Concor 10 mg 28 compresse

Ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2018
Farmaci - Concor

Concor 10 mg 28 compresse




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Dompé Farmaceutici S.p.A.

MARCHIO

Concor

CONFEZIONE

10 mg 28 compresse

PRINCIPIO ATTIVO
bisoprololo fumarato

FORMA FARMACEUTICA
compressa

GRUPPO TERAPEUTICO
Betabloccanti selettivi

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
6,34 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Concor 10 mg 28 compresse

Ipertensione arteriosa. Angina Pectoris.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Concor 10 mg 28 compresse

Bisoprololo è controindicato in pazienti con:

  • insufficienza cardiaca acuta o episodi di insufficienza cardiaca scompensata che richiedono terapia inotropa via endovena;
  • shock cardiogeno;
  • blocco atrio-ventricolare di II o III grado (senza pace-maker);
  • sindrome del nodo del seno;
  • blocco seno-atriale;
  • bradicardia con meno di 60 battiti/min. prima dell'inizio della terapia;
  • ipotensione (pressione sistolica inferiore a 100 mm Hg);
  • grave asma bronchiale o grave malattia polmonare ostruttiva e cronica;
  • stadio avanzato di occlusione arteriosa periferica e sindrome di Raynaud;
  • feocromocitoma non trattato ;
  • acidosi metabolica;
  • ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi e ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Generalmente controindicato in gravidanza e allattamento .


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Concor 10 mg 28 compresse

Bisoprololo deve essere usato con cautela in caso di:

  • insufficienza cardiaca (il trattamento dell'insufficienza cardiaca stabile cronica con bisoprololo deve essere iniziato con una speciale fase di determinazione della dose);
  • broncospasmo (asma bronchiale, malattie ostruttive delle vie aeree);
  • utilizzo di anestetici per inalazione; qualora fosse necessario interrompere la terapia prima di intervento chirurgico, l'interruzione sarà possibilmente attuata gradatamente fino a sospendere la somministrazione almeno 48 ore prima dell'intervento chirurgico;
  • diabete mellito con glicemia instabile; i sintomi di ipoglicemia potrebbero essere mascherati;
  • digiuno stretto;
  • terapia desensibilizzante in corso;
  • blocco atrio-ventricolare di I grado;
  • angina di Prinzmetal;
  • occlusione arteriosa periferica (potrebbe verificarsi un aumento dei disturbi specialmente all'inizio della terapia).
Nell'asma bronchiale o in altre malattie polmonari croniche ostruttive, dovrebbe essere somministrata una terapia concomitante con broncodilatatori.

In singoli casi, in pazienti con asma, può manifestarsi un aumento della resistenza delle vie aeree, quindi potrebbe essere necessario un aumento della dose di beta 2 stimolanti.

Come altri beta-bloccanti, bisoprololo potrebbe aumentare sia la sensibilità verso gli allergeni sia la gravità delle reazioni anafilattiche. Il trattamento con adrenalina non sempre mostra l'effetto terapeutico atteso.

Nei pazienti con psoriasi o famigliarità per la psoriasi, va valutato attentamente il rapporto rischio-beneficio prima della somministrazione di beta-bloccanti (bisoprololo).

Nei pazienti con feocromocitoma bisoprololo non deve essere somministrato disgiuntamente da un alfa-bloccante.

Durante la terapia con bisoprololo possono essere mascherati i sintomi di una tireotossicosi.

La sospensione della terapia con bisoprololo non deve essere fatta bruscamente se non necessario. Per ulteriori informazioni vedere sez. 4.2.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Concor 10 mg 28 compresse

Combinazioni sconsigliate:

Calcioantagonisti quali il verapamil ed in misura minore il diltiazem: effetto negativo sulla contrattilità e conduzione atrio-ventricolare. La somministrazione endovenosa di verapamil in pazienti sotto trattamento con beta-bloccanti può portare ad una profonda ipotensione ed a blocco atrio-ventricolare.

Clonidina: aumenta il rischio di “ipertensione secondaria“ nonché di una riduzione eccessiva della frequenza cardiaca e della conduzione cardiaca.

Inibitori di monoaminossidasi (tranne gli inibitori MAO-B): forte effetto ipotensivo dei beta-bloccanti, ma esiste anche il rischio di una crisi ipertensiva.

Combinazioni da usare con prudenza:

Calcioantagonisti quali i derivati della diidropiridina (ad es. nifedipina): aumentano il rischio di ipotensione, specialmente all'inizio del trattamento. In pazienti con latente insufficienza cardiaca, il trattamento concomitante con agenti beta-bloccanti può condurre al collasso cardiaco.

ACE-inibitori (ad es. captopril, enalapril): rischio di un'eccessiva diminuzione della pressione arteriosa all'inizio della terapia.

Farmaci antiaritmici di classe I (ad es. disopiramide, chinidina): l'effetto sul tempo di conduzione atriale può risultarne potenziato e l'effetto inotropo negativo aumentato.

Farmaci antiaritmici di classe III (ad es. amiodarone): l'effetto sul tempo di conduzione atriale può risultarne potenziato.

Farmaci parasimpaticomimetici (inclusa tacrina): il tempo di conduzione atrio-ventricolare può risultarne aumentato.

Altri beta-bloccanti, inclusi colliri, hanno effetto additivo.

Insulina e ipoglicemizzanti orali: intensificazione dell'effetto ipoglicemizzante. Il blocco dei beta-adrenocettori, inoltre, può mascherare i sintomi di ipoglicemia.

Anestetici: attenuazione del riflesso tachicardiaco ed aumento del rischio di ipotensione. La continuazione del beta-bloccaggio riduce il rischio di aritmia durante l'induzione e l'intubazione. L'anestesista deve essere informato quando il paziente è sottoposto a terapia con beta-bloccanti (ad es. bisoprololo).

Glicosidi digitalici: riduzione della frequenza cardiaca, aumento del tempo di conduzione atrio-ventricolare.

Farmaci inibitori della prostaglandin-sintetasi: diminuzione degli effetti ipotensivi.

Derivati dell'ergotamina: aggravamento dei disturbi del circolo periferico.

Agenti simpaticomimetici: la combinazione con bisoprololo può ridurre l'effetto di entrambi i farmaci. Potrebbe essere necessario aumentare la dose di adrenalina per contrastare reazioni allergiche.

Antidepressivi triciclici, barbiturici, fenotiazine, come con altri antiipertensivi: aumento dell'effetto di abbassamento della pressione arteriosa.

Rifampicina: possibile leggera riduzione della vita media del bisoprololo, a causa dell'induzione degli enzimi epatici che metabolizzano il farmaco. Normalmente non è necessaria una variazione del dosaggio.

Da tenere presente:

Meflochina: aumento del rischio di bradicardia

Concor potenzia l'azione depressiva centrale di alcool, analgesici e antistaminici.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Concor 10 mg 28 compresse

1 compressa da 10 mg al giorno, salvo diversa prescrizione medica.

La dose iniziale può essere di 1/2 compressa da 10 mg 1 volta al giorno. Se necessario, il dosaggio giornaliero può essere aumentato ad 1 compressa al giorno. Solo in casi isolati può essere necessario un aumento della dose a 2 compresse da 10 mg (in unica somministrazione) al giorno.

Grazie alle modalità di escrezione bilanciata, non sono necessari aggiustamenti posologici particolari in pazienti con insufficienza renale o epatica lieve o in terapia concomitante con farmaci induttori del metabolismo epatico (per es. rifampicina); solo nei casi gravi è opportuno non superare la dose giornaliera di 10 mg. La terapia con Concor non deve essere sospesa bruscamente; ciò vale in particolare in pazienti che soffrono di angina pectoris.

Le compresse devono essere inghiottite con un poco di liquido, se possibile al mattino, a stomaco pieno.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Concor 10 mg 28 compresse

I sintomi più comuni attesi in caso di sovradosaggio sono: bradicardia, ipotensione, broncospasmo, insufficienza cardiaca acuta e ipoglicemia. Ad oggi sono stati riportati pochi casi di sovradosaggio con bisoprololo (dose massima: 2000 mg). Sono state notate bradicardia e/o ipotensione. Tutti i pazienti sono guariti. C'è un'ampia variabilità individuale di sensibilità ad una singola dose elevata di bisoprololo. È quindi obbligatorio iniziare la terapia di questi pazienti con una titolazione graduale secondo lo schema riportato nella sezione 4.2.

In generale, in caso di sovradosaggio, il trattamento con bisoprololo deve essere interrotto ed instaurata una terapia di supporto e sintomatica. Dati limitati suggeriscono che bisoprololo è difficilmente dializzabile. In base alle azioni farmacologiche attese ed alle raccomandazioni di altri beta-bloccanti, devono essere prese in considerazione le seguenti misure generali, quando giustificato clinicamente:

  • Bradicardia: somministrare atropina per endovena. Se la risposta è inadeguata, può essere somministrata con cautela isoprenalina o un altro farmaco con proprietà cronotrope positive. In alcune circostanze potrebbe essere necessario l'inserimento di un pace-maker transvenoso.
  • Ipotensione: devono essere somministrati liquidi e vasopressori per via endovenosa. Potrebbe essere utile la somministrazione di glucagone per via endovenosa.
  • Blocco atrio-ventricolare (II o III grado): i pazienti dovrebbero essere monitorati attentamente e trattati con isoprenalina per infusione o potrebbe essere necessario introdurre un pace-maker per via transvenosa.
  • Peggioramento acuto dell'insufficienza cardiaca: somministrare diuretici per via endovenosa, farmaci inotropi, vasodilatatori.
  • Broncospasmo: somministrare broncodilatatori come isoprenalina, farmaci beta 2 simpaticomimetici e/o aminofillina.
  • Ipoglicemia: somministrare glucosio endovena.



CONSERVAZIONE



Nessuna


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