Ibifen Gel 50 mg/g gel 1 tubo 50 g

Ultimo aggiornamento: 01 settembre 2017
Farmaci - Ibifen Gel

Ibifen Gel 50 mg/g gel 1 tubo 50 g




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Ibi Istituto Biochimico Italiano Giovanni Lorenzini S.p.A.

MARCHIO

Ibifen Gel

CONFEZIONE

50 mg/g gel 1 tubo 50 g

PRINCIPIO ATTIVO
ketoprofene

FORMA FARMACEUTICA
gel

GRUPPO TERAPEUTICO
Analgesici FANS

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
7,30 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Ibifen Gel 50 mg/g gel 1 tubo 50 g

Trattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatica o traumatica, quali mialgie e strappi muscolari, contusioni, distorsioni, lussazioni, borsiti, tendiniti e tenosinoviti.

Il gel, inoltre, è indicato quale coadiuvante nel trattamento di flebiti e tromboflebiti superficiali, linfangiti.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Ibifen Gel 50 mg/g gel 1 tubo 50 g

  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1
  • Note reazioni di ipersensibilità, come ad es. sintomi d'asma, rinite allergica, al ketoprofene, fenofibrato, acido tiaprofenico, acido acetilsalicilico o ad altri FANS
  • Anamnesi di reazioni di fotosensibilizzazione di qualsiasi tipo
  • Storia di allergia cutanea al ketoprofene, acido tiaprofenico, fenofibrato, filtri solari UV o profumi
  • Esposizione alla luce solare, anche quando il cielo è velato, inclusa la luce UV del solarium, durante il trattamento e nelle due settimane successive alla sua interruzione
  • Su alterazioni patologiche della pelle come l'eczema o acne, infezioni della pelle o ferite aperte
  • Terzo trimestre di gravidanza
  • Durante l'allattamento ed in età pediatrica



AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Ibifen Gel 50 mg/g gel 1 tubo 50 g

  • Il gel deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza cardiaca, ridotta funzionalità epatica o renale: sono stati segnalati casi isolati di reazioni avverse sistemiche consistenti in affezioni renali
  • Il gel non deve essere usato con bendaggi occlusivi
  • Il gel non deve venire a contatto con le mucose o gli occhi
  • Il trattamento deve essere interrotto immediatamente dopo lo sviluppo di qualsiasi reazione cutanea incluse reazioni cutanee dopo co-applicazione di prodotti contenenti octocrylene
  • Si raccomanda di proteggere le aree trattate indossando indumenti durante tutto il periodo di utilizzo del prodotto e nelle due settimane successive alla sua interruzione al fine di evitare qualsiasi rischio di fotosensibilizzazione
  • Lavare le mani accuratamente dopo ogni applicazione del prodotto
  • La durata del trattamento raccomandata non deve essere superata a causa del rischio di sviluppare dermatite da contatto e reazioni di fotosensibilità che potrebbero aumentare nel tempo
  • I pazienti con asma in combinazione con rinite cronica, sinusite cronica e/o poliposi nasali hanno un rischio maggiore di allergia all'aspirina e/o FANS rispetto al resto della popolazione
  • La sicurezza e l'efficacia di Ibifen gel e nei bambini non sono state stabilite
Il trattamento per un periodo prolungato non deve interessare una superficie corporea troppo ampia.

La quota di principio attivo assorbita attraverso la cute non raggiunge, di norma, in circolo, concentrazioni tali da rendere valide le avvertenze e da esporre ai rischi di effetti collaterali relativi alla somministrazione del farmaco per via orale.

L'uso, specie se prolungato, di prodotti per uso topico, può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione o irritazione locale . In tal caso è necessario interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea.

Pazienti asmatici con malattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite allergica o infiammazione della mucosa nasale (poliposi nasale) reagiscono con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle o della mucosa (edema di Quincke) o orticaria al trattamento antireumatico effettuato con FANS più spesso di altri pazienti.

IBIFEN 50 mg/g Gel contiene esteri dell'acido p-idrossibenzoico.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Ibifen Gel 50 mg/g gel 1 tubo 50 g

Le interazioni sono improbabili poichè le concentrazioni sieriche, in seguito alla somministrazione cutanea sono basse.

Non sono state riscontrate interazioni con altri farmaci.

È però opportuno monitorare i pazienti in trattamento con cumarinici.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Ibifen Gel 50 mg/g gel 1 tubo 50 g

Posologia

Applicare sulla cute una o due volte al dì (3-5 cm o più, secondo l'estensione della parte interessata), massaggiando delicatamente per favorirne l'assorbimento.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Ibifen Gel 50 mg/g gel 1 tubo 50 g

Sintomatologia

Il sovradosaggio è improbabile che sia causato da somministrazione cutanea. Se ingerito accidentalmente, il gel può provocare effetti sistemici negativi a seconda della quantità ingerita.

Trattamento

Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto in conformità con le misure normalmente adottate in caso di sovradosaggio di antiflogistici orali.

Sovradosaggio da uso topico: non dovrebbero manifestarsi sintomi di tossicità in seguito all'uso di una quantità eccessiva del prodotto; tuttavia in tale eventualità si raccomanda di lavare con acqua la zona di cute interessata.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Ibifen Gel 50 mg/g gel 1 tubo 50 g

Frequenza utilizzata per la segnalazione di reazioni avverse:

Molto comune (≥ 1/10)

Comune (≥ 1/100 a < 1/10)

Non comune (≥ 1/1000 a < 1/100)

Raro (≥ 1/10 000 a < 1/1000)

Molto raro (< 1/10 000)

Non noto (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Disturbi del sistema immunitario

  • Non nota: shock anafilattico, angioedema, reazioni di ipersensibilità
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

  • Non comune: reazioni cutanee locali quali eritema, eczema, prurito e sensazioni di bruciore.
  • Raro: dermatologica: fotosensibilizzazione e orticaria. Casi di reazioni più gravi come eczema bolloso o flittenulare che possono estendersi oltre la zona di applicazione o diventare generalizzati si sono verificati raramente
Patologie renali e urinarie

  • Molto raro: casi di aggravamento della precedente insufficienza renale
Sono stati riportati anche isolati casi di reazioni avverse di tipo sistemico come disturbi renali.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.


CONSERVAZIONE



Non sono richieste particolari precauzioni per la conservazione.






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