Oxicodone Accord 40 mg 28 compresse a rilascio prolungato

Ultimo aggiornamento: 04 dicembre 2017
Farmaci - Oxicodone Accord

Oxicodone Accord 40 mg 28 compresse a rilascio prolungato




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Accord Healthcare Italia S.r.l.

MARCHIO

Oxicodone Accord

CONFEZIONE

40 mg 28 compresse a rilascio prolungato

ALTRE CONFEZIONI DI OXICODONE ACCORD DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
oxicodone cloridrato

FORMA FARMACEUTICA
compressa a rilascio modificato

GRUPPO TERAPEUTICO
Analgesici oppioidi

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a ricetta medica da rinnovare di volta in volta

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
30,28 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Oxicodone Accord 40 mg 28 compresse a rilascio prolungato

Dolore grave, che può essere adeguatamente gestito solo con analgesici oppioidi.

Questo medicinale è indicato negli adulti ed adolescenti di età superiore ai 12 anni.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Oxicodone Accord 40 mg 28 compresse a rilascio prolungato

Ipersensibilità a oxicodone o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1. Oxicodone non deve essere utilizzato in situazioni in cui gli oppioidi sono controindicati:

  • Depressione respiratoria severa con ipossia,
  • Livelli elevati di diossido di carbonio nel sangue,
  • Malattia polmonare ostruttiva cronica severa,
  • Cuore polmonare,
  • Asma bronchiale grave,
  • Ileo paralitico,
  • Addome acuto, ritardato svuotamento gastrico,
  • Qualsiasi situazione in cui gli oppioidi sono controindicati,
  • Compromissione della funzione epatica da moderata a grave,
  • Stipsi cronica
I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, carenza di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Oxicodone Accord 40 mg 28 compresse a rilascio prolungato

La somministrazione di compresse masticate o frantumate porta ad un rapido rilascio e assorbimento di una dose potenzialmente fatale di oxicodone .

Oxicodone Accord compresse a rilascio prolungato non è stato studiato nei bambini di età inferiore ai 12 anni. La sicurezza e l'efficacia delle compresse non sono state dimostrate e l'uso nei bambini di età inferiore ai 12 anni non è pertanto raccomandato.

Il rischio maggiore causato da un eccesso di oppioidi è la depressione respiratoria. Si deve procedere con cautela quando si somministra oxicodone ad anziani debilitati; pazienti con funzione polmonare gravemente compromessa, con funzioni renali o epatiche compromesse, a pazienti con mixedema, ipotiroidismo, malattia di Addison, delirium tremens, pancreatite, patologie del tratto biliare, ipotensione, ipovolemia, psicosi tossica, patologie infiammatorie intestinali, ipertrofia prostatica, insufficienza adrenocorticale e pazienti con pressione intracranica aumentata, con ferite alla testa (a causa del rischio di aumento della pressione intracranica) o pazienti che assumono inibitori delle MAO.

Oxicodone Accord compresse a rilascio prolungato non deve essere utilizzato nei casi in cui esiste la possibilità che insorga l'ileo paralitico. Qualora si sospetti la presenza o insorga l'ileo paralitico, la somministrazione di Oxicodone Accord compresse a rilascio prolungato deve essere interrotta immediatamente.

Oxicodone Accord compresse a rilascio prolungato non è raccomandato per uso pre–operatorio o nelle 12–24 ore successive ad interventi chirurgici.

Come per tutte le preparazioni di oppioidi, i prodotti a base di oxicodone devono essere utilizzati con cautela dopo un intervento chirurgico addominale, poichè è noto che gli oppioidi alterano la motilità intestinale e non devono essere usati fino a quando il medico non è certo della presenza di una funzione intestinale normale.

I pazienti che stanno per sottoporsi a interventi addizionali per il sollievo dal dolore (ad es. intervento chirurgico, blocco del plesso) non devono ricevere Oxicodone Accord compresse a rilascio prolungato per le 12 ore che precedono l'intervento. Nel caso in cui sia indicato l'ulteriore trattamento con Oxicodone Accord compresse a rilascio prolungato, il dosaggio deve essere titolato al nuovo fabbisogno in fase post-operatoria.

Oxicodone Accord 80 mg compresse a rilascio prolungato non deve essere utilizzato nei pazienti non precedentemente esposti agli oppioidi. Questa concentrazione della compressa può causare depressione respiratoria fatale quando viene somministrata a pazienti non abituati agli oppioidi.

Per i pazienti appropriati affetti da dolore cronico non maligno, gli oppioidi devono essere utilizzati nell'ambito di un programma terapeutico completo coinvolgente altri medicinali e altre modalità di trattamento. Un elemento cruciale della valutazione di un paziente affetto da dolore cronico non maligno è l'assuefazione del paziente e la storia di abuso di sostanze.

Se il trattamento con oppioidi è considerato appropriato per il paziente, allora l'obiettivo principale del trattamento è di non ridurre al minimo la dose dell'oppioide, ma piuttosto di raggiungere una dose che fornisce l'adeguato sollievo dal dolore con un minimo di effetti collaterali. Deve essere instaurato un contatto frequente tra il medico e il paziente, per rendere possibili le titolazioni del dosaggio. Si raccomanda vivamente che il medico definisca gli esiti della terapia in conformità con le linee guida sulla gestione del dolore. Il medico e il paziente possono quindi concordare di interrompere la terapia se questi obiettivi non vengono soddisfatti.

Il paziente in terapia cronica può sviluppare tolleranza al farmaco e richiedere progressivamente dosi più elevate per mantenere il controllo del dolore. L'uso prolungato di questo medicinale può provocare dipendenza fisica e si può verificare una sindrome da astinenza in caso di brusca interruzione della terapia. Nel caso in cui il paziente non richieda più una terapia con oxicodone è consigliabile diminuire gradualmente la dose per prevenire sintomi da astinenza. L'astinenza da oppioidi o la sindrome di astinenza sono caratterizzate da alcuni o tutti i seguenti sintomi: irrequietezza, lacrimazione, rinorrea, sbadigli, iperidrosi, tremori, mialgia, midriasi e palpitazioni. Altri sintomi che possono svilupparsi includono: irritabilità, ansia, mal di schiena, dolori articolari, debolezza, crampi addominali, insonnia, nausea, anoressia, vomito, diarrea, o aumento della pressione sanguigna, della frequenza respiratoria o cardiaca.

Può verificarsi un'iperalgesia che non risponde ad un incremento della dose di oxicodone, in particolare ad alte dosi. Può essere necessaria la riduzione della dose di oxicodone o il passaggio ad un altro oppioide.

Oxicodone Accord compresse a rilascio prolungato ha un profilo di abuso simile a altri oppioidi forti. L'oxicodone può essere ricercato e abusato da persone con disturbi da dipendenza latenti o manifesti. Esiste la possibilità di sviluppo di dipendenza psicologica (assuefazione) agli analgesici oppioidi, incluso oxicodone. Oxicodone Accord deve essere usato con particolare attenzione nei pazienti con storia di abuso di alcol e di sostanze.

Come con gli altri oppioidi, i bambini nati da madri dipendenti possono manifestare sintomi di astensione e possono essere affetti da depressione respiratoria alla nascita.

L'abuso di forme farmaceutiche orali somministrate per via parenterale può comportare gravi eventi avversi, come necrosi locali dei tessuti, infezione, aumento del rischio di endocardite, granuloma polmonare e lesioni delle valvole cardiache che possono essere fatali.

La somministrazione di compresse masticate o frantumate produce un rapido rilascio e assorbimento di una dose potenzialmente fatale di oxicodone .

L'utilizzo concomitante di alcol e Oxicodone Accord compresse a rilascio prolungato può incrementare gli effetti indesiderati di Oxicodone Accord compresse a rilascio prolungato; l'uso concomitante deve essere evitato.

Avvertenza Anti-Doping

Gli atleti devono essere consapevoli che questo medicinale può causare una reazione positiva ai test anti-doping. L'uso di Oxicodone Accord compresse a rilascio prolungato come sostanza di doping può divenire un pericolo per la salute.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Oxicodone Accord 40 mg 28 compresse a rilascio prolungato

Medicinali depressivi del sistema nervoso centrale e altri oppioidi

Può verificarsi un potenziamento dell'effetto depressivo sul SNC durante terapia concomitante con medicinali che agiscono sul SNC come tranquillanti, anestetici, ipnotici, antidepressivi, sedativi, fenotiazine, neurolettici, altri oppioidi, miorilassanti ed antiipertensivi.

Anticolinergici

L'uso concomitante di oxicodone con anticolinergici o medicinali con attività anticolinergica (per es. antidepressivi triciclici, antistaminici, antipsicotici, miorilassanti, farmaci anti–Parkinson) può provocare un aumento degli effetti indesiderati anticolinergici. Nei pazienti in trattamento con questi medicinali, l'oxicodone deve essere usato con cautela e può essere necessario ridurre il dosaggio.

Alcol

L'alcol può potenziare gli effetti farmacodinamici di Oxicodone Accord compresse a rilascio prolungato; l'uso concomitante deve essere evitato.

Inibitori della monoamino-ossidasi

È nota l'interazione degli inibitori della monoamino-ossidasi (I-MAO) con gli analgesici narcotici, con conseguente eccitazione o depressione del sistema nervoso centrale (SNC) con crisi iper- o ipotensiva .

L'oxicodone deve essere usato con particolare cautela in pazienti a cui sono somministrati inibitori della monoamino-ossidasi o che hanno assunto inibitori della monoamino-ossidasi nelle ultime due settimane .

L'oxicodone è metabolizzato principalmente dal citocromo CYP3A4, con un contributo del citocromo CYP2D6. Le attività di queste vie metaboliche possono essere inibite o indotte da vari farmaci o prodotti dietetici co-somministrati.

Inibitori del citocromo CYP3A4

Gli inibitori del citocromo CYP3A4, come i macrolidi (claritromicina, eritromicina e telitromicina), antimicotici azolici (per es. ketoconazolo, voriconazolo, itraconazolo e posaconazolo), inibitori delle proteasi (per es. boceprevir, ritonavir, indinavir, nelfinavir e saquinavir), cimetidina e succo di pompelmo, possono portare ad una clearance ridotta dell'oxicodone, che potrebbe causare un aumento della concentrazione plasmatica di oxicodone. Pertanto, la dose di oxicodone può necessitare di essere modificata di conseguenza.

Alcuni esempi specifici sono riportati di seguito:

  • Itraconazolo, un potente inibitore del CYP3A4, somministrato alla dose di 200 mg per via orale per cinque giorni, ha aumentato l'AUC di oxicodone orale. In media, l'AUC è stata più elevata di circa 2,4 volte (range 1,5-3,4).
  • Voriconazolo, un inibitore del CYP3A4, somministrato alla dose di 200 mg due volte al giorno per quattro giorni (400 mg somministrati come prime due dosi), ha aumentato l'AUC di oxicodone orale. In media, l'AUC è stata più elevata di circa 3,6 volte (range 2,7-5,6).
  • Telitromicina, un inibitore del CYP3A4, somministrata alla dose di 800 mg per via orale per quattro giorni, ha aumentato l'AUC di oxicodone orale. In media, l'AUC è stata più elevata di circa 1,8 volte (range 1,3-2,3).
  • Succo di pompelmo, un inibitore del CYP3A4, somministrato alla dose di 200 ml tre volte al giorno per cinque giorni, ha aumentato l'AUC di oxicodone orale. In media, l'AUC è stata volte più elevata di circa 1,7 (range 1,1-2,1).
Induttori del citocromo CYP3A4

Gli induttori del citocromo CYP3A4, come rifampicina, carbamazepina, fenitoina ed erba di San Giovanni, possono indurre il metabolismo dell'oxicodone e causare un aumento della clearance dell'oxicodone che può portare ad una riduzione dei livelli plasmatici di oxicodone. Pertanto la dose di oxicodone può necessitare di essere modificata di conseguenza.

Alcuni esempi specifici sono riportati di seguito:

  • L'Erba di San Giovanni, un induttore del CYP3A4, somministrata alla dose di 300 mg tre volte al giorno per quindici giorni, ha ridotto l'AUC di oxicodone orale. In media, l'AUC è stata inferiore di circa il 50% (range 37-57%).
  • Rifampicina, un induttore del CYP3A4, somministrata alla dose di 600 mg una volta al giorno per sette giorni, ha ridotto l'AUC di oxicodone orale. In media, l'AUC è stata inferiore di circa l'86%.
Farmaci che inibiscono l'attività del citocromo CYP2D6, come paroxetina, fluoxetina e chinidina possono causare una ridotta clearance dell'oxicodone che potrebbe portare ad una maggiore concentrazione plasmatica.

La somministrazione concomitante di chinidina, un inibitore del citocromo P450-2D6, ha prodotto un aumento dell'11% della Cmax, del 13% dell'AUC e del 14% dell'emivita (t½) di eliminazione di oxicodone. È stato inoltre osservato un aumento del livello di noroxicodone (t½). L'effetto farmacodinamico dell'oxicodone non è stato modificato.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Oxicodone Accord 40 mg 28 compresse a rilascio prolungato

Il dosaggio dipende dall'intensità del dolore e dalla sensibilità individuale del paziente alla terapia. Per i dosaggi non realizzabili/praticabili con questo medicinale, sono disponibili altre concentrazioni e altri medicinali.

Questo medicinale è indicato negli adulti ed adolescenti di età superiore ai 12 anni.

Si applicano le seguenti raccomandazioni posologiche generali:

Adulti e adolescenti (> 12 anni)

Titolazione e aggiustamento della dose

In generale, la dose iniziale per i pazienti naïve agli oppioidi è di 10 mg di oxicodone cloridrato somministrato a intervalli di 12 ore. Alcuni pazienti possono beneficiare da una dose iniziale di 5 mg per minimizzare l'incidenza di reazioni avverse.

I pazienti che ricevono già gli oppioidi possono iniziare il trattamento con dosi più alte, tenendo in considerazione la loro esperienza con terapie precedenti con oppioidi.

L'uso di Oxicodone Accord compresse non è indicato come analgesico prn (pro re nata o se necessario).

Secondo studi clinici ben controllati, 10-13 mg di oxicodone cloridrato corrispondono a circa 20 mg di morfina solfato, entrambi nella formulazione a rilascio prolungato.

A causa delle differenze individuali nella sensibilità per oppioidi differenti, si raccomanda che i pazienti inizino la terapia in modo più conservativo con Oxicodone Accord compresse a rilascio prolungato dopo la conversione da altri oppioidi, con il 50-75% della dose calcolata di oxicodone.

In alcuni pazienti che assumono Oxicodone Accord compresse a rilascio prolungato a regime fisso è necessaria la somministrazione di analgesici a rilascio rapido come farmaco di soccorso, per controllare le esacerbazioni acute di dolore (breakthrough pain). Oxicodone Accord compresse a rilascio prolungato non è indicato per il trattamento del dolore acuto e/o delle esacerbazioni acute di dolore (breakthrough pain). La singola dose del farmaco di soccorso deve ammontare a 1/6 della dose giornaliera equianalgesica di Oxicodone Accord compresse a rilascio prolungato. L'uso del farmaco di soccorso per più di due volte al giorno indica che è necessario aumentare la dose di Oxicodone Accord compresse a rilascio prolungato. La dose non deve essere titolata più frequentemente di una volta ogni 1-2 giorni, fino a quando è stata raggiunta una somministrazione stabile due volte al giorno.

Seguendo un aumento della dose da 10 mg a 20 mg assunti ogni 12 ore, le titolazioni della dose devono essere effettuate in step di circa un terzo della dose giornaliera. L'obiettivo è un dosaggio specifico per il paziente, che, con la somministrazione due volte al giorno, fornisce un'analgesia adeguata con effetti indesiderati tollerabili e con la minima quantità possibile di farmaco di soccorso, fintantoché è necessaria la terapia del dolore.

La distribuzione uniforme (la stessa dose al mattino e alla sera) seguendo un regime fisso (ogni 12 ore) è appropriata per la maggior parte dei pazienti. Per alcuni pazienti è probabilmente vantaggioso distribuire le dosi in modo non uniforme. In generale, deve essere selezionata la dose analgesica efficace più bassa. Per il trattamento del dolore non maligno, è in genere sufficiente una dose giornaliera di 40 mg; ma possono essere necessari dosaggi superiori. I pazienti con dolore neoplastico possono richiedere dosaggi di 80-120 mg, che in singoli casi possono essere aumentati fino a 400 mg. Se sono necessari dosaggi persino superiori, la dose deve essere stabilita individualmente, bilanciando l'efficacia e la tolleranza e il rischio di effetti indesiderati.

Modo di somministrazione

Per uso orale.

Oxicodone Accord compresse a rilascio prolungato deve essere assunto due volte al giorno, secondo un programma fisso, al dosaggio determinato.

Le compresse a rilascio prolungato possono essere assunte con o indipendentemente dai pasti, con una quantità sufficiente di liquido.

(Oxicodone Accord 5 mg compresse a rilascio prolungato)

Le compresse a rilascio prolungato di Oxicodone Accord 5 mg devono essere deglutite intere, non masticate o frantumate.

(Le compresse a rilascio prolungato di Oxicodone Accord 10 mg, 20 mg, 40 mg, 80 mg)

Le compresse a rilascio prolungato di Oxicodone Accord possono essere deglutite sia intere che tagliate (la compressa può essere divisa solo in due usando la linea di incisione), non masticate o frantumate.

La somministrazione di compresse masticate o frantumate porta ad un rapido rilascio e assorbimento di una dose potenzialmente fatale di oxicodone .

Oxicodone Accord non deve essere assunto con bevande alcoliche .

Popolazione pediatrica

Oxicodone Accord compresse a rilascio prolungato non è raccomandato per i bambini di età inferiore ai 12 anni.

Pazienti di età superiore a 65 anni

Per i pazienti anziani senza manifestazione clinica di alterazione della funzionalità epatica e/o renale non sono in genere richieste titolazioni del dosaggio. Ad ogni modo, in generale, la dose iniziale in pazienti geriatrici nuovi agli oppiodi, è di 5 mg di oxicodone cloridrato a intervalli di 12 ore.

Pazienti con compromissione renale o epatica:

La concentrazione plasmatica può aumentare in questa popolazione. La dose iniziale deve seguire un approccio conservativo in questi pazienti. La dose iniziale raccomandata per gli adulti deve essere ridotta del 50% (per esempio una dose giornaliera orale totale di 10 mg in pazienti naive agli oppioidi) e per ogni paziente la dose deve essere titolata per adeguare il controllo del dolore in base alla situazione clinica individuale.

Uso nel dolore non maligno:

Gli oppioidi non sono la terapia principale per il dolore cronico non maligno, così come non sono raccomandati come unico trattamento. Alcuni tipi di dolore cronico, incluso dolore osteoartrosico cronico e disturbi del disco intervertebrale, vengono alleviati dagli oppioidi forti. La necessità di continuare il trattamento per il dolore non maligno deve essere valutata ad intervalli regolari.

Durata della somministrazione

Oxicodone Accord compresse a rilascio prolungato non deve essere assunto più a lungo del necessario. Se il trattamento a lungo termine è necessario a causa del tipo e della severità della malattia, l'attento e regolare monitoraggio è richiesto per determinare se e in che misura il trattamento debba essere continuato.

Interruzione del trattamento

Se la terapia con oppioidi non è più indicata, è probabilmente consigliabile ridurre la dose giornaliera gradualmente, per prevenire i sintomi di una sindrome da astinenza.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Oxicodone Accord 40 mg 28 compresse a rilascio prolungato

Sintomi del sovradosaggio

Il sovradosaggio acuto di oxicodone può manifestarsi con miosi, depressione respiratoria, ipotensione e allucinazioni. In casi più gravi possono insorgere compromissione della circolazione e sonnolenza che può evolvere in stupore o coma profondo, ipotonia, bradicardia, edema polmonare e morte.

Gli effetti del sovradosaggio sono potenziati dall'ingestione simultanea dell'alcol o di altri farmaci psicotropi.

Terapia del sovradosaggio

È necessario rivolgere soprattutto attenzione al mantenimento di una via aerea pervia e all'istituzione della ventilazione assistita o controllata. Gli antagonisti puri degli oppioidi come naloxone sono degli antidoti specifici contro i sintomi da sovradosaggio di oppioidi. Se necessario devono essere prese altre misure di supporto.

Nel caso di sovradosaggio, può essere indicata la somministrazione endovenosa di un antagonista oppiaceo (ad es. 0,4-2 mg di naloxone per via endovenosa per un adulto e 0,01 mg/kg di peso corporeo per i bambini) se il paziente è in coma o è presente depressione respiratoria. La somministrazione di singole dosi deve essere ripetuta a seconda della situazione clinica, a intervalli di 2-3 minuti. Se sono necessarie dosi ripetute, in questo caso un'infusione del 60% della dose iniziale per ora è un utile punto di partenza. Una soluzione di 10 mg preparata in 50 ml di destrosio produce 200 microgrammi/ml per l'infusione, utilizzando una pompa endovenosa (dose titolata alla risposta clinica). Le infusioni non devono sostituire l'esame frequente dello stato clinico del paziente. Il naloxone per via intramuscolare è un'alternativa nel caso in cui l'accesso endovenoso non sia possibile. Poiché la durata d'azione del naloxone è relativamente breve, il paziente deve essere attentamente monitorato fino a quando si è ristabilita in modo affidabile la respirazione spontanea. Il naloxone è un antagonista competitivo e possono essere necessarie dosi alte (4 mg) in pazienti gravemente intossicati.

Se il sovradosaggio è meno grave, somministrare naloxone 0,2 mg per via endovenosa, seguito da incrementi di 0,1 mg ogni 2 minuti, se necessario.

Il paziente deve essere osservato per almeno 6 ore dopo l'ultima dose di naloxone.

Il naloxone non deve essere somministrato in assenza di depressione respiratoria o circolatoria clinicamente significativa secondaria al sovradosaggio di oxicodone. Il naloxone deve essere somministrato con cautela nei pazienti con nota o sospetta dipendenza fisica dall'oxicodone; in questi casi l'inversione improvvisa o totale degli effetti degli oppioidi potrebbe precipitare il dolore e una sindrome acuta da astinenza.

Altre/addizionali considerazioni:

  • Considerare il carbone attivo (50 g per adulti, 10-15 g per i bambini), se è stata ingerita una quantità sostanziale entro un'ora (1 ora), purché possa essere protetta la via aerea. È probabilmente ragionevole presumere che la somministrazione tardiva di carbone attivo possa essere vantaggiosa per i preparati a rilascio prolungato, ma non esiste tuttavia alcuna evidenza a supporto.
  • Oxicodone Accord compresse a rilascio prolungato continuerà a rilasciare e aggiungere al carico di oxicodone per un massimo di 12 ore dopo la somministrazione e la gestione del sovradosaggio di oxicodone deve essere modificata in modo opportuno. È probabilmente necessario svuotare il contenuto gastrico, perchè questo può essere utile per rimuovere il medicinale non assorbito, in particolare quando è stata assunta una formulazione a rilascio prolungato.



EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Oxicodone Accord 40 mg 28 compresse a rilascio prolungato

Le reazioni avverse al farmaco sono tipiche degli agonisti completi degli oppioidi. Possono verificarsi tolleranza e dipendenza . La stipsi può essere prevenuta con un lassativo appropriato. Se la nausea e il vomito sono problematici, l'oxicodone può essere somministrato in associazione con un antiemetico.

Per la classificazione degli effetti indesiderati sono usate le seguenti categorie di frequenza:

Molto comune (≥ 1/10)

Comune (da ≥ 1/100, < 1/10)

Non comune (da ≥ 1/1.000, < 1/100)

Raro (da ≥ 1/10.000, < 1/1.000)

Molto raro (< 1/10.000)

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie del sistema immunitario

Non comune: ipersensibilità

Frequenza non nota: reazione anafilattica, reazione anafilattoide

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comune: diminuzione dell'appetito

Non comune: disidratazione

Disturbi psichiatrici

Comune: ansia, stato confusionale, depressione, insonnia, nervosismo, alterazioni dell'attività onirica, pensiero anormale

Non comune: allucinazioni, agitazione, alterazione dell'umore, irrequietezza, disorientamento, disforia, euforia, diminuzione della libido, labilità affettiva, dipendenza da farmaci .

Frequenza non nota: aggressività

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: sonnolenza, capogiri, cefalea

Comune: tremore,letargia, sedazione

Non comune: amnesia, ipertonia, ipoestesia, disordini della parola, convulsioni, contrazioni muscolari involontarie, parestesia, alterazione del gusto (disgeusia), sincope.

Frequenza non nota: iperalgesia

Patologie dell'occhio

Non comune: miosi, compromissione della vista

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Non comune: vertigini

Patologie cardiache

Non comune: tachicardia sopraventricolare, palpitazioni (nel contesto della sindrome da astinenza)

Patologie vascolari

Non comune: vasodilatazione, flushing facciale

Raro: ipotensione, ipotensione ortostatica

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comune: tosse ridotta, broncospasmo, dispnea

Non comune: depressione respiratoria, singhiozzi

Patologie gastrointestinali

Molto comune: stipsi, nausea, vomito

Comune: secchezza delle fauci, dolore addominale, diarrea, dispepsia

Non comune: disfagia, eruttazione, gastrite, ileo, flatulenza

Frequenza non nota: carie dentaria

Patologie epatobiliari

Non comune: aumento degli enzimi epatici, coliche biliari

Frequenza non nota: colestasi

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto comune: prurito

Comune: eruzioni cutanee, iperidrosi

Non comune: pelle secca, dermatite esfoliativa

Raro: orticaria

Patologie renali e urinarie

Non comune: ritenzione urinaria, spasmo uretrale

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Non comune: disfunzione erettile, ipogonadismo

Frequenza non nota: amenorrea

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: astenia, fatica

Non comune: sindrome da astinenza a medicinali, malessere, edema, edema periferico, tolleranza ai medicinali, sete, piressia, brividi

Frequenza non nota: sindrome neonatale da astinenza ai medicinali

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.


CONSERVAZIONE



Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.






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