Luxazone 2 mg/ml unguento, oftalmico tubo 3 g

Ultimo aggiornamento: 01 settembre 2017
Farmaci - Luxazone

Luxazone 2 mg/ml unguento, oftalmico tubo 3 g




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Allergan S.p.A.

MARCHIO

Luxazone

CONFEZIONE

2 mg/ml unguento, oftalmico tubo 3 g

ALTRE CONFEZIONI DI LUXAZONE DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
desametasone

FORMA FARMACEUTICA
unguento

GRUPPO TERAPEUTICO
Corticosteroidi

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
10,00 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Luxazone 2 mg/ml unguento, oftalmico tubo 3 g

Nel trattamento delle affezioni di natura allergica, infiammatoria e congestizia del segmento anteriore dell'occhio e in particolare in caso di coroiditi, iridociclite acuta e subacuta, edema corneale, congiuntivite allergica, uveiti anteriori in genere.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Luxazone 2 mg/ml unguento, oftalmico tubo 3 g

  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.
  • Ipertensione endoculare;
  • Herpes semplice acuto e la maggior parte delle altre malattie da virus della cornea in fase acuta ulcerativa, salvo associazione con chemioterapici specifici per il virus erpetico, congiuntivite con cheratite ulcerativa anche in fase iniziale (Test alla fluoresceina positivo);
  • Tubercolosi dell'occhio;
  • Micosi dell'occhio;
  • Oftalmie purulente acute, congiuntiviti purulente ed erpetiche che possono essere mascherate o aggravate dai corticosteroidi;
  • Orzaiolo.



AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Luxazone 2 mg/ml unguento, oftalmico tubo 3 g

L'uso prolungato di prodotti oculari che contengono corticosteroidi può dar luogo ad eventi avversi : è sconsigliabile un'applicazione ininterrotta per oltre 1 mese.

Sindrome di Cushing e/o soppressione surrenalica associate con l'assorbimento sistemico di desametasone oculare possono verificarsi dopo terapia intensiva o continuata per lunghi periodi in pazienti predisposti, compresi bambini e pazienti trattati con inibitori del CYP3A4 (compresi ritonavir e cobicistat). In questi casi, il trattamento dovrebbe essere sospeso progressivamente.

Aumento della pressione intraoculare e glaucoma

L'uso prolungato di corticosteroidi può aumentare la pressione intraoculare nei soggetti sensibili, con conseguente glaucoma con danno al nervo ottico, difetti dell'acuità visiva e del campo visivo.

Gli steroidi devo essere utilizzati con cautela in presenza di glaucoma; la pressione intraoculare deve essere controllata frequentemente.

L'uso prolungato può causare cataratta posteriore subcapsulare.

In occasione di trattamenti prolungati è opportuno procedere a frequenti controlli del tono oculare.

Mascheramento di infezioni acute non trattate

Un'infezione acuta dell'occhio non trattata può essere mascherata o la sua attività può essere potenziata dalla presenza di farmaci steroidei.

Infezioni oculari secondarie

L'uso prolungato di farmaci steroidei può sopprimere la risposta immunitaria e aumentare così il rischio di infezioni oculari secondarie da agenti patogeni liberati dal tessuto oculare.

Le infezioni fungine della cornea sono particolarmente inclini a svilupparsi in coincidenza ad applicazioni di steroidi protratte per lungo tempo; deve pertanto essere considerata tale possibilità in ogni tipo di ulcera corneale dove uno steroide è in uso o è stato usato. Se appropriato, devono essere raccolte colture fungine.

L'uso di steroidi intraoculari può prolungare il corso e può esacerbare la gravità di molte infezioni virali dell'occhio (incluso l'herpes simplex). La terapia con gli steroidi nel trattamento dell'herpes simplex stromale richiede grande cura; è richiesto un frequente controllo per mezzo della lampada a fessura.

Nelle cheratiti erpetiche virali se ne sconsiglia l'uso, che può essere eventualmente consentito sotto la stretta sorveglianza dell'oculista, in particolare per quanto riguarda le possibili implicazioni immunitarie dell'infezione.

Assottigliamento corneale e sclerale

Nelle malattie che generano l'assottigliamento della cornea e della sclera è noto che può verificarsi la perforazione del globo.

Ritardo della guarigione e formazione di bolle

L'uso di steroidi dopo la chirurgia della cataratta può ritardare la guarigione e aumentare l'incidenza di formazione di bolle.

Possibilità di lesione oculare e contaminazione

Per prevenire lesioni oculari o contaminazione, si deve fare attenzione nell'evitare che il flacone o il tappo del tubo tocchino l'occhio o qualsiasi altra superficie. L'uso del flacone o del tubo da più di una persona può diffondere l'infezione.

Tenere il flacone o il tubo ben chiusi quando non in uso.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti di Luxazone collirio sospensione:

Il prodotto contiene sodio solfito eptaidrato che raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.

Il prodotto contiene, benzalconio cloruro che può causare irritazione agli occhi. La sostanza può, inoltre, opacizzare le lenti a contatto morbide. Evitare il contatto con le lenti a contatto morbide. Le lenti a contatto devono essere tolte prima dell'instillazione e possono essere nuovamente applicate dopo almeno 15 minuti.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Luxazone 2 mg/ml unguento, oftalmico tubo 3 g

Gli inibitori del CYP3A4 (compresi ritonavir e cobicistat) possono diminuire la clearance del desametasone con conseguente aumento degli effetti e della soppressione surrenalica/sindrome di Cushing. La combinazione dovrebbe essere evitata a meno che il beneficio non superi il rischio degli effetti collaterali sistemici dei corticosteroidi, in questo caso i pazienti dovrebbero essere monitorati per gli effetti sistemici dei corticosteroidi.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Luxazone 2 mg/ml unguento, oftalmico tubo 3 g

Posologia

Collirio, sospensione: Dopo aver agitato il flacone instillare nell'occhio 3 o 4 gocce ogni 2-3 ore o secondo prescrizione medica.

Unguento oftalmico: Applicare nel sacco congiuntivale ogni 2-3 ore o secondo prescrizione medica.

Popolazione pediatrica

Non ci sono studi adeguati e ben controllati sui pazienti pediatrici.

Modo di somministrazione

Applicare direttamente nel sacco congiuntivale.

Si deve prestare attenzione a non interrompere la terapia prematuramente.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Luxazone 2 mg/ml unguento, oftalmico tubo 3 g

Un eventuale sovradosaggio richiede la momentanea interruzione della somministrazione allo scopo di evitare fenomeni irritativi, ulcerativi o di glaucoma acuto. Questa interruzione deve essere però attuata in maniera graduale.

Se ingerito accidentalmente, assumere liquidi per diluire.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Luxazone 2 mg/ml unguento, oftalmico tubo 3 g

Le seguenti reazioni avverse sono state riportate in seguito all'utilizzo di Luxazone:

Patologie dell'occhio

Irritazione oculare, bruciore oculare

Disturbi del sistema immunitario

Reazioni di ipersensibilità

Le seguenti reazioni avverse sono state riportate come effetti di classe e possono potenzialmente verificarsi anche con Luxazone:

Patologie dell'occhio

Cataratta subcapsulare, infezione oculare (incluse infezioni batteriche, fungine e virali), irritazione oculare, perforazione oculare (perforazione sclerale o corneale), glaucoma, aumento della pressione intraoculare, sensazione di bruciore oculare, visione offuscata.

Patologie endocrine

Sindrome di Cushing, soppressione surrenalica

Reazioni avverse riportate con i colliri contenenti fosfati

Molto raramente, in pazienti con cornea gravemente compromessa, sono stati riportati casi di calcificazione corneale associata all'utilizzo di colliri contenenti fosfato.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo  "www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili


CONSERVAZIONE



Conservare a temperatura non superiore a 25°C.

Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura vedere paragrafo (qui non riportato) 6.3.


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