Paracetamolo Accord Healthcare 500 mg 20 compresse effervescenti (1 tubo x 20)

Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2018
Farmaci - Paracetamolo Accord Healthcare

Paracetamolo Accord Healthcare 500 mg 20 compresse effervescenti (1 tubo x 20)




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Accord Healthcare Italia S.r.l.

MARCHIO

Paracetamolo Accord Healthcare

CONFEZIONE

500 mg 20 compresse effervescenti (1 tubo x 20)

PRINCIPIO ATTIVO
paracetamolo

FORMA FARMACEUTICA
compressa effervescente

GRUPPO TERAPEUTICO
Antipiretici, Analgesici FANS

CLASSE
C

RICETTA
medicinale non soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
24 mesi

PREZZO
DISCR.


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Paracetamolo Accord Healthcare 500 mg 20 compresse effervescenti (1 tubo x 20)

Trattamento del dolore da lieve a moderato e/o della febbre.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Paracetamolo Accord Healthcare 500 mg 20 compresse effervescenti (1 tubo x 20)

  • Ipersensibilità al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.



AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Paracetamolo Accord Healthcare 500 mg 20 compresse effervescenti (1 tubo x 20)

L'utilizzo prolungato o frequente non è raccomandato. I pazienti devono essere avvisati di non assumere contemporaneamente altri prodotti contenenti paracetamolo. L'assunzione di dosi giornaliere multiple in una sola somministrazione può danneggiare gravemente il fegato; in questo caso non si verifica la perdita di coscienza. È necessario tuttavia cercare immediatamente assistenza medica. L'uso prolungato, se non sotto stretta sorveglianza medica, può essere dannoso. Negli adolescenti trattati con dosi giornaliere di paracetamolo pari a 60 mg/kg, l'associazione con altri antipiretici non è giustificata salvo in caso di inefficacia.

Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza renale da moderata a grave, insufficienza epatica da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), grave insufficienza epatica (Child-Pugh > 9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, con carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica, abuso di alcool, disidratazione e malnutrizione cronica .

I rischi da sovradosaggio sono maggiori nelle persone con epatopatia alcolica non cirrotica. È necessario prestare cautela in presenza di alcolismo cronico. In questo caso la dose giornaliera non deve superare i 2 grammi. Non assumere alcol durante il trattamento con paracetamolo.

Prestare attenzione nei pazienti asmatici sensibili all'aspirina, poichè in meno del 5% dei pazienti testati è stato riferito un leggero broncospasmo reattivo con il paracetamolo (reazione crociata).

Questo medicinale contiene sorbitolo. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.

Questo farmaco contiene 503 mg di sodio per dose, equivalenti al 25,15% della dose massima giornaliera di apporto di sodio raccomandata dalla OMS.

La dose massima giornaliera di questo medicinale è equivalente a 150,19% della dose massima giornaliera di apporto di sodio raccomandata dalla OMS.

Paracetamolo Accord Healthcare 500 mg compresse effervescenti ha un elevato contenuto di sodio. Da tenere particolarmente in considerazione in persone che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

In caso di febbre alta o di segni di infezione secondaria o di persistenza dei sintomi è necessario consultare un medico.

È necessario consultare immediatamente un medico in caso di sovradosaggio, anche se il paziente si sente bene, a causa del rischio di danno epatico irreversibile .


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Paracetamolo Accord Healthcare 500 mg 20 compresse effervescenti (1 tubo x 20)

Le sostanze epatotossiche possono aumentare la possibilità di accumulo del paracetamolo e di sovradosaggio. Il rischio di epatotossicità da paracetamolo può essere aumentato dai farmaci che inducono gli enzimi microsomiali epatici, come barbiturici, antidepressivi triciclici ed alcool.

Il probenecid causa una riduzione di almeno due volte della clearance del paracetamolo, attraverso l'inibizione della sua coniugazione con acido glucuronico. Deve essere presa in considerazione una riduzione della dose di paracetamolo se somministrato contemporaneamente al probenecid.

  • La salicilamide può prolungare l'emivita di eliminazione (t½) del paracetamolo
  • Metoclopramide e domperidone: accelerano l'assorbimento del paracetamolo
  • Colestiramina: riduce l'assorbimento di paracetamolo
  • L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi, deve essere condotto un monitoraggio più frequente dei valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione. L'effetto anticoagulante di warfarin e degli altri cumarinici potrebbe essere potenziato dall'uso regolare prolungato di paracetamolo, con aumento del rischio di emorragia; dosi occasionali non hanno effetto significativo.
  • Isoniazide: riduzione della clearance del paracetamolo, con possibile potenziamento della sua azione e/o tossicità, mediante l'inibizione del suo metabolismo nel fegato.
  • Lamotrigina: diminuzione della biodisponibilità di lamotrigina, con possibile riduzione del suo effetto, a causa della possibile induzione del suo metabolismo nel fegato.
Interferenza con i test di laboratorio: la somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia, mediante il test con l'acido fosfotungstico e con quella della glicemia mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Paracetamolo Accord Healthcare 500 mg 20 compresse effervescenti (1 tubo x 20)

Esiste il rischio di intossicazione, specialmente nei soggetti anziani, nei giovani adolescenti, nei pazienti con malattie epatiche, in caso di alcoolismo cronico, nei pazienti con malnutrizione cronica. Il sovradosaggio può essere fatale.

Si può verificare un danno epatico negli adulti che hanno assunto 10 g o più di paracetamolo. L'ingestione di 5 g o più di paracetamolo può causare danno epatico se il paziente presenta fattori di rischio   presenta probabilmente una deplezione di glutatione, ad es. disturbi alimentari, fibrosi cistica, infezione da HIV, inedia, cachessia.

Sintomi

I sintomi del sovradosaggio da paracetamolo nelle prime 24 ore comprendono: pallore, nausea, vomito, anoressia e dolore addominale.

Il danno epatico si può manifestare dalle 12 alle 48 ore dopo l'ingestione. Si possono verificare anormalità del metabolismo del glucosio e acidosi metabolica. In caso di grave avvelenamento, l'insufficienza epatica può progredire a encefalopatia, emorragia, ipoglicemia, edema cerebrale e morte. Anche in assenza di un grave danno epatico, può insorgere insufficienza renale acuta con necrosi tubulare acuta, fortemente probabile se accompagnata da dolore lombare, ematuria e proteinuria. Sono state riportate aritmia cardiaca e pancreatite. Contemporaneamente, si osservano aumentati livelli di transaminasi epatiche (AST, ALT), della lattico deidrogenasi e della bilirubina insieme ad un aumento dei livelli di protrombina che possono insorgere 12-48 ore dopo la somministrazione.

Trattamento

Nella gestione del sovradosaggio da paracetamolo il trattamento immediato è essenziale. Anche in mancanza di sintomi precoci significativi, i pazienti devono essere portati urgentemente in ospedale per un immediato intervento medico. I sintomi possono essere limitati a nausea e vomito e possono non riflettere la gravità del sovradosaggio o il rischio di danno d'organo. Il trattamento deve essere effettuato secondo le linee guida vigenti.

Il trattamento con carbone attivo deve essere preso in considerazione se non è trascorsa più di 1 ora dal sovradosaggio. La concentrazione plasmatica di paracetamolo deve essere misurata dopo 4 ore o più dall'ingestione (concentrazioni misurate in tempi precedenti non sono affidabili). Il trattamento con N-acetilcisteina può essere utilizzato fino a 24 ore dopo l'ingestione del paracetamolo; tuttavia il massimo effetto protettivo si ottiene fino a 8 ore dopo l'ingestione. Trascorso questo tempo, l'efficacia dell'antidoto diminuisce rapidamente. Se necessario, in linea con lo schema posologico stabilito, deve essere somministrata al paziente N-acetilcisteina per via endovenosa. Nei casi in cui il vomito non sia un problema ed il paziente vive in una zona lontana dall'ospedale, la somministrazione di metionina orale può rappresentare un'adeguata alternativa.

Si prevede che alte dosi di bicarbonato di sodio possano indurre sintomi gastrointestinali, compresa eruttazione e nausea. Inoltre, dosi elevate di bicarbonato di sodio possono provocare ipernatriemia; gli elettroliti devono essere monitorati e i pazienti trattati in modo opportuno.


CONSERVAZIONE



Conservare a temperatura inferiore a 30°C. Tenere il tubo di polipropilene ben chiuso. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidità e dalla luce.


PATOLOGIE ASSOCIATE







Cerca nel sito


Cerca in

ARTICOLI     ESPERTO


Calcolo del peso ideale


Potrebbe interessarti
Il paziente emofilico è uguale a tutti gli altri, specialmente nel campo odontoiatrico
Cuore circolazione e malattie del sangue
18 aprile 2018
Notizie e aggiornamenti
Il paziente emofilico è uguale a tutti gli altri, specialmente nel campo odontoiatrico
Carenza di ferro
Cuore circolazione e malattie del sangue
18 aprile 2018
Notizie e aggiornamenti
Carenza di ferro
Fotoprotezione: istruzioni per l’uso
Pelle
17 aprile 2018
Notizie e aggiornamenti
Fotoprotezione: istruzioni per l’uso