Iopidine 5 mg/ml collirio, soluzione 1 flacone da 5 ml con contagocce

Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2017
Farmaci - Iopidine

Iopidine 5 mg/ml collirio, soluzione 1 flacone da 5 ml con contagocce




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Novartis Farma S.p.A.

MARCHIO

Iopidine

CONFEZIONE

5 mg/ml collirio, soluzione 1 flacone da 5 ml con contagocce

PRINCIPIO ATTIVO
apraclonidina cloridrato

FORMA FARMACEUTICA
collirio

GRUPPO TERAPEUTICO
Antiglaucoma

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
12,47 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Iopidine 5 mg/ml collirio, soluzione 1 flacone da 5 ml con contagocce

IOPIDINE 5 mg/ml è indicata come terapia aggiuntiva a breve termine del glaucoma cronico nei pazienti in trattamento con la massima terapia medica tollerata e che necessitano di un'ulteriore riduzione della pressione intraoculare (IOP) per ritardare il trattamento chirurgico o laser del glaucoma.

In molti pazienti, l'efficacia di IOPIDINE nell'abbassare la IOP diminuisce nel tempo. Sebbene in alcuni pazienti il trattamento con IOPIDINE sia stato efficace per periodi prolungati, in molti altri il beneficio è durato meno di un mese.

La somministrazione di IOPIDINE può non produrre beneficio aggiuntivo in pazienti già in trattamento con due farmaci inibenti la produzione di umore acqueo (es. beta-bloccanti più inibitori dell'anidrasi carbonica) come elemento della loro massima terapia medica tollerata. Ciò è dovuto al fatto che anche IOPIDINE agisce come inibente della produzione dell'umore acqueo e l'aggiunta di un terzo farmaco con questa proprietà può non ridurre in maniera significativa la IOP.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Iopidine 5 mg/ml collirio, soluzione 1 flacone da 5 ml con contagocce

IOPIDINE è controindicata nei bambini, nei pazienti con storia di gravi o incontrollate e instabili malattie cardiovascolari, inclusa l'ipertensione arteriosa grave e incontrollata.

IOPIDINE è controindicata nei pazienti con ipersensibilità ad uno qualsiasi dei componenti o alla clonidina somministrata per via sistemica e nei pazienti in trattamento con inibitori della monoaminossidasi, simpaticomimetici per via sistemica o antidepressivi triciclici.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Iopidine 5 mg/ml collirio, soluzione 1 flacone da 5 ml con contagocce

Avvertenze:

Esclusivamente per uso oculare. Non iniettare e non ingerire.

Nonostante negli studi clinici su pazienti glaucomatosi si sia osservato che la somministrazione topica di IOPIDINE ha minimo effetto sulla frequenza cardiaca o sulla pressione sistemica, anche in presenza di malattie cardiovascolari, deve essere considerata la possibilità di insorgenza di una crisi vasovagale e si deve usare cautela nei pazienti che abbiano in precedenza manifestato tale genere di episodi.

IOPIDINE deve essere usata con cautela nei pazienti con storia di angina, grave insufficienza coronarica, recente infarto del miocardio, manifesta insufficienza cardiaca, ipertensione, malattie cardiovascolari inclusa l'apoplessia, malattie cerebrovascolari, sindrome di Parkinson, insufficienza renale cronica, malattia di Raynaud o tromboangioite obliterante.

Cautela e controlli vanno effettuati nei pazienti depressi in quanto apraclonidina ha, in alcuni rari casi, provocato depressione.

Nel glaucoma terminale, si deve sospendere il trattamento con IOPIDINE se, in seguito alla sua somministrazione, si osserva un'immediata diminuzione della vista.

Precauzioni:

Come tutti i pazienti affetti da glaucoma in trattamento con la massima terapia medica tollerata, i soggetti in trattamento con IOPIDINE al fine di posticipare l''intervento chirurgico devono essere sottoposti a frequenti controlli e il trattamento deve essere interrotto se si riscontra un significativo rialzo della pressione endoculare. La riduzione di efficacia che si manifesta nel tempo nella maggior parte dei pazienti ha carattere individuale e un tempo di manifestazione variabile, per cui va accuratamente controllata. In aggiunta, a questi pazienti deve essere effettuato periodicamente un esame del campo visivo.

Non sono disponibili dati sull'uso topico di apraclonidina nei pazienti con insufficienza renale o epatica. L'assorbimento sistemico di apraclonidina in seguito a somministrazione topica è basso, con livelli plasmatici inferiori a 1,0 ng/ml. Comunque, si consiglia un attento controllo dei pazienti con insufficiente funzionalità renale o epatica. Considerando il parziale metabolismo epatico di clonidina somministrata per via sistemica, nei pazienti con alterata funzionalità epatica si consiglia un attento controllo dei parametri cardiovascolari.

L'uso di IOPIDINE può provocare una reazione di intolleranza oculare che si manifesta attraverso sintomi, non sempre tutti contemporaneamente presenti, quali iperemia oculare, prurito oculare, fastidio oculare, aumento della lacrimazione, anomala sensibilità oculare ed edema delle palpebre e della congiuntiva (si veda paragrafo (qui non riportato) 4.8). Se si manifestano tali sintomi, si deve sospendere l'uso di IOPIDINE. Inoltre, dati preclinici indicano che ci possono essere pazienti che sviluppano una reazione di sensibilizzazione in seguito a un uso prolungato del prodotto. Le reazioni di intolleranza oculare sono più frequenti nei pazienti trattati per più di un mese.

Nel caso di un aumento della pressione endoculare, l'interruzione del trattamento deve coincidere con l'inizio di una terapia alternativa o con l'intervento chirurgico.

Dal momento che apraclonidina è un potente depressore della pressione endoculare, si devono seguire attentamente i pazienti in cui si osserva un'eccessiva diminuzione pressoria.

IOPIDINE contiene il conservante benzalconio cloruro, che può causare irritazione oculare ed è noto che può provocare un'alterazione del colore delle lenti a contatto morbide. Evitare il contatto con lenti a contatto morbide. Pertanto, i pazienti devono rimuovere le lenti a contatto prima dell'instillazione di IOPIDINE ed essere avvisati di attendere almeno 15 minuti dopo l'instillazione prima di indossare le lenti a contatto.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Iopidine 5 mg/ml collirio, soluzione 1 flacone da 5 ml con contagocce

IOPIDINE è controindicata nei pazienti che assumono inibitori delle monoaminossidasi, simpaticomimetici sistemici o antidepressivi triciclici .

Visti i livelli plasmatici di apraclonidina a seguito della somministrazione topica oculare, si ritiene basso il rischio di interazioni clinicamente rilevanti. Non sono state osservate interazioni farmacologiche nei pazienti che, durante gli studi clinici, ricevevano terapie concomitanti per il glaucoma, per altri disturbi oculari o per altre malattie sistemiche. Sebbene durante gli studi clinici con IOPIDINE non siano state identificate interazioni specifiche con farmaci topici antiglaucoma o farmaci per uso sistemico, deve essere considerata la possibilità di un effetto additivo o di potenziamento con sostanze depressive del SNC (alcol, barbiturici, oppiacei, sedativi, anestetici). Esiste la possibilità teorica che l'uso di IOPIDINE con simpaticomimetici topici possa provocare un rialzo della pressione sistemica, per cui si deve controllare la pressione arteriosa nei pazienti ai quali si intende prescrivere questa associazione di farmaci.

Usare cautela con i pazienti che assumono antidepressivi triciclici, che possono influenzare il metabolismo e l'assorbimento delle amine circolanti.

Associando clonidina sistemica a terapie neurolettiche è stato segnalato un effetto ipotensivo additivo. La clonidina sistemica può inibire la produzione di catecolamine in risposta a ipoglicemia indotta da insulina e mascherare segni e sintomi di ipoglicemia.

Poiché apraclonidina può ridurre la pressione del sangue e la frequenza cardiaca, usare cautela nell'assunzione di farmaci quali beta-bloccanti (oftalmici e sistemici), antipertensivi e glicosidi cardiaci. Controllare frequentemente il polso e la pressione arteriosa ai pazienti in trattamento con farmaci cardiovascolari e IOPIDINE. Usare attenzione nel somministrare contemporaneamente clonidina e altri farmaci con profilo farmacologico simile.

Se il paziente fa uso di più farmaci oftalmici topici, è necessario somministrarli ad almeno 5 minuti di distanza l'uno dall'altro.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Iopidine 5 mg/ml collirio, soluzione 1 flacone da 5 ml con contagocce

Posologia

Una goccia di IOPIDINE tre volte al giorno nell'occhio(i) affetto(i). Poichè IOPIDINE viene somministrata insieme ad altre terapie oftalmiche antiglaucoma, si deve aspettare circa cinque minuti tra l'instillazione di un farmaco e il successivo al fine di evitare il fenomeno di wash-out della precedente somministrazione. Se, per qualsiasi ragione, una goccia di IOPIDINE non rimane nell'occhio, il paziente deve ripetere l'instillazione mettendo un'altra goccia nell'occhio. Dal momento che è possibile riscontrare una perdita di efficacia nel tempo (tachifilassi), si raccomanda una terapia massima di

un mese anche se alcuni pazienti hanno avuto beneficio con trattamenti per periodi superiori.

Non ci sono speciali precauzioni per la somministrazione negli anziani.

Popolazione pediatrica

Non sono stati effettuati studi clinici per stabilire sicurezza ed efficacia nei bambini, per cui non è raccomandato l'uso di IOPIDINE nei bambini al di sotto dei 12 anni.

Modalità di somministrazione

Si raccomanda di occludere delicatamente il dotto nasolacrimale o chiudere la palpebra dopo l'instillazione. In questo modo si può ridurre l'assorbimento sistemico dei medicinali somministrati per via oculare e ne deriva una riduzione degli effetti collaterali sistemici.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Iopidine 5 mg/ml collirio, soluzione 1 flacone da 5 ml con contagocce

IOPIDINE® può essere eliminata dall'occhio mediante lavaggio con acqua tiepida o soluzione salina sterile.

È stato riportato che l'ingestione accidentale o intenzionale di clonidina provoca ipotensione, ipertensione transitoria, astenia, vomito, irritabilità, riflessi assenti o attenuati, letargia, sonnolenza, sedazione o coma, pallore, ipotermia, bradicardia, difetti nella conduzione, aritmie, secchezza delle fauci, miosi, apnea, depressione respiratoria, ipoventilazione e crisi epilettiche. Il trattamento di un sovradosaggio orale richiede una terapia di supporto e sintomatica; le vie aeree devono essere mantenute pervie. L'emodialisi è di limitato valore in quanto riesce a rimuovere solo il 5% del farmaco circolante.


CONSERVAZIONE



Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

Non refrigerare o congelare.

Tenere il flacone nell'imballaggio esterno per proteggerlo dalla luce.


PATOLOGIE ASSOCIATE







Cerca nel sito


Cerca in

ARTICOLI     ESPERTO


Calcolo del peso ideale


Potrebbe interessarti
Sindrome dell'occhio secco, ecco come riconoscerla e curarla
Occhio e vista
27 marzo 2018
Notizie e aggiornamenti
Sindrome dell'occhio secco, ecco come riconoscerla e curarla
Glaucoma, il killer silenzioso della vista
Occhio e vista
14 marzo 2018
Notizie e aggiornamenti
Glaucoma, il killer silenzioso della vista
Malati di glaucoma a rischio depressione
Occhio e vista
16 febbraio 2018
Notizie e aggiornamenti
Malati di glaucoma a rischio depressione
L'esperto risponde