Mefoxin 2 g/20 ml polv. e solv. per soluz. iniett. per uso ev 1 flac.no polv. + 1 fiala solv. 20 ml

Ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2018
Farmaci - Mefoxin

Mefoxin 2 g/20 ml polv. e solv. per soluz. iniett. per uso ev 1 flac.no polv. + 1 fiala solv. 20 ml




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Istituto Biochimico Nazionale Savio S.r.l. Sede Legale

MARCHIO

Mefoxin

CONFEZIONE

2 g/20 ml polv. e solv. per soluz. iniett. per uso ev 1 flac.no polv. + 1 fiala solv. 20 ml

ALTRE CONFEZIONI DI MEFOXIN DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
cefoxitina sodica

FORMA FARMACEUTICA
Polvere

GRUPPO TERAPEUTICO
Antibatterici cefalosporinici

CLASSE
H

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

SCADENZA
24 mesi

PREZZO
10,39 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Mefoxin 2 g/20 ml polv. e solv. per soluz. iniett. per uso ev 1 flac.no polv. + 1 fiala solv. 20 ml

Di uso elettivo e specifico in infezioni batteriche gravi di accertata o presunta origine da germi Gram negativi "difficili" o da flora mista con presenza di Gram negativi resistenti ai più comuni antibiotici.

In dette infezioni il prodotto trova indicazione, in particolare: nei pazienti defedati e/o immunodepressi.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Mefoxin 2 g/20 ml polv. e solv. per soluz. iniett. per uso ev 1 flac.no polv. + 1 fiala solv. 20 ml

Mefoxin è controindicato nei soggetti che hanno mostrato ipersensibilità alla cefoxitina. Ipersensibilità alla lidocaina (per le preparazioni che la contengono). In mancanza di una precedente esperienza clinica, Mefoxin non deve essere somministrato a pazienti che hanno mostrato ipersensibilità alle cefalosporine.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Mefoxin 2 g/20 ml polv. e solv. per soluz. iniett. per uso ev 1 flac.no polv. + 1 fiala solv. 20 ml

Esistono dati clinici e di laboratorio che indicano la possibilità di allergia crociata parziale tra le cefamicine e gli altri antibiotici β-lattamici, ossia le penicilline e le cefalosporine. Gravi reazioni (inclusa l'anafilassi) sono state segnalate per la maggior parte degli antibiotici β-lattamici. Prima di istituire la terapia con Mefoxin è opportuna un'accurata indagine su eventuali precedenti reazioni da ipersensibilità ad antibiotici β-lattamici. Mefoxin deve essere somministrato con cautela ai pazienti allergici alla penicillina.

In tutti i pazienti che abbiano presentato qualche forma di allergia, soprattutto se da farmaci, gli antibiotici devono essere somministrati con prudenza. Se si verificano reazioni allergiche a Mefoxin, la somministrazione del farmaco deve essere interrotta.

La colite pseudomembranosa è stata osservata praticamente con tutti gli antibiotici e può variare per gravità da una forma lieve ad una pericolosa per la vita. Gli antibiotici, quindi devono essere prescritti con cautela agli individui con una storia di malattia gastrointestinale, particolarmente la colite.

È importante prendere in considerazione una diagnosi di colite pseudomembranosa in pazienti che sviluppano diarrea in concomitanza con l'impiego di un antibiotico. Quantunque studi indichino che una tossina prodotta dal Clostridium difficile sia una delle cause primarie di colite antibiotico associata, devono essere prese in considerazione anche altre cause.

Le Cefalosporine di terza generazione, come altre β lattamine possono indurre resistenza microbica e tale evenienza è maggiore verso organismi opportunisti, specialmente entero-bacteriacee e Pseudomonas, in soggetti immunodepressi e, probabilmente, associando fra loro più β lattamine.

Mefoxin non è raccomandato per la terapia della meningite.

Se si sospetta una meningite deve essere impiegato un antibiotico appropriato.

Sono state segnalate in corso di trattamento con cefalosporine positività dei test di Coombs (talora false).

La posologia giornaliera complessiva di Mefoxin deve essere ridotta quando il farmaco viene somministrato a pazienti con riduzione transitoria o persistente del volume urinario dovuta a insufficienza renale , dato che in questi casi la posologia abituale può determinare concentrazioni seriche elevate e prolungate.

In caso di trattamenti prolungati sarebbe bene controllare assiduamente le funzioni epatiche e renali, quest'ultima specialmente se vengono usati contemporaneamente farmaci nefrotossici. L'uso prolungato di antibiotici può favorire lo sviluppo di microorganismi non sensibili (inclusi i miceti). In tale evenienza adottare le opportune misure terapeutiche.

La somministrazione di cefoxitina può interferire con alcune prove di laboratorio, causando pseudo-positività della glicosuria con i metodi di Benedict, Fehling e Clinitest, ma non con i metodi enzimatici. Elevate concentrazioni di cefoxitina nelle urine possono interferire con i valori di 17-idrossi-corticosteroidi con la reazione di Porter-Silber, e produrre falsi aumenti di lieve entità nei livelli riportati.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Mefoxin 2 g/20 ml polv. e solv. per soluz. iniett. per uso ev 1 flac.no polv. + 1 fiala solv. 20 ml

È noto un effetto terapeutico sinergico fra penicillina, cefalosporine e antibiotici aminoglicosidici con accentuazione della nefrotossicità.

Il probenecid somministrato contemporaneamente prolunga i livelli ematici di penicilline e cefalosporine.

L'acido acetilsalicilico, il fenilbutazone ed altri farmaci antiinfiammatori a forti dosi, somministrati in concomitanza con penicilline o cefalosporine, ne aumentano i livelli plasmatici.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Mefoxin 2 g/20 ml polv. e solv. per soluz. iniett. per uso ev 1 flac.no polv. + 1 fiala solv. 20 ml

Non sono note in letteratura segnalazioni di effetti tossici da iperdosaggio.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Mefoxin 2 g/20 ml polv. e solv. per soluz. iniett. per uso ev 1 flac.no polv. + 1 fiala solv. 20 ml

Mefoxin è generalmente ben tollerato. Gli effetti indesiderati hanno richiesto raramente l'interruzione del trattamento e sono risultati per lo più transitori e di lieve entità.

Gli effetti collaterali più comuni sono rappresentati dalle reazioni locali in seguito ad iniezioni endovenose o intramuscolari.

Reazioni locali: con la somministrazione endovenosa si sono verificati casi di tromboflebite. Dopo iniezione intramuscolare sono stati segnalati dolore, indurimento e dolorabilità locale.

Reazioni allergiche: sono stati osservati rash (inclusa dermatite esfoliativa), orticaria, prurito, febbre ed altre reazioni allergiche, compresa l'anafilassi.

Cardiovascolari: ipotensione.

Effetti gastrointestinali: sono stati segnalati rari casi di nausea e vomito. Durante o dopo terapia antibiotica possono presentarsi sintomi di colite pseudomembranosa.

Ematologia: sono state segnalate eosinofilia, leucopenia (inclusa neutropenia, granulocitopenia), anemia (inclusa anemia emolitica), trombocitopenia e depressione midollare. Alcuni soggetti, sopratutto se iperazotemici, possono presentare positività al test di Coombs diretto in corso di terapia con Mefoxin.

Funzione epatica: sono stati segnalati aumenti transitori dei valori di SGOT, SGPT, LDH serica, fosfatasi alcalina serica e ittero.

Funzione renale: sono stati osservati aumenti nei livelli della creatinina serica e/o dell'azotemia.

È difficile stabilire il ruolo di Mefoxin in queste alterazioni delle prove di funzionalità renale, essendo generalmente presenti, in alcuni pazienti, fattori predisponenti ad una iperazotemia prerenale o ad una compromissione della funzionalità renale.


CONSERVAZIONE



Conservare a temperatura non superiore ai 30°C.


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