Esafosfina 5 g/50 ml polv. e solv. per soluz. per infusione 1 flac. polv. 5 g + 1 flac. solv. 50 ml

Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2017
Farmaci - Esafosfina

Esafosfina 5 g/50 ml polv. e solv. per soluz. per infusione 1 flac. polv. 5 g + 1 flac. solv. 50 ml




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Biomedica Foscama Group S.p.A.

MARCHIO

Esafosfina

CONFEZIONE

5 g/50 ml polv. e solv. per soluz. per infusione 1 flac. polv. 5 g + 1 flac. solv. 50 ml

ALTRE CONFEZIONI DI ESAFOSFINA DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
fosfructosio sale disodico

FORMA FARMACEUTICA
Polvere

GRUPPO TERAPEUTICO
Cardiovascolari: miocardiotrofici

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
60 mesi

PREZZO
18,20 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Esafosfina 5 g/50 ml polv. e solv. per soluz. per infusione 1 flac. polv. 5 g + 1 flac. solv. 50 ml

Ipofosfatemia accertata.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Esafosfina 5 g/50 ml polv. e solv. per soluz. per infusione 1 flac. polv. 5 g + 1 flac. solv. 50 ml

Intolleranza ereditaria al fruttosio, iperfosfatemia, insufficienza renale, ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Esafosfina 5 g/50 ml polv. e solv. per soluz. per infusione 1 flac. polv. 5 g + 1 flac. solv. 50 ml

La diffusione extravasale durante l'infusione può provocare dolore e irritazione locale.

È consigliabile monitorare le concentrazioni plasmatiche degli elettroliti in corso di trattamento. Nei pazienti con clearance della creatinina inferiore a 50 ml/min si raccomanda di monitorare la fosfatemia, diminuendo eventualmente il dosaggio.

ESAFOSFINA, nei dosaggi da 0,5 g/10 ml, 5 g/50 ml e 10 g/100 ml, fornisce rispettivamente 3 mmol, 30 mmol e 44 mmol di sodio. Ciò va tenuto in considerazione se la somministrazione è destinata a pazienti che necessitano di livelli di assunzione controllati di sodio.

A causa della presenza di sodio metabisolfito, la somministrazione di ESAFOSFINA “10 g/100 ml soluzione per infusione“ può raramente causare reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.

Attenzione: I prodotti per uso parenterale devono essere ispezionati visivamente, prima della somministrazione, quando il contenitore o la soluzione lo permettano, per rilevare la eventuale presenza di particelle o di colorazione anomala. Non utilizzare se si osserva intorbidamento o precipitato.

Popolazione pediatrica

Nel caso che, soprattutto in un neonato o in un bambino non ancora svezzato, durante l'infusione di una soluzione cui è stata aggiunta ESAFOSFINA si manifestino agitazione o sudorazione, specie se si accerta la presenza di ipoglicemia, va sospettata l'esistenza di una intolleranza ereditaria al fruttosio. In questo caso l'infusione va immediatamente sospesa e debbono essere adottate tutte le opportune misure per riequilibrare la situazione metabolica.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Esafosfina 5 g/50 ml polv. e solv. per soluz. per infusione 1 flac. polv. 5 g + 1 flac. solv. 50 ml

Non sono note interazioni farmacologiche.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Esafosfina 5 g/50 ml polv. e solv. per soluz. per infusione 1 flac. polv. 5 g + 1 flac. solv. 50 ml

Posologia

La dose giornaliera consigliata, a seconda della gravità delle condizioni, è compresa tra 70 mg/kg e 160 mg/kg di principio attivo generalmente pari nell'adulto a 1-2 flaconi al giorno di ESAFOSFINA “5 g/50 ml polvere e solvente per soluzione per infusione“, oppure 1 flacone al giorno di ESAFOSFINA “10 g/100 ml soluzione per infusione“, salvo diversa prescrizione medica.

La quantità da somministrare dovrà essere stabilita in funzione del grado di ipofosfatemia, al fine di evitare un eccessivo carico di fosforo. Nei pazienti sottoposti a nutrizione parenterale totale, il dosaggio va determinato tenendo conto dei livelli di assunzione giornalieri raccomandati di fosforo.

Per i dosaggi più elevati si consiglia di frazionare la dose giornaliera totale in due somministrazioni.

Per la somministrazione di dosaggi più bassi si può far ricorso ad ESAFOSFINA “0,5 g/10 ml polvere e solvente per soluzione per infusione“.

Non superare le dosi consigliate.

Popolazione pediatrica

Anche nei bambini la posologia va stabilita tenendo conto del peso corporeo.

Modo di somministrazione

Per le istruzioni sulla modalità di preparazione del medicinale prima della somministrazione e sulla somministrazione, vedere paragrafo (qui non riportato) 6.6.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Esafosfina 5 g/50 ml polv. e solv. per soluz. per infusione 1 flac. polv. 5 g + 1 flac. solv. 50 ml

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio.

Tuttavia, dosi eccessive e/o troppo ravvicinate di ESAFOSFINA potrebbero in linea di principio provocare iperfosfatemia, che a sua volta può dar luogo ad ipocalcemia.

Il trattamento del sovradosaggio è rappresentato dalla immediata sospensione della somministrazione e dalla correzione dell'eventuale squilibrio idroelettrolitico risultante.

Potrebbe essere necessario attuare specifiche misure per la riduzione della fosfatemia, come la somministrazione per via orale di agenti chelanti del fosforo o la dialisi renale.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Esafosfina 5 g/50 ml polv. e solv. per soluz. per infusione 1 flac. polv. 5 g + 1 flac. solv. 50 ml

L'infusione rapida può determinare l'insorgenza di dolore ed irritazione nella sede d'iniezione, particolarmente in caso di impiego di ESAFOSFINA “10 g/100 ml soluzione per infusione“. In caso di infusione con velocità superiore a 10 ml/min i pazienti possono inoltre accusare rossore, palpitazioni e formicolio alle estremità.

Come per tutte le soluzioni per infusione endovenosa, possono verificarsi reazioni febbrili, infezioni nella sede d'iniezione, trombosi venose o flebiti, diffusione extravasale.

Sono state segnalate, seppure raramente, reazioni allergiche di varia gravità fino allo shock anafilattico.

In caso di reazione avversa interrompere la somministrazione e conservare il rimanente fluido non somministrato per eventuali esami.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il link http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.


CONSERVAZIONE



Conservare a temperatura non superiore ai 30°C.






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