Kurovent 12 mcg polv. per inalaz. 60 capsule rigide + inalatore

Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2018
Farmaci - Kurovent

Kurovent 12 mcg polv. per inalaz. 60 capsule rigide + inalatore




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Italchimici S.p.A.

MARCHIO

Kurovent

CONFEZIONE

12 mcg polv. per inalaz. 60 capsule rigide + inalatore

PRINCIPIO ATTIVO
formoterolo fumarato

FORMA FARMACEUTICA
capsula

GRUPPO TERAPEUTICO
Adrenergici respiratori

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
24 mesi

PREZZO
17,64 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Kurovent 12 mcg polv. per inalaz. 60 capsule rigide + inalatore

Prevenzione e trattamento del broncospasmo in pazienti con broncopneumopatie ostruttive quali asma bronchiale e bronchite cronica, con o senza enfisema, come pure del broncospasmo indotto da allergeni, da sforzo o da freddo.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Kurovent 12 mcg polv. per inalaz. 60 capsule rigide + inalatore

Ipersensibilità a formoterolo, ai β2 agonisti in generale o al lattosio (che contiene piccole quantità di proteine del latte) o ad ogni altro eccipiente indicato nel paragrafo (qui non riportato) 6.1

  • Aritmie cardiache (specialmente blocco atrio-ventricolare di terzo grado)
  • Stenosi aortica subvalvolare idiopatica
  • Cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva
  • Tireotossicosi
  • Ipokaliemia
  • Accertato o sospetto prolungamento dell'intervallo QT. Formoterolo non deve essere usato da pazienti con QTc > 0,44 s, .



AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Kurovent 12 mcg polv. per inalaz. 60 capsule rigide + inalatore

Kurovent non deve essere usato (e non è sufficiente) come trattamento iniziale dell'asma.

I pazienti asmatici, che richiedono una terapia con β2 agonisti a lunga durata d'azione, devono anche assumere una terapia di mantenimento anti-infiammatoria ottimale con corticosteroidi.

Si deve consigliare ai pazienti di continuare la terapia anti-infiammatoria, dopo l'introduzione di Kurovent, anche in caso di miglioramento dei sintomi.

Se i sintomi persistono o se è necessario aumentare il trattamento con i β2 agonisti, ciò indica un peggioramento della malattia di base e che è necessaria una nuova valutazione della terapia di mantenimento. Nonostante Kurovent possa essere introdotto come terapia aggiuntiva quando i corticosteroidi inalatori non assicurano un controllo adeguato dei sintomi dell'asma, i pazienti non devono iniziare ad assumere Kurovent durante una riacutizzazione grave o se manifestano un significativo peggioramento o un'asma che deteriora in modo acuto.

Eventi avversi seri correlati all'asma ed esacerbazioni possono manifestarsi durante il trattamento con Kurovent.

I pazienti devono essere informati di proseguire il trattamento ma di consultare il medico se i sintomi dell'asma rimangono non controllati o peggiorano, dopo l'inizio della terapia con Kurovent.

Una volta che i sintomi dell'asma sono sotto controllo, si può considerare una graduale riduzione della dose di Kurovent.

È importante eseguire controlli regolari dei pazienti che hanno ridotto la dose.

Deve essere impiegata la più bassa dose efficace di Kurovent.

Non superare la dose massima giornaliera. Non è stata stabilita la sicurezza a lungo termine del trattamento di mantenimento a dosi superiori a 36 microgrammi/die nei pazienti adulti asmatici, a dosi superiori a 18 microgrammi/die nei bambini asmatici e a dosi superiori a 18 microgrammi/die nei pazienti con BPCO.

Un ricorso frequente al farmaco numerose volte alla settimana (cioè un trattamento di profilassi, ad esempio corticosteroidi e β2 agonisti a lunga durata d'azione) per la prevenzione della bronco costrizione indotta da esercizio fisico, può essere segno di un controllo non ottimale dell'asma, nonostante un adeguata terapia di mantenimento e richiede una rivalutazione della terapia antiasmatica unitamente alla valutazione dell'adesione del paziente al trattamento.

Si raccomanda cautela nel trattare pazienti con feocromocitoma, ipertensione grave, aneurisma o altri gravi disordini cardiovascolari quali ischemia cardiaca o grave insufficienza cardiaca.

Il formoterolo può indurre un prolungamento dell'intervallo QTc. Si raccomanda cautela in pazienti trattati con farmaci che influiscono sull'intervallo QTc .

A causa degli effetti iperglicemizzanti dei β2 agonisti, si raccomanda un ulteriore monitoraggio iniziale della glicemia in pazienti diabetici.

La terapia con β2 agonisti può provocare una ipopotassiemia potenzialmente grave. Si raccomanda particolare attenzione, nei casi di asma grave acuto, poichè i rischi correlati possono essere aumentati dall'ipossia.

Gli effetti dell'ipopotassiemia possono essere potenziati dal trattamento concomitante con derivati xantinici, steroidi e diuretici. In tali situazioni, pertanto, si devono controllare i livelli sierici di potassio.

Come per le altre terapie inalatorie, deve essere presa in considerazione l'eventualità di un broncospasmo paradosso. Se si verifica, il trattamento deve essere interrotto immediatamente e deve essere iniziata una terapia alternativa .

Kurovent contiene lattosio monoidrato (meno di 500 microgrammi per dose erogata). In genere questa quantità di lattosio non causa problemi ai soggetti intolleranti. I pazienti affetti da problemi ereditari rari di intolleranza al galattosio, carenza di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

I bambini fino all'età di 6 anni non devono essere trattati con Kurovent poichè non è disponibile una adeguata esperienza in questa fascia d'età.

La terapia con formoterolo per inalazione deve essere evitata in caso di parti prematuri o minacce di aborto.

Come altri beta2 agonisti, il formoterolo può ridurre il dolore da parto in quanto induce un rilassamento della muscolatura liscia uterina.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Kurovent 12 mcg polv. per inalaz. 60 capsule rigide + inalatore

Non sono stati condotti studi specifici di interazione con Kurovent.

Il trattamento concomitante con altri simpaticomimetici, quali altri β2 agonisti o efedrina, può potenziare gli effetti indesiderati di Kurovent e può chiedere una titolazione del dosaggio.

Il trattamento concomitante con derivati xantinici, steroidi o diuretici quali tiazidici e diuretici dell'ansa può potenziare un raro evento avverso ipopotassiemico dei β2 agonisti.

L'ipopotassiemia può aumentare la disposizione all'aritmia nei pazienti con glicosidi digitalici.

Esiste il rischio teorico che il trattamento concomitante con altri farmaci noti per prolungare l'intervallo QTc possa causare interazione farmacodinamica con il formoterolo ed aumentare il possibile rischio di aritmie ventricolari. Esempi di tali farmaci includono alcuni antistaminici (per es. terfenadina, astemizolo, mizolastina), alcuni antiaritmici (per es. chinidina, disopiramide, procainamide), eritromicina, fenotiazine e antidepressivi triciclici.

La combinazione di corticosteroidi e formoterolo può causare un aumento dell'effetto iperglicemizzante.

Esiste un rischio elevato di aritmia nei pazienti che ricevono contemporaneamente un'anestesia con idrocarburi alogenati.

Gli effetti broncodilatatori del formoterolo possono essere potenziati da farmaci anticolinergici, corticosteroidi e derivati delle xantine.

I β-bloccanti adrenergici possono ridurre o inibire l'effetto di Kurovent.

Kurovent non deve essere quindi somministrato in concomitanza con β-bloccanti adrenergici (inclusi i colliri) tranne nei casi di assoluta necessità.

Inibitori delle monoaminossidasi:

il formoterolo può interagire con gli inibitori delle monoaminossidasi e non deve essere prescritto in pazienti in corso di trattamento con questi farmaci o fino a 14 giorni dopo la loro interruzione.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Kurovent 12 mcg polv. per inalaz. 60 capsule rigide + inalatore

Le capsule sono solo per uso inalatorio.

L'effetto broncodilatatore del formoterolo è ancora significativo 12 ore dopo l'inalazione. Nella maggior parte dei casi, quindi, somministrato due volte al dì fornirà un controllo adeguato nella prevenzione delle broncocostrizioni in soggetti con patologie croniche, sia di giorno che di notte.

Adulti:

Trattamento sintomatico dell'asma bronchiale e delle affezioni polmonari ostruttive croniche con componente reversibile:

se è necessario controllare eventuali sintomi, possono essere inalate una o due capsule aggiuntive al giorno. E necessario informare il paziente che qualora necessiti di questo dosaggio supplementare più di due volte la settimana deve consultare il medico per modificare la terapia in quanto è possibile che si sia deteriorato il quadro clinico.

Profilassi del broncospasmo indotto dall'esercizio fisico o da una inevitabile esposizione ad allergene noto:

somministrare 15 minuti prima dell'inizio dell'esercizio fisico o dell'esposizione all'allergene il contenuto di una capsula per inalazione.

I pazienti adulti con asma grave possono assumere due capsule (24 microgrammi) per via inalatoria.

Bambini da sei anni in su:

Trattamento sintomatico dell'asma bronchiale e delle affezioni polmonari ostruttive croniche con componente reversibile:

la dose abituale di mantenimento è una capsula per inalazione due volte al dì.

Profilassi del broncospasmo indotto dall'esercizio fisico o da una inevitabile esposizione ad allergene noto:

il contenuto di una capsula per inalazione da somministrarsi 15 minuti prima dell'attività fisica o dell'esposizione all'allergene.

Non deve essere somministrato in bambini sotto i sei anni di età.

Il paziente deve essere istruito dal medico o dal farmacista sull'uso dell'inalatore.

Il paziente deve essere informato che la capsula di gelatina può frammentarsi e che, durante l'inalazione, piccoli pezzi di gelatina possono andare in bocca o in gola. Tale eventualità viene ridotta se si perfora la capsula una sola volta. Le capsule devono essere conservate nel loro blister fino al momento dell'uso.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Kurovent 12 mcg polv. per inalaz. 60 capsule rigide + inalatore

I dati clinici relativi alla gestione del sovradosaggio sono limitati. Un sovraddosaggio potrebbe provocare effetti che sono quelli tipici dei β2 agonisti: tremori, cefalea e palpitazioni, tachicardia, iperglicemia, ipopotassiemia, prolungamento dell'intervallo QTc, aritmie ventricolari, sonnolenza, acidosi metabolica, nausea e vomito. I β-2 agonisti possono provocare cardiopatia ischemica dovuta alla forte riduzione della pressione diastolica o all'improvvisa comparsa di aritmie cardiache.

Trattamento:

Di supporto e sintomatico.

Pazienti con sintomatologia grave devono essere ospedalizzati.

L'uso di beta-bloccanti cardioselettivi può essere preso in considerazione, ma solo con estrema cautela dal momento che i β-bloccanti adrenergici possono provocare broncospasmo. Il potassio sierico deve essere controllato.


CONSERVAZIONE



Non conservare a temperatura superiore ai 25° C.

Conservare nella confezione originale.


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