Lercanidipina Actavis 10 mg 28 compresse rivestite con film

Ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2018
Farmaci - Lercanidipina Actavis

Lercanidipina Actavis 10 mg 28 compresse rivestite con film




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l.

MARCHIO

Lercanidipina Actavis

CONFEZIONE

10 mg 28 compresse rivestite con film

ALTRE CONFEZIONI DI LERCANIDIPINA ACTAVIS DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
lercanidipina cloridrato

FORMA FARMACEUTICA
compressa rivestita

GRUPPO TERAPEUTICO
Calcioantagonisti

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
5,63 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Lercanidipina Actavis 10 mg 28 compresse rivestite con film

Lercanidipina Aurobindo è indicata per il trattamento dell'ipertensione essenziale lieve o moderata.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Lercanidipina Actavis 10 mg 28 compresse rivestite con film

  • Ipersensibilità al principio attivo, a qualsiasi diidropiridine o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.
  • Ostruzione del tratto di efflusso ventricolare sinistro
  • Insufficienza cardiaca congestizia non trattata
  • Angina pectoris instabile
  • Infarto del miocardio nel mese precedente
  • Insufficienza renale o epatica grave
  • Co-somministrazione con:
    • potenti inibitori del CYP3A4 ,
    • ciclosporina ,
    • succo di pompelmo
  • Gravidanza e allattamento
  • Donne in età fertile, se non viene impiegato un metodo contraccettivo efficace.



AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Lercanidipina Actavis 10 mg 28 compresse rivestite con film

Sindrome del nodo del seno

È necessaria particolare cautela quando si utilizza la lercanidipina in pazienti con  sindrome del nodo del seno (se non è impiantato un pace-maker). Sebbene studi controllati di emodinamica non abbiano dimostrato alcuna compromissione della funzione ventricolare, è richiesta cautela in pazienti affetti da disfunzione ventricolare sinistra. È stato suggerito che alcune diidropiridine a breve durata d'azione possono essere associate ad un aumento del rischio cardiovascolare in pazienti affetti da ischemia cardiaca. Sebbene la lercanidipina sia un farmaco a lunga durata d'azione, in questi pazienti è richiesta cautela.

Angina pectoris

Alcune diidropiridine possono raramente provocare dolore precordiale o angina pectoris. Molto raramente in pazienti con angina pectoris pre-esistente puo' verificarsi un aumento della frequenza, della durata o della gravità degli attacchi.

Sono stati osservati casi isolati di infarto del miocardio .

Utilizzo nell'insufficienza epatica o renale

È necessario prestare particolare attenzione quando si inizia il trattamento in pazienti con insufficienza renale o epatica lieve o moderata. Anche se la posologia giornaliera solitamente raccomandata può essere tollerata in questi sottogruppi, l'aumento del dosaggio a 20 mg deve essere valutato con attenzione. Poiché nei pazienti con compromissione epatica l'effetto antipertensivo può risultare potenziato, in questa popolazione deve essere considerato una correzione del dosaggio.

L'uso della lercanidipina non è raccomandato in i pazienti con insufficienza che epatica grave o con insufficienza renale grave (clearance della creatinina < 30 ml/min) .

L'assunzione di alcol deve essere evitata, in quanto puo' potenziare l'effetto vasodilatatore dei farmaci antipertensivi .

Induttori del CYP3A4

Gli induttori del CYP3A4 come gli anticonvulsivanti (quali fenitoina e carbamazepina) e la rifampicina possono ridurre i livelli plasmatici di lercanidipina e di conseguenza l'efficacia della lercanidipina puo' risultare inferiore a quanto atteso .

Questo medicinale contiene lattosio monoidrato e non deve pertanto essere somministrato a pazienti con deficit di Lapp lattasi, galattosemia o sindrome da malassorbimento di glucosio/galattosio.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Lercanidipina Actavis 10 mg 28 compresse rivestite con film

Interazioni metaboliche

La lercanidipina è notoriamente metabolizzata dall'enzima CYP3A4; pertanto, gli inibitori e gli induttori del CYP3A4 somministrati in concomitanza possono interagire con il metabolismo e l'eliminazione di lercanidipina.

Inibitori del CYP3A4

La co-somministrazione di lercanidipina e inibitori del CYP3A4 (ad es: ketoconazolo, itraconazolo, ritonavir, eritromicina, troleandomicina) deve essere evitata.

Uno studio di interazione con un potente inibitore del CYP3A4, ketoconazolo, ha dimostrato un incremento considerevole dei livelli plasmatici della lercanidipina (un incremento di 15 volte della AUC e di 8 volte della Cmax per l'eutomero S-lercanidipina).

Sono stati osservati livelli plasmatici elevati sia per lercanidipina sia per ciclosporina a seguito di somministrazione concomitante Uno studio condotto su giovani volontari sani ha dimostrato che quando la ciclosporina veniva somministrata 3 ore dopo l'assunzione di lercanidipina, i livelli plasmatici di lercanidipina non cambiavano, mentre l'AUC della ciclosporina aumentava del 27%. Tuttavia, la co-somministrazione di lercanidipina con ciclosporina produceva un aumento di 3 volte dei livelli plasmatici della lercanidipina e un aumento del 21% dell'l'AUC della ciclosporina. Ciclosporina e lercanidipina non devono essere somministrate in concomitanza.

Come per altre diidropiridine, la lercanidipina è sensibile all'inibizione metabolica causata dal succo di pompelmo, con conseguente aumento della sua biodisponibilità sistemica e aumento dell'effetto ipotensivo. La lercanidipina non deve essere assunta con il succo di pompelmo.

Quando somministrata alla dose di 20 mg in concomitanza con midazolam per via orale in volontari anziani, l'assorbimento della lercanidipina aumenta (approssimativamente del 40%) e la velocità di assorbimento diminuisce (il tmax è ritardato da 1,75 a 3 ore) e rifampicina deve essere attuata con cautela poichè l'effetto antipertensivo puo' essere ridotto; è inoltre opportuno monitorare con maggior frequenza la pressione arteriosa.

Substrati del CYP3A4

La co-somministrazione di 20 mg di lercanidipina in pazienti sottoposti a terapia cronica con b-metildigossina non ha evidenziato interazioni farmacocinetiche. Volontari sani trattati con digossina mostrano, dopo somministrazione di 20 mg di lercanidipina a digiuno, un incremento medio del 33% nella Cmax della digossina; mentre AUC e clearance renale non venivano significativamente modificate. I pazienti in terapia concomitante con digossina devono essere strettamente monitorati per individuare eventuali segni di tossicità da digossina.

La somministrazione concomitante di cimetidina 800 mg/die non provoca alterazioni significative dei livelli plasmatici di lercanidipina, ma a dosi più elevate è necessaria cautela poichè la biodisponibilità e l'effetto ipotensivo della lercanidipina possono aumentare.

Uno studio di interazione con fluoxetina (un inibitore di CYP2D6 e CYP3A4), condotto su volontari di età media pari a 65 ± 7 anni  (media ± DS) o inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina.

Poiché la curva dose-risposta è ripida e presenta un “plateau“ a dosi  tra 20 e 30 mg, è improbabile che l'efficacia migliori con dosi più elevate; mentre possono aumentare gli effetti indesiderati.

Anziani

Sebbene i dati farmacocinetici e l'esperienza clinica non suggeriscono la necessità di una correzione della posologia giornaliera la terapia negli anziani deve essere iniziata con particolare cautela.

Popolazione pediatrica

L'uso della lercanidipina non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni a causa della mancanza di esperienza clinica.

Insufficienza renale o epatica

È necessario prestare particolare attenzione quando si inizia il trattamento in pazienti con insufficienza renale o epatica lieve o moderata. Sebbene sia possibile che questi sottogruppi tollerino la dose giornaliera abitualmente raccomandata, l'incremento della dose a 20 mg deve essere valutato con attenzione L'effetto antipertensivo può risultare elevato , in pazienti con insufficienza epatica, conseguentemente è necessario prendere in considerazione una correzione del dosaggio.

L'uso della lercanidipina non è raccomandato in pazienti con insufficienza epatica grave o con insufficienza renale grave (clearance della creatinina < 30 ml/min).

Modo di somministrazione

Le compresse devono essere assunte con un po' d'acqua almeno 15 minuti prima di un pasto.


CONSERVAZIONE



Blister in Al/PVC: non conservare a al di sopra dei 25 °C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidità.

Blister in Al/PVC/PVdC: non conservare a al di sopra dei 25 °C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidità.

Contenitori in DHPE: Conservare nella confezione originale. Tenere il contenitore chiuso ermeticamente per proteggere il medicinale dall'umidità.


PATOLOGIE ASSOCIATE







Cerca nel sito


Cerca in

ARTICOLI     ESPERTO


Calcolo del peso ideale


Potrebbe interessarti
Infarto. Riconoscerlo nelle donne
Cuore circolazione e malattie del sangue
13 giugno 2018
Notizie e aggiornamenti
Infarto. Riconoscerlo nelle donne
La cellulite
Cuore circolazione e malattie del sangue
04 giugno 2018
Patologie
La cellulite
Le statine: un baluardo contro il colesterolo in eccesso
Cuore circolazione e malattie del sangue
16 maggio 2018
Notizie e aggiornamenti
Le statine: un baluardo contro il colesterolo in eccesso