Iobenguano (131I) Ge Healthcare 493,3 MBq/ml soluzione iniettabile per uso diagnostico 1 flaconcino monodose 7,5 ml

Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2017
Farmaci - Iobenguano (131I) Ge Healthcare

Iobenguano (131I) Ge Healthcare 493,3 MBq/ml soluzione iniettabile per uso diagnostico 1 flaconcino monodose 7,5 ml




INDICE SCHEDA




INFORMAZIONI GENERALI



AZIENDA

GE Healthcare S.r.l.

MARCHIO

Iobenguano (131I) Ge Healthcare

CONFEZIONE

493,3 MBq/ml soluzione iniettabile per uso diagnostico 1 flaconcino monodose 7,5 ml

ALTRE CONFEZIONI DI IOBENGUANO (131I) GE HEALTHCARE DISPONIBILI


PRINCIPIO ATTIVO

iobenguano

FORMA FARMACEUTICA

fiale flaconcini fialoidi

GRUPPO TERAPEUTICO

Radiofarmaceutici terapeutici

CLASSE

C

RICETTA

medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

SCADENZA

3 gg da data produz./2 gg da data e ora di calibrazione

PREZZO

-------- €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE




A cosa serve Iobenguano (131I) Ge Healthcare 493,3 MBq/ml soluzione iniettabile per uso diagnostico 1 flaconcino monodose 7,5 ml

ipertensione arteriosa essenziale


CONTROINDICAZIONI




Quando non dev'essere usato Iobenguano (131I) Ge Healthcare 493,3 MBq/ml soluzione iniettabile per uso diagnostico 1 flaconcino monodose 7,5 ml

il doxazosin è controindicato nei seguenti casi: pazienti con ipersensibilità ai chinazolinici (ad es. prazosin, terazosin, doxazosin), o ad uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti con storia di ipotensione ortostatica; pazienti con ipertrofia prostatica benigna e concomitante ostruzione del tratto urinario superiore, infezione cronica delle vie urinarie o calcoli alla vescica; allattamento ; pazienti che presentano ipotensione. Doxazosin in monoterapia è controindicato nei pazienti che presentano vescica iperattiva o anuria con o senza insufficienza renale progressiva


INTERAZIONI




Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Iobenguano (131I) Ge Healthcare 493,3 MBq/ml soluzione iniettabile per uso diagnostico 1 flaconcino monodose 7,5 ml

la somministrazione concomitante di doxazosin ed un inibitore della PDE-5 può comportare ipotensione sintomatica in alcuni pazienti . Non sono stati condotti studi con le formulazioni a rilascio prolungato di doxazosin. Doxazosin è in gran parte (98%) legato alle proteine plasmatiche. Dati in vitro sul plasma umano indicano che doxazosin non interferisce con il legame proteico di digossina, warfarin, fenitoina o indometacina. L'esperienza clinica ha dimostrato che la somministrazione di doxazosin nelle formulazioni standard non comporta interazioni con i diuretici tiazidici, furosemide, betabloccanti, antiinfiammatori non steroidei, antibiotici, ipoglicemizzanti orali, agenti uricosurici ed anticoagulanti. Tuttavia, non sono disponibili dati derivanti da formali studi di interazione farmaco-farmaco. Doxazosin potenzia l'attività di riduzione della pressione sanguigna degli altri alfabloccanti e degli altri antipertensivi. In uno studio clinico in aperto, randomizzato, controllato verso placebo che ha coinvolto 22 volontari sani di sesso maschile, la somministrazione di una singola dose da 1 mg/die di doxazosin, al giorno 1 di un trattamento della durata di 4 giorni con cimetidina orale (400 mg 2 volte al giorno), ha comportato un aumento del 10% dell'AUC media del doxazosin e nessuna variazione statisticamente significativa della Cmax media e dell'emivita media del doxazosin. L'aumento del 10% dell'AUC media del doxazosin in presenza di cimetidina rientra nella variabilità dell'AUC media del doxazosin rilevabile tra i soggetti trattati con placebo (27%)


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE




Come si usa Iobenguano (131I) Ge Healthcare 493,3 MBq/ml soluzione iniettabile per uso diagnostico 1 flaconcino monodose 7,5 ml

somministrare indifferentemente al mattino o alla sera. Cardura (doxazosin) va usato in monosomministrazione giornaliera: la dose iniziale è di 1 mg (per questa posologia si utilizzino le compresse da 2 mg divisibili) al fine di ridurre al minimo i rischi potenziali di ipotensione e/o sincope. La dose può essere portata a 2 mg dopo 1 o 2 settimane di trattamento e successivamente a 4 e 8 mg sempre dopo lo stesso intervallo di tempo, fino all'ottenimento dell'effetto ipotensivo desiderato. La dose usuale è di 2-4 mg/die. La massima dose raccomandata è 16 mg/die. In caso di necessità è possibile l'associazione con un diuretico tiazidico, un betabloccante, un calcioantagonista o un ACE inibitore, secondo il giudizio del medico. Pazienti con insufficienza renale: poiché la farmacocinetica del Cardura (doxazosin) non varia in pazienti con insufficienza renale né il farmaco aggrava alterazioni della funzionalità renale preesistenti, la posologia rimane invariata in questo tipo di pazienti. Pazienti con insufficienza epatica: vedere Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego nel RCP. Anziani: stessa posologia dell'adulto. Bambini: la tollerabilità e l'efficacia di Cardura (doxazosin) nei bambini non sono state stabilite






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