Dacarbazina Lipomed 200 mg polvere per soluzione iniettabile o per infusione 10 flaconi

Ultimo aggiornamento: 02 dicembre 2017
Farmaci - Dacarbazina Lipomed

Dacarbazina Lipomed 200 mg polvere per soluzione iniettabile o per infusione 10 flaconi




INDICE SCHEDA




INFORMAZIONI GENERALI



AZIENDA

Lipomed GmbH

MARCHIO

Dacarbazina Lipomed

CONFEZIONE

200 mg polvere per soluzione iniettabile o per infusione 10 flaconi

PRINCIPIO ATTIVO

dacarbazina

FORMA FARMACEUTICA

fiale/flaconcini + solvente

GRUPPO TERAPEUTICO

Antineoplastici alchilanti

CLASSE

C

RICETTA

medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

SCADENZA

36 mesi

PREZZO

286,00 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE




A cosa serve Dacarbazina Lipomed 200 mg polvere per soluzione iniettabile o per infusione 10 flaconi

Dacarbazina Lipomed è indicato per il trattamento dei pazienti con melanoma maligno metastatico.

Ulteriori indicazioni per l'uso della dacarbazina come componente di una polichemioterapia sono:

  • linfoma di Hodgkin in stadio avanzato
  • sarcomi dei tessuti molli in stadio avanzato negli adulti (ad eccezione del mesotelioma e del sarcoma di Kaposi).



CONTROINDICAZIONI




Quando non dev'essere usato Dacarbazina Lipomed 200 mg polvere per soluzione iniettabile o per infusione 10 flaconi

Dacarbazina Lipomed è controindicato nei casi seguenti:

  • ipersensibilità alla dacarbazina o ad uno qualsiasi degli eccipienti,
  • gravidanza o allattamento,
  • leucopenia e/o trombocitopenia,
  • grave patologia epatica o renale,
  • in associazione al vaccino contro la febbre gialla .



AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO




Cosa serve sapere prima di prendere Dacarbazina Lipomed 200 mg polvere per soluzione iniettabile o per infusione 10 flaconi

Si raccomanda di somministrare la dacarbazina unicamente sotto la supervisione di un medico specializzato in oncologia, che abbia a disposizione le attrezzature necessarie per il monitoraggio regolare degli effetti clinici, biochimici ed ematologici durante e dopo la terapia.

In presenza di sintomi di disfunzione epatica o renale o di una reazione di ipersensibilità, la terapia deve essere interrotta immediatamente.

In caso di malattia veno-occlusiva del fegato, la prosecuzione della terapia con dacarbazina è controindicata.

Nota: Durante la terapia, il medico responsabile deve essere consapevole della possibilità che si verifichi la rara e grave complicanza di necrosi epatica in seguito all'occlusione delle vene intraepatiche. Il monitoraggio regolare del volume, della funzione del fegato e dell'emocromo (in particolare degli eosinofili) è di particolare importanza. In singoli casi sospetti di malattia veno-occlusiva è stato efficace il trattamento precoce con alte dosi di corticosteroidi (ad esempio idrocortisone 300 mg/die), con o senza fibrinolitiche come l'eparina o l'attivatore tessutale del plasminogeno .

La terapia a lungo termine può essere causa di tossicità cumulativa a carico del midollo osseo. La possibile soppressione del midollo osseo richiede un attento monitoraggio degli eritrociti, dei leucociti e delle piastrine. La tossicità emopoietica può giustificare l'interruzione temporanea o definitiva della terapia.

Uno stravaso può causare danni tessutali e dolore intenso.

L'uso concomitante della fenitoina deve essere evitato perchè esiste il rischio di esacerbazione delle convulsioni, dovuto al ridotto assorbimento della fenitoina nell'apparato digerente .

Effetti immunosoppressivi/aumentata suscettibilità alle infezioni

La dacarbazina è un moderato agente immunosoppressivo. La somministrazione di vaccini vivi (vivi attenuati) a pazienti immunocompromessi a causa di un trattamento con agenti chemioterapici, comprendenti la dacarbazina, può causare infezioni gravi o fatali. La vaccinazione con vaccini vivi deve essere evitata nei pazienti trattati con dacarbazina. I vaccini inattivati possono essere utilizzati, se disponibili.

I medicinali epatotossici e l'alcool sono controindicati durante la chemioterapia.

Misure anticoncezionali

Gli uomini devono essere informati circa l'adozione di misure anticoncezionali durante la terapia e nei 6 mesi successivi al termine della terapia.

Somministrazione della dacarbazina ai bambini

Non possono essere formulate raccomandazioni specifiche per l'uso della dacarbazina nella popolazione pediatrica fino a che non siano disponibili ulteriori dati.

Manipolazione della dacarbazina

La dacarbazina deve essere manipolata in conformità alle procedure standard per i citostatici dotati di effetti mutageni, cancerogeni e teratogeni.




INTERAZIONI




Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Dacarbazina Lipomed 200 mg polvere per soluzione iniettabile o per infusione 10 flaconi

L'uso concomitante del vaccino contro la febbre gialla è controindicato a causa del rischio di una patologia sistemica fatale .

Poiché il rischio trombotico è aumentato in presenza di tumori, il trattamento anticoagulante è frequente. L'alta variabilità intra-individuale della coagulabilità durante la malattia e le possibili interazioni tra anticoagulanti orali e chemioterapia antineoplastica rendono necessari monitoraggi più frequenti dell'INR se il paziente deve essere trattato con anticoagulanti orali.

L'uso concomitante della fenitoina deve essere evitato perchè esiste il rischio di esacerbazione delle convulsioni, dovuto al ridotto assorbimento della fenitoina nell'apparato digerente .

L'uso concomitante di vaccini vivi attenuati deve essere evitato, perchè esiste il rischio di una patologia sistemica, eventualmente fatale. Questo rischio è aumentato nei soggetti già immunodepressi a causa della suddetta patologia. Si raccomanda di utilizzare un vaccino inattivato, se disponibile (poliomielite) .

L'uso concomitante di ciclosporina (e, per estrapolazione, di tacrolimus) deve essere valutato con attenzione, perchè l'uso di questi agenti induce un'immunosoppressione eccessiva, con rischio di linfoproliferativa.

L'uso concomitante di fotemustina può essere causa di tossicità polmonare acuta (sindrome da distress respiratorio dell'adulto). Fotemustina e dacarbazina non devono essere usate contemporaneamente. La dacarbazina deve essere somministrata oltre una settimana dopo la somministrazione della fotemustina.

In caso di trattamento pregresso o concomitante con effetti avversi sul midollo osseo (in particolare agenti citostatici, irradiazione), sono possibili interazioni mielotossiche.

Non sono stati effettuati studi per valutare un possibile metabolismo fenotipico. È stata identificata l'idrossilazione del composto originario a metaboliti dotati di attività antitumorale.

La dacarbazina viene metabolizzata dal citocromo P450 (CYP1A1, CYP1A2 e CYP2E1). Questo aspetto deve essere tenuto in considerazione in caso di somministrazione congiunta della dacarbazina con altri medicinali metabolizzati dagli stessi enzimi epatici.

La dacarbazina può potenziare gli effetti del metossipsoralene a causa della fotosensibilizzazione.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE




Come si usa Dacarbazina Lipomed 200 mg polvere per soluzione iniettabile o per infusione 10 flaconi

La terapia con Dacarbazina Lipomed deve essere effettuata da medici specializzati in oncologia o ematologia, rispettivamente.

La dacarbazina è sensibile all'esposizione alla luce. Tutte le soluzioni ricostituite devono essere adeguatamente protette dalla luce anche durante la somministrazione (set per infusione che non lascino passare la luce).

Durante la somministrazione della soluzione iniettabile occorre usare cautela per evitare uno stravaso nei tessuti, che causa dolore locale e danno tessutale. In caso di stravaso, la somministrazione deve essere interrotta immediatamente e la dose eventualmente rimanente deve essere somministrata in un'altra vena.

Per ridurre l'intensità della nausea e del vomito, il paziente deve evitare di assumere cibi prima della somministrazione della dacarbazina. Le escrezioni e il vomito devono essere maneggiati con cautela.

Possono essere applicati i regimi terapeutici descritti di seguito. Per ulteriori dettagli si rimanda alla letteratura scientifica attuale.

Melanoma maligno

La dacarbazina può essere utilizzata come agente singolo a dosi comprese tra 200 e 250 mg/m2 di area di superficie corporea/die come iniezione e.v. effettuata per 5 giorni ogni 3 settimane. In alternativa

all'iniezione endovenosa in bolo, la dacarbazina può essere somministrata come infusione breve (in 15-30 minuti).

Possono anche essere somministrati 850 mg/m2 di area di superficie corporea il giorno 1 e, successivamente, una volta ogni 3 settimane, come infusione endovenosa.

Linfoma di Hodgkin

La dacarbazina viene somministrata per via e.v. in una dose giornaliera di 375 mg/m2 di area di superficie corporea ogni 15 giorni in combinazione con doxorubicina, bleomicina e vinblastina (regime ABVD).

Sarcoma dei tessuti molli

Nei sarcomi dei tessuti molli negli adulti, la dacarbazina viene somministrata per via e.v. in dosi giornaliere di 250 mg/m2 di area di superficie corporea (giorni 1-5) in associazione con doxorubicina ogni 3 settimane (regime ADIC).

Durante il trattamento con dacarbazina devono essere effettuati controlli frequenti dell'emocromo e controlli della funzione epatica e renale. Poiché le reazioni gastrointestinali gravisi verificano frequentemente, è opportuno adottare misure antiemetiche e di supporto.

Poiché possono verificarsi gravi disturbi gastrointestinali ed ematologici, prima di ogni trattamento con Dacarbazina Lipomed deve essere effettuata una valutazione molto accurata del rapporto rischio-beneficio.

Durata della terapia

Il medico curante deve stabilire individualmente la durata della terapia, tenendo in considerazione il tipo e lo stadio della patologia, la terapia di combinazione effettuata, la risposta alla dacarbazina e i gli effetti avversi ad essa legati.

Nel linfoma di Hodgkin in stadio avanzato, una raccomandazione abituale prevede la somministrazione di 6 cicli di terapia di combinazione ABVD.

Nel melanoma maligno metastatico e nel sarcoma dei tessuti molli in stadio avanzato la durata del trattamento dipende dall'efficacia e dalla tollerabilità del singolo paziente.

Velocità di somministrazione dell'iniezione/infusione

Le dosi fino a 200 mg/m2 possono essere somministrate come iniezione endovenosa lenta in circa 1 minuto. Dosi maggiori (comprese tra 200 e 850 mg/m2) devono essere somministrate come infusione endovenosa in 15-30 minuti.

Si raccomanda di verificare innanzitutto la pervietà della vena iniettando 5-10 ml di soluzione per infusione isotonica di sodio cloruro o glucosio 5%. Le stesse soluzioni devono essere utilizzate dopo l'infusione per eliminare gli eventuali residui del medicinale dalla linea di infusione.

Dopo ricostituzione con acqua per preparazioni iniettabili e senza ulteriore diluizione con soluzione isotonica di sodio cloruro o glucosio 5%, le preparazioni di Dacarbazina Lipomed 200 sono ipo-osmolari (circa 100 mOsmol/kg) e devono quindi essere somministrate come iniezione endovenosa lenta, ad es. in 1 minuto, e non come iniezione e.v. in bolo in pochi secondi.

Popolazioni speciali

Pazienti con insufficienza renale/epatica: In presenza di sola insufficienza renale o epatica da lieve a moderata, generalmente non è necessario ridurre la dose. Nei pazienti con compromissione combinata renale ed epatica, l'eliminazione della dacarbazina è prolungata. Ciò nonostante, attualmente non possono essere formulate raccomandazioni validate di riduzione della dose.

Pazienti anziani

Poiché l'esperienza nei pazienti anziani è limitata, non possono essere formulate istruzioni specifiche negli anziani per l'uso della dacarbazina.

Bambini

Non possono essere formulate raccomandazioni specifiche per l'uso della dacarbazina nella popolazione pediatrica fino a che non siano disponibili ulteriori dati.

Per le istruzioni relative alla preparazione e alla ricostituzione, vedere paragrafo (qui non riportato) 6.6.


SOVRADOSAGGIO




Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Dacarbazina Lipomed 200 mg polvere per soluzione iniettabile o per infusione 10 flaconi

A seguito di un sovradosaggio si possono attendere una grave tossicità a carico del midollo osseo e anche aplasia midollare; l'insorgenza può essere ritardata fino a 2 settimane. Il tempo di insorgenza dei nadir dei leucociti e dei trombociti può raggiungere 4 settimane. Anche in caso di sovradosaggio solo sospetto, un attento monitoraggio ematologico a lungo termine è essenziale.

Non sono noti antidoti disponibili e quindi deve essere usata particolare cautela in occasione di ciascuna somministrazione per evitare il sovradosaggio.




CONSERVAZIONE




Non conservare a temperatura superiore ai 25 °C.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Per le condizioni di conservazione del medicinale ricostituito e diluito, vedere paragrafo (qui non riportato) 6.3.






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