Menaderm 0,025% soluzione cutanea, flacone 30 g

Ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2018
Farmaci - Menaderm

Menaderm 0,025% soluzione cutanea, flacone 30 g




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

A. Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite S.r.l.

MARCHIO

Menaderm

CONFEZIONE

0,025% soluzione cutanea, flacone 30 g

ALTRE CONFEZIONI DI MENADERM DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
beclometasone + neomicina

FORMA FARMACEUTICA
soluzione

GRUPPO TERAPEUTICO
Corticosteroidi + antibatterici

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
48 mesi

PREZZO
5,80 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Menaderm 0,025% soluzione cutanea, flacone 30 g

Menaderm è indicato nel trattamento di affezioni cutanee in cui è indicata la corticoterapia locale, e complicate da infezioni con germi sensibili alla neomicina: dermatiti allergiche e flogistiche, acute e croniche, esogene ed endogene; dermatiti da contatto di vario tipo, eczema infantile e dermatiti eczematose, affezioni cutanee eritemato-essudanti. Acne pustolosa, intertrigine.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Menaderm 0,025% soluzione cutanea, flacone 30 g

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1. L'impiego del Menaderm è controindicato nelle lesioni cutanee di natura tubercolare, virale e luetica. L'impiego in terapia occlusiva è controindicato nella dermatite atopica.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Menaderm 0,025% soluzione cutanea, flacone 30 g

L'uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso topico può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso è necessario interrompere il trattamento e istituire eventualmente una terapia idonea. Nella primissima infanzia l'applicazione del Menaderm va effettuata nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. Il prodotto non è per uso oftalmico.

Se si adotta la tecnica del bendaggio occlusivo, poichè esso può favorire l'assorbimento dei componenti con conseguente possibile comparsa di effetti sistemici, è consigliabile nei casi di lesioni estese, trattarne una parte per volta; in tal modo possono anche evitarsi eventuali alterazioni della omeostasi termica che si manifestano con un aumento della temperatura corporea richiedente, ove si verifichi, l'interruzione del trattamento. Il materiale utilizzato per il bendaggio occlusivo può provocare fenomeni individuali di sensibilizzazione che rendono necessaria la sostituzione del materiale adoperato. La terapia occlusiva è controindicata nella dermatite atopica. Si tenga presente che nei neonati il pannolino può fungere da bendaggio occlusivo, aumentando così il rischio di effetti indesiderati.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Menaderm 0,025% soluzione cutanea, flacone 30 g

Non note


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Menaderm 0,025% soluzione cutanea, flacone 30 g

In generale sono sufficienti due applicazioni giornaliere di Menaderm sulla zona cutanea interessata, utilizzando ogni volta una piccola quantità di prodotto e lievemente massaggiando.

La medicazione occlusiva può essere opportuna in particolari casi a giudizio del medico.

Il Menaderm crema è da preferire, per il suo veicolo idromiscibile, nel trattamento di superfici cutanee delicate o umide.

Il Menaderm soluzione cutanea è indicato nel trattamento di lesioni cutanee estese, delle pieghe cutanee e delle zone pilifere.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Menaderm 0,025% soluzione cutanea, flacone 30 g

Non sono noti casi di sovradosaggio.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Menaderm 0,025% soluzione cutanea, flacone 30 g

Gli effetti collaterali sistemici da corticosteroidi sono improbabili. Tuttavia la loro comparsa può essere favorita dalla terapia occlusiva e quando vengano trattate zone cutanee estese con dosi elevate e per periodi di tempo prolungati. Si tratta in questi casi dei disturbi classici della corticoterapia, per lo più in forma lieve e reversibile. Nei soggetti con compromessa funzione renale sono eccezionalmente possibili, in caso di applicazione di dosi elevate su superfici estese e per periodi di tempo prolungati, specie sotto bendaggio occlusivo, fenomeni di ototossicità e di nefrotossicità da riassorbimento sistemico della neomicina. La corticoterapia locale può talora comportare senso di bruciore, irritazione, secchezza della cute, follicoliti, eruzioni acneiformi, ipertricosi, ipopigmentazione e, soprattutto usando il bendaggio occlusivo, atrofia cutanea. La comparsa eventuale delle reazioni sopra accennate richiede l'interruzione del trattamento e, ove del caso, l'istituzione di terapia idonea. Altrettanto dicasi in caso di sviluppo di microorganismi non sensibili, compresi i miceti, che può determinarsi a seguito dell'impiego prolungato dell'antibiotico.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili


CONSERVAZIONE



Conservare a temperatura inferiore a 30°C.


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