Muphoran 208 mg polvere e solv. per soluz. per infusione endovenosa 1 flac. + 1 fiala solv.

Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2018
Farmaci - Muphoran

Muphoran 208 mg polvere e solv. per soluz. per infusione endovenosa 1 flac. + 1 fiala solv.




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Italfarmaco S.p.A.

MARCHIO

Muphoran

CONFEZIONE

208 mg polvere e solv. per soluz. per infusione endovenosa 1 flac. + 1 fiala solv.

PRINCIPIO ATTIVO
fotemustina

FORMA FARMACEUTICA
Polvere

GRUPPO TERAPEUTICO
Antineoplastici alchilanti

CLASSE
H

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

SCADENZA
24 mesi

PREZZO
851,57 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Muphoran 208 mg polvere e solv. per soluz. per infusione endovenosa 1 flac. + 1 fiala solv.

Melanoma maligno disseminato, comprese le localizzazioni cerebrali.

Tumori cerebrali primitivi.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Muphoran 208 mg polvere e solv. per soluz. per infusione endovenosa 1 flac. + 1 fiala solv.

Ipersensibilità al principio attivo, ad altre nitrosouree, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.

Gravidanza e allattamento

In combinazione con i vaccini per la febbre gialla e con vaccini vivi attenuati, .

Non somministrare in età pediatrica.   


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Muphoran 208 mg polvere e solv. per soluz. per infusione endovenosa 1 flac. + 1 fiala solv.

Interazioni comuni con gli agenti citotossici

A causa dell'aumentato rischio di trombosi, i trattamenti con anticoagulanti sono comunemente utilizzati nei pazienti neoplastici. Se si decide di trattare il paziente con anticoagulanti orali, l'INR deve essere controllato più di frequente, a causa delle considerevoli variazioni dei parametri emocoagulativi che si verificano nel corso di queste patologie, variazioni che sono influenzate anche dal rischio di interazioni tra gli anticoagulanti orali e la chemioterapia.

Associazioni controindicate:  

  • Vaccini per la febbre gialla
   Rischio di malattia sistemica fatale indotta dal vacccino.

  • Vaccini vivi attenuati (eccetto quelli per la febbre gialla)
Rischio di malattia sistemica fatale indotta dal vaccino. Questo rischio è aumentato nei soggetti immunodepressi a causa della malattia sottostante.

Laddove esistano (ad es. antipoliomielite), si utilizzino vaccini inattivati.

   Associazioni non raccomandate:

  • Fenitoina (e, per estrapolazione, fosfenitoina)
Rischio di convulsioni, dovute ad una diminuzione dell'assorbimento della fenitoina a livello gastrointestinale, provocata dall'agente citotossico. Rischi di aumento della tossicità o di riduzione di efficacia dell'agente citotossico, legati ad un aumento del suo metabolismo epatico indotto dalla fenitoina o dalla fosfenitoina.

Associazioni da valutare con attenzione

  • Immunosoppressori
Grave immunosoppressione, con rischio di linfoproliferazione.

Interazioni specifiche di Fotemustina

Associazioni da attuare con cautela

  • Dacarbazina
Con alti dosaggi di dacarbazina: rischio di tossicità polmonare (sindrome da distress respiratorio acuto nell'adulto - ADRS) .

Evitare la somministrazione contemporanea di questi due medicinali.

Tra l'ultima somministrazione di Muphoran e il primo giorno di trattamento con dacarbazina è necessario un intervallo di una settimana.

La somministrazione dei due farmaci nello stesso giorno deve essere pertanto evitata.

L'associazione deve essere fatta secondo lo schema di seguito riportato:

fotemustina 100 mg/m2/die nei giorni 1 e 8.

dacarbazina 250 mg/m2/die nei giorni 15,16,17 e 18.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Muphoran 208 mg polvere e solv. per soluz. per infusione endovenosa 1 flac. + 1 fiala solv.

Melanoma maligno disseminato, comprese le localizzazioni cerebrali

La posologia generalmente utilizzata è di 100 mg/m2.

La soluzione deve essere preparata al momento dell'uso. Allo scopo dissolvere il contenuto del flacone di fotemustina con la fiala da 4 ml di soluzione alcoolica sterile; poi, dopo aver calcolato la dose da somministrare, diluire la soluzione ottenuta in 250 ml fino a 400 ml di una soluzione di glucosio isotonico al 5% da somministrare per infusione endovenosa in un'ora al riparo dalla luce .

In monochemioterapia:

  • terapia d'attacco: 3 somministrazioni consecutive a una settimana d'intervallo l'una dall'altra, seguite da un riposo terapeutico di 4-5 settimane.
  • terapia di mantenimento: una somministrazione ogni 3 settimane.
In polichemioterapiala 3a somministrazione della terapia d'attacco è soppressa.

Pazienti insufficienti renali: poichè la fotemustina non è eliminata con le urine, non è richiesto alcun aggiustamento posologico.

Pazienti insufficienti epatici: gli intervalli terapeutici devono essere calcolati in base ai risultati dei tests di controllo della funzionalità epatica.

Bambini: in mancanza di dati clinici, l'uso di Muphoran è controindicato nei bambini .

Tumori cerebrali primitivi

La posologia generalmente utilizzata è di 100 mg/m2.

La soluzione deve essere preparata al momento dell'uso. Allo scopo dissolvere il contenuto del flacone di fotemustina con la fiala da 4 ml di soluzione alcoolica sterile; poi, dopo aver calcolato la dose da somministrare, diluire la soluzione ottenuta in 250 ml fino a 400 ml di una soluzione di glucosio isotonico al 5% da somministrare per infusione endovenosa in un'ora al riparo dalla luce .

In monochemioterapia:

  • terapia d'attacco: 3 somministrazioni consecutive a una settimana d'intervallo l'una dall'altra, seguite da un riposo terapeutico di 4-5 settimane.
  • terapia di mantenimento: una somministrazione ogni 3 settimane.
In polichemioterapia: 100 mg/m2 il primo giorno del ciclo terapeutico, da ripetere successivamente in accordo alla frequenza del ciclo.

Pazienti insufficienti renali: poichè la fotemustina non è eliminata con le urine, non è richiesto alcun aggiustamento posologico.

Pazienti insufficienti epatici: gli intervalli terapeutici devono essere calcolati in base ai risultati dei tests di controllo della funzionalità epatica.

Bambini: in mancanza di dati clinici, l'uso di Muphoran è controindicato nei bambini.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Muphoran 208 mg polvere e solv. per soluz. per infusione endovenosa 1 flac. + 1 fiala solv.

In caso di sovradosaggio si raccomanda di intensificare i controlli ematologici.

Non si conoscono antidoti.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Muphoran 208 mg polvere e solv. per soluz. per infusione endovenosa 1 flac. + 1 fiala solv.

I principali effetti indesiderati manifestatisi nel corso degli studi clinici sono di natura ematologica e possono influenzare le tre linee cellulari ematiche. La tossicità ematologica è ritardata, ed è caratterizzata da anemia (14%) oltre che da trombocitopenia (40,3%) e leucopenia (46,3%) i cui picchi si verificano rispettivamente 4-5 settimane e 5-6 settimane dopo la prima dose della terapia d'attacco. La leucopenia può essere accompagnata da rischio di sepsi. Può verificarsi anche pancitopenia.

Il rischio di tossicità ematologica può essere aumentato in caso di pregressa chemioterapia e/o dalla associazione con altri farmaci in grado d'indurre tossicità emopoietica.

Un aumento della tossicità ematologica e gastro-intestinale può essere osservata negli anziani.

Le seguenti reazioni avverse osservate durante il trattamento con Muphoran vengono qui elencate secondo la loro frequenza, riportando per prime le reazioni avverse più frequenti, e mediante l'utilizzo della seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000) molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie del sistema emolinfopoietico:

Molto comuni: trombocitopenia, leucopenia (grado 3-4), anemia (grado 3-4)

Patologie del sistema nervoso:

Non comuni: disturbi neurologici transitori e reversibili (disturbi della coscienza, parestesie, ageusia)

Patologie gastrointestinali:

Molto comuni: nausea e vomito nelle due ore successive all'infusione

Comuni: diarrea, dolore addominale

Patologie renali e urinarie:

Non comune: aumento transitorio di urea

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Non comune: prurito

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:

Comune: episodi febbrili, flebite (gonfiore, dolore, arrossamento della vena) e iperpigmentazione al sito d'iniezione in caso di stravaso .

Segnalazioni isolate di flebite da stravaso al sito di iniezione

Patologie epatobiliari:

Molto comuni: aumenti moderati, transitori e reversibili delle transaminasi, della fosfatasi alcalina e della bilirubina

Non nota: epatite

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:

Rari casi di tossicità polmonare (sindrome da distress respiratorio acuto dell'adulto - ADRS) sono stati osservati in associazione con la dacarbazina .

Non nota: tossicità polmonare (pneumopatia interstiziale) è stata segnalata con fotemustina.

Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi):

Gli agenti antineoplastici e in particolare gli agenti alchilanti sono stati associati a potenziale rischio di sindrome mielodisplasica e di leucemia mieloide. In seguito a trattamenti con alti dosaggi cumulativi di Muphoran, da solo o in combinazione con altri chemioterapici o con radioterapia, sono stati riportati rari casi di tali patologie.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione disponibile all'indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.


CONSERVAZIONE



Conservare in frigorifero ad una temperatura compresa tra +2°C e +8°C e al riparo dalla luce.


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