Cloramfenicolo Succinato Sodico Fisiopharma im 1 flacone 1 g + 1 fiala 10 ml solv.

Ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2018
Farmaci - Cloramfenicolo Succinato Sodico Fisiopharma

Cloramfenicolo Succinato Sodico Fisiopharma im 1 flacone 1 g + 1 fiala 10 ml solv.




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Fisiopharma S.r.l.

MARCHIO

Cloramfenicolo Succinato Sodico Fisiopharma

CONFEZIONE

im 1 flacone 1 g + 1 fiala 10 ml solv.

PRINCIPIO ATTIVO
cloramfenicolo sodio succinato

FORMA FARMACEUTICA
Polvere

GRUPPO TERAPEUTICO
Antibatterici cloramfenicolici

CLASSE
H

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
3,43 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Cloramfenicolo Succinato Sodico Fisiopharma im 1 flacone 1 g + 1 fiala 10 ml solv.

Il cloramfenicolo per uso endovenoso è indicato quando la somministrazione orale non può essere effettuata a causa di vomito, diarrea o stati settici gravi e nel caso in cui altri farmaci meno tossici siano risultati inefficaci o controindicati.

Il cloramfenicolo è attivo verso numerosi batteri ed è indicato nel trattamento delle seguenti infezioni:

  • febbre tifoide e salmonellosi (Salmonella typhi);
  • meningite batterica (Haemophilus influenzae, Neisseria meningitidis);
  • rickettiosi (Rickettsia);
  • brucellosi (Brucella);
  • psittacosi (Chlamydophila psittaci);
  • linfogranuloma venereo (Lymphogranuloma-psittacosis);
  • infezioni urinarie da batteri Gram-negativi;
  • infezioni da batteri anaerobi (Cocci gram-positive cocci, Clostridium).



CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Cloramfenicolo Succinato Sodico Fisiopharma im 1 flacone 1 g + 1 fiala 10 ml solv.

  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti;
  • Depressione midollare
  • Allattamento
Il cloramfenicolo non deve essere somministrato per il trattamento di infezioni di lieve entità o per profilassi.

Il cloramfenicolo può interferire con i meccanismi di immunità e non deve essere somministrato durante la fase di immunizzazione attiva .


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Cloramfenicolo Succinato Sodico Fisiopharma im 1 flacone 1 g + 1 fiala 10 ml solv.

Limitare la somministrazione dell'antibiotico strettamente al periodo indicato dalle raccomandazioni specifiche per ogni infezione, possibilmente non oltre 2 settimane.

Nel corso del trattamento con cloramfenicolo è necessario monitorare attentamente i parametri ematologici.

Infatti, la somministrazione di cloramfenicolo, a dosi elevate e per terapie prolungate e ripetute, può indurre l'insorgenza di anemia aplastica, rilevabile anche dopo settimane o mesi dalla sospensione del trattamento.

Nei pazienti con compromissione della crasi ematica, il cloramfenicolo deve essere usato con molta cautela. Nelle terapie prolungate o ripetute, è necessario monitorare frequentemente la crasi ematica, interrompendo immediatamente il trattamento se i leucociti diminuiscono al di sotto di 4000 per mm3 e i granulociti del 40% (a meno che non si tratti di infezioni di per sé leucopenizzanti come la febbre tifoide); è possibile la comparsa di complicanze tardive.

L'uso di cloramfenicolo può determinare anche una diminuzione del tempo di protrombina per inibizione della flora batterica intestinale produttrice di vitamina K.

Nei pazienti con insufficienza epatica o renale, può essere necessario l'aggiustamento della dose .

Il trattamento con cloramfenicolo, come con altri antibiotici, può dare luogo a superinfezioni da agenti batterici insensibili o da miceti.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Cloramfenicolo Succinato Sodico Fisiopharma im 1 flacone 1 g + 1 fiala 10 ml solv.

Il cloramfenicolo è un inibitore del citocromo P450 e, pertanto, può determinare un aumento del tempo di dimezzamento di diversi farmaci con conseguente aumento della loro tossicità. Il cloramfenicolo diminuisce il metabolismo dei seguenti farmaci:

  • dicumarolo e warfarin;
  • fenitoina e fosfenitoina;
  • clopidogrel;
  • voriconazolo
  • ciclofosfamide;
  • ciclosporina;
  • tacrolimus;
  • fenobarbital;
  • rifampicina.
Il cloramfenicolo può interagire anche con i seguenti farmaci:

  • paracetamolo: può causare un aumento della tossicità del cloramfenicolo;
  • antibiotici beta-lattamici (penicilline e cefalosporine): si può verificare un antagonismo con il cloramfenicolo;
  • cianocobalammina: il cloramfenicolo può diminuire l'effetto della cianocobalammina;
  • entacapone: il cloramfenicolo può determinare una riduzione dell'escrezione biliare dell'entacapone con conseguente aumento della tossicità;
  • sulfonamidi ipoglicemizzanti (tolbutamide, clorpropamide, glimepiride ecc.): il cloramfenicolo può determinare un eccessiva risposta ipoglicemica;
  • ferro: il cloramfenicolo diminuisce l'efficacia del ferro;
  • metotrexato: il cloramfenicolo, inibendo la flora batterica intestinale, diminuisce l'assorbimento intestinale del metotrexato.
Inoltre, il cloramfenicolo può interferire con i meccanismi di immunità e non deve essere somministrato durante la fase di immunizzazioneattiva, ad esempio con toxoide del tetano o il vaccino vivo del tifo.

Il cloramfenicolo può determinare un risultato falso positivo nel test che sfrutta il metodo della riduzione del rame per la determinazione del glucosio nelle urine. In pazienti trattati con cloramfenicolo, si devono usare test delle urine basati sulle reazioni della glucosio-ossidasi.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Cloramfenicolo Succinato Sodico Fisiopharma im 1 flacone 1 g + 1 fiala 10 ml solv.

Il cloramfenicolo Fisiopharma deve essere somministrato per via endovenosa.

I dosaggi consigliati sono:

Adulti e adolescenti

La dose raccomandata per il trattamento della maggior parte delle infezioni è di 50-100 mg/kg/die divisa in 4 somministrazioni giornaliere (1 somministrazione ogni 6 ore).

Neonati fino a 2 settimane

La dose raccomandata per il trattamento della maggior parte delle infezioni è di 25 mg/kg/die divisa in 4 somministrazioni giornaliere (1 somministrazione ogni 6 ore).

Per i neonati sotto 1 settimana o con un peso inferiore a 2 kg la dose raccomandata è di 25 mg/kg/die ogni 24 ore (1 somministrazione giornaliera).

Per i neonati sopra 1 settimana e con un peso superiore a 2 kg la dose raccomandata è di 25 mg/kg/die divise in 2 somministrazioni giornaliere (1 somministrazione ogni 12 ore).

Neonati sopra le 2 settimane e bambini (fino a 12 anni)

La dose raccomandata per il trattamento della maggior parte delle infezioni è di 50 mg/kg/die divisa in 4 somministrazioni giornaliere (1 somministrazione ogni 6 ore).

Ridotta funzionalità renale

Sebbene il cloramfenicolo non si accumuli in maniera significativa anche in presenza di ridotta funzionalità renale, i pazienti con tale condizione possono eliminare più difficilmente il farmaco e possono necessitare di un aggiustamento del dosaggio. Per stabilire se è necessario un aggiustamento del dosaggio occorre monitorare frequentemente i livelli ematici del farmaco.

Ridotta funzionalità epatica

I pazienti con ridotta funzionalità epatica possono avere una ridotta capacità di eliminare il farmaco e, pertanto, può essere necessario un aggiustamento del dosaggio. Per stabilire se è necessario un aggiustamento del dosaggio occorre effettuare un monitoraggio dei livelli ematici del farmaco.

Per i pazienti con insufficienza epatica si raccomanda di utilizzare una dose di carico di 1 g seguita da 500 mg ogni 6 ore.

Per i pazienti affetti da cirrosi epatica la dose raccomandata è di 500 mg ogni 6 ore.

Per i pazienti affetti da ittero non bisogna superare la dose di 25 mg/kg/die.

Pazienti in dialisi

La quota di farmaco rimossa dall'emodialisi non è tale da giustificare in tutti i casi un aggiustamento del dosaggio.

Non occorre modificare il dosaggio nei pazienti sottoposti a dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD) o a emofiltrazione artero-venosa continua (CAVH).

La soluzione iniettabile deve essere preparata estemporaneamente sciogliendo la polvere in acqua per preparazioni iniettabili, soluzione fisiologica o soluzione glucosata al 5%, alle concentrazioni desiderate.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Cloramfenicolo Succinato Sodico Fisiopharma im 1 flacone 1 g + 1 fiala 10 ml solv.

Il sovradosaggio aumenta il rischio di complicazioni soprattutto di tipo ematologico legate alla tossicità diretta del cloramfenicolo .

Il cloramfenicolo viene rimosso dal sangue solo in parte con dialisi peritoneale o emodialisi. Nei neonati si è fatto ricorso sia a trasfusioni complete di sangue sia a emoperfusione su carbone per sovradosaggi di cloramfenicolo.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Cloramfenicolo Succinato Sodico Fisiopharma im 1 flacone 1 g + 1 fiala 10 ml solv.

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del cloramfenicolo organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Depressione del midollo osseo: può presentarsi in due forme diverse: la prima, dose-dipendente caratterizzata da agranulocitosi, anemia, leucopenia, trombocitopenia e reticolocitopenia; la seconda, non dose-correlata, è una forma molto grave di anemia aplastica che si sviluppa dopo un periodo di latenza di settimane o anche di mesi.

La depressione dell'eritropoiesi è più frequente in pazienti con insufficienza epatica o renale.

Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura

“Sindrome del bambino grigio“: tale manifestazione tossica è stata osservata in neonati cui sono state somministrate dosi elevate di cloramfenicolo. Essa è caratterizzata da distensione addominale, vomito, colorito cinereo, ipotermia, cianosi progressiva, collasso circolatorio e morte nel giro di poche ore o giorni. Sembra che la causa possa essere la mancata glucuronoconiugazione del cloramfenicolo, a causa dell'inadeguata attività della glucuroniltransferasi epatica durante le prime settimane di vita neonatale, e l'inadeguata escrezione renale del farmaco non coniugato.

Patologie gastrointestinali

Nausea, vomito, sensazione di sapore sgradevole (disgeusia), diarrea, stomatite, glossite, enterocolite, irritazione perineale.

Disturbi del sistema immunitario

Reazioni di ipersensibilità con l'insorgenza di febbre, eruzioni cutanee, anafilassi.

Patologie del sistema nervoso

Neurite ottica o periferica, ototossicità, mal di testa, confusione mentale.

Infezioni ed infestazioni

Reazione di Jarisch-Herxheimer, caratterizzata da brividi, cefalea, febbre e lesioni mucocutanee.

Disturbi psichiatrici

Depressione lieve e delirio.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Broncospasmo.

Patologie epatobiliari

Epatotossicità.

Segnalazione degli effetti indesiderati

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.




CONSERVAZIONE



Conservare nella confezione originale a temperatura ambiente.


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