Endolucinbeta 40 GBq/ml precursore radiofarmaceutico soluzione 1 flaconcino da 2 ml

Ultimo aggiornamento: 10 novembre 2017
Farmaci - Endolucinbeta

Endolucinbeta 40 GBq/ml precursore radiofarmaceutico soluzione 1 flaconcino da 2 ml




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

ITG Isotope Technologies Garching Gmbh

MARCHIO

Endolucinbeta

CONFEZIONE

40 GBq/ml precursore radiofarmaceutico soluzione 1 flaconcino da 2 ml

ALTRE CONFEZIONI DI ENDOLUCINBETA DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
lutezio (177 Lu)

FORMA FARMACEUTICA
precursore radiofarmaceutico

GRUPPO TERAPEUTICO
Radiofarmaceutici terapeutici

CLASSE
CN

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

SCADENZA
fino a 9 giorni dalla data di produzione

PREZZO
-------- €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Endolucinbeta 40 GBq/ml precursore radiofarmaceutico soluzione 1 flaconcino da 2 ml

EndolucinBeta è un precursore radiofarmaceutico. Non è destinato all'uso diretto nei pazienti. Deve essere utilizzato esclusivamente per la marcatura radioattiva di molecole carrier che siano state specificamente sviluppate e autorizzate per la marcatura con lutezio-177 cloruro.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Endolucinbeta 40 GBq/ml precursore radiofarmaceutico soluzione 1 flaconcino da 2 ml

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.

Gravidanza accertata o sospetta o nel caso in cui la gravidanza non sia stata esclusa .

Per informazioni sulle controindicazioni relative a specifici medicinali marcati con lutezio-177 preparati attraverso la marcatura radioattiva con EndolucinBeta, fare riferimento al riassunto delle caratteristiche del prodotto/foglio illustrativo dello specifico medicinale da marcare.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Endolucinbeta 40 GBq/ml precursore radiofarmaceutico soluzione 1 flaconcino da 2 ml

Giustificazione del rapporto beneficio/rischio individuale

Per ogni paziente l'esposizione alle radiazioni deve essere giustificata sulla base del possibile beneficio. L'attività somministrata deve in ogni caso essere tale da garantire la dose di radiazione più bassa ragionevolmente possibile per ottenere l'effetto terapeutico richiesto.

EndolucinBeta non deve essere somministrato direttamente al paziente ma deve essere utilizzato per la marcatura radioattiva di molecole carrier, quali anticorpi monoclonali, peptidi, vitamine o altri substrati.

Avvertenze speciali

Per le informazioni riguardanti le avvertenze speciali e precauzioni d'impiego di medicinali marcati con lutezio-177, consultare il riassunto delle caratteristiche del prodotto/foglio illustrativo del medicinale da marcare.

Compromissione renale e del midollo osseo

In questi pazienti si richiede un'attenta considerazione del rapporto beneficio/rischio, data la possibilità di una maggiore esposizione alle radiazioni. Si raccomanda di eseguire valutazioni individuali per quanto concerne la dosimetria delle radiazioni di organi specifici che potrebbero non essere gli organi target della terapia.

Protezione dalle radiazioni

L'approssimazione di sorgente puntiforme mostra che l'intensità di dose media, sperimentata 20 ore dopo la somministrazione di una dose di 7,3 GBq di un radiofarmaco marcato con EndolucinBeta (radioattività residua 1,5 GBq) da una persona a 1 m di distanza dal centro del corpo del paziente con un'area addominale del raggio di 15 cm, è pari a 3,5 µSv/h. Se si aumenta a 2 metri la distanza dal paziente, l'intensità di dose si riduce di un fattore 4, passando a 0,9 µSv/h. La stessa dose in un paziente con un'area addominale del raggio di 25 cm produce un'intensità di dose di 2,6 µSv/h a 1 m di distanza. La soglia generalmente accettata per la dimissione dall'ospedale del paziente trattato è di 20 µSv/h. Nella maggior parte dei paesi il valore limite di esposizione per il personale ospedaliero è lo stesso fissato per il pubblico (1 mSv/anno). Se si prendesse come valore medio un'intensità di dose pari a 3,5 µSv/h, ciò consentirebbe al personale ospedaliero di lavorare circa 300 ore all'anno nelle immediate vicinanze dei pazienti trattati con radiofarmaci marcati con EndolucinBeta senza indossare indumenti protettivi anti-radiazioni. Naturalmente il personale medico-nucleare dovrebbe indossare indumenti protettivi standard anti-radiazioni.

Tutte le altre persone nelle immediate vicinanze del paziente trattato devono essere informate in merito alla possibilità di ridurre la loro esposizione dovuta alle radiazioni emesse dal paziente.

Ulteriori precauzioni per parenti, assistenti e personale ospedaliero sono riportate nel paragrafo (qui non riportato) 6.6.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Endolucinbeta 40 GBq/ml precursore radiofarmaceutico soluzione 1 flaconcino da 2 ml

Non sono stati effettuati studi di interazione di lutezio-177 cloruro con altri medicinali.

Per informazioni riguardanti le interazioni associate con l'uso di medicinali marcati con lutezio-177, vedere il riassunto delle caratteristiche del prodotto/foglio illustrativo del prodotto da marcare.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Endolucinbeta 40 GBq/ml precursore radiofarmaceutico soluzione 1 flaconcino da 2 ml

EndolucinBeta deve essere utilizzato esclusivamente da specialisti con esperienza nella marcatura radioattiva in vitro.

Posologia

La quantità di EndolucinBeta necessaria per la marcatura radioattiva e la quantità di medicinale marcato con lutezio-177 che sarà successivamente somministrato dipenderanno dal medicinale marcato e dall'uso cui è destinato. Consultare il riassunto delle caratteristiche del prodotto/foglio illustrativo dello specifico medicinale da marcare.

Popolazione pediatrica

Per maggiori informazioni sull'uso pediatrico dei medicinali marcati con lutezio-177 si rimanda al riassunto delle caratteristiche del prodotto/foglio illustrativo del medicinale da marcare.

Modo di somministrazione

EndolucinBeta è destinato alla marcatura radioattiva in vitro di medicinali che saranno in seguito somministrati attraverso la via approvata.

EndolucinBeta non deve essere somministrato direttamente al paziente.

Per le istruzioni sulla preparazione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo (qui non riportato) 12.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Endolucinbeta 40 GBq/ml precursore radiofarmaceutico soluzione 1 flaconcino da 2 ml

La presenza di lutezio-177 cloruro libero nell'organismo, dopo una somministrazione accidentale di EndolucinBeta, provoca un aumento della tossicità a livello di midollo osseo e un danno alle cellule staminali ematopoietiche. Pertanto, in caso di somministrazione accidentale di EndolucinBeta, la radiotossicità nel paziente deve essere ridotta con l'immediata (ovvero entro 1 ora)  somministrazione di preparati contenenti chelanti come Ca-DTPA o Ca-EDTA, al fine di accelerare l'espulsione del radionuclide dall'organismo.

Nelle strutture mediche che utilizzano EndolucinBeta per la marcatura radioattiva di  molecole

carrier a scopo terapeutico devono essere disponibili i seguenti  preparati:

  • Ca-DTPA (calcio trisodio dietilen-triamin-pentacetato) oppure
  • Ca-EDTA (calcio disodio etilen-diamin-tetracetato)
Questi agenti chelanti agevolano l'eliminazione della radiotossicità di lutezio-177 mediante uno scambio tra lo ione calcio nel complesso e lo ione lutezio-177. Grazie alla capacità dei ligandi chelanti (DTPA, EDTA) di formare complessi idrosolubili, i complessi e il lutezio-177 legato vengono eliminati rapidamente per via renale.

Deve essere somministrato 1 g di agente chelante tramite iniezione endovenosa lenta nell'arco di 3-4 minuti o tramite infusione (0,9 %).

L'efficacia chelante è massima immediatamente dopo o entro un'ora dall'esposizione, quando il radionuclide è in circolo o è disponibile nei fluidi tissutali e nel plasma. Tuttavia, un intervallo post- esposizione superiore a un'ora non preclude la somministrazione e l'azione efficace di un chelante  con ridotta efficienza. La somministrazione endovenosa non deve protrarsi per più di 2  ore.

In qualsiasi caso, i parametri ematici del paziente devono essere monitorati e, nel caso vi sia evidenza di radiotossicità, devono essere immediatamente adottate misure adeguate.

La tossicità del lutezio-177 libero dovuta al rilascio in vivo dalla biomolecola marcata nell'organismo durante la terapia può essere ridotta dalla successiva somministrazione di agenti chelanti.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Endolucinbeta 40 GBq/ml precursore radiofarmaceutico soluzione 1 flaconcino da 2 ml

Le reazioni avverse dopo la somministrazione di medicinali marcati con lutezio-177 preparati attraverso la marcatura radioattiva con EndolucinBeta dipendono dallo specifico medicinale utilizzato. Le informazioni sono fornite nel riassunto delle caratteristiche del prodotto/foglio illustrativo del medicinale da marcare.

L'esposizione a radiazioni ionizzanti è legata all'induzione del cancro e alla potenziale insorgenza di difetti ereditari. La dose di radiazioni risultante dall'esposizione terapeutica può comportare una più elevata incidenza di cancro e mutazioni. In tutti i casi, è necessario assicurare che i rischi della radiazione siano minori di quelli derivati dalla malattia stessa.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema  nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.


CONSERVAZIONE



Conservare nella confezione originale per evitare un'esposizione non necessaria alle radiazioni.

La conservazione dei radiofarmaci deve essere conforme alla normativa nazionale sui materiali radioattivi.

Questo medicinale non richiede condizioni di conservazione a temperature particolari.






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