Deltyba 50 mg 48 compresse rivestite con film

Ultimo aggiornamento: 02 dicembre 2017
Farmaci - Deltyba

Deltyba 50 mg 48 compresse rivestite con film




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Otsuka Pharmaceutical Italy S.r.l.

MARCHIO

Deltyba

CONFEZIONE

50 mg 48 compresse rivestite con film

PRINCIPIO ATTIVO
delamanid

FORMA FARMACEUTICA
compressa rivestita

GRUPPO TERAPEUTICO
Antitubercolari

CLASSE
H

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, da rinnovare volta per volta, vendibile al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti - infettivologo, pneumologo

PREZZO
2172,56 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Deltyba 50 mg 48 compresse rivestite con film

Deltyba è indicato per l'uso nell'ambito di un' opportuna terapia di associazione per la tubercolosi polmonare multi-resistente ai farmaci (MDR-TB) nei pazienti adulti, quando non è altrimenti possibile istituire un regime terapeutico efficace per ragioni di resistenza o di tollerabilità .

Le linee guida ufficiali sull'uso corretto degli agenti antibatterici devono essere tenuti in considerazione.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Deltyba 50 mg 48 compresse rivestite con film

  • Ipersensibilità al(ai) principio(i) attivo(i) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.
  • Albumina sierica < 2,8 g/dl .
  • Assunzione di farmaci forti induttori del CYP3A4 (per es. carbamazepina).



AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Deltyba 50 mg 48 compresse rivestite con film

Non ci sono dati sul trattamento con delamanid per più di 24 settimane consecutive.

Non ci sono dati clinici sull'uso di delamanid per il trattamento di

  • tubercolosi extrapolmonare (per es. sistema nervoso centrale, ossa)
  • infezioni dovute a specie micobatteriche diverse dal complesso M. tubercolosis
  • infezione latente con M. tuberculosis
Non ci sono dati clinici sull'uso di delamanid nel contesto di regimi di associazione usati per il trattamento di M. tuberculosis sensibile ai farmaci.

Delamanid deve essere usato esclusivamente in un opportuno regime di associazione per il trattamento della MDR-TB, come raccomandato dall'OMS per prevenire lo sviluppo di resistenza a delamanid.

Nel corso del trattamento si è verificata resistenza a delamanid. Il rischio di selezionare per la resistenza a delamanid sembra aumentare quando esso viene usato con un numero limitato di agenti ritenuti attivi e/o quando tali agenti supplementari non rientravano fra quelli considerati i più efficaci contro M. tuberculosis. Inoltre, limitati dati clinici indicano che l'aggiunta di delamanid a regimi per il trattamento della MDR-TB che resisteva a rifampicina e isoniazide ma altrimenti sensibile ha generato la massima efficacia, mentre l'uso di delamanid nel contesto dei migliori regimi disponibili formulabili per il trattamento della XRD-TB è stato associato con l'efficacia minima.

Prolungamento del QT

È stato osservato prolungamento del QT in pazienti trattati con delamanid. Questo prolungamento aumenta lentamente con il passare del tempo nelle prime 6-10 settimane di trattamento e successivamente rimane stabile. Il prolungamento del QTc è correlato in modo molto stretto al principale metabolita di delamanid, DM-6705. L'albumina plasmatica e il CYP3A4 regolano rispettivamente la formazione e il metabolismo di DM-6705 .

Portata dell'effetto di prolungamento dell'intervallo QT

In uno studio controllato verso placebo di pazienti con MRD-TB trattati con 100 mg di delamanid due volte al giorno, gli aumenti medi corretti rispetto al placebo del QTcF dal basale sono stati 7,6 ms a 1 mese e 12,1 ms a 2 mesi. 3% dei pazienti ha avuto un aumento di 60 ms o più ad un certo punto durante lo studio e 1 paziente ha evidenziato un intervallo QTcF > 500 ms . Non si sono verificati casi di torsioni di punta o di eventi temporalmente correlati indicativi di proaritmia.

Raccomandazioni generali

Si raccomanda di eseguire elettrocardiogrammi (ECG) prima di avviare il trattamento e con frequenza mensile durante l'intero ciclo di terapia con delamanid. Se si osserva un QTcF > 500 ms prima della dose iniziale di delamanid, oppure nel corso del trattamento con delamanid, il trattamento con delamanid non deve essere avviato, oppure deve essere sospeso. Se la durata dell'intervallo QTc supera 450/470 ms per i pazienti di sesso maschile/femminile durante il trattamento con delamanid, tali pazienti devono essere sottoposti a un monitoraggio ECG più frequente. Si raccomanda inoltre di misurare gli elettroliti sierici, per es. il potassio, al basale e di correggere le eventuali anomalie.

Considerazioni speciali

Fattori di rischio cardiaco

Non iniziare il trattamento con delamanid in pazienti che presentano i fattori di rischio seguenti, a meno che il possibile beneficio di delamanid non venga ritenuto superiore ai potenziali rischi. Tali pazienti devono ricevere un monitoraggio molto frequente degli ECG per l'intera durata del periodo di trattamento con delamanid

  • Prolungamento congenito accertato dell'intervallo QTc o qualunque altra condizione clinica con effetto risaputo di prolungamento dell'intervallo QTc, o QTc > 500 ms.
  • Anamnesi di aritmia cardiaca sintomatica o con bradicardia rilevante dal punto di vista clinico.
  • Condizioni cardiache rilevanti dal punto di vista clinico predisponenti ad aritmia, come grave ipertensione, ipertrofia ventricolare sinistra (inclusa cardiomiopatia ipertrofica) o scompenso cardiaco congestizio accompagnato da ridotta frazione di eiezione ventricolare sinistra.
  • Disturbi elettrolitici, in particolare ipokaliemia, ipocalcemia o ipomagnesiemia.
  • Assunzione di medicinali con effetto risaputo di prolungamento dell'intervallo QTc. Tali medicinali includono (ma non si limitano a):
    • Antiaritmici (per es. amiodarone, disopiramide, dofetilide, ibutilide, procainamide, chinidina, idrochinidina, sotalolo).
    • Neurolettici (per es. fenotiazine, sertindolo, sultopride, clorpromazina, aloperidolo, mesoridazina, pimozide, oppure tioridazina), antidepressivi.
    • Alcuni antimicrobici, compresi:
      • macrolidi (per es. eritromicina, claritromicina)
      • moxifloxacina, sparfloxacina
      • antifungini triazolici
      • pentamidina
      • saquinavir
  • Alcuni antistaminici non sedativi (per es. terfenadina, astemizolo, mizolastina).
  • Cisapride, droperidolo, domperidone, bepridil, difemanil, probucolo, levometadil, metadone, alcaloidi della vinca, triossido di arsenico.
Ipoalbuminemia

In uno studio clinico, la presenza di ipoalbuminemia è stata associata a un aumentato rischio di prolungamento dell'intervallo QTc in pazienti trattati con delamanid. Delamanid è controindicato nei pazienti con albumina <2,8 g/dl . I pazienti che avviano delamanid con albumina sierica < 3,4 g/dl o la cui albumina sierica si riduce fino a questo intervallo durante il trattamento devono essere sottoposti a monitoraggio molto frequente degli ECG per l'intera durata del periodo di trattamento con delamanid.

Co-somministrazione con forti inibitori del CYP3A4

La co-somministrazione di delamanid e un forte inibitore del CYP3A4 (lopinavir/ritonavir) è stata associata ad un'esposizione superiore del 30% al metabolita DM-6705, correlato a prolungamento del QTc.

Pertanto, se si ritiene necessario co-somministrare delamanid e qualunque forte inibitore del CYP3A4, si raccomanda un monitoraggio molto frequente degli ECG per l'intera durata del periodo di trattamento con delamanid.

Co-somministrazione di delamanid e chinoloni

Tutti i casi di prolungamento del QTcF oltre 60 ms sono stati associati all'uso concomitante di fluorochinolone. Pertanto, se si considera inevitabile la co-somministrazione per formulare un regime terapeutico adeguato per la MDR-TB, si raccomanda un monitoraggio molto frequente degli ECG per l'intera durata del periodo di trattamento con delamanid.

Compromissione epatica

Deltyba non è raccomandato nei pazienti con compromissione epatica da moderata a grave .

Pazienti con infezione da HIV

Non c'è esperienza nell'uso di delamanid in pazienti che ricevono terapia concomitante per HIV .

Limitazioni dei dati sull'efficacia di delamanid

Le attuali evidenze derivano da uno studio randomizzato controllato della durata di 2 mesi e da uno studio di estensione in aperto della durata di 6 mesi, in aggiunta all'esito a lungo termine ottenuto dopo la fine del trattamento per la MDR-TB .

Biotrasformazione ed eliminazione

Il profilo metabolico completo di delamanid nell'uomo non è ancora stato del tutto chiarito . Pertanto, non è possibile prevedere con sicurezza il potenziale di interazioni farmaco-farmaco di significatività clinica con delamanid e le possibile conseguenze, compreso l'effetto totale sull'intervallo QTc.

Eccipienti

Deltyba compresse rivestite con film contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Deltyba 50 mg 48 compresse rivestite con film

Il profilo metabolico completo e il modo di eliminazione di delamanid nell'uomo non sono ancora stati del tutto chiariti .

Effetti di altri medicinali su Deltyba

Induttori del citocromo P450 3A4

Studi clinici sulle interazioni farmaco-farmaco in soggetti sani hanno indicato una ridotta esposizione a delamanid, fino a 45% dopo 15 giorni di somministrazione concomitante del forte induttore del citocromo P450 (CYP) 3A4 (rifampicina 300 mg/die) con delamanid (200 mg/die). Con il debole induttore efavirenz, somministrato a una dose giornaliera di 600 mg per 10 giorni in associazione con delamanid 100 mg due volte al giorno, non è stata osservata una riduzione clinicamente significativa dell'esposizione a delamanid.

Medicinali anti-HIV

In studi clinici sulle interazioni farmaco-farmaco in soggetti sani, delamanid è stato somministrato in monoterapia (100 mg due volte al giorno) e con tenofovir (300 mg/die) o lopinavir/ritonavir (400/100 mg/die) per 14 giorni, e con efavirenz per 10 giorni (600 mg/die). L'esposizione a delamanid è rimasta invariata (differenza < 25%) con i farmaci tenofovir ed efavirenz per l'HIV, ma è aumentata leggermente con l'associazione di medicinali anti-HIV che contengono lopinavir/ritonavir.

Effetti di Deltyba su altri medicinali

Studi in vitro hanno mostrato che delamanid non ha inibito gli isoenzimi del CYP450.

Dagli studi in vitro risulta che delamanid e i metaboliti non hanno dimostrato alcun effetto sui trasportatori MDR1(p-gp), BCRP, OATP1, OATP3, OCT1, OCT2, OATP1B1, OATP1B3 e BSEP, a concentrazioni maggiori di circa 5-20 volte rispetto alla Cmax allo steady-state. Tuttavia, poichè le concentrazioni in sede intestinale possono superare di gran lunga questi multipli della Cmax, esiste la possibilità che delamanid abbia un effetto su tali trasportatori.

Medicinali antitubercolari

In uno studio clinico sulle interazioni farmaco-farmaco in soggetti sani, delamanid è stato somministrato in monoterapia (200 mg/die) e con rifampicina/isoniazide/pirazinamide (300/720/1800 mg/die) o con etambutolo (1100 mg/die) per 15 giorni. L'esposizione ai farmaci concomitanti anti-TB (100 mg due volte al giorno), con tenofovir (300 mg), lopinavir/ritonavir (400/100 mg) per 14 giorni e con efavirenz per 10 giorni (600 mg/die). Delamanid somministrato in associazione con i farmaci anti-HIV tenofovir, lopinavir/ritonavir ed efavirenz non ha influito sull'esposizione a tali medicinali.

Medicinali con potenziale per il prolungamento del QTc

Fare attenzione nell'uso di delamanid in pazienti che ricevono già medicinali associati al prolungamento del QT . La co-somministrazione di moxifloxacina e delamanid nei pazienti con MDR-TB non è stata studiata. L'uso della moxifloxacina non è raccomandato nei pazienti trattati con delamanid.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Deltyba 50 mg 48 compresse rivestite con film

Il trattamento con delamanid deve essere iniziato e monitorato da un medico con esperienza nella gestione di Mycobacterium tuberculosis multi-resistente ai farmaci.

Delamanid deve essere sempre somministrato nel contesto di un opportuno regime di associazione per il trattamento della tubercolosi multi-resistente ai farmaci (MDR-TB) . Il trattamento con un opportuno regime di associazione deve proseguire dopo il termine del periodo di trattamento di 24 settimane con delamanid ai sensi delle linee guida dell'OMS.

Si raccomanda di somministrare delamanid mediante la diretta osservazione del trattamento (DOT).

Posologia

La dose raccomandata per gli adulti è 100 mg due volte al giorno per 24 settimane.

Pazienti anziani (età > 65 anni)

Non ci sono dati disponibili negli anziani.

Compromissione renale

L'aggiustamento della dose non è considerato necessario in pazienti con compromissione renale lieve o moderata. Non ci sono dati sull'uso di delamanid in pazienti con compromissione renale grave e il suo uso non è raccomandato .

Compromissione epatica

L'aggiustamento della dose non è considerato necessario in pazienti con lieve compromissione epatica. Delamanid non è raccomandato in pazienti con compromissione epatica da moderata a grave .

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l'efficacia di delamanid nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni non sono state ancora stabilite.

Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione

Per uso orale.

Delamanid deve essere assunto con cibo.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Deltyba 50 mg 48 compresse rivestite con film

Non sono stati osservati casi di sovradosaggio con delamanid negli studi clinici. Tuttavia, ulteriori dati clinici mostrano che nei pazienti trattati con 200 mg due volte al giorno, ossia un totale di 400 mg di delamanid al giorno, il complessivo profilo di sicurezza è rapportabile a quello dei pazienti in terapia con la dose raccomandata di 100 mg due volte al giorno. Sono state però osservate alcune reazioni con una frequenza maggiore, e il tasso di prolungamento del QT è aumentato in modo correlato alla dose.

Il trattamento del sovradosaggio deve comportare l'istituzione immediata di misure per eliminare delamanid dal tratto gastrointestinale, oltre a cure di sostegno secondo necessità. Eseguire un frequente monitoraggio con ECG.


CONSERVAZIONE



Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidità.


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