Metformina Teva 850 mg 40 compresse rivestite

Ultimo aggiornamento: 11 aprile 2018
Farmaci - Metformina Teva

Metformina Teva 850 mg 40 compresse rivestite




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Teva Italia S.r.l. - Sede legale

MARCHIO

Metformina Teva

CONFEZIONE

850 mg 40 compresse rivestite

ALTRE CONFEZIONI DI METFORMINA TEVA DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
metformina cloridrato

FORMA FARMACEUTICA
compressa rivestita

GRUPPO TERAPEUTICO
Ipoglicemizzanti orali

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
2,53 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Metformina Teva 850 mg 40 compresse rivestite

Trattamento del diabete mellito di tipo 2 negli adulti, in particolare in pazienti sovrappeso, quando il regime alimentare controllato e l'esercizio fisico da soli non riescono a produrre un controllo glicemico adeguato.

Negli adulti, Metformina può essere usata come monoterapia o in combinazione con altri agenti antidiabetici orali, o con insulina.

Nei bambini a partire da 10 anni di età e negli adolescenti, Metformina può essere usata come monoterapia o in combinazione con insulina.

È stata dimostrata una riduzione delle complicanze correlate al diabete in pazienti sovrappeso affetti da diabete di tipo 2 trattati con Metformina come terapia di prima linea in seguito a fallimento di regime dietetico .


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Metformina Teva 850 mg 40 compresse rivestite

  • Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.
  • Chetoacidosi diabetica, precoma diabetico.
  • Insufficienza renale o disfunzione renale (clearance della creatinina <60 ml/min).
  • Condizioni cliniche acute, potenzialmente in grado di alterare la funzione renale, come:
    -  disidratazione,
    -  infezione grave,
    -  shock.
  • Patologia acuta o cronica che può causare ipossia tissutale, come ad esempio:
    -  insufficienza cardiaca o respiratoria,
    -  infarto miocardico recente,
    -  shock.
  • Insufficienza epatica, intossicazione acuta da alcool, alcolismo.



INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Metformina Teva 850 mg 40 compresse rivestite

Associazioni sconsigliate.

Alcool

L'intossicazione acuta da alcol è associata con un aumentato rischio di acidosi lattica in particolare in caso di:

  • digiuno o malnutrizione
  • insufficienza epatica.
Evitare il consumo di alcool e di farmaci contenenti alcool.

Agenti di contrasto iodati

La somministrazione intravascolare di agenti di contrasto iodati può condurre a insufficienza renale, determinando accumulo di metformina e rischio di acidosi lattica. Il trattamento con metformina deve essere interrotto prima o al momento del test e non deve essere ripreso fino a 48 ore dopo e solo quando la funzione renale è stata riesaminata e ne è stata accertata la normalità .

Associazioni che richiedono precauzioni per l'uso

Medicinali con attività iperglicemica intrinseca come glucocorticoidi (somministrati per via sistemica e locale) e simpaticomimetici.

Si devono effettuare monitoraggi più frequenti della glicemia, specialmente all'inizio del trattamento. Se necessario, adeguare il dosaggio di metformina rispetto ad altri farmaci concomitanti.

Diuretici

I diuretici, specialmente i diuretici dell'ansa, possono aumentare il rischio di acidosi lattica a causa del loro potenziale decremento dell'attività renale.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Metformina Teva 850 mg 40 compresse rivestite

Posologia

Adulti

Monoterapia e combinazione con altri agenti antidiabetici per uso orale

  • La dose di partenza consueta consiste in una compressa somministrata 2 o 3 volte al giorno durante o dopo i pasti.
  • Dopo 10-15 giorni la dose deve essere adattata in base agli esiti delle misurazioni della glicemia. Un incremento lento della dose può determinare un miglioramento della tollerabilità gastrointestinale. La dose massima raccomandata di metformina cloridrato è di 3 g al giorno.
  • Se è previsto il passaggio da un altro trattamento con agente antidiabetico orale: interrompere la terapia con l'altro agente e iniziare il trattamento con Metformina Teva alla dose sopra indicata.
Terapia combinata con insulina

Metformina e insulina possono essere usate in terapia combinata per ottenere un miglior controllo del glucosio nel sangue.

Metformina è somministrata alla consueta dose iniziale di una compressa 2-3 volte al giorno, mentre la dose di insulina è regolata sulla base delle misurazioni di glucosio ematico.

Pazienti anziani

A causa della possibilità di ridotta funzione renale nei pazienti anziani, la dose di metformina deve essere regolato in base alla funzione renale. È necessario un regolare controllo della funzione renale .

Popolazione pediatrica

Monoterapia e terapia combinata con insulina

  • Metformina può essere usata nei bambini di età superiore ai 10 anni e negli adolescenti.
  • Di norma la dose iniziale è una compressa da 500 mg o 850 mg di metformina cloridrato una volta al giorno, somministrata durante o dopo i pasti.
  • Dopo 10-15 giorni la dose deve essere adattata in base agli esiti delle misurazioni della glicemia. Un incremento lento della dose può determinare un miglioramento della tollerabilità gastrointestinale. La dose massima raccomandata di metformina cloridrato è 2 g al giorno, assunti come 2 o 3 dosi separate.



SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Metformina Teva 850 mg 40 compresse rivestite

Non è stata osservata ipoglicemia con dosi di metformina cloridrato fino a 85 g, sebbene in alcuni casi si sia verificata insorgenza di acidosi lattica. Sovradosaggio elevato di metformina o rischi concomitanti possono condurre ad acidosi lattica. L'acidosi lattica è un'emergenza medica e deve essere trattata in ospedale. Il metodo più efficace per rimuovere lattato e metformina è l'emodialisi.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Metformina Teva 850 mg 40 compresse rivestite

All'inizio del trattamento gli effetti indesiderati più comuni sono nausea, vomito, diarrea, dolori addominali e perdita dell'appetito e nella maggior parte dei casi scompaiono spontaneamente. Per impedire l'insorgere di questi sintomi, si raccomanda di assumere la metformina in 2 o 3 dosi giornaliere e di incrementare la dose lentamente.

In seguito a trattamento con Metformina, si possono verificare i seguenti eventi avversi. La frequenza degli avventi avversi è classificata come segue: molto comuni: ≥1/10; comuni: ≥1/100, <1/10; non comuni: ≥1/1000, <1/100; rari: ≥1/10.000, <1/1000; molto rari <1/10.000, non noti (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili).

All'interno di ogni gruppo di frequenza gli effetti indesiderati sono elencati in ordine decrescente di gravità.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Molto rari: acidosi lattica .

Riduzione dell'assorbimento di vitamina B12 con diminuzione dei livelli nel siero durante l'impiego a lungo termine di Metformina. è opportuno tenere in considerazione tale eziologia se un paziente presenta anemia megaloblastica.

Patologie del sistema nervoso

Comuni: alterazioni del gusto.

Patologie gastrointestinali

Molto comuni: disturbi gastrointestinali come ad esempio nausea, vomito, diarrea, dolore addominale e perdita di appetito. Questi effetti indesiderati si verificano più frequentemente nelle fasi iniziali della terapia e si risolvono spontaneamente nella maggior parte dei casi. Per prevenirne l'insorgenza, si raccomanda l'assunzione di Metformina in 2 o 3 dosi giornaliere durante o dopo i pasti. Un incremento lento della dose può inoltre determinare un miglioramento della tollerabilità gastrointestinale.

Patologie epatobiliari

Molto rari: casi isolati di esiti anomali dei test di funzionalità epatica o epatite che si risolvono in seguito a interruzione del trattamento con Metformina.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto rari: reazioni cutanee come eritema, prurito, orticaria.

Popolazione pediatrica

Nell'ambito di dati clinici pubblicati e successivi alla commercializzazione e in studi clinici controllati, in una esigua popolazione pediatrica di età compresa tra 10 e 16 anni, trattata per un periodo di 1 anno, la natura e la gravità degli eventi avversi segnalati erano simili a quelle riportate per gli adulti.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili


CONSERVAZIONE



La conservazione di questo medicinale non richiede condizioni particolari.


PATOLOGIE ASSOCIATE







Cerca nel sito


Cerca in

ARTICOLI     ESPERTO


Calcolo del peso ideale


Potrebbe interessarti
Zenzero: le controindicazioni
Alimentazione
19 aprile 2018
Notizie e aggiornamenti
Zenzero: le controindicazioni
Il paziente emofilico è uguale a tutti gli altri, specialmente nel campo odontoiatrico
Cuore circolazione e malattie del sangue
18 aprile 2018
Notizie e aggiornamenti
Il paziente emofilico è uguale a tutti gli altri, specialmente nel campo odontoiatrico
Carenza di ferro
Cuore circolazione e malattie del sangue
18 aprile 2018
Notizie e aggiornamenti
Carenza di ferro
L'esperto risponde