Lisomucil Tosse Sedativo 10 mg 24 pastiglie

Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2017
Farmaci - Lisomucil Tosse Sedativo

Lisomucil Tosse Sedativo 10 mg 24 pastiglie




INDICE SCHEDA




INFORMAZIONI GENERALI



AZIENDA

Sanofi S.p.A.

MARCHIO

Lisomucil Tosse Sedativo

CONFEZIONE

10 mg 24 pastiglie

ALTRE CONFEZIONI DI LISOMUCIL TOSSE SEDATIVO DISPONIBILI


PRINCIPIO ATTIVO

destrometorfano bromidrato

FORMA FARMACEUTICA

caramella pastiglia

GRUPPO TERAPEUTICO

Antitussivi oppioidi

CLASSE

C

RICETTA

medicinale di automedicazione

SCADENZA

36 mesi

PREZZO

DISCR.


INDICAZIONI TERAPEUTICHE




A cosa serve Lisomucil Tosse Sedativo 10 mg 24 pastiglie

Trattamento sintomatico della tosse.


CONTROINDICAZIONI




Quando non dev'essere usato Lisomucil Tosse Sedativo 10 mg 24 pastiglie

  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.
  • LISOMUCIL TOSSE SEDATIVO pastiglie è controindicato nei bambini di età inferiore ai 6 anni, nelle donne in stato di gravidanza e durante l'allattamento.
  • Il prodotto è controindicato in pazienti asmatici e in pazienti affetti da insufficienza respiratoria. È controindicata l'assunzione di alcool durante la terapia.
  • Non somministrare contemporaneamente o nelle due settimane successive a terapia con medicinali antidepressivi tipo MAO inibitori.



AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO




Cosa serve sapere prima di prendere Lisomucil Tosse Sedativo 10 mg 24 pastiglie

Prima iniziare un trattamento per la tosse, se ne dovrebbero studiare le cause che richiedono un trattamento eziologico specifico.

Non usare per trattamenti prolungati oltre i 5 – 7 giorni: dopo tale periodo di trattamento alla dose abituale senza risultati apprezzabili, la dose non deve essere aumentata ma si deve consultare il medico. La tosse produttiva, essendo un fattore essenziale di difesa broncopolmonare, non dovrebbe essere soppressa. Di conseguenza, l'uso concomitante di un medicinale espettorante o mucolitico per il trattamento della tosse non è razionale.

Somministrare con cautela nei soggetti con alterata funzionalità epatica e/o renale.

Per i pazienti anziani e in caso di insufficienza epatica e / o insufficienza renale: la dose iniziale deve essere ridotta del 50% e può eventualmente essere aumentata in funzione della tollerabilità e delle necessità.

LISOMUCIL TOSSE SEDATIVO contiene saccarosio e glucosio, di ciò si tenga conto in caso di diabete e di diete ipocaloriche. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o deficit di sucrasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale.

Il destrometorfano può dare assuefazione. A seguito di un uso prolungato, i pazienti possono sviluppare tolleranza al medicinale, così come dipendenza mentale e fisica.

Sono stati riportati casi di abuso di destrometorfano. Si raccomanda di prestare particolare attenzione con adolescenti, giovani adulti e bambini, nonché con pazienti con una storia di alcolismo, di abuso di farmaci o sostanze psicoattive.

I pazienti con tendenza all'abuso o alla dipendenza devono assumere LISOMUCIL TOSSE SEDATIVO per brevi periodi e sotto stretto controllo del medico.

Il destrometorfano è metabolizzato dal citocromo epatico P450 2D6. L'attività di questo enzima è geneticamente determinata. Circa il 10% della popolazione è un metabolizzatore lento per il CYP2D6. In metabolizzatori lenti e pazienti con uso concomitante di inibitori del CYP2D6 possono manifestarsi effetti esagerati e/o prolungati del destrometorfano. È necessario pertanto prestare attenzione in pazienti metabolizzatori lenti del CYP2D6 o che utilizzano inibitori del CYP2D6 .

L'uso concomitante di destrometorfano e inibitori CYP2D6 può aumentare e prolungare gli effetti del destrometorfano .


INTERAZIONI




Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Lisomucil Tosse Sedativo 10 mg 24 pastiglie

  • L'associazione di farmaci contenenti inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO) e destrometorfano può essere letale, con la comparsa di rigidità muscolare, iperpiressia, ipereccitabilità, apnea e laringospasmo.
  • Alcool: la ridotta vigilanza può essere pericolosa per la guida di autoveicoli o l'uso di macchinari. Il consumo di bevande alcoliche deve essere evitato durante il trattamento.
Interazioni che devono essere prese in considerazione:

  • Altre sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale (analgesici oppioidi, alcuni antidepressivi, antistaminici anti H1, barbiturici, benzodiazepine, clonidina e prodotti correlati, farmaci ipnotici, neurolettici, ansiolitici diversi dalle benzodiazepine): potenziamento della depressione del sistema nervoso centrale. Una ridotta vigilanza può essere pericolosa per la guida di veicoli o l'uso di macchinari.
  • Altri derivati della morfina (analgesici o sedativi della tosse): depressione respiratoria (potenziamento degli effetti depressivi dei derivati della morfina), soprattutto nel paziente anziano.
  • Farmaci nel cui metabolismo interviene il citocromo CYP2D6.
  • Inibitori del CYP2D6: il destrometorfano è metabolizzato dal CYP2D6 e ha un ampio metabolismo di primo passaggio. L'uso concomitante di potenti inibitori dell'enzima CYP2D6 può aumentare le concentrazioni di destrometorfano nel corpo a livelli di molte volte superiori al valore normale. Ciò aumenta il rischio per il paziente di effetti tossici del destrometorfano (agitazione, confusione, tremore, insonnia, diarrea e depressione respiratoria) e di sviluppo della sindrome da serotonina. Potenti inibitori del CYP2D6 sono fluoxetina, paroxetina, chinidina e terbinafina. In uso concomitante con la chinidina, le concentrazioni plasmatiche di destrometorfano sono aumentate fino a 20 volte, con conseguente aumento degli effetti avversi sul sistema nervoso centrale dell'agente. Anche amiodarone, flecainide e propafenone, sertralina, bupropione, metadone, cinacalcet, aloperidolo, perfenazina e tioridazina hanno effetti simili sul metabolismo del destrometorfano. Se è necessario l'uso concomitante degli inibitori del CYP2D6 e del destrometorfano, il paziente deve essere monitorato e potrebbe essere necessario ridurre la dose di destrometorfano.
  • Possibile interazione con fluoxetina, paroxetina, sertralina, fluvoxamina, amiodarone, chinidina e aloperidolo. È stato confermato che la fluoxetina può inibire il metabolismo del destrometorfano e di conseguenza costituisce un rischio di intossicazione morfino-simile. La reazione inversa è anche possibile con il rischio di insorgenza di una sindrome serotoninergica (confusione mentale, agitazione, iperreflessia, ipertermia, sudorazione, mioclonie).
Il destrometorfano deve essere utilizzato con cautela in pazienti che assumono farmaci serotoninergici come gli inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO) o inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) (ad esempio fluoxetina e paroxetina) a causa di aumentato rischio di tossicità da serotonina (sindrome serotoninergica).

Se il destrometorfano viene utilizzato in combinazione con mucolitici in pazienti con preesistenti malattie delle vie respiratorie, quali fibrosi cistica e bronchiettasia, affetti da ipersecrezione di muco, la riduzione del riflesso della tosse può portare ad un (grave) accumulo di muco.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE




Come si usa Lisomucil Tosse Sedativo 10 mg 24 pastiglie

Adulti e bambini sopra i 15 anni: 2 pastiglie 3-5 volte al giorno.

Bambini e adolescenti da 6 a 15 anni: 1 pastiglia 2-5 volte al giorno.

Sciogliere lentamente le pastiglie in bocca.

Il dosaggio deve essere dimezzato in pazienti anziani o in pazienti con insufficienza epatica e/o renale.

Non superare le dosi consigliate.


SOVRADOSAGGIO




Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Lisomucil Tosse Sedativo 10 mg 24 pastiglie

Segni e sintomi di sovradosaggio:

Sintomi neurologici inclusi sonnolenza, capogiri, vertigine, senso di vuoto alla testa, stanchezza, disturbi del linguaggio, eccitazione, confusione mentale, visione sfuocata e nistagmo.

Disordini psicotici inclusi allucinazioni e confusione .

La sindrome serotoninergica è stata riportata nel contesto di sovradosaggio da destrometorfano.

Sono stati riportati casi con esito fatale a seguito di combinazione di sovradosaggio di destrometorfano e altri farmaci (avvelenamento da associazione).

Disturbi del sistema immunitario: eruzione orticarioide.

Patologie gastrointestinali: nausea, vomito.

Intossicazione acuta:

Con l'assunzione di dosi più alte di quanto raccomandato (da 20 a 50 mg al giorno nei bambini da 6 a 15 anni; da 60 a 120 mg negli adulti) possono verificarsi disturbi come nausea, vomito, agitazione, confusione, sonnolenza, midriasi e nervosismo.

L'ingestione accidentale di dosi massicce può provocare coma, depressione respiratoria e convulsioni.

Intossicazione cronica:

Una intossicazione da bromuri è possibile con l'uso cronico di sali di bromuro di destrometorfano.

Trattamento:

In caso di grave sovradosaggio è necessaria l'ospedalizzazione.

Lavanda gastrica e somministrazione di carbone vegetale e:

  • In caso di depressione respiratoria:
prestare assistenza respiratoria e somministrare naloxone (le dosi variano molto da un'intossicazione ad un'altra):

Adulti: da 0,4 mg a 2 mg somministrati endovena. Se necessario la dose iniziale può essere ripetuta ogni 2 o 3 minuti fino ad un massimo di 10 mg.

Bambini: la dose iniziale solitamente è pari a 10 microgrammi per kg di peso corporeo, se necessario seguita da una dose di 100 microgrammi per kg.

  • In caso di convulsioni:
Somministrare benzodiazepine: endovena negli adulti e nei bambini più grandi; intrarettale nei bambini più piccoli.


CONSERVAZIONE




Conservare a temperatura inferiore ai 25°C.

Conservare nella confezione originale per tenerlo al riparo dall'umidità.


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