Nidipress 10 mg 28 compresse rivestite con film

Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2018
Farmaci - Nidipress

Nidipress 10 mg 28 compresse rivestite con film




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

SF Group s.r.l.

MARCHIO

Nidipress

CONFEZIONE

10 mg 28 compresse rivestite con film

ALTRE CONFEZIONI DI NIDIPRESS DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
lercanidipina cloridrato

FORMA FARMACEUTICA
compressa rivestita

GRUPPO TERAPEUTICO
Calcioantagonisti

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
5,63 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Nidipress 10 mg 28 compresse rivestite con film

NIDIPRES è indicato negli adulti per il trattamento dell'ipertensione essenziale da lieve a moderata.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Nidipress 10 mg 28 compresse rivestite con film

  • Ipersensibilità alla lercanidipina ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.
  • Gravidanza e allattamento .
  • Donne in età fertile a meno che non venga impiegato un metodo contraccettivo efficace.
  • Ostruzione del tratto di efflusso ventricolare sinistro.
  • Insufficienza cardiaca congestizia non trattata.
  • Angina pectoris instabile.
  • Grave compromissione epatica o renale.
  • Infarto del miocardio nel mese precedente.
  • Co-somministrazione con:
    • potenti inibitori del CYP3A4 .
    • ciclosporina .
    • succo di pompelmo .



AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Nidipress 10 mg 28 compresse rivestite con film

Sindrome del nodo del seno

Deve essere esercitata particolare cautela quando si utilizza la lercanidipina in pazienti con sindrome del nodo del seno (senza pace-maker).

Disfunzione ventricolare sinistra e cardiopatia ischemica

Sebbene studi controllati di emodinamica non abbiano rivelato alcuna compromissione della funzione ventricolare, è richiesta attenzione anche in pazienti affetti da disfunzione ventricolare sinistra. È stato suggerito che alcune diidropiridine a breve durata d'azione possano essere associate ad un incremento del rischio cardio-vascolare in pazienti affetti da cardiopatia ischemica. Sebbene la lercanidipina sia un farmaco a lunga durata d'azione, in tali pazienti è richiesta cautela.

Alcune diidropiridine possono raramente provocare dolore precordiale o angina pectoris. Molto raramente in pazienti con angina pectoris pre-esistente può verificarsi un aumento della frequenza, della durata o della gravità di questi attacchi. Sono stati osservati casi isolati di infarto del miocardio .

Utilizzo nella disfunzione epatica o renale:

Si deve prestare particolare attenzione quando si inizia il trattamento in pazienti con disfunzione epatica o renale da lieve a moderata. Anche se la posologia giornaliera solitamente raccomandata può essere ben tollerata da questi sottogruppi, un aumento della dose giornaliera a 20 mg deve essere valutato con attenzione. Nei pazienti con compromissione epatica l'effetto antiipertensivo può risultare potenziato e di conseguenza deve essere considerato un aggiustamento del dosaggio.

L'uso di lercanidipina non è raccomandato in pazienti con compromissione epatica grave o con danno renale grave (GFR < 30 ml/min) .

Induttori del CYP3A4

Gli induttori del CYP3A4 come gli anticonvulsivanti (ad es. fenitoina, carbamazepina) e la rifampicina possono ridurre i livelli plasmatici di lercanidipina e di conseguenza l'efficacia della lercanidipina può risultare inferiore a quanto atteso .

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l'efficacia di lercanidipina non sono state dimostrate nei bambini.

Alcool

L'assunzione di alcool deve essere evitata in quanto può potenziare l'effetto vasodilatatore dei farmaci antipertensivi .

Lattosio

Questo medicinale contiene lattosio monoidrato, non deve pertanto essere somministrato a pazienti con deficit di Lapp-lattasi, galattosemia o sindrome da malassorbimento di glucosio- galattosio.



INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Nidipress 10 mg 28 compresse rivestite con film

Sono stati effettuati studi d'interazione solo negli adulti.

Inibitori del CYP3A4

La lercanidipina è notoriamente metabolizzata dall'enzima CYP3A4, pertanto gli inibitori e gli induttori del CYP3A4, somministrati in concomitanza possono interagire con il metabolismo e l'eliminazione di lercanidipina.

La co-prescrizione di lercanidipina e inibitori del CYP3A4 (ad esempio ketoconazolo, itraconazolo, ritonavir, eritromicina, troleandomicina) deve essere evitata .

Uno studio di interazione con un potente inibitore del CYP3A4, ketoconazolo, ha dimostrato un incremento considerevole dei livelli plasmatici della lercanidipina (un incremento di 15 volte della AUC e di 8 volte della Cmax per l'eutomero S-lercanidipina).

Ciclosporina

Ciclosporina e lercanidipina non devono essere somministrati insieme .

Sono stati osservati livelli plasmatici aumentati sia per lercanidipina sia per ciclosporina a seguito di somministrazione concomitante. Uno studio condotto su giovani volontari sani ha dimostrato che quando la ciclosporina veniva somministrata 3 ore dopo l'assunzione di lercanidipina, i livelli plasmatici di lercanidipina non cambiavano, mentre l'AUC della ciclosporina aumentava del 27%. Tuttavia, la co-somministrazione di lercanidipina con ciclosporina produceva un aumento di 3 volte dei livelli plasmatici di lercanidipina e un aumento del 21% dell'AUC della ciclosporina.

Succo di pompelmo

La lercanidipina non deve essere assunta con il succo di pompelmo .

Come altre diidropiridine, la lercanidipina è sensibile all'inibizione metabolica causata dal succo di pompelmo, con conseguente aumento della sua biodisponibilità sistemica e aumento dell'effetto ipotensivo.

Midazolam

Quando somministrata alla dose di 20 mg in concomitanza con midazolam per via orale in volontari anziani, l'assorbimento della lercanidipina era aumentato (approssimativamente del 40%) e la velocità di assorbimento era diminuita (tmax da 1,75 a 3 ore). Le concentrazioni di midazolam non venivano modificate.

Substrati di CYP3A4

Si deve esercitare cautela quando la lercanidipina viene prescritta insieme ad altri substrati di CYP3A4, come terfenadina, astemizolo, farmaci antiaritmici di classe III quali amiodarone, chinidina.

Induttori di CYP3A4

La co-somministrazione della lercanidipina con induttori del CYP3A4 come i farmaci anticonvulsivanti (ad es. fenitoina, carbamazepina) e rifampicina deve essere effettuata con cautela poichè l'effetto antiipertensivo può essere ridotto e la pressione arteriosa deve essere monitorata con maggiore frequenza rispetto al solito.

Metoprololo

Quando la lercanipina è stata co-somministrata con metoprololo, un beta-bloccante eliminato principalmente dal fegato, la biodisponibilità del metoprololo è rimasta inalterata, mentre quella della lercanidipina si è ridotta del 50%. Questo effetto può essere dovuto alla riduzione del flusso sanguigno epatico, causato dai beta-bloccanti e può pertanto verificarsi con altri farmaci di questa classe. Conseguentemente, la lercanidipina può essere somministrata con sicurezza con farmaci beta- bloccanti, anche se può essere necessario un aggiustamento della dose.

Fluoxetina

Uno studio di interazione con fluoxetina (un inibitore del CYP2D6 e del CYP3A4), condotto su volontari di età media pari a 65 ± 7 anni (media ± s.d.), non ha mostrato variazioni clinicamente rilevanti nella farmacocinetica della lercanidipina.

Cimetidina

La somministrazione concomitante di cimetidina 800 mg/die non provoca alterazioni significative dei livelli plasmatici di lercanidipina, ma a dosi più elevate è necessaria cautela poichè la biodisponibilità e l'effetto ipotensivo della lercanidipina possono aumentare.

Digossina

La co-somministrazione di 20 mg di lercanidipina in pazienti sottoposti a terapia cronica con b- metildigossina, non ha evidenziato interazioni farmacocinetiche. Volontari sani trattati con digossina mostrano, dopo somministrazione a digiuno di 20 mg di lercanidipina, un incremento medio del 33% della Cmax di digossina mentre l'AUC e la clearance renale non venivano significativamente modificate. I pazienti in trattamento concomitante con digossina devono essere strettamente monitorati per individuare eventuali segni di tossicità da digossina.

Simvastatina

Quando una dose di 20 mg di lercanidipina veniva ripetutamente co-somministrata con 40 mg di simvastatina, l'AUC di lercanidipina non è stata significativamente modificata, mentre l'AUC della simvastatina è aumentata del 56% e quella del suo metabolita attivo β-idrossiacido del 28%. È improbabile che questi cambiamenti siano di rilevanza clinica. Somministrando lercanidipina al mattino e simvastatina la sera, come indicato per questi medicinali, non sono previste interazioni.

Warfarin

La co-somministrazione a digiuno di 20 mg di lercanidipina a volontari sani non ha alterato la farmacocinetica del warfarin.

Diuretici e ACE inibitori

La lercanidipina è stata somministrata in sicurezza con diuretici e ACE inibitori.

Alcool

L'assunzione di alcool deve essere evitata, poichè può potenziare l'effetto vasodilatatore dei farmaci antipertensivi .

Popolazione pediatrica

Gli studi d'interazione sono stati effettuati solo negli adulti.



POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Nidipress 10 mg 28 compresse rivestite con film

Via di somministrazione: per uso orale.

Posologia

La dose raccomandata è di 10 mg una volta al giorno per via orale, almeno 15 minuti prima dei pasti; la dose può essere aumentata a 20 mg, in funzione della risposta individuale del paziente.

La titolazione della dose deve essere graduale, poichè possono essere necessarie 2 settimane prima che il massimo effetto antipertensivo sia evidente.


Alcuni soggetti non adeguatamente controllati con un singolo agente anti-ipertensivo, possono trarre beneficio dall'aggiunta di lercanidipina alla terapia con un farmaco bloccante dei beta- adrenorecettori (atenololo), un diuretico (idroclorotiazide) o un inibitore dell'enzima di conversione dell'angiotensina (captopril o enalapril).

Poiché la curva dose-risposta è ripida e presenta un “plateau“ a dosi tra 20 e 30 mg, è improbabile che l'efficacia migliori con dosi più elevate, mentre possono aumentare gli effetti indesiderati.

Uso negli anziani

Sebbene i dati farmacocinetici e l'esperienza clinica non suggeriscono la necessità di una correzione del dosaggio giornaliero, si deve prestare particolare cautela quando si inizia il trattamento negli anziani.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l'efficacia di lercanidipina nei bambini di età fino a 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Pazienti con compromissione renale o epatica

È necessario prestare particolare attenzione quando si inizia il trattamento in pazienti con disfunzione renale o epatica da lieve a moderata. Sebbene sia possibile che questi sottogruppi tollerino la dose giornaliera abitualmente raccomandata, l'incremento della dose giornaliera a 20 mg deve essere valutato con attenzione. L'effetto antiipertensivo può risultare elevato in pazienti con compromissione epatica e conseguentemente deve essere preso in considerazione un aggiustamento del dosaggio.

La lercanidipina non è raccomandata in pazienti con compromissione epatica grave o con danno renale grave (GFR).

Modo di somministrazione

Devono essere prese precauzioni prima della manipolazione o della somministrazione del medicinale:

  • Il trattamento deve essere somministrato preferibilmente al mattino almeno 15 minuti prima di colazione.
  • Questo prodotto non deve essere somministrato con succo di pompelmo



SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Nidipress 10 mg 28 compresse rivestite con film

Nel corso dell'esperienza post-marketing, sono stati segnalati alcuni casi di sovradosaggio (da 40 a 800 mg di lercanidipina, inclusi casi di tentativo di suicidio).

Sintomi

Come per altre diidropiridine, ci si aspetta che il sovradosaggio possa causare una eccessiva vasodilatazione periferica. I sintomi associati al sovradosaggio includono ipotensione marcata e tachicardia riflessa.

Trattamento

In caso di grave ipotensione, bradicardia e perdita di coscienza, può essere di aiuto ricorrere ad un supporto cardiovascolare, con la somministrazione endovenosa di atropina in caso per la bradicardia.

In considerazione del prolungato effetto farmacologico della lercanidipina, è essenziale monitorare per almeno 24 ore lo stato cardiovascolare dei pazienti incorsi in sovradosaggio. Non ci sono informazioni sui possibili benefici della dialisi. Data l'elevata lipofilia del principio attivo, è molto probabile che i livelli plasmatici non diano un'indicazione utile sulla durata del periodo di rischio e la dialisi può non essere efficace.


CONSERVAZIONE



Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidità.


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