Efedrina Cloridrato Galenica Senese im ev 1 fiala 25 mg 1 ml

Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2017
Farmaci - Efedrina Cloridrato Galenica Senese

Efedrina Cloridrato Galenica Senese im ev 1 fiala 25 mg 1 ml




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Industria Farmaceutica Galenica Senese S.r.l.

MARCHIO

Efedrina Cloridrato Galenica Senese

CONFEZIONE

im ev 1 fiala 25 mg 1 ml

ALTRE CONFEZIONI DI EFEDRINA CLORIDRATO GALENICA SENESE DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
efedrina cloridrato

FORMA FARMACEUTICA
soluzione (uso interno)

GRUPPO TERAPEUTICO
Adrenergici respiratori

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
2,02 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Efedrina Cloridrato Galenica Senese im ev 1 fiala 25 mg 1 ml

Trattamento acuto del broncospasmo.

Trattamento e prevenzione dell'ipotensione indotta da anestesia spinale, epidurale o intratecale.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Efedrina Cloridrato Galenica Senese im ev 1 fiala 25 mg 1 ml

Ipersensibilità al principio attivo, alle amine simpaticomimetiche o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Glaucoma ad angolo chiuso.

Psicosi.

Generalmente controindicato in gravidanza e allattamento .


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Efedrina Cloridrato Galenica Senese im ev 1 fiala 25 mg 1 ml

Usare estrema cautela nel somministrare il farmaco nelle seguenti situazioni:

  • angina pectoris
  • malattie cardiache croniche
  • ipertrofia prostatica
  • età avanzata
  • gravidanza con pressione arteriosa materna superiore a 130/80.
La somministrazione di efedrina cloridrato in pazienti con insufficienza cardiaca congestizia o cardiopatia ischemica può determinare dolore anginoso in quanto il farmaco aumenta il consumo di ossigeno.

I farmaci simpaticomimetici, incluso Efedrina Cloridrato Galenica Senese, possono determinare effetti indesiderati a livello cardiovascolare. I dati postmarketing ed i dati di letteratura hanno evidenziato rari casi di ischemia miocardica associata all'uso di farmaci betaagonisti. I pazienti affetti da gravi patologie cardiache (per esempio malattie ischemiche del miocardio, aritmie o grave scompenso cardiaco) che ricevono Efedrina Cloridrato Galenica Senese dovrebbero informare il medico in caso di dolore al petto o altri sintomi di peggioramento della patologia cardiaca. Particolare attenzione dove essere posta alla valutazione dei sintomi come dispnea o dolore toracico in quanto tali sintomi potrebbero avere sia origine respiratoria che cardiaca.

Il medicinale deve essere somministrato con cautela in caso di diabete, ipertensione o altri disordini cardiovascolari, tireotossicosi.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti: niente da segnalare.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Efedrina Cloridrato Galenica Senese im ev 1 fiala 25 mg 1 ml

Efedrina Cloridrato non dovrebbe essere utilizzato in associazione con altri medicinali simpaticomimetici.

La somministrazione di agenti alfa-bloccanti ne riduce la risposta vasopressoria.

La somministrazione di agenti beta-bloccanti (come il propranololo) può determinare il blocco degli effetti a livello cardiaco e bronchiale.

Porre particolare attenzione all'associazione di Efedrina Cloridrato con i seguenti medicinali:

  • idrocarburi alogenati, come il ciclopropano e alotano: può insorgere aritmia cardiaca in quanto tali farmaci aumentano la sensibilità del miocardio e gli effetti dell'efedrina;
  • guanetidina: diminuzione dell'effetto ipotensivo della guanetidina;
  • farmaci IMAO (es. furazolidone, isocarbossazide, iproniazide, pargilina, fenelezina, selegelina): possono determinare crisi ipertensive. La somministrazione di efedrina determina un maggior rilascio di noradrenalina dai depositi neuronali che, unita alla riduzione del metabolismo delle monoaminoossidasi (MAO) indotta dai farmaci suddetti, si traduce in una maggiore stimolazione recettoriale;
  • procarbazina: può determinare crisi ipertensive;
  • sodio bicarbonato: può determinare ipertensione e tachicardia poichè riduce l'eliminazione renale di efedrina;
  • aminofillina, teofillina, etilendiamina: aumento del rischio e della severità degli effetti collaterali (nausea, vomito, insonnia);
  • glicosidi cardioattivi: sensibilizzazione del miocardio agli effetti dell'efedrina.



POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Efedrina Cloridrato Galenica Senese im ev 1 fiala 25 mg 1 ml

Trattamento del broncospasmo

Adulti e adolescenti: da 12,5 a 25 mg somministrati per via intramuscolare, sottocutanea o endovenosa.

Bambini (fino a 12 anni di età): 750 microgrammi per kg di peso corporeo 25 mg per m2 di superficie corporea, somministrati per via sottocutanea o endovenosa, a seconda della risposta del paziente.

Trattamento dell'ipotensione indotta da anestesia spinale, epidurale o intratecale

Adulti e adolescenti: da 25 a 50 mg per via sottocutanea o intramuscolare oppure per via endovenosa qualora sia richiesta una rapida risposta pressoria.

Bambini (fino a 12 anni di età): 0,2 – 0,3 mg per kg di peso corporeo, da ripetere ogni 4-6 ore a seconda della risposta del paziente.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Efedrina Cloridrato Galenica Senese im ev 1 fiala 25 mg 1 ml

Sintomi

Dosi eccessive di efedrina possono causare arrossamento del viso, sudorazione, vomito, tachicardia, tachiaritmie ed ipertensione.

Trattamento

Il sovradosaggio può essere contrastato con la somministrazione di 50-100 mg di clorpromazina per via intramuscolare o endovenosa. La diuresi forzata acida può accelerare l'eliminazione del farmaco.


CONSERVAZIONE



Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.


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