministrazione, porre il paziente in posizione orizzontale

ed assicurarne la pervietà delle vie aeree, somministrandogli ossigeno in caso di dispnea grave o effettuando la ventilazione artificiale.

L'uso di analettici bulbari deve essere evitato per non aggravare la situazione aumentando il consumo di ossigeno.

Eventuali convulsioni possono essere controllate con l'uso di diazepam in dose di 10-20 mg per via endovenosa; sono sconsigliabili invece i barbiturici che possono accentuare la depressione bulbare.

Il circolo può essere sostenuto con la somministrazione di cortisonici in dosi appropriate per via endovenosa; possono aggiungersi soluzioni diluite di alfa-beta stimolanti ad azione vasocostrittrice (mefentermina, metaraminolo ed altri) o di solfato di atropina.

Come antiacidosico può essere impiegato il bicarbonato di sodio in concentrazioni opportune, per via endovenosa.




EFFETTI INDESIDERATI




Quali sono gli effetti collaterali di Carboplyina 30 mg/ml soluz. iniett. 50 tubofiale 1,8 ml

Gli effetti indesiderati che possono insorgere con la somministrazione di mepivacaina sono analoghi a quelli osservabili con altri anestetici locali di tipo amidico.

Si tratta di effetti dose-dipendenti che possono derivare da alti livelli plasmatici conseguenti ad eccesso di dosaggio, al rapido assorbimento, ad accidentale iniezione intravasale oppure possono essere determinati da ipersensibilità, idiosincrasia, diminuita tolleranza da parte del paziente.

Tra gli effetti tossici da sovradosaggio sono stati riferiti fenomeni di stimolazione nervosa centrale con eccitazione, tremori, disorientamento, vertigini, midriasi, aumento del metabolismo e della temperatura corporea e, per dosi molto elevate, trisma e convulsioni; se è interessato il midollo allungato si ha la compartecipazione dei centri cardiovascolare, respiratorio ed emetico con sudorazione, aritmie, ipertensione, tachipnea, broncodilatazione, nausea e vomito.


Effetti di tipo periferico possono interessare l'apparato cardiovascolare con bradicardia e vasodilatazione.

Le reazioni allergiche si possono verificare soprattutto nei soggetti ipersensibili, ma sono stati riferiti molti casi con assenza di ipersensibilità individuale nell'anamnesi. Le manifestazioni a carattere locale comprendono eruzioni cutanee di vario tipo, orticaria; prurito; quelle a carattere generale broncospasmo, edema laringeo fino al collasso cardiorespiratorio da shock anafilattico.




CONSERVAZIONE




Conservare a temperatura non superiore a 25°C nell'imballaggio esterno. Non congelare.








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