Cleocin 2% crema vaginale 40 g + 7 applicatori monouso dosati

Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2018
Farmaci - Cleocin

Cleocin 2% crema vaginale 40 g + 7 applicatori monouso dosati




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Pfizer Italia S.r.l.

MARCHIO

Cleocin

CONFEZIONE

2% crema vaginale 40 g + 7 applicatori monouso dosati

ALTRE CONFEZIONI DI CLEOCIN DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
clindamicina fosfato

FORMA FARMACEUTICA
crema

GRUPPO TERAPEUTICO
Antibatterici

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
24 mesi

PREZZO
26,50 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Cleocin 2% crema vaginale 40 g + 7 applicatori monouso dosati

Vaginosi batteriche/vaginiti aspecifiche (vaginiti sostenute da: Gardnerella vaginalis, Mobiluncus s.p.p., Bacteroides s.p.p., Mycoplasma hominis, Peptostreptococcus s.p.p.).


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Cleocin 2% crema vaginale 40 g + 7 applicatori monouso dosati

La clindamicina è controindicata nelle pazienti con precedenti anamnestici di ipersensibilità al principio attivo, alla lincomicina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.

Inoltre la clindamicina è controindicata nei soggetti con precedenti anamnestici di colite legata all'uso degli antibiotici.

Non somministrare nell'età pediatrica non essendo stata accertata la sicurezza d'impiego e l'efficacia.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Cleocin 2% crema vaginale 40 g + 7 applicatori monouso dosati

Prima o dopo l'inizio della terapia con clindamicina può essere necessario indagare con adeguati esami di laboratorio l'eventuale presenza di altre infezioni, comprese quelle da Trichomonas vaginalis, Candida albicans, Chlamydia trachomatis e gonococchi.

L'uso della clindamicina può provocare la proliferazione di organismi resistenti, in particolare di lieviti. Qualora dovesse manifestarsi una superinfezione, intraprendere le misure terapeutiche adeguate.

CLEOCIN deve essere prescritto con cautela a pazienti con anamnesi positiva per malattie gastrointestinali, particolarmente coliti e agli individui atopici.

Sintomi indicativi di colite pseudomembranosa possono comparire durante o dopo il trattamento antimicrobico . La colite pseudomembranosa è stata segnalata con quasi tutti gli antibatterici, compresa la clindamicina, con livelli di gravità compresi tra lieve e potenzialmente letale. È importante quindi che questa diagnosi sia presa in considerazione nei pazienti che presentano diarrea in seguito alla somministrazione di antibatterici. I casi di gravità moderata possono migliorare con la sospensione del farmaco.

In presenza di diarrea pseudomembranosa si deve interrompere il trattamento con la clindamicina e prescrivere un'adeguata terapia antibatterica. In questa situazione sono controindicati i farmaci che inibiscono la peristalsi.

Si consiglia cautela nel prescrivere la clindamicina in pazienti con malattia infiammatoria intestinale come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa.

Come con tutte le infezioni vaginali, durante il trattamento con la crema vaginale a base di clindamicina si sconsigliano i rapporti sessuali. L'efficacia dei dispositivi contraccettivi quali i profilattici maschili e i diaframmi vaginali in lattice può diminuire se esposti alla base (come paraffina liquida) utilizzata nella clindamicina crema vaginale. L'uso di tali presidi è sconsigliato nelle 72 ore successive al trattamento con la crema vaginale a base di clindamicina, per la possibile riduzione dell'efficacia contraccettiva o della protezione nei confronti delle malattie sessualmente trasmesse.

Durante il trattamento con la crema vaginale a base di clindamicina è sconsigliato l'uso di altri prodotti vaginali, come tamponi e lavande vaginali.

Particolare attenzione va pure rivolta a precedenti allergici legati all'uso di farmaci o altri allergeni.

L'uso, specie se prolungato, dei prodotti topici, può dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione. Ove ciò si verifichi, occorre sospendere il trattamento ed adottare idonee misure terapeutiche.

Evitare il contatto con gli occhi.

I dati sull'uso di CLEOCIN in donne in gravidanza sono limitati pertanto non è raccomandato durante il primo trimestre e l'uso deve essere effettuato solo se strettamente necessario nel secondo e terzo trimestre . Non è noto se CLEOCIN venga escreto nel latte materno, pertanto si deve effettuare una valutazione rischio/beneficio prima del suo utilizzo durante l'allattamento .

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l'efficacia nei pazienti pediatrici non è stata stabilita.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti

Cleocin contiene alcool cetostearilico, che può causare reazioni cutanee locali (ad es. dermatiti da contatto).

Cleocin contiene glicole propilenico che può causare irritazione cutanea.



INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Cleocin 2% crema vaginale 40 g + 7 applicatori monouso dosati

Non sono disponibili informazioni sull'uso concomitante di altri medicinali per via vaginale con la clindamicina.

È stata dimostrata una resistenza crociata fra clindamicina e lincomicina.

La clindamicina per via sistemica ha proprietà di bloccante neuromuscolare che può potenziare l'attività di altri farmaci bloccanti neuromuscolari (per esempio: etere, tubocurarina, pancuronio). Deve essere quindi utilizzata con cautela nei pazienti che assumono tali farmaci .


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Cleocin 2% crema vaginale 40 g + 7 applicatori monouso dosati

Posologia

Un'applicazione al giorno di 5 g di crema (pari a 100 mg di clindamicina) al momento di coricarsi, per 3-7 giorni consecutivi.

Modo di somministrazione

Riempire completamente di crema l'applicatore ed introdurre profondamente in vagina, estrudendo completamente tutto il contenuto.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Cleocin 2% crema vaginale 40 g + 7 applicatori monouso dosati

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio con la clindamicina. La clindamicina fosfato contenuta nella crema vaginale applicata in vagina può essere assorbita in quantità sufficienti a produrre effetti sistemici.

In caso di sovradosaggio, effettuare un trattamento sintomatico e istituire una adeguata terapia di supporto secondo necessità.

L'ingestione accidentale del medicinale può produrre effetti comparabili alle concentrazioni terapeutiche della clindamicina orale.


CONSERVAZIONE



Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Non refrigerare o congelare.


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