Paracetamolo Aurobindo 10 mg/ml 10 flaconi 100 ml

Ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2018
Farmaci - Paracetamolo Aurobindo

Paracetamolo Aurobindo 10 mg/ml 10 flaconi 100 ml




INDICE SCHEDA




INFORMAZIONI GENERALI



AZIENDA

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l.

MARCHIO

Paracetamolo Aurobindo

CONFEZIONE

10 mg/ml 10 flaconi 100 ml

PRINCIPIO ATTIVO

paracetamolo

FORMA FARMACEUTICA

soluzione (uso interno)

GRUPPO TERAPEUTICO

Antipiretici, Analgesici FANS

CLASSE

C

RICETTA

medicinale soggetto a ricetta medica da rinnovare di volta in volta

SCADENZA

60 mesi

PREZZO

52,90 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE




A cosa serve Paracetamolo Aurobindo 10 mg/ml 10 flaconi 100 ml

Paracetamolo Aurobindo è indicato per il trattamento a breve termine del dolore di intensità moderata, specialmente a seguito di intervento chirurgico e per il trattamento a breve termine della febbre, quando la somministrazione per via endovenosa sia giustificata dal punto di vista clinico dall'urgente necessità di trattare il dolore o l'ipertermia e/o quando altre vie di somministrazione siano impossibili da praticare.


CONTROINDICAZIONI




Quando non dev'essere usato Paracetamolo Aurobindo 10 mg/ml 10 flaconi 100 ml

Paracetamolo Aurobindo è controindicato:

  • in pazienti con ipersensibilità al paracetamolo o al propacetamolo cloridrato (profarmaco del paracetamolo) o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • nei casi di grave insufficienza epatocellulare



INTERAZIONI




Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Paracetamolo Aurobindo 10 mg/ml 10 flaconi 100 ml

  • Il probenecid causa una riduzione della clearance del paracetamolo di circa due volte, inibendo la sua coniugazione con acido glucuronico. In caso di trattamento concomitante con probenecid si deve considerare una riduzione della dose di paracetamolo.
  • La salicilamide può prolungare l'emivita di eliminazione del paracetamolo.
  • Occorre esercitare cautela in caso di assunzione concomitante di induttori enzimatici .
  • L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori dell'INR. In questo caso, deve essere effettuato un aumentato monitoraggio dei valori di INR durante il periodo di trattamento concomitante e per una settimana dopo la sospensione del trattamento con paracetamolo.



SOVRADOSAGGIO




Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Paracetamolo Aurobindo 10 mg/ml 10 flaconi 100 ml

Esiste il rischio di danno a livello epatico (compresa epatite fulminante, insufficienza epatica, epatite colestatica, epatite citolitica), in particolare nei soggetti anziani, nei bambini piccoli, nei pazienti con epatopatia, nei casi di alcolismo cronico, nei pazienti con malnutrizione cronica e nei pazienti trattati con induttori enzimatici. In questi casi il sovradosaggio può essere letale.

I sintomi si manifestano in genere entro le prime 24 ore e comprendono: nausea, vomito, anoressia, pallore e dolore addominale. In caso di sovradosaggio di paracetamolo sono necessarie misure di emergenza immediate, anche quando non sono presenti sintomi.

Il sovradosaggio (7,5 g o più di paracetamolo in una singola somministrazione negli adulti o 140 mg/kg di peso corporeo in una singola somministrazione nei bambini) causa citolisi epatica che potrebbe indurre una necrosi completa e irreversibile con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia che può portare al coma e al decesso. Contemporaneamente, si osservano l'aumento dei livelli di transaminasi epatiche (AST, ALT), della lattato deidrogenasi e della bilirubina, nonché la riduzione dei livelli di protrombina, che potrebbero manifestarsi da 12 a 48 ore dopo la somministrazione. I sintomi clinici di danno epatico sono in genere evidenti inizialmente dopo due giorni e raggiungono la loro massima espressione dopo 4-6 giorni.

Misure di emergenza

  • Ricovero ospedaliero immediato:
  • Prima di iniziare il trattamento, prelevare un campione di sangue per eseguire un dosaggio plasmatico del paracetamolo non appena possibile dopo il sovradosaggio.
  • Il trattamento comprende la somministrazione dell'antidoto, N-acetilcisteina (NAC), per via endovenosa o orale, se possibile entro 10 ore. La NAC può tuttavia fornire un certo grado di protezione anche dopo 10 ore, ma in questi casi è necessario un trattamento prolungato.
  • Trattamento sintomatico:
  • All'inizio del trattamento devono essere eseguite le analisi degli enzimi epatici, da ripetere ogni 24 ore. Nella maggior parte dei casi, le transaminasi epatiche ritornano nella norma in una-due settimane con un recupero completo della funzionalità epatica. Nei casi molto gravi potrebbe essere tuttavia necessario il trapianto di fegato.



CONSERVAZIONE




Conservare a temperatura superiore ai 30°C.

Non refrigerare o congelare.

Tenere i flaconcini nell'imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.


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