Lynparza 50 mg 448 capsule rigide (4x112 capsule)

Ultimo aggiornamento: 02 dicembre 2017
Farmaci - Lynparza

Lynparza 50 mg 448 capsule rigide (4x112 capsule)




INDICE SCHEDA




INFORMAZIONI GENERALI



AZIENDA

AstraZeneca S.p.A.

MARCHIO

Lynparza

CONFEZIONE

50 mg 448 capsule rigide (4x112 capsule)

PRINCIPIO ATTIVO

olaparib

FORMA FARMACEUTICA

capsula

GRUPPO TERAPEUTICO

Antineoplastici

CLASSE

H

RICETTA

medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa da rinnovare volta per volta vendibile al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti - Oncologo, radioterapista

SCADENZA

24 mesi

PREZZO

8057,46 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE




A cosa serve Lynparza 50 mg 448 capsule rigide (4x112 capsule)

Lynparza è indicato come monoterapia per il trattamento di mantenimento di pazienti adulte con recidiva platino-sensibile di carcinoma ovarico epiteliale sieroso di alto grado, di carcinoma delle tube di Falloppio o carcinoma peritoneale primitivo, BRCA-mutato (mutazione nella linea germinale e/o mutazione somatica), che sono in risposta (risposta completa o risposta parziale) alla chemioterapia a base di platino.


CONTROINDICAZIONI




Quando non dev'essere usato Lynparza 50 mg 448 capsule rigide (4x112 capsule)

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.

Allattamento durante il trattamento e un mese dopo l'ultima dose .


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO




Cosa serve sapere prima di prendere Lynparza 50 mg 448 capsule rigide (4x112 capsule)

Tossicità ematologica

Sono stati segnalati casi di tossicità ematologica in pazienti trattate con olaparib, fra cui diagnosi cliniche e/o referti di laboratorio di anemia, neutropenia, trombocitopenia e linfopenia generalmente di entità lieve o moderata (grado 1 o 2 CTCAE). Le pazienti non devono iniziare il trattamento con Lynparza finché non si sono riprese completamente dalla tossicità ematologica indotta da una precedente terapia anticancro (i livelli di emoglobina, piastrine e neutrofili devono rientrare nel range di normalità o nel grado 1 CTCAE). Si raccomanda di eseguire un esame emocromocitometrico completo al basale, seguito da un monitoraggio mensile per i primi 12 mesi di trattamento e successivamente ad intervalli regolari per rilevare eventuali alterazioni clinicamente significative di qualsiasi parametro durante la terapia.

Se una paziente sviluppa una forma grave di tossicità ematologica o una dipendenza trasfusionale, il trattamento con Lynparza deve essere interrotto e si devono eseguire test ematologici appropriati. Se i parametri ematici rimangono clinicamente anormali a distanza di 4 settimane dall'interruzione del trattamento con Lynparza, si raccomanda di eseguire un'analisi del midollo osseo e/o un'analisi citogenetica del sangue.

Sindrome Mielodisplastica/Leucemia Mieloide Acuta

Sono stati segnalati casi di sindrome Mielodisplastica/Leucemia Mieloide Acuta (SMD/LMA) in un numero limitato di pazienti che hanno ricevuto Lynparza da solo o in associazione con altri farmaci anti-cancro; la maggior parte dei casi sono risultati fatali.

La durata del trattamento con olaparib nelle pazienti che hanno sviluppato SMD/LMA variava da < 6 mesi a > 2 anni. Questi casi erano tipici di SMD secondaria/LMA correlata alla terapia antitumorale. Tutte le pazienti presentavano potenziali fattori che concorrevano all'insorgenza di SMD/LMA; nella maggior parte dei casi erano portatrici della mutazione gBRCA ed alcune pazienti avevano una storia di precedente tumore o di displasia del midollo osseo. Tutte le pazienti avevano ricevuto precedenti regimi chemioterapici contenenti platino e molte avevano anche ricevuto altri agenti che danneggiano il DNA e radioterapia. Se la SMD e/o la LMA sono confermate durante il trattamento con Lynparza, si raccomanda di trattare la paziente in modo appropriato. Se è raccomandata una terapia antitumorale aggiuntiva, il trattamento con Lynparza deve essere interrotto e non deve essere dato in combinazione con altre terapie antitumorali.

Polmonite

Sono stati segnalati casi di polmonite in un numero limitato di pazienti trattate con olaparib e alcuni di essi hanno avuto un esito fatale. I casi segnalati di polmonite non presentavano un quadro clinico costante e la loro definizione era complicata dalla presenza di diversi fattori predisponenti (tumore maligno e/o metastasi ai polmoni, pneumopatia sottostante, anamnesi positiva per tabagismo e/o precedente chemioterapia e radioterapia). Se le pazienti manifestano la comparsa di nuovi sintomi respiratori o un peggioramento di sintomi respiratori preesistenti come dispnea, tosse e febbre oppure si rileva un'anomalia all'esame radiologico, il trattamento con Lynparza deve essere interrotto e si devono avviare in maniera tempestiva indagini diagnostiche. In caso di conferma di polmonite, il trattamento con Lynparza deve essere interrotto e la paziente deve essere trattata in modo appropriato.

Tossicità embrio-fetale

In base al suo meccanismo d'azione (inibizione di PARP), olaparib potrebbe causare danni al feto in caso di somministrazione durante la gravidanza. Sulla base di studi non clinici condotti nel ratto, olaparib causa effetti avversi sulla sopravvivenza embrio-fetale e malformazioni fetali importanti in seguito ad esposizioni inferiori a quelle previste alla dose raccomandata nell'uomo di 400 mg due volte al giorno.

Gravidanza/contraccezione

Lynparza non deve essere usato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive durante la terapia e per 1 mese dopo l'assunzione dell'ultima dose di Lynparza .

Interazioni

La co-somministrazione di olaparib con inibitori forti o moderati del CYP3A non è raccomandata . Se un inibitore forte o moderato del CYP3A deve essere co-somministrato, la dose di olaparib deve essere ridotta .

La co-somministrazione di olaparib con induttori forti o moderati del CYP3A non è raccomandata . Nell'eventualità in cui una paziente già in trattamento con olaparib necessiti di un trattamento con un induttore forte o moderato del CYP3A, il medico prescrittore deve essere consapevole che l'efficacia di olaparib possa essere sostanzialmente ridotta .

Nel caso in cui una paziente che sta già ricevendo olaparib necessiti di un trattamento con un inibitore della P-gp, si raccomanda di monitorare attentamente gli eventi avversi associati all'impiego di olaparib e di gestire tali eventi mediante la strategia di riduzione della dose .


INTERAZIONI




Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Lynparza 50 mg 448 capsule rigide (4x112 capsule)

Interazioni farmacodinamiche

Studi clinici sull'impiego di olaparib in associazione con altri farmaci antitumorali, inclusi agenti che danneggiano il DNA, indicano un potenziamento ed un prolungamento della tossicità mielosoppressiva. La dose raccomandata per la monoterapia con Lynparza non è adatta per la combinazione con altri medicinali antitumorali.

L'associazione di olaparib con vaccini o agenti immunosoppressivi non è stata studiata. Pertanto, si raccomanda di prestare cautela in caso di co-somministrazione di questi farmaci con olaparib e di monitorare attentamente le pazienti.

Interazioni farmacocinetiche

Effetto di altri farmaci su olaparib

CYP3A4/5 sono gli isoenzimi principalmente responsabili della clearance metabolica di olaparib. Uno studio clinico per valutare l'impatto di rifampicina, un noto induttore del CYP3A, ha mostrato che la co-somministrazione con olaparib ha diminuito la Cmax media di olaparib del 71% (Treatment Ratio: 0,29; 90% IC: 0,24-0,33) e l'AUC media del 87% (Treatment Ratio: 0,13; 90% IC: 0,11-0,16). Pertanto, induttori forti noti di questo isoenzima (es. fenitoina, rifampicina, rifapentina, carbamazepina, nevirapina, fenobarbital ed erba di San Giovanni) non sono raccomandati con olaparib poichè è possibile che l'efficacia di olaparib possa essere sostanzialmente ridotta. L'intensità dell'effetto di induttori da moderati a forti (es. efavirenz, rifabutina) sull'esposizione ad olaparib non è stata stabilita, pertanto la co-somministrazione di olaparib con questi medicinali non è raccomandata .

Uno studio clinico per valutare l'impatto di itraconazolo, un noto inibitore del CYP3A, ha mostrato che la co-somministrazione con olaparib ha aumentato la Cmax media di olaparib di 1,42 volte (90% IC: 1,33-1,52) e l'AUC media di 2,70 volte (90% IC: 2,44 -2,97). Pertanto, inibitori forti noti (es. itraconazolo, telitromicina, claritromicina, inibitori della proteasi potenziati con ritonavir o cobicistat, boceprevir, telaprevir) o inibitori moderati (es. eritromicina, diltiazem, fluconazolo, verapamil) di questo isoenzima non sono raccomandati con olaparib . Se devono essere co-somministrati inibitori forti o moderati del CYP3A, la dose di olaparib deve essere ridotta. La riduzione raccomandata della dose di olaparib è di 150 mg due volte al giorno (equivalente ad una dose giornaliera totale di 300 mg) con un inibitore forte del CYP3A o di 200 mg due volte al giorno (equivalente ad una dose giornaliera totale di 400 mg) con un inibitore moderato del CYP3A . Inoltre non è raccomandato il consumo di succo di pompelmo durante la terapia con olaparib.

In vitro olaparib è un substrato per la pompa di efflusso P-gp e pertanto gli inibitori della P-gp possono aumentare l'esposizione ad olaparib .

Effetto di olaparib su altri farmaci

Olaparib inibisce il CYP3A4 in vitro e si prevede che sia un inibitore lieve del CYP3A in vivo. Pertanto, è necessario prestare cautela quando substrati sensibili al CYP3A o substrati con un margine terapeutico ristretto (es. simvastatina, cisapride, ciclosporina, alcaloidi dell'ergotamina, fentanil, pimozide, sirolimus, tacrolimus e quetiapina) sono associati ad olaparib. È raccomandato un appropriato monitoraggio clinico per i pazienti che ricevono substrati CYP3A con un margine terapeutico ristretto in concomitanza con olaparib.

L'induzione di CYP1A2, 2B6 e 3A4 è stata evidenziata in vitro, con una induzione del CYP2B6 probabilmente clinicamente rilevante. Il potenziale per olaparib di indurre CYP2C9, CYP2C19 e P-gp non può essere escluso. Pertanto olaparib in co-somministrazione può ridurre l'esposizione a substrati di questi enzimi metabolici e della proteina di trasporto. L'efficacia dei contraccettivi ormonali può essere ridotta se somministrati in concomitanza con olaparib .

In vitro, olaparib inibisce la pompa di efflusso P-gp (IC50 = 76µM), pertanto non può essere escluso che olaparib possa causare interazioni farmacologiche clinicamente rilevanti con i substrati della P-gp (es. simvastatina, pravastatina, dabigatran, digossina e colchicina). È raccomandato un monitoraggio clinico appropriato per i pazienti in trattamento concomitante con questi medicinali.

In vitro, olaparib ha mostrato di essere un inibitore di OATP1B1, OCT1, OCT2, OAT3, MATE1 e MATE2K. Non si può escludere che olaparib possa aumentare l'esposizione a substrati di OATP1B1 (es. bosentan, glibenclamide, repaglinide, statine e valsartan), di OCT1 (es. metformina), OCT2 (es. creatinina sierica), OAT3 (es. furosemide, e metotrexato), MATE1 (es. metformina) e MATE2K (es. metformina). In particolare, si deve prestare cautela se olaparib viene somministrato in associazione con qualsiasi statina.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE




Come si usa Lynparza 50 mg 448 capsule rigide (4x112 capsule)

Il trattamento con Lynparza deve essere avviato e supervisionato da un medico specializzato nell'impiego dei farmaci antitumorali.

Le pazienti devono avere conferma di una mutazione del gene di suscettibilità al carcinoma mammario (BRCA) (nella linea germinale o nel tumore) prima di iniziare il trattamento con Lynparza. La valutazione dello stato di mutazione di BRCA deve essere effettuata in un laboratorio specializzato che utilizzi un metodo di analisi validato .

Ci sono dati limitati sulle pazienti con tumori e mutazione somatica di BRCA .

La consulenza genetica per le pazienti con mutazioni BRCA deve essere eseguita secondo le norme locali.

Posologia

La dose raccomandata di Lynparza è 400 mg (otto capsule) da assumere due volte al giorno, equivalenti ad una dose giornaliera totale di 800 mg.

Le pazienti devono iniziare il trattamento con Lynparza entro 8 settimane dalla somministrazione dell'ultima dose del regime terapeutico contenente platino.

Si raccomanda di proseguire il trattamento fino alla progressione della malattia in atto. Non ci sono dati sul ritrattamento con Lynparza a seguito di una successiva ricaduta .

Dose dimenticata

Se una paziente dimentica di assumere una dose di Lynparza, deve prendere la dose abituale successiva all'orario previsto.

Aggiustamento della dose per reazioni avverse

Il trattamento può essere sospeso per gestire le reazioni avverse quali nausea, vomito, diarrea e anemia, e si può prendere in considerazione l'eventualità di ridurre la dose .

La dose raccomandata può essere ridotta a 200 mg due volte al giorno (equivalenti a una dose giornaliera totale di 400 mg).

Se è necessario diminuire ulteriormente la dose finale, si potrebbe prendere in considerazione una riduzione a 100 mg due volte al giorno (equivalenti ad una dose giornaliera totale di 200 mg).

Aggiustamento della dose per co-somministrazione con inibitori del CYP3A

L'uso concomitante di inibitori del CYP3A forti e moderati non è raccomandato e devono essere considerati agenti alternativi. Se deve essere co-somministrato un inibitore del CYP3A forte o moderato, si raccomanda una riduzione della dose di olaparib a 150 mg due volte al giorno (equivalente ad una dose giornaliera totale di 300 mg) con un inibitore forte del CYP3A o a 200 mg due volte al giorno (equivalente ad una dose giornaliera totale di 400 mg) con un inibitore moderato del CYP3A .

Anziani

Non è richiesto alcun aggiustamento della dose iniziale per le pazienti anziane. È disponibile un numero limitato di dati clinici sulle pazienti di età pari o superiore a 75 anni.

Compromissione renale

Per le pazienti con compromissione renale moderata (clearance della creatinina da 31 a 50 ml/min) la dose raccomandata di Lynparza è di 300 mg due volte al giorno (equivalente ad una dose giornaliera totale di 600 mg) .

Lynparza può essere somministrato nelle pazienti con compromissione renale lieve (clearance della creatinina da 51 a 80 ml/min) senza alcun aggiustamento della dose.

Lynparza non è raccomandato per l'uso nelle pazienti con compromissione renale severa o malattia renale allo stadio terminale (clearance della creatinina ≤ 30 ml/min) poichè non ci sono dati disponibili in queste pazienti. Lynparza può essere usato nelle pazienti con compromissione renale grave soltanto se il beneficio è superiore al potenziale rischio, e la paziente deve essere monitorata attentamente per valutare la funzione renale e rilevare l'eventuale insorgenza di eventi avversi.

Compromissione epatica

Lynparza può essere somministrato alle pazienti con compromissione epatica lieve (classe A secondo la classificazione Child-Pugh) senza alcun aggiustamento della dose . Lynparza non è raccomandato nelle pazienti con compromissione epatica moderata o severa, poichè in queste pazienti la sicurezza e l'efficacia non sono state studiate.

Pazienti non caucasici

Sono disponibili dati clinici limitati sulle pazienti non caucasiche. Tuttavia, non è richiesto alcun aggiustamento della dose sulla base dell'etnia .

Pazienti con performance status da 2 a 4

Sono disponibili dati clinici molto limitati nelle pazienti con performance status da 2 a 4.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l'efficacia di Lynparza nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite.

Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione

Lynparza è per uso orale.

A causa dell'effetto del cibo sull'assorbimento di olaparib, i pazienti devono assumere Lynparza almeno un'ora dopo l'assunzione di cibo, ed astenersi dal mangiare preferibilmente fino a 2 ore dopo.


SOVRADOSAGGIO




Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Lynparza 50 mg 448 capsule rigide (4x112 capsule)

Non è previsto alcun trattamento specifico in caso di sovradosaggio di Lynparza ed i sintomi da sovradosaggio non sono noti. In caso di sovradosaggio, i medici devono adottare misure generali di supporto e devono attuare un trattamento sintomatico.


CONSERVAZIONE




Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.






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