Claversal 500 mg 50 compresse rivestite

Ultimo aggiornamento: 05 aprile 2017
Farmaci - Claversal

Claversal 500 mg 50 compresse rivestite




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Teofarma

MARCHIO

Claversal

CONFEZIONE

500 mg 50 compresse rivestite

PRINCIPIO ATTIVO
mesalazina

FORMA FARMACEUTICA
compressa rivestita

GRUPPO TERAPEUTICO
Antinfiammatori

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
24 mesi

PREZZO
20,32 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Claversal 500 mg 50 compresse rivestite

CLAVERSAL compresse rivestite: colite ulcerosa e morbo di Crohn

CLAVERSAL supposte: colite ulcerosa a localizzazione rettale

CLAVERSAL è indicato sia nel trattamento delle fasi attive della malattia, sia nella prevenzione delle recidive.

Nella fase attiva di grado severo, può essere consigliabile l'associazione con trattamento cortisonico.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Claversal 500 mg 50 compresse rivestite

CLAVERSAL non va somministrato in caso di ipersensibilità al principio attivo, ai salicilati o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Non è altresì indicato in caso di preesistenti ulcere gastriche o duodenali. Il prodotto non va somministrato a pazienti con diatesi emorragica né a bambini di età inferiore ai 2 anni.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Claversal 500 mg 50 compresse rivestite

Deve essere usata cautela nel caso che la mesalazina sia somministrata a pazienti:

- con insufficienza renale o insufficienza epatica grave (considerato che l'acido 5-aminosalicilico viene principalmente eliminato tramite acetilazione e successiva escrezione urinaria)

È stata riportata nefrite interstiziale in seguito a trattamento con mesalazina. Pertanto i pazienti con funzione renale compromessa, riserva renale ridotta o i soggetti con rischio aumentato di sviluppare disfunzione renale in seguito all'uso di farmaci nefrotossici o altre condizioni patologiche concomitanti devono essere attentamente controllati per tutta la durata della terapia ed in particolare durante i primi mesi di trattamento. Il trattamento con mesalazina deve essere prontamente interrotto se la funzione renale subisce un significativo deterioramento. Si deve porre attenzione nell'assicurare una idratazione adeguata nei pazienti con funzione renale compromessa durante le riacutizzazioni della malattia infiammatoria intestinale.

In previsione del rischio raro di nefrite interstiziale associato al trattamento con mesalazina, si raccomanda, prima dell'inizio del trattamento, di monitorare la funzione renale di tutti i pazienti (con determinazione dei livelli di creatinina sierica). La funzionalità renale deve poi essere monitorata periodicamente durante il trattamento cronico, in base alla storia clinica del singolo paziente. Il trattamento con mesalazina deve essere interrotto immediatamente in caso di deterioramento della funzione renale.

- La mesalazina deve essere somministrata con cautela a pazienti con storia di ipersensibilità alla sulfasalazina; sebbene, in generale, le reazioni di ipersensibilità alla mesalazina sembrano essere meno frequenti di quelle osservate con sulfasalazina.

La mesalazina non deve essere somministrata con lattulosio o preparazioni simili che abbassano il pH fecale e possono prevenire il rilascio di mesalazina.

Per la forma orale, in pazienti che hanno una digestione gastrica eccezionalmente lenta o sono portatori di una stenosi pilorica, si potrà talora avere una liberazione di 5-ASA già nello stomaco con una conseguente irritazione gastrica ed una perdita di efficacia del farmaco.

Recidive dei segni e sintomi possono verificarsi sia dopo la sospensione del trattamento con CLAVERSAL sia durante trattamento di mantenimento inadeguato.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Claversal 500 mg 50 compresse rivestite

Può essere potenziato l'effetto ipoglicemizzante delle sulfoniluree.

Come con altri salicilati non si possono escludere interazioni con cumarinici, probenecid, sulfinpirazone, spironolattone, furosemide e rifampicina.

La mesalazina può ritardare l'escrezione di metotrexato.

Esistono evidenze in vitro che la mesalazina sia un inibitore debole dell'enzima tiopurina metiltransferasi (TPMT), metabolizzante l'azatioprina. Nei pazienti trattati in concomitanza con mesalazina, può verificarsi raramente un incremento degli effetti mielosoppressivi di azatioprina o 6-mercaptopurina.

È possibile il potenziamento di effetti indesiderati dei corticosteroidi a livello gastrico.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Claversal 500 mg 50 compresse rivestite

Salvo diversa prescrizione medica, si consigliano i seguenti dosaggi:

Compresse: 1 compressa 3 volte al giorno, da assumersi prima dei pasti con abbondante liquido. La posologia può essere aumentata sino a 8 compresse al giorno in pazienti con forme gravi.

Supposte: per il trattamento della colite e proctite ulcerosa 1 supposta 3 volte al giorno.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Claversal 500 mg 50 compresse rivestite

Il trattamento consiste nella lavanda gastrica/vomito indotto, unito ad una terapia di supporto e sintomatica. Non esiste un antidoto specifico.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Claversal 500 mg 50 compresse rivestite

Sono stati riportati raramente i seguenti eventi avversi con mesalazina:

Apparato gastointestinale: nausea, dolore addominale, diarrea e pancreatite. Sono stati riportati molto raramente esacerbazione dei sintomi della colite.

Sistema nervoso centrale: cefalea, neuropatia.

Cute ed annessi cutanei: rash (inclusi prurito ed orticaria). Raramente si può verificare irritazione locale in seguito a somministrazioni rettali contenenti mesalazina.

Renali: disturbi renali, inclusi casi di nefrite interstiziale acuta e cronica ed insufficienza renale.

Epatobiliari: in comune con altri salicilati, anomalie transitorie dei test di funzionalità epatica. Epatite.

Effetti ematologici: raramente sono state riportate alterazioni nella conta delle cellule ematiche periferiche come leucopenia, neutropenia, trombocitopenia ed anemia aplastica.

Ipersensibilità incluse alterazioni a livello polmonare e cardiaco: come con altri salicilati sono state riportate reazioni di ipersensibilità. Tali reazioni includono febbre, mialgia, artralgia, alveolite, miocardite e pericardite, sebbene queste reazioni siano anche state riportate come manifestazioni extra-intestinali della sottostante patologia intestinale. L'eventuale comparsa di queste ultime comporterà l'immediata interruzione del trattamento.


CONSERVAZIONE



Supposte: conservare al riparo da fonti di calore.


PATOLOGIE ASSOCIATE







Cerca nel sito


Cerca in

ARTICOLI     ESPERTO


Calcolo del peso ideale


Potrebbe interessarti
Amenorrea da sottopeso nelle giovani atlete. È rischio osteoporosi
Alimentazione
21 giugno 2018
Notizie e aggiornamenti
Amenorrea da sottopeso nelle giovani atlete. È rischio osteoporosi
Integrazione home made per l'attività fisica ricreativa
Alimentazione
20 giugno 2018
Notizie e aggiornamenti
Integrazione home made per l'attività fisica ricreativa
Gonfiore e distensione addominale: conosciamo causa e trattamento
Stomaco e intestino
19 giugno 2018
Notizie e aggiornamenti
Gonfiore e distensione addominale: conosciamo causa e trattamento
L'esperto risponde