Cefalotina Biopharma 1 g polv. e solv. soluz. iniett. 1 flac. + 1 fiala 4 ml

Ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2018
Farmaci - Cefalotina Biopharma

Cefalotina Biopharma 1 g polv. e solv. soluz. iniett. 1 flac. + 1 fiala 4 ml




INDICE SCHEDA




INFORMAZIONI GENERALI



AZIENDA

Biopharma S.r.l. Sede Operativa e Sito Produttivo

MARCHIO

Cefalotina Biopharma

CONFEZIONE

1 g polv. e solv. soluz. iniett. 1 flac. + 1 fiala 4 ml

ALTRE CONFEZIONI DI CEFALOTINA BIOPHARMA DISPONIBILI


PRINCIPIO ATTIVO

cefalotina sodica

FORMA FARMACEUTICA

Polvere

GRUPPO TERAPEUTICO

Antibatterici cefalosporinici

CLASSE

A

RICETTA

medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA

36 mesi

PREZZO

3,13 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE




A cosa serve Cefalotina Biopharma 1 g polv. e solv. soluz. iniett. 1 flac. + 1 fiala 4 ml

Trattamento di infezioni gravi causate da germi sensibili alla Cefalotina, responsabili delle seguenti patologie: infezioni del tratto respiratorio, della pelle e dei tessuti molli, peritonite, infezioni del tratto genitourinario, setticemia (compresa l'endocardite), infezioni gastrointestinali, meningiti (la Cefalotina sodica tamponata non deve essere considerata un farmaco di prima scelta nelle infezioni meningee anche causate da germi ad esso sensibili, dati i livelli relativamente bassi di farmaco che si raggiungono a livello cefalorachidiano), infezioni delle ossa e delle articolazioni. Prevenzione perioperatoria nelle infezioni chirurgiche e nelle ferite contaminate o potenzialmente contaminate e negli interventi a cuore aperto o di artoplastica con inserzioni di protesi. L'uso profilattico della Cefalotina sodica tamponata dovrebbe essere interrotto entro le 24 ore successive all'intervento. Se compaiono i segni di una infezione, istituire una terapia antibiotica sulla base dei risultati delle prove microbiologiche.


CONTROINDICAZIONI




Quando non dev'essere usato Cefalotina Biopharma 1 g polv. e solv. soluz. iniett. 1 flac. + 1 fiala 4 ml

La Cefalotina sodica è controindicata nei soggetti con ipersensibilità verso i componenti o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico; in particolare verso penicilline, cefalosporine, antibiotici beta-lattamici.

Generalmente controindicato in gravidanza e nella primissima infanzia


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO




Cosa serve sapere prima di prendere Cefalotina Biopharma 1 g polv. e solv. soluz. iniett. 1 flac. + 1 fiala 4 ml

Effettuare un'adeguata anamnesi su eventuali precedenti reazioni alle penicilline od alle cefalosporine. I derivati della Cefalosporina C vanno somministrati con cautela nei pazienti allergici alla penicillina, data la possibile allergia crociata tra le due classi di farmaci. In alcuni pazienti si sono verificate reazioni (anche gravi) ad ambedue i farmaci. Somministrare la Cefalotina sodica tamponata con cautela in pazienti che riferiscono precedenti allergie a farmaci. In caso di diarrea, è necessario escludere la presenza di una colite pseudomembranosa. Sono stati segnalati casi di positività dei tests di Coombs (talora false) in pazienti in trattamento con cefalosporine.L'inappropriata somministrazione di alte dosi di cefalosporine iniettabili, può provocare convulsioni, specialmente in pazienti con funzionalità renale compromessa. Interrompere la somministrazione del farmaco in caso di reazioni allergiche alla Cefalotina sodica e trattare il paziente con gli agenti terapeutici usuali (es. adrenalina o altre ammine pressorie, antistaminici o corticosteroidi). La Cefalotina sodica provoca molto raramente alterazioni della funzionalita renale. Alte e prolungate concentrazioni sieriche dell'antibiotico possono verificarsi, anche a dosaggi usuali, in pazienti con transitoria o prolungata riduzione dell'eliminazione urinaria dovuta all'insufficienza renale. In pazienti con compromissione della funzionalità renale, si consiglia una riduzione del dosaggio totale giomaliero di Cefalotina sodica tamponata per evitare il potenziale rischio di convulsioni. È inoltre consigliabile un controllo della funzionalità renale soprattutto nei pazienti molto gravi che ricevono i massimi dosaggi. Per quanto concerne le dosi da impiegare nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, si rimanda allo schema riportato al paragrafo (qui non riportato) 4.2 “Posologia e modo di somministrazione“. In caso di ripetute somministrazioni per infusione endovenosa (più di 6 g al giorno), si consiglia di alternare il punto di iniezione, di usare aghi di piccolo calibro e di utilizzare vene di maggior calibro; l'aggiunta di 10-25 mg di idrocortisone alle soluzioni endovenose contenenti 4-6 g di Cefalotina sodica, può consentire di ridurre l'incidenza delle tromboflebiti.

Si rammenta che la somministrazione di antibiotici ad ampio spettro in pazienti con malattie gastrointestinali, coliti in particolare, dovrebbe essere effettuata con cautela.


INTERAZIONI




Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Cefalotina Biopharma 1 g polv. e solv. soluz. iniett. 1 flac. + 1 fiala 4 ml

È da evitare l'associazione delle cefalosporine con gli antibiotici aminoglicosidici, per l'aumentato rischio di manifestazioni nefrotossiche.


SOVRADOSAGGIO




Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Cefalotina Biopharma 1 g polv. e solv. soluz. iniett. 1 flac. + 1 fiala 4 ml

Nel trattamento del sovradosaggio considerare la possibilità di sovradosaggi dovuti a più farmaci, ad interazioni tra farmaci o ad una insolita farmacocinetica nel paziente. Se insorgono convulsioni, interrompere la somministrazione e, se clinicamente indicato, somministrare terapia anticonvulsivante, assicurare la pervietà delle vie respiratorie del paziente ed assistere la ventilazione e la perfusione.

In caso di grave sovradosaggio, può essere presa in considerazione l'emodialisi e l'emoperfusione qualora sia fallita la terapia tradizionale. Non ci sono comunque dati sufficienti a sostegno di questo trattamento.


EFFETTI INDESIDERATI




Quali sono gli effetti collaterali di Cefalotina Biopharma 1 g polv. e solv. soluz. iniett. 1 flac. + 1 fiala 4 ml

Eruzione maculopapulare, orticaria, reazione del tipo malattia da siero e anafilassi, eosinofila e febbre da farmaco (queste reazioni si verificano di solito nei pazienti con precedenti di ipersensibilità verso le cefalosporine e/o penicilline). Sono state segnalate neutropenia, trombocitopenia ed anemia emolitica. Si sono osservati inoltre aumenti transitori di SGOT, fosfatasi alcalina, azotemia e riduzione della clearance della creatinina (questi ultimi due in pazienti con pregressa compromissione renale). Dosi giornaliere superiori a 6 g per oltre 3 giorni possono essere associate a tromboflebite. Nausea e vomito sono stati riportati raramente. Sintomi da colite pseudomembranosa possono manifestarsi sia durante che dopo la somministrazione del farmaco.


CONSERVAZIONE




Conservare in luogo fresco ( non al di sopra di 25°C) ed al riparo dalla luce.


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