Lamisilmono 1% soluz. cut. 4 g

Ultimo aggiornamento: 05 aprile 2017
Farmaci - Lamisilmono

Lamisilmono 1% soluz. cut. 4 g




INDICE SCHEDA




INFORMAZIONI GENERALI



AZIENDA

Novartis Farma S.p.A.

MARCHIO

Lamisilmono

CONFEZIONE

1% soluz. cut. 4 g

PRINCIPIO ATTIVO

terbinafina cloridrato

FORMA FARMACEUTICA

soluzione

GRUPPO TERAPEUTICO

Antimicotici

CLASSE

C

RICETTA

medicinale di automedicazione

SCADENZA

36 mesi

PREZZO

DISCR.


INDICAZIONI TERAPEUTICHE




A cosa serve Lamisilmono 1% soluz. cut. 4 g

Lamisilmono è indicato per il trattamento della tinea pedis (piede d'atleta) negli adulti .


CONTROINDICAZIONI




Quando non dev'essere usato Lamisilmono 1% soluz. cut. 4 g

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO




Cosa serve sapere prima di prendere Lamisilmono 1% soluz. cut. 4 g

Lamisilmono deve essere usato con cautela in pazienti con lesioni dove l'alcool può essere irritante (dopo esposizione al sole o grave desquamazione della pelle). Non deve essere utilizzato sul viso.

Lamisilmono è esclusivamente per uso esterno. Può essere irritante per gli occhi. In caso di contatto accidentale con gli occhi, risciacquare gli occhi accuratamente con acqua corrente.

Lamisilmono deve essere tenuto fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Lamisilmono non è raccomandato per il trattamento della tinea pedis plantare cronica ipercheratosica (tipo “a mocassino“).

In caso di reazione allergica, la pellicola deve essere rimossa con un solvente organico come l'alcool denaturato ed i piedi lavati con acqua saponata tiepida.

Informazioni concernenti gli eccipienti

Lamisilmono contiene etanolo; tenere lontano da fiamme vive.


INTERAZIONI




Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Lamisilmono 1% soluz. cut. 4 g

Non sono note interazioni farmacologiche con Lamisilmono.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE




Come si usa Lamisilmono 1% soluz. cut. 4 g

Uso cutaneo.

Posologia

Adulti: una singola applicazione.

Lamisilmono deve essere applicato una sola volta su entrambi i piedi, anche se le lesioni sono visibili su un piede solo. Ciò assicura l'eliminazione dei funghi (dermatofiti) che potrebbero essere presenti in aree del piede dove non sono visibili lesioni.

Dosaggio in popolazioni speciali

Popolazione pediatrica

La sicurezza di Lamisilmono nei bambini non è stata stabilita.

Pertanto il suo impiego non è raccomandato in pazienti al di sotto dei 18 anni di età.

Modo di somministrazione

I pazienti devono lavare ed asciugare entrambi i piedi e le mani prima di applicare il medicinale. Devono trattare un piede, poi l'altro.

Cominciando dalle dita del piede, i pazienti devono applicare un sottile strato tra le dita e tutto intorno ad esse in maniera uniforme, come pure coprire la pianta e i lati del piede fino a 1.5 cm. Il medicinale deve essere applicato con la stessa modalità sull'altro piede, anche se la pelle sembra sana. Il medicinale deve essere lasciato asciugare per 1-2 minuti sino a diventare una pellicola. I pazienti devono quindi lavarsi le mani. Lamisilmono non deve essere massaggiato sulla pelle.

Per ottenere risultati migliori, non si devono lavare le aree trattate per 24 ore dopo l'applicazione. Si raccomanda pertanto di applicare Lamisilmono dopo una doccia o un bagno e di attendere fino alla stessa ora del giorno successivo prima di lavare delicatamente i piedi di nuovo; dopo averli lavati, i piedi devono essere asciugati tamponando con delicatezza.

I pazienti devono utilizzare la quantità necessaria per ricoprire entrambi i piedi come sopra illustrato. L'eventuale medicinale residuo deve essere gettato.

La riduzione dei sintomi clinici si osserva normalmente entro alcuni giorni. Qualora non si notassero segni di miglioramento dopo una settimana, la diagnosi deve essere rivista e i pazienti devono quindi consultare un medico. Non esistono dati circa il trattamento ripetuto con Lamisilmono. Pertanto non può essere raccomandato un secondo trattamento durante lo stesso episodio di piede d'atleta.

Pazienti anziani

Non è necessario un aggiustamento del dosaggio.


SOVRADOSAGGIO




Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Lamisilmono 1% soluz. cut. 4 g

In caso di accidentale ingestione, il contenuto di alcool (81.05% w/w) di Lamisilmono deve essere tenuto in considerazione.

È molto improbabile che si verifichi un sovradosaggio poichè il medicinale è per singola applicazione, per uso cutaneo e il tubo contiene soltanto la quantità necessaria per una applicazione. L'ingestione accidentale del prodotto contenuto in un tubo da 4 g che contiene 40 mg di terbinafina è molto ridotta rispetto all'assunzione di una compressa di Lamisil da 250 mg (unità posologica per via orale per adulti). Tuttavia, nel caso in cui dovessero essere ingeriti inavvertitamente diversi tubi di Lamisilmono, sono da attendersi effetti avversi simili a quelli osservati a seguito di sovradosaggio con Lamisil compresse. Questi comprendono mal di testa, nausea, dolore epigastrico e vertigini.

Trattamento del sovradosaggio

In caso di ingestione accidentale, il trattamento raccomandato del sovradosaggio consiste nell'eliminare il principio attivo, principalmente attraverso la somministrazione di carbone attivo, e se necessario nel fornire una terapia di supporto sintomatico.


EFFETTI INDESIDERATI




Quali sono gli effetti collaterali di Lamisilmono 1% soluz. cut. 4 g

Riassunto del profilo di sicurezza

Gli effetti indesiderati includono lievi e transitorie reazioni nel sito di applicazione. In casi molto rari, si possono verificare reazioni allergiche.

Elenco delle reazioni avverse

Le reazioni avverse sono elencate sotto per sistemi e organi e per frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100; <1/10), non comune (≥1/1.000; <1/100), rara (≥1/10.000; <1/1.000), molto rara (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All'interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine di gravità decrescente.

Descrizione di reazioni avverse selezionate

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Molto rara (<1/10.000, compresi casi isolati): reazioni allergiche come rash, prurito, dermatite bollosa e orticaria.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:

Non comune (>1/1.000, <1/100): reazioni nel sito di applicazione come secchezza cutanea, irritazione della cute o sensazione di bruciore.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l'Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.


CONSERVAZIONE




Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce. Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.






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