Enalapril + Idroclorotiazide Angelini 20 mg + 12,5 mg 14 compresse

Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2018
Farmaci - Enalapril + Idroclorotiazide Angelini

Enalapril + Idroclorotiazide Angelini 20 mg + 12,5 mg 14 compresse




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco A.C.R.A.F S.p.A. - Sede Legale

MARCHIO

Enalapril + Idroclorotiazide Angelini

CONFEZIONE

20 mg + 12,5 mg 14 compresse

PRINCIPIO ATTIVO
enalapril + idroclorotiazide

FORMA FARMACEUTICA
compressa

GRUPPO TERAPEUTICO
ACE inibitori + diuretici

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
4,40 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Enalapril + Idroclorotiazide Angelini 20 mg + 12,5 mg 14 compresse

Trattamento dell'ipertensione essenziale.

La combinazione a dose fissa è indicata nei pazienti la cui pressione arteriosa non è controllata in modo adeguato da Enalapril in monoterapia.

La dose fissa può anche sostituire l'associazione di Enalapril maleato 20 mg e Idroclorotiazide 12,5 mg in pazienti stabilizzati con singoli principi attivi somministrati separatamente alle stesse proporzioni.

La combinazione a dose fissa non è adatta per la terapia iniziale.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Enalapril + Idroclorotiazide Angelini 20 mg + 12,5 mg 14 compresse

  • Ipersensibilità a Enalapril maleato, Idroclorotiazide o ad uno qualsiasi degli eccipienti di Enalapril maleato/Idroclorotiazide 20 mg/12,5 mg.
  • Compromissione renale grave (clearance della creatinina <30 ml/min).
  • Anuria.
  • In presenza di anamnesi di angioedema associato a trattamento precedente con un ACE-inibitore.
  • In pazienti con angioedema ereditario o idiopatico.
  • Ipersensibilità a farmaci sulfonamidi-derivati.
  • Durante il 2° e il 3° trimestre di gravidanza .
  • Compromissione epatica grave/encefalopatia epatica.
  • L'uso concomitante di Enalapril maleato/idroclorotiazide 20 mg/12,5 mg compresse con prodotti contenenti aliskiren è controindicato in pazienti con il diabete mellito o disfunzione renale (GFR < 60 ml/min/1,73 m2) .



AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Enalapril + Idroclorotiazide Angelini 20 mg + 12,5 mg 14 compresse

Enalapril maleato/Idroclorotiazide

Ipotensione sintomatica e squilibrio idro-elettrolitico

L'ipotensione sintomatica è un evento raro nel paziente iperteso senza complicanze. Nei pazienti ipertesi in terapia con Enalapril maleato/Idroclorotiazide 20 mg/12,5 mg, l'ipotensione sintomatica compare più facilmente se il paziente è arrivato alla deplezione volumetrica, ad esempio in seguito a terapia diuretica, dieta iposodica, dialisi, diarrea o vomito . In questi pazienti deve essere intrapreso un regolare monitoraggio degli elettroliti plasmatici. Occorre prestare particolare attenzione in caso di pazienti affetti da malattia cardiaca ischemica o cerebrovascolare, nei quali un eccessivo abbassamento della pressione arteriosa può portare a infarto del miocardio o ad un evento cerebrovascolare. Ipotensione sintomatica è stata osservata in pazienti con insufficienza cardiaca, con o senza insufficienza renale. È più probabile che tale condizione si verifichi in pazienti con insufficienza cardiaca di grado più severo, come conseguenza dell'uso di dosi elevate di diuretici dell'ansa, iponatremia o compromissione della funzionalità renale. In questi pazienti la terapia deve essere iniziata sotto controllo medico, preferibilmente in ospedale, e i pazienti devono essere seguiti attentamente ogni volta che si ha un aggiustamento della dose di Enalapril e/o del diuretico.

Se si verifica ipotensione, il paziente deve essere posto in posizione supina e ricevere infusione endovenosa di soluzione salina, se necessario. Una risposta ipotensiva transitoria non rappresenta controindicazione ad ulteriori dosi, che di solito possono essere somministrate senza difficoltà dopo l'aumento della pressione sanguigna in seguito all'espansione del volume. Di norma, il trattamento può essere somministrato a dosaggi ridotti o altrimenti, uno dei due principi attivi può essere adeguatamente usato in monoterapia senza difficoltà, una volta risalita la pressione dopo espansione del volume.

Un ulteriore abbassamento della pressione sanguigna sistemica, può verificarsi con Enalapril in pazienti con insufficienza cardiaca che presentano pressione sanguigna normale o bassa. Tale effetto è previsto e, di norma, non costituisce una ragione valida per sospendere il trattamento. Se l'ipotensione diviene sintomatica, possono rendersi necessarie la riduzione della dose e/o la sospensione del diuretico e/o di Enalapril.

Compromissione della funzionalità renale

In pazienti con compromissione della funzionalità renale (clearance della creatinina <80 ml/min e >30 ml/min) Enalapril maleato/Idroclorotiazide 20 mg/12,5 mg non deve essere somministrato fino a che la titolazione di Enalapril non abbia dimostrato la necessità della dose contenuta in questa formulazione .

Con la somministrazione di Enalapril in associazione a diuretico, alcuni pazienti ipertesi senza alcuna evidente nefropatia preesistente, hanno sviluppato un innalzamento dei valori di azotemia e di creatinina . In tal caso potrebbe essere necessaria una sospensione della terapia con Enalapril maleato/Idroclorotiazide 20 mg/12,5 mg. Tale condizione può aumentare la possibilità di stenosi dell'arteria renale .

Iperpotassiemia

La combinazione di Enalapril e diuretico a basse dose non consente di escludere la possibilità che si verifichi iperpotassiemia .

Tuttavia, una terapia concomitante con un ACE-inibitore e un diuretico risparmiatore di potassio non esclude l'insorgere di ipopotassiemia, in particolare in pazienti diabetici o con insufficienza renale. Il potassio plasmatico deve essere regolarmente monitorato.

Litio

La combinazione del litio con Enalapril e agenti diuretici è generalmente sconsigliata .

Lattosio

Ogni compressa di Enalapril maleato/Idroclorotiazide 20 mg/12,5 mg contiene 89,6 mg di lattosio. I pazienti affetti da problemi ereditari rari di intolleranza al galattosio da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

Enalapril maleato

Stenosi della valvola aortica/cardiomiopatia ipertrofica

Come con altri vasodilatatori, gli ACE-inibitori devono essere usati con cautela in pazienti con ostruzione del tratto di efflusso ventricolare sinistro e vanno evitati in caso di shock cardiogeno e di ostruzione significativa dal punto di vista emodinamico.

Compromissione della funzionalità renale

In associazione ad Enalapril, è stata riportata insufficienza renale soprattutto in pazienti con grave insufficienza cardiaca o affetti da malattie renali di base, inclusa la stenosi dell'arteria renale. Se diagnosticata prontamente e adeguatamente trattata, l'insufficienza renale associata alla terapia con Enalapril è in genere reversibile .

Ipertensione renovascolare

Esiste un aumentato rischio di ipotensione e di insufficienza renale quando pazienti con stenosi bilaterale dell'arteria renale o stenosi dell'arteria in un singolo rene funzionante sono trattati con ACE-inibitori. La perdita della funzionalità renale può verificarsi anche solo con lievi variazioni della creatinina sierica. In questi pazienti la terapia deve essere iniziata sotto stretto controllo medico, con basse dosi, attenta titolazione e monitoraggio della funzionalità renale.

Trapianto di rene

Non vi è alcuna esperienza circa la somministrazione di Enalapril in pazienti sottoposti di recente a trapianto di rene. Il trattamento con Enalapril non è pertanto raccomandato.

Pazienti emodializzati

L'uso di Enalapril non è indicato nei pazienti che richiedono dialisi per insufficienza renale. Reazioni anafilattoidi sono state descritte in pazienti in dialisi con membrane a flusso elevato (es. AN 69®) trattati contemporaneamente con un ACE-inibitore. In questi pazienti deve essere considerato l'uso di un diverso tipo di membrana per dialisi o una classe differente di agenti antiipertensivi.

Insufficienza epatica

Raramente gli ACE-inibitori sono stati associati a una sindrome che inizia con ittero colestatico o epatite e progredisce fino a necrosi epatica fulminante e (talora) fino al decesso. Il meccanismo di questa sindrome non è chiarito. I pazienti che assumono ACE-inibitori e che sviluppano ittero o manifestano marcato incremento degli enzimi epatici devono sospendere l'ACE-inibitore ed essere seguiti in maniera appropriata dal punto di vista medico .

Neutropenia/agranulocitosi

Neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia e anemia sono state segnalate in pazienti che assumevano ACE-inibitori. La neutropenia si è manifestata raramente in pazienti con funzionalità renale normale senza altri fattori di rischio. Enalapril va somministrato con estrema cautela in pazienti affetti da collagenopatia vascolare, in terapia immunodepressiva, in trattamento con allopurinolo e procainamide o che presentino concomitanza di questi fattori complicanti, in particolare se affetti da preesistente compromissione della funzionalità renale. Alcuni di questi pazienti sviluppano infezioni gravi che in certi casi non rispondono alla terapia antibiotica intensiva. Se tali pazienti assumono Enalapril, è consigliabile un monitoraggio periodico della conta dei leucociti ed i pazienti medesimi vanno informati della necessità di riferire qualsiasi sintomo di infezione.

Iperpotassiemia

Aumenti del potassio sierico sono stati riportati in pazienti trattati con ACE-inibitori, incluso Enalapril. I fattori di rischio per lo sviluppo di iperpotassiemia includono insufficienza renale, peggioramento della funzionalità renale, età (> 70 anni), diabete mellito, eventi intercorrenti, in particolare disidratazione, scompenso cardiaco acuto, acidosi metabolica e l'uso associato di diuretici risparmiatori di potassio (spironolattone, eplerenone, triamterene o amiloride), supplementi di potassio o sostituti del sale contenenti potassio; oppure pazienti che assumono altri farmaci associati all'aumento di potassio sierico (per esempio eparina). L'uso di supplementi di potassio, diuretici risparmiatori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio, in particolare in pazienti con compromissione della funzionalità renale, può portare ad un significativo incremento del potassio sierico. L'iperpotassiemia può causare gravi aritmie, a volte fatali. Se si ritiene necessario l'uso concomitante dei farmaci sopra menzionati, si raccomandano cautela ed un frequente monitoraggio del potassio sierico .

Pazienti diabetici

Nei pazienti diabetici in terapia con farmaci antidiabetici orali o insulina che hanno iniziato il trattamento con un ACE-inibitore, il controllo glicemico deve essere mantenuto sotto controllo attentamente, specialmente durante il primo mese di terapia associata .

Ipersensibilità/edema angioneurotico

Edema angioneurotico del volto, delle estremità, delle labbra, della lingua, della glottide e/o della laringe è stato riportato in pazienti trattati con inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, incluso Enalapril maleato. Tale condizione potrebbe verificarsi in qualsiasi momento della terapia. In questi casi, occorre interrompere prontamente l'assunzione di Enalapril maleato/idroclorotiazide 20 mg/12,5 mg ed effettuare un attento monitoraggio per garantire la completa regressione della sintomatologia, prima di dimettere i pazienti. Nei casi in cui l'enfiagione è limitata al volto e alle labbra, la situazione di solito si normalizza senza bisogno di alcun trattamento, anche se gli antistaminici sono risultati utili nell'alleviare la sintomatologia. Anche nei casi in cui è presente solo il gonfiore della lingua, senza difficoltà respiratorie, i pazienti possono richiedere una osservazione prolungata, poichè il trattamento con antistaminici e corticosteroidi può non essere sufficiente.

Molto raramente sono stati riportati decessi dovuti ad angioedema associato a edema laringeo o a edema della lingua. È possibile che in pazienti affetti da edema della lingua, glottide o laringe, particolarmente in quelli con anamnesi di chirurgia delle vie aeree, si verifichi l'ostruzione delle vie aeree. Nei casi di coinvolgimento di lingua, glottide o laringe, con probabile ostruzione delle vie aeree, va adottata prontamente una terapia appropriata, sotto forma di somministrazione per via sottocutanea di soluzione di epinefrina 1:1000 (da 0,3 ml a 0,5 ml) e/o misure per assicurare la pervietà delle vie aeree.

È stato notato che gli ACE-inibitori sono causa di maggiore frequenza di angioedema nei pazienti neri rispetto a pazienti non-neri. In generale, sembra che i pazienti neri presentino un rischio maggiore di angioedema.

Il rischio di angioedema, durante l'assunzione di un ACE-inibitore, può aumentare nei pazienti con storia di angioedema da non collegarsi a terapia con ACE-inibitore .

Reazioni anafilattoidi durante un trattamento desensibilizzante con imenotteri

Raramente, pazienti sottoposti a trattamento desensibilizzante con veleno di imenotteri, hanno manifestato reazioni anafilattoidi potenzialmente fatali. Tali reazioni si sono evitate con la temporanea sospensione dell'ACE-inibitore prima di ciascuna desensibilizzazione.

Reazioni anafilattoidi durante LDL-aferesi

Raramente, pazienti in trattamento con ACE-inibitori durante aferesi di lipoproteine a bassa densità (LDL) con destran-solfato hanno manifestato reazioni anafilattoidi potenzialmente fatali. Tali reazioni sono state evitate con la sospensione temporanea dell'ACE-inibitore prima di ogni aferesi.

Tosse

Durante il trattamento con ACE-inibitori è stata riferita tosse. Comunemente la tosse si presenta come non produttiva, persistente e si risolve con l'interruzione della terapia. La tosse indotta dall'utilizzo di ACE-inibitori va tenuta presente come parte della diagnosi differenziale della tosse.

Chirurgia/anestesia

In pazienti sottoposti ad intervento di alta chirurgia o durante anestesia con agenti ipotensivi, l'Enalapril può inibire la formazione di angiotensina II in seguito a rilascio compensativo di renina. Se si dovesse verificare ipotensione che si ritenga dovuta a tale meccanismo, occorre intervenire con espansione di volume .

Doppio blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS)

È dimostrato che l'uso concomitante di ACE-inibitori, bloccanti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e ridotta funzionali renale (inclusa l'insufficienza renale acuta). Il doppio blocco del RAAS attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, bloccanti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren non è pertanto raccomandato .

Se la terapia del doppio blocco è considerata assolutamente necessaria questo deve accadere sotto il controllo dello specialista e soggetto a frequente stretto monitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione del sangue. Gli ACE-inibitori e i bloccanti dei recettori dell'angiotensina II non devono essere utilizzati contemporaneamente in pazienti affetti da nefropatia diabetica.

Gravidanza e allattamento

Gli ACE-inibitori non devono essere iniziati durante la gravidanza. A meno che la terapia continuativa con un ACE-inibitore non sia considerata essenziale, i pazienti che hanno pianificato una gravidanza dovrebbero adottare un trattamento antiipertensivo alternativo che abbia un profilo di sicurezza adatto all'utilizzo in gravidanza. Quando viene diagnosticata la gravidanza, il trattamento con ACE-inibitori deve essere interrotto immediatamente e, se necessario, deve essere iniziata una terapia alternativa .

Si sconsiglia l'uso di Enalapril durante l'allattamento.

Differenze etniche

Come con altri inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, Enalapril sembra essere meno efficace nell'abbassare la pressione sanguigna nei i pazienti neri rispetto ai non-neri, forse a causa di una maggiore prevalenza di condizioni di renina bassa nella popolazione nera ipertesa.

Idroclorotiazide

Compromissione della funzionalità renale

I diuretici tiazidici potrebbero non essere adatti ai pazienti con compromissione della funzionalità renale e sono inefficaci nei pazienti con insufficienza renale di grado da moderato a severo (clearance della creatinina al massimo pari a 30 ml/min) . Negli anziani, il valore soglia della clearance della creatinina deve essere modificato in funzione dell'età, del peso e del sesso del paziente.

L'ipovolemia, dovuta alla perdita di fluidi e di sodio indotta dai diuretici all'inizio del trattamento, provoca una riduzione della filtrazione glomerulare. Ciò può causare un aumento di urea e creatinina sierica. Questa forma di insufficienza renale transitoria non comporta alcuna conseguenza nei pazienti con funzionalità renale normale, ma può peggiorare un'insufficienza renale preesistente.

I tiazidici devono essere usati con cautela in caso di insufficienza renale di grado severo. Nei pazienti con nefropatia, i diuretici tiazidici potrebbero precipitare l'azotemia. Nei pazienti con insufficienza renale, potrebbero svilupparsi effetti cumulativi del farmaco. Se si manifesta una disfunzione renale progressiva, resa evidente da un aumento dell'azoto non proteico, si rende necessaria un'attenta rivalutazione della terapia, considerando la possibilità di interrompere la terapia a base di diuretici.

Compromissione epatica

Si deve usare cautela nell'impiego dei tiazidici in pazienti con compromissione epatica o malattia epatica progressiva, poichè alterazioni anche lievi dell'equilibrio idro-elettrolitico possono accelerare l'insorgere di encefalopatia epatica . In tal caso, il trattamento con il diuretico deve essere sospeso immediatamente.

Enalapril maleato/Idroclorotiazide 20 mg/12,5 mg non è di norma indicato in combinazione con sultopride .

Effetti metabolici ed endocrini

La terapia con diuretici tiazidici può alterare la tolleranza al glucosio. Può essere richiesto un aggiustamento del dosaggio degli agenti antidiabetici, compresa l'insulina .

Alla terapia con diuretici tiazidici è stato associato un aumento nel livello del colesterolo e dei trigliceridi; tuttavia, alla dose di 12,5 mg di Idroclorotiazide, viene riportato un effetto minimo o nullo. Inoltre, in alcuni studi clinici con 6 mg di Idroclorotiazide, non sono stati riportati effetti clinicamente significativi su glucosio, colesterolo, trigliceridi, sodio, magnesio o potassio.

La deplezione salina e di volume provocata dai tiazidici riduce l'eliminazione urinaria di acido urico. In alcuni pazienti, la terapia con tiazidici, potrebbe accelerare l'insorgere di iperuricemia e/o la gotta. Tale effetto sull'iperuricemia sembra dipendere dalla dose e non è clinicamente significativo con dosi di Idroclorotiazide pari a 6 mg. Inoltre, Enalapril può aumentare l'acido urico e, di conseguenza, attenuare l'effetto iperuricemico di Idroclorotiazide.

Come avviene per tutti i pazienti trattati con diuretici, deve essere effettuata periodicamente la determinazione degli elettroliti sierici ad intervalli appropriati.

I tiazidici (compresa l'Idroclorotiazide) possono causare squilibrio dei fluidi o del bilancio elettrolitico (ipopotassiemia, iponatriemia ed alcalosi ipocloremica). Segnali di allarme di squilibrio idrico o elettrolitico sono xerostomia, sete, debolezza, letargia, sonnolenza, irrequietezza, dolore o crampi muscolari, affaticamento muscolare, ipotensione, oliguria, tachicardia e disturbi gastrointestinali, quali nausea o vomito.

Anche se in seguito all'utilizzo di diuretici tiazidici potrebbe svilupparsi ipopotassiemia, la terapia concomitante con Enalapril può ridurre il rischio di ipopotassiemia diuretico-indotta. Il rischio di ipopotassiemia risulta maggiore nei pazienti con cirrosi epatica, in quelli che abbiano sperimentato diuresi attiva, in quelli che abbiano ricevuto un'inadeguata assunzione orale di elettroliti o in concomitante trattamento con corticosteroidi o ACTH .

Iponatriemia potrebbe verificarsi in pazienti affetti da edema nei periodi caldi. Il deficit di cloruro è generalmente lieve e di solito non richiede trattamento.

Natriemia

I livelli di sodio devono essere valutati prima dell'inizio del trattamento e, successivamente, ad intervalli regolari. Tutte le terapie diuretiche possono provocare iponatriemia, con conseguenze potenzialmente gravi. Dal momento che l'abbassamento di natriemia può inizialmente presentarsi in forma asintomatica, è essenziale praticare un regolare monitoraggio da effettuarsi con ancora maggiore frequenza nelle popolazioni a rischio, quali pazienti anziani, deperiti e cirrotici .

Potassiemia

Deplezione di potassio e ipopotassiemia costituiscono i principali rischi associati ai tiazidici ed ai relativi diuretici. È necessario prevenire l'ipopotassiemia (<3,5 mmol/l) in alcune popolazioni a rischio, come pazienti anziani e/o deperiti, in particolare quando sono sottoposti a terapia combinata, pazienti cirrotici con edema ed ascite, pazienti affetti da patologie coronariche, pazienti con insufficienza cardiaca. In questi casi, l'ipopotassiemia determina l'incremento della tossicità dei glicosidi della digitale e il rischio di aritmia.

Nei pazienti con prolungamento dell'intervallo QT, sia esso congenito o indotto da farmaci, l'ipopotassiemia determina l'aumento del rischio di aritmie gravi, specialmente torsioni di punta potenzialmente fatali, soprattutto in pazienti affetti da bradicardia.

I livelli di potassio devono essere controllati regolarmente, a partire dalla prima settimana di trattamento.

I tiazidici potrebbero ridurre l'escrezione urinaria di calcio e provocare un'intermittente e leggera elevazione del calcio sierico in assenza di disturbi noti del metabolismo del calcio. Una marcata ipercalcemia potrebbe essere sintomo di iperparatiroidismo occulto. Prima di effettuare esami sulla funzionalità paratiroidea, occorre interrompere l'assunzione di diuretici tiazidici.

È stato dimostrato che i tiazidici aumentano l'escrezione urinaria di magnesio, che può provocare ipomagnesiemia.

Test anti-doping

L'idroclorotiazide contenuto in questo medicinale può produrre un risultato analitico positivo in un test anti-doping.

Ipersensibilità

Reazioni di ipersensibilità possono manifestarsi in pazienti che assumono tiazidici con storia o meno di allergia o asma bronchiale. È stata riportata la possibilità di una recrudescenza o di una attivazione di lupus eritematoso sistemico con l'uso di tiazidici.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Enalapril + Idroclorotiazide Angelini 20 mg + 12,5 mg 14 compresse

Enalapril maleato/Idroclorotiazide

Altri agenti ipertensivi

L'uso concomitante di tali agenti può aumentare gli effetti ipotensivi di Enalapril e Idroclorotiazide. L'uso concomitante con nitroglicerina e altri nitrati, o altri vasodilatatori, può ridurre ulteriormente la pressione sanguigna.

Litio

Sono stati riportati aumenti reversibili delle concentrazioni di siero litico e della tossicità durante la somministrazione concomitante di litio con ACE-inibitori. L'uso concomitante dei diuretici tiazidici può aumentare ulteriormente i livelli di litio e aumentare il rischio di tossicità da litio con gli ACE-inibitori.

L'impiego di Enalapril maleato/Idroclorotiazide 20 mg/12,5 mg con il litio è sconsigliato, ma se si rendesse necessaria tale combinazione, deve essere eseguito un attento monitoraggio dei livelli di litio sierico .

Farmaci anti-infiammatori non steroidei

La somministrazione cronica dei FANS può ridurre l'effetto antipertensivo di un ACE-inibitore oppure potrebbe diminuire gli effetti antiipertensivi, natriuretici e diuretici dei diuretici.

I FANS (compresi i COX-2 inibitori) e gli ACE-inibitori esercitano un effetto additivo sull'aumento del potassio sierico con la conseguente possibilità di un deterioramento della funzionalità renale. Tali effetti sono generalmente reversibili. Raramente si verifica insufficienza renale acuta, in particolare nei pazienti con funzionalità renale compromessa (come nel caso degli anziani o dei pazienti con deplezione del volume, compresi quelli sottoposti a terapia diuretica).

Enalapril maleato

Diuretici risparmiatori di potassio e supplementi di potassio

Gli ACE-inibitori riducono la perdita di potassio indotta dai diuretici. Diuretici risparmiatori di potassio (es. spironolattone, eplerenone, triamterene o amiloride), supplementi di potassio o sostituti del sale contenenti potassio possono portare ad un aumento significativo del potassio sierico. Qualora l'utilizzo combinato sia indicato a causa di ipopotassiemia manifesta, occorre prestare cautela e monitorare frequentemente il potassio sierico .

Doppio blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) con ACE-inibitori, bloccanti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren.

Studi clinici hanno dimostrato che il doppio blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) con l'uso combinato di ACE-inibitori, bloccanti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren è associato ad una frequenza più alta di reazioni avverse come ipotensione, iperpotassiemia e ridotta funzionalità renale (compresa l'insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo prodotto che agisce sul RAAS .

Diuretici (tiazidici o diuretici dell'ansa)

Precedenti trattamenti con alte dosi di diuretici possono causare deplezione del volume e rischio di ipotensione all'inizio della terapia con Enalapril . L'effetto ipotensivo può essere ridotto con la sospensione del diuretico, con l'aumento del volume o dei sali, o iniziando la terapia con una dose più bassa di Enalapril.

Antidepressivi triciclici / Antipsicotici / Anestetici

L'uso concomitante di alcuni medicinali anestetici, antidepressivi triciclici ed antipsicotici con gli ACE-inibitori può provocare un ulteriore abbassamento della pressione arteriosa .

Simpaticomimetici

I farmaci simpaticomimetici possono ridurre gli effetti antiipertensivi degli ACE-inibitori.

Antidiabetici

Studi epidemiologici hanno dimostrato che la somministrazione contemporanea di ACE-inibitori con medicinali antidiabetici (insuline, ipoglicemizzanti orali) può aumentare l'effetto di abbassamento dei livelli di glucosio nel sangue con rischio di ipoglicemia. Questo fenomeno sembra accada con maggior probabilità durante le prime settimane di trattamento concomitante e nei pazienti con disfunzione renale .

Alcol

L'alcol potenzia l'effetto ipotensivo degli ACE-inibitori.

Acido acetilsalicilico, trombolitici, betabloccanti

Enalapril può essere somministrato in associazione ad acido acetilsalicilico (a dosi cardiologiche), trombolitici e betabloccanti.

ORO

In pazienti in terapia con ACE-inibitori, incluso Enalapril, raramente sono state riportate reazioni nitritoidi(i sintomi comprendevano vampate, nausea, vomito e ipotensione) in seguito a somministrazione di oro iniettabile (sodio aurotiomalato).

Idroclorotiazide

Miorilassanti, non depolarizzanti

I tiazidici aumentano la risposta alla tubo curarina.

Alcool, barbiturici, antidepressivi e analgesici oppioidi:

Può verificarsi un potenziamento dell'ipotensione ortostatica.

Farmaci antidiabetici (per via orale e insulina):

Il trattamento con un tiazide può alterare la tolleranza al glucosio. Può essere richiesto un aggiustamento del dosaggio del farmaco antidiabetico . La metformina deve essere usata con cautela a causa del rischio di acidosi lattica indotta da una possibile insufficienza renale funzionale connessa all'Idroclorotiazide.

Resine colestiramina e colestipolo

La presenza di resine a scambio anionico interferisce con l'assorbimento dell'Idroclorotiazide. Singole dosi delle resine colestiramina o colestipolo legano l'Idroclorotiazide e ne riducono l'assorbimento dal tratto gastrointestinale fino all'85% ed al 43%, rispettivamente.

Medicinali influenzati da alterazioni del potassio sierico

Si raccomanda il monitoraggio periodico del potassio sierico e dell'ECG quando Enalapril/Idroclorotiazide è somministrato con medicinali influenzati da alterazioni del potassio sierico (es. glicosidi digitalici e antiaritmici) e con i seguenti medicinali che inducono torsione di punta (tachicardia ventricolare) (compresi alcuni antiaritmici), essendo l'ipopotassiemia un fattore predisponente alla torsione di punta (tachicardia ventricolare):

  • Antiaritmici di Classe Ia (es. chinidina, idrochinidina, disopiramide, procainamide).
  • Antiaritmici di Classe III (es. amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide).
  • Alcuni antipsicotici (es. tioridazina, clorpromazina, levomepromazina, trifluoperazina, ciamemazina, sulpiride, sultopride, amisulpride, tiapride, pimozide, aloperidolo, droperidolo).
  • Altri (es. bepridil, cisapride, difemanil, eritromicina IV, alofantrina, mizolastina, pentamidina, terfenadina, vincamina IV).
Glicosidi della digitale

L'ipopotassiemia può sensibilizzare o potenziare la risposta cardiaca agli effetti tossici indotti da digitale (es. aumento dell'irritabilità ventricolare).

Corticosteroidi, ACTH

Aumento della deplezione elettrolitica, soprattutto ipopotassiemia.

Diuretici kaliuretici (es. furosemide), carbenoxolone o abuso di lassativi

L'Idroclorotiazide può accentuare la perdita di potassio e/o magnesio.

Amine pressorie (es. noradrenalina)

L'effetto delle amine pressorie può essere diminuito ma non abbastanza da precluderne l'uso.

Agenti citotossici (es. ciclofosfamide, metotressato)

I tiazidici possono ridurre l'escrezione renale di medicinali citotossici e potenziare il loro effetto mielosoppressore.

Altri farmaci antiipertensivi

Effetto additivo

Medicinali utilizzati nel trattamento della gotta (probenecid, sulfinpirazone e allopurinolo)

Può essere necessario un aggiustamento del dosaggio dei medicinali uricosurici poichè l'Idroclorotiazide può aumentare i livelli di acido urico sierico. Un aumento del dosaggio di probenecid o sulfinpirazone può essere necessario. La somministrazione concomitante di un tiazidico può aumentare l'incidenza di reazioni di ipersensibilità all'allopurinolo.

Agenti anticolinergici (es. atropina, biperiden)

Aumento della biodisponibilità ai diuretici simil tiazidici attraverso una diminuzione della motilità gastrointestinale e della velocità di svuotamento dello stomaco.

Salicilati

In caso di alti dosaggi di salicilati, l'Idroclorotiazide può aumentare l'effetto tossico dei salicilati sul sistema nervoso centrale.

Metildopa

Sono stati riportati casi isolati di anemia emolitica con l'uso concomitante di Idroclorotiazide e metildopa.

Ciclosporina

Il trattamento concomitante con ciclosporina può aumentare il rischio di iperuricemia e complicanze del genere della gotta.

Sali di calcio e vitamina D

I diuretici tiazidici possono aumentare i livelli di calcio sierico a causa di una diminuzione dell'escrezione. Se devono essere prescritti supplementi di calcio, i livelli di calcio sierico devono essere monitorati ed il dosaggio di calcio aggiustato di conseguenza.

Interazioni con i test di laboratorio

A causa dei loro effetti sul metabolismo del calcio, i tiazidi possono interferire con i test per la funzione paratiroidea .

Carbamazepina

Rischio di iponatremia sintomatica. È necessario il monitoraggio clinico e biologico.

Mezzi di contrasto iodati:

In caso di disidratazione indotta da diuretici, esiste un aumentato rischio di insufficienza renale acuta, specialmente con alte dosi di prodotto iodato.

I pazienti devono essere reidratati prima della somministrazione.

Amfotericina B (per via parenterale)

L'Idroclorotiazide può aumentare lo squilibrio elettrolitico, in particolare l'ipopotassiemia.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Enalapril + Idroclorotiazide Angelini 20 mg + 12,5 mg 14 compresse

Enalapril e Idroclorotiazide Angenerico 20 mg/12,5 mg può essere assunto, prima e dopo i pasti, in dose singola giornaliera.

Si raccomanda di titolare individualmente la dose di entrambi i principi attivi.

Se clinicamente appropriato, si può valutare il passaggio diretto dalla monoterapia a base di un ACE-inibitore alla combinazione fissa.

Dosaggio nei pazienti con funzionalità renale normale

Il dosaggio abituale è di una compressa al giorno.

Dosaggio nell'insufficienza renale

  • Clearance della creatinina maggiore di 30 ml/min: nei pazienti con compromissione renale con clearance della creatinina >30 ml/min, la dose di Enalapril deve essere titolata prima di passare alla combinazione fissa. In questa popolazione, i diuretici dell'ansa sono da preferire ai tiazidici. La dose di Enalapril maleato e di Idroclorotiazide deve essere mantenuta la più bassa possibile .
    In questi pazienti, una volta che il trattamento si è stabilizzato, è necessario monitorare periodicamente (per es. ogni due mesi) potassio e creatinina .
  • Clearance della creatinina <30 ml/min: vedere paragrafo (qui non riportato) 4.3.
Popolazioni speciali

Nei pazienti con deplezione di sale/volume, la dose iniziale di Enalapril è pari o inferiore a 5 mg. Si raccomanda la titolazione individuale della dose di Enalapril e Idroclorotiazide.

Uso negli anziani

L'uso negli anziani si è dimostrato efficace come quello nei pazienti ipertesi più giovani. In caso di compromissione renale fisiologica si raccomanda di titolare il monocomponente Enalapril prima di utilizzare la combinazione fissa.

Uso nei bambini e negli adolescenti (<18 anni)

La sicurezza e l'efficacia di Enalapril maleato/Idroclorotiazide 20 mg/12,5 mg compresse nei bambini e adolescenti non sono state dimostrate.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Enalapril + Idroclorotiazide Angelini 20 mg + 12,5 mg 14 compresse

Non sono disponibili informazioni specifiche relative al trattamento di sovradosaggio di Enalapril maleato/Idroclorotiazide 20 mg/12,5 mg. I sintomi di sovradosaggio sono: ipotensione grave, shock, torpore, bradicardia, disturbi elettrolitici e insufficienza renale. Il trattamento è sintomatico e di supporto. La terapia con Enalapril maleato/Idroclorotiazide 20 mg/12,5 mg va sospesa ed il paziente va monitorato attentamente. Le misure raccomandate includono l'induzione del vomito, la somministrazione di carbone attivo e di un lassativo nel caso in cui sia trascorso poco tempo dall'assunzione. Qualsiasi forma di disidratazione, squilibrio elettrolitico e ipotensione deve essere trattata in modo appropriato.

Enalapril maleato

Il più evidente sintomo di sovradosaggio di Enalapril maleato riportato fino ad oggi è ipotensione accentuata che si verifica in connessione con l'inibizione del sistema renina-angiotensina circa sei ore dopo l'assunzione delle compresse, allo stesso modo di uno stato di torpore. Sintomi da ricollegarsi a sovradosaggio di ACE-inibitori possono includere shock circolatorio, squilibrio elettrolitico, insufficienza renale, iperventilazione, tachicardia, palpitazioni, bradicardia, vertigini, ansia e tosse. Dopo assunzione di 300 e 440 mg di Enalapril, rispettivamente, le concentrazioni sieriche di quest'ultimo sono risultate 100 e 200 volte più elevate di quelle solitamente osservate alle dosi terapeutiche.

Il trattamento indicato in caso di sovradosaggio consiste nella somministrazione di soluzione fisiologica per infusione endovenosa. In caso di ipotensione il paziente deve essere collocato in posizione da shock. Va considerato il trattamento con infusione di angiotensina II e/o catecolamine per via endovenosa, se disponibile. Nel caso in cui sia trascorso poco tempo dall'ingestione, vanno adottate misure per eliminare Enalapril maleato (es. emesi, lavanda gastrica, somministrazione di adsorbenti e solfato di sodio). Enalaprilato può essere rimosso dal circolo generale con emodialisi . In caso di bradicardia resistente alla terapia va considerato anche l'utilizzo di un pacemaker. Parametri vitali, elettroliti sierici e concentrazioni della creatinina devono essere posti sotto costante monitoraggio.

Idroclorotiazide

I segni e i sintomi più comuni osservati sono quelli provocati dalla deplezione elettrolitica (ipopotassiemia, ipocloremia, iponatriemia) e dalla disidratazione risultante dall'eccessiva diuresi.

Oltre alla prevista diuresi, il sovradosaggio da tiazidici può provocare vari gradi di letargia che può evolvere in coma entro poche ore, con depressione minima delle funzioni respiratorie e cardiovascolari e senza evidenza di alterazioni degli elettroliti sierici e di disidratazione. Il meccanismo di depressione del SNC da tiazidici non è noto.

Sono stati riportati irritazione gastrointestinale nonché aumento di azoto ureico nel sangue (BUN) e, specie nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, si possono verificare alterazioni degli elettroliti sierici

Dal punto di vista clinico possono verificarsi nausea, vomito, ipotensione, crampi, vertigini, sonnolenza, stato confusionale, poliuria od oliguria anche fino all'anuria (attraverso l'ipovolemia).

Se è stata somministrata anche digitale, l'ipopotassiemia può accentuare le aritmie cardiache.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Enalapril + Idroclorotiazide Angelini 20 mg + 12,5 mg 14 compresse

Gli effetti indesiderati riportati con Enalapril/Idroclorotiazide, Enalapril da solo o Idroclorotiazide da solo sia negli studi clinici sia dopo la commercializzazione del farmaco, includono:

Molto comune (≥ 1/10)

Comune  (≥ 1/100 fino a <1/10)

Non comune (≥ 1/1.000 fino a <1/100)

Rari (≥ 1/10.000 fino a <1/1.000)

Molto rari (<1/10.000)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Patologie del sistema ematico e linfatico:

non comuni: anemia (inclusa aplastica ed emolitica)

rare: neutropenia, riduzione dei valori dell'emoglobina, riduzione dei valori dell'ematocrito, trombocitopenia, agranulocitosi, mielosoppressione, leucopenia, pancitopenia, limfadenopatia, malattie autoimmuni.

Patologie endocrine:

non note: indrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH).

Patologie del metabolismo e della nutrizione:

comuni: ipopotassiemia, aumento del colesterolo, aumento dei trigliceridi, iperuricemia

non comuni: ipoglicemia , ipomagnesemia, gotta

rare: iperglicemia

molto rare: ipercalcemia

Patologie del sistema nervoso:

comuni: cefalea, depressione, sincope, alterazione del gusto

non comuni: confusione, sonnolenza, insonnia, nervosismo, parestesia, vertigini, diminuzione della libido.

rare: disturbi nell'attività onirica, disturbi del sonno, paresi (a causa di ipopotassiemia).

Patologie dell'occhio:

molto comuni: visione offuscata

Patologie dell'orecchio e del labirinto:

non comuni: tinnito

Patologie cardiache e vascolari:

molto comuni: capogiri

comuni: ipotensione, ipotensione ortostatica, disritmia, angina pectoris, tachicardia

non comuni: vampate di calore, palpitazioni,infarto del miocardio o evento cerebrovascolare, possibilmente conseguenti a eccessiva ipotensione in pazienti ad alto rischio

rare: sindrome di Raynaud.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:

molto comuni: tosse

comuni: dispnea

non comuni: rinorrea, mal di gola e raucedine, spasmi bronchiali/asma

rare: infiltrazioni polmonari, difficoltà respiratoria (inclusi polmonite ed edema polmonare), rinite, alveolite allergica/polmonite eosinofila

Patologie gastrointestinali:

molto comuni:   nausea.

comuni: diarrea, dolori addominali

non comuni: ileo, pancreatite, vomito, dispepsia, stipsi, anoressia, irritazione gastrica, secchezza delle fauci, ulcera peptica, flatulenza

rare: stomatite/ulcere aftose, glossite.

molto rari: angioedema intestinale

Patologie epatobiliari:

rare: insufficienza epatica, necrosi epatica (può essere fatale), epatite (epatocellulare o colestatica), ittero, colecistite (in particolare in pazienti con colelitiasi preesistente).

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

comuni: rash cutaneo (esantema), ipersensibilità/edema angioneurotico, edema angioneurotico del volto, delle estremità, delle labbra, della lingua, della glottide e/o della laringe .

non comuni: diaforesi, prurito, orticaria, alopecia

rare: eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, dermatite esfoliativa, necrolisi epidermica tossica, porpora, lupus cutaneo eritematoso, eritrodermia, pemfigo.

È stata riferita una sintomatologia complessa che può includere tutti o alcuni dei seguenti sintomi: febbre, sierosite, vasculite, mialgia/miosite, artralgia/artrite, ANA positivo, VES elevata, eosinofilia e leucocitosi. Possono manifestarsi rash, fotosensibilità o altri sintomi dermatologici.

Disturbi muscoloscheletrici del tessuto connettivo e delle ossa:

comuni: crampi muscolari.

non comuni: artralgia

Patologie renali e dell'apparato urinario:

non comuni: disfunzione renale, insufficienza renale, proteinuria

rare: oliguria, nefrite interstiziale

Patologie del sistema riproduttivo e della mammella:

non comuni: impotenza

rare: ginecomastia

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:

molto comuni: astenia.

comuni: dolore toracico, affaticamento.

non comuni: malessere, febbre

Esami diagnostici:

comuni: iperpotassiemia, aumento della creatinina sierica

non comuni: incremento della percentuale di urea ematica, iponatremia

rari: aumento degli enzimi epatici e della bilirubina sierica.

ASSOCIATI A IDROCLOROTIAZIDE

Effetti collaterali non citati sopra

Infezioni e infestazioni:

sialoadenite

Disturbi del metabolismo e della nutrizione:

glicosuria

Patologie del sistema nervoso:

riduzione dell'appetito, capogiri

Patologie dell'occhio:

Xantopsia

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.


CONSERVAZIONE



Non conservare a temperatura superiore a 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidità.


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