Firdapse 10 mg 100 compresse

Ultimo aggiornamento: 02 novembre 2017
Farmaci - Firdapse

Firdapse 10 mg 100 compresse




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

BioMarin Europe Ltd

MARCHIO

Firdapse

CONFEZIONE

10 mg 100 compresse

PRINCIPIO ATTIVO
amifampridina

FORMA FARMACEUTICA
compressa

GRUPPO TERAPEUTICO
Enzimi

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, vendibile al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
5060,00 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Firdapse 10 mg 100 compresse

Trattamento sintomatico della sindrome miastenica di Lambert-Eaton (LEMS) negli adulti.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Firdapse 10 mg 100 compresse

  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.
  • Epilessia
  • Asma incontrollata
  • Uso concomitante con sultopride
  • Uso concomitante con medicinali a basso indice terapeutico
  • Uso concomitante con medicinali di cui sia noto il potenziale di causare prolungamento dell'intervallo QTc
  • Sindrome congenita del QT



AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Firdapse 10 mg 100 compresse

Compromissione renale ed epatica

La farmacocinetica dell'amifampridina è stata valutata in uno studio di fase I a dose singola condotto in pazienti con compromissione renale .

Non sono stati effettuati studi su pazienti con compromissione epatica. A causa del rischio di un significativo aumento dell'esposizione al medicinale, i pazienti con compromissione renale o epatica devono essere sottoposti ad un attento controllo. Per i pazienti con compromissione renale o epatica, l'aumento graduale della dose di amifampridina deve essere più lento rispetto ai pazienti la cui funzione renale ed epatica è normale. Se si verificano reazioni avverse, è necessario interrompere l'aumento graduale della dose .

Crisi epilettiche

L'esposizione all'amifampridina si associa a un aumento del rischio di crisi epilettiche. Il rischio di crisi è dose-dipendente ed è maggiore nei pazienti che presentano fattori di rischio che abbassano la soglia epilettica; è compreso anche l'uso in associazione con altri medicinali di cui è noto l'effetto di abbassare la soglia epilettica . In caso di crisi, il trattamento deve essere interrotto.

Rischio di cancerogenicità

L'amifampridina non è stata completamente testata nei modelli di cancerogenicità, e il rischio di cancerogenicità associato al trattamento non è stato determinato. L'uso di amifampridina in pazienti affetti dalla forma non paraneoplastica di LEMS deve iniziare solo dopo un'accurata valutazione del rapporto rischio/beneficio per il paziente.

Effetti cardiaci

Il controllo clinico e il monitoraggio elettrocardiografico (ECG) sono indicati all'inizio del trattamento e in seguito a cadenza annuale. In caso di segni e sintomi che indichino aritmie cardiache, l'ECG deve essere effettuato immediatamente. Non sono stati osservati cambiamenti morfologici all'ECG rilevanti dal punto di vista clinico in seguito alla somministrazione di amifampridina fosfato in uno studio con volontari sani .

Patologie concomitanti

I pazienti devono essere istruiti ad informare i medici dell'assunzione del medicinale; può infatti rendersi necessario un attento monitoraggio di una patologia concomitante (in particolare l'asma).

Stato di acetilazione

La farmacocinetica e l'esposizione sistemica all'amifampridina sono notoriamente influenzate dall'attività metabolica globale di acetilazione degli enzimi polimorfici N-acetiltransferasi (NAT) (fenotipo dell'acetilatore) e del genotipo NAT2, che è soggetta a variazione genetica , come dimostra lo studio condotto su volontari sani. In questo studio, gli acetilatori lenti hanno manifestato un numero maggiore di reazioni avverse rispetto agli acetilatori veloci. Il profilo di sicurezza emerso in questo studio è coerente con le reazioni avverse osservate nei pazienti in terapia con FIRDAPSE.



INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Firdapse 10 mg 100 compresse

Interazioni farmacocinetiche

Medicinali eliminati tramite metabolismo o secrezione attiva

Non vi sono dati circa gli effetti dell'amifampridina sul metabolismo o la secrezione attiva di altri medicinali. Occorre quindi seguire con cura particolare i pazienti sottoposti a un trattamento concomitante con medicinali eliminati tramite metabolismo o secrezione attiva. Se possibile, il monitoraggio è consigliato. Se necessario, si dovrà adeguare la dose del medicinale somministrato in associazione. È controindicato l'uso concomitante di medicinali a basso indice terapeutico .

Sostanze che sono potenti inibitori degli enzimi che metabolizzano i medicinali

Non appare probabile che i potenti inibitori dell'enzima P450 (CYP450), come per esempio cimetidina o ketoconazolo, possano inibire il metabolismo dell'amifampridina da parte delle NAT umane, provocando un aumento dell'esposizione all'amifampridina. I risultati dello studio in vitro sull'inibizione del CYP450 indicano che è improbabile che l'amifampridina abbia un ruolo nelle interazioni cliniche farmaco-farmaco su base metabolica correlate all'inibizione del metabolismo tramite CYP1A2, CYP2A6, CYP2B6, CYP2C8, CYP2C9, CYP2C19, CYP2D6, CYP2E1 e CYP3A4 dei medicinali somministrati in concomitanza. Malgrado ciò, quando si inizia il trattamento con un potente inibitore di enzimi o un trasportatore renale, i pazienti devono essere attentamente monitorati per il manifestarsi di reazioni avverse. Se il trattamento con un potente inibitore viene interrotto, si devono monitorare i pazienti per verificare l'efficacia, poichè può rendersi necessario un aumento dell'amifampridina.

Sostanze che sono potenti induttori di enzimi che metabolizzano i medicinali

I risultati di studi in vitro suggeriscono che vi è un basso potenziale di interazioni farmaco-farmaco dovute all'induzione degli enzimi CYP1A2, CYP2B6 e CYP3A4 da parte dell'amifampridina.

Interazioni farmacodinamiche

Sulla base delle proprietà farmacodinamiche di amifampridina l'uso concomitante con il sultopride o altri medicinali noti per causare il prolungamento dell'intervallo del QT (ad esempio, disopiramide, cisapride, domperidone, rifampicina e ketoconazolo) è controindicato, poichè tali associazioni possono aumentare il rischio di tachicardia ventricolare, e in particolare di torsione di punta .

Associazioni che richiedono precauzioni di impiego

Medicinali di cui è noto l'effetto di abbassare la soglia epilettica

L'uso concomitante di amifampridina e di sostanze di cui sia noto l'effetto di abbassare la soglia epilettica può aumentare il rischio di crisi. La decisione di somministrare sostanze pro-convulsive o tali da abbassare la soglia epilettica deve essere valutata con estrema attenzione, data la gravità dei rischi associati. Tali sostanze comprendono gran parte degli antidepressivi (antidepressivi triciclici, inibitori selettivi della captazione della serotonina), neurolettici (fenotiazine e butirrofenoni), mefloquina, bupropione e tramadolo .

Associazioni da valutare

Medicinali con effetti atropinici

L'uso concomitante di FIRDAPSE e di medicinali con effetti atropinici può ridurre l'effetto di entrambi i principi attivi e quindi deve essere valutato. I medicinali con effetti atropinici comprendono gli antidepressivi triciclici, gran parte degli antistaminici atropinici H1, gli anticolinergici, i medicinali anti-Parkinson, gli antispasmodici atropinici, la disopiramide, i neurolettici fenotiazinici e la clozapina.

Medicinali con effetti colinergici

L'uso concomitante di FIRDAPSE e di medicinali con effetti colinergici (per esempio inibitori diretti e indiretti della colinesterasi) può aumentare l'effetto di entrambi i principi attivi e quindi deve essere valutato.

Medicinali con effetti miorilassanti non depolarizzanti

L'uso concomitante di FIRDAPSE e di medicinali con effetti miorilassanti non depolarizzanti (per esempio mivacurium e pipercurium) può ridurre l'effetto di entrambi i principi attivi e quindi deve essere valutato.

Medicinali con effetti miorilassanti depolarizzanti

L'uso concomitante di FIRDAPSE e di medicinali con effetti miorilassanti depolarizzanti (per esempio sussametonio) può ridurre l'effetto di entrambi i principi attivi e quindi deve essere valutato.



POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Firdapse 10 mg 100 compresse

Il trattamento deve iniziare sotto il controllo di un medico con esperienza nel trattamento della malattia.

Posologia

FIRDAPSE deve essere somministrato in dosi separate, tre o quattro volte al giorno. La dose iniziale raccomandata è di 15 mg di amifampridina al giorno, e può essere aumentata di 5 mg alla volta ogni 4 o 5 giorni, fino a un massimo di 60 mg al giorno. La dose singola non deve mai superare i 20 mg.

La compressa deve essere assunta insieme al cibo. Consultare il paragrafo (qui non riportato) 5.2 per ulteriori informazioni sulla biodisponibilità di amifampridina dopo l'assunzione di cibo o a digiuno.

Differenze genetiche negli enzimi N-acetiltransferasi possono provocare un'esposizione sistemica variabile di amifampridina .

Se il trattamento è interrotto, i pazienti potrebbero manifestare alcuni dei sintomi della LEMS.

Compromissione renale o epatica

FIRDAPSE deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione renale o epatica. Nei pazienti che presentano una compromissione moderata o severa della funzione renale o epatica si raccomanda una dose iniziale di 5 mg di amifampridina (mezza compressa) una volta al giorno. Per i pazienti con compromissione lieve della funzione renale o epatica si raccomanda una dose iniziale di 10 mg di amifampridina al giorno (5 mg due volte al giorno). Per tali pazienti si raccomanda un'aumento graduale della dose più lento, rispetto a quelli senza compromissione renale o epatica: le dosi si devono aumentare di 5 mg per volta ogni 7 giorni. Se si verificano reazioni avverse, è necessario interrompere l'aumento graduale della dose .

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l'efficacia di FIRDAPSE nei bambini di età compresa tra 0 e 17 anni non è stata ancora stabilita. Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione

Solo per uso orale.



SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Firdapse 10 mg 100 compresse

L'esperienza relativa al sovradosaggio è limitata. Il sovradosaggio acuto si manifesta con vomito e dolore addominale. In caso di sovradosaggio, il paziente deve interrompere il trattamento. Non sono noti antidoti specifici. Una terapia integrativa deve essere somministrata secondo le indicazioni cliniche, che comprendono un attento controllo dei segni vitali.


CONSERVAZIONE



Non conservare a temperatura superore ai 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall'umidità.






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