Toradiur 10 mg 14 compresse divisibili

Ultimo aggiornamento: 05 aprile 2017
Farmaci - Toradiur

Toradiur 10 mg 14 compresse divisibili




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Meda Pharma S.p.A.

MARCHIO

Toradiur

CONFEZIONE

10 mg 14 compresse divisibili

PRINCIPIO ATTIVO
torasemide

FORMA FARMACEUTICA
compressa divisibile

GRUPPO TERAPEUTICO
Diuretici, dell'ansa

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
5,95 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Toradiur 10 mg 14 compresse divisibili

Edemi di origine cardiaca, epatica e renale. Edema polmonare acuto. Ascite. Insufficienza cardiaca congestizia. Insufficienza renale acuta (oliguria), insufficienza renale cronica, sindrome nefrosica. Le fiale da 200 mg per infusione sono indicate solo nei pazienti con insufficienza renale in fase non anurica.




CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Toradiur 10 mg 14 compresse divisibili

Torasemide non deve essere utilizzato:

  • in presenza di anuria nell'insufficienza renale;
  • nel coma o precoma epatico;
  • in pazienti con ipersensibilità al principio attivo, alle sulfaniluree o ad uno qualsiasi degli eccipienti;
  • nell'ipotensione;
  • nell'ipovolemia;
  • nell'iponatriemia e nell'ipokaliemia;
  • nei gravi disturbi della minzione (es. ipertrofia prostatica);
  • in gravidanza e durante l'allattamento.

Non disponendo di una sufficiente esperienza clinica, la torasemide non deve essere utilizzata nei bambini fino a 12 anni o nei pazienti che presentino gotta o aritmie cardiache (come un blocco senoatriale o un blocco atrioventricolare di II e III grado) o in concomitanza alla somministrazione di aminoglicosidi o di cefalosporine.

Torasemide 10 mg compresse e 10 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso non devono essere utilizzati in pazienti con disfunzione renale dovuta a farmaci nefrotossici.




AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Toradiur 10 mg 14 compresse divisibili

Nella sindrome nefrosica, il trattamento della malattia di base deve avere la precedenza; durante il trattamento con torasemide a lungo termine è necessario effettuare un monitoraggio ematico regolare del bilancio elettrolitico, soprattutto dei valori del potassio, e di parametri quali il glucosio, l'acido urico, la creatinina, i lipidi e gli elementi corpuscolati del sangue; i disturbi della minzione devono essere corretti prima dell'inizio del trattamento con torasemide; soprattutto all'inizio del trattamento e nei pazienti anziani è necessario effettuare un attento monitoraggio dei segni di deficit elettrolitico e volumetrico e di emoconcentrazione.

Torasemide 10 mg compresse e 10 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso

Nei pazienti affetti da cirrosi epatica e ascite si consiglia di iniziare qualunque trattamento diuretico in ambiente ospedaliero. In tali pazienti una diuresi troppo rapida può accelerare la comparsa di gravi disturbi elettrolitici e del coma epatico. Per prevenire l'ipokaliemia e l'alcalosi metabolica si consiglia l'uso concomitante di un farmaco antialdosteronico o di un risparmiatore di potassio.

Torasemide 200 mg/20 ml soluzione per infusione

Durante il trattamento con la soluzione da infusione da 200 mg di torasemide il paziente deve rimanere sotto stretta osservazione medica.

Torasemide 200 mg in dose singola deve essere utilizzata solo in pazienti con grave limitazione della funzionalità renale (clearance della creatinina <30 ml/min).

Toradiur 10 mg compresse contiene lattosio e non è quindi adatto in soggetti con rare condizioni ereditarie di intolleranza al galattosio, con carenza di Lapp lattasi o con malassorbimento di glucosio-galattosio




INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Toradiur 10 mg 14 compresse divisibili

Quando la torasemide viene utilizzata contemporaneamente ad altri farmaci o sostanze si deve tenere conto delle seguenti interazioni:

un deficit di potassio indotto dalla torasemide può incrementare e rafforzare le reazioni avverse dei glicosidi cardiaci;

si può verificare un incremento dell'effetto depletivo che i mineralocorticoidi e i glucocorticoidi e i lassativi esercitano sul potassio;

i farmaci antinfiammatori non steroidei (es. indometacina) e il probenecid possono ridurre l'effetto diuretico e ipotensivo della torasemide;

l'effetto dei farmaci antiipertensivi può risultare rafforzato;

il trattamento consecutivo o l'inizio della somministrazione contemporanea di un ACE-inibitore può dare luogo a un'eccessiva riduzione della pressione arteriosa;

l'attività dei farmaci antidiabetici può risultare ridotta;

gli effetti ototossici e nefrotossici degli antibiotici aminoglicosidici (es. kanamicina, gentamicina, tobramicina), dei derivati del platino a effetto citostatico e delle cefalosporine possono risultare rafforzati, soprattutto nel trattamento con torasemide ad alte dosi;

l'attività dei miorilassanti curaro-simili e delle teofilline può risultare rafforzata;

la tossicità da salicilati può aumentare nei pazienti che li assumono ad alte dosi;

la torasemide può ridurre la responsività alla noradrenalina o all'adrenalina.

Torasemide può potenziare l'effetto cardio- e neurotossico del litio.

Torasemide 10 mg compresse

La biodisponibilità e quindi l'efficacia della torasemide possono essere ridotte dal trattamento concomitante con colestiramina.




POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Toradiur 10 mg 14 compresse divisibili

Toradiur 10 mg compresse

Da 1/2 a 2 compresse al giorno a seconda dell'entità del quadro patologico. Le compresse devono essere assunte con un pò di liquido durante i pasti.

Toradiur10 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso

Salvo diversa prescrizione medica, è sufficiente l'impiego di 1 o 2 fiale al giorno in unica somministrazione per via endovenosa. Il trattamento endovenoso non va proseguito per più di una settimana.

In caso di situazioni cliniche acute (ad esempio nell'edema polmonare) si possono somministrare 2 fiale come dose iniziale. In caso di necessità tale dose può essere ripetuta dopo 30 minuti.

Dal momento che la somministrazione intraarteriosa di preparazioni non espressamente indicate a tale scopo può risultare nociva, assicurarsi che Toradiur 10 mg soluzione iniettabile per uso endovenoso venga iniettato in vena.

Toradiur 200 mg/20 ml soluzione per infusione

Le fiale da 200 mg per infusione sono indicate solo nei pazienti con insufficienza renale in fase non anurica.

Mediante perfusore possono essere somministrati 200 mg di torasemide (fiala da 20 ml) in infusione endovenosa lenta.

Ulteriori infusioni devono essere effettuate a intervalli di 6-12 ore a seconda della diuresi. La dose massima giornaliera è di 400 mg.

La velocità dell'infusione non dovrebbe superare i 4 mg/min di torasemide (0,4 ml/min). Se necessario la fiala di Toradiur da 200 mg può essere diluita in 30, 125, 250 o 500 ml di soluzione fisiologica, soluzione di glucosio al 5%, soluzione di fruttosio al 5% o acqua per preparazioni iniettabili. La risultante soluzione deve essere utilizzata immediatamente.

Infondere soluzioni limpide.

Dal momento che la somministrazione intraarteriosa di preparazioni non espressamente indicate a tale scopo può risultare nociva, assicurarsi che Toradiur 200 mg soluzione per infusione venga iniettato in vena.




SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Toradiur 10 mg 14 compresse divisibili

In caso di sovradosaggio può verificarsi una marcata diuresi con perdita di fluidi ed elettroliti. In tal caso dovrà essere corretto il quadro idroelettrolitico.

I sintomi da sovradosaggio di solito scompaiono riducendo la dose o sospendendo il medicinale e rimpiazzando al tempo stesso i liquidi e gli elettroliti sotto stretto controllo.

Non esiste un antidoto specifico alla torasemide.




EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Toradiur 10 mg 14 compresse divisibili

Alterazioni del sistema cardiovascolare e bilancio elettrolitico:

in base alla posologia e alla durata del trattamento può verificarsi una deplezione di acqua ed elettroliti (sodio, potassio, cloro) e occasionalmente aggravamento di un'alcalosi metabolica.

In casi isolati, a causa dell'emoconcentrazione possono verificarsi ipotensione, stati confusionali, complicanze tromboemboliche e ischemia cardiaca o cerebrale che determinano l'insorgenza, per esempio, di disturbi del ritmo, angina pectoris, infarto acuto del miocardio o sincopi.

Alterazioni del sistema nervoso:

  • occasionalmente, soprattutto all'inizio del trattamento, cefalea, vertigini, sonnolenza.

Alterazioni dell'apparato muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo:

  • sensazione di debolezza e crampi muscolari.

Alterazioni dell'apparato gastrointestinale:

  • occasionalmente sono stati segnalati perdita dell'appetito, dolore gastrico, nausea, vomito, diarrea o stitichezza soprattutto all'inizio del trattamento. In casi isolati, pancreatite.

Alterazioni renali e delle vie urinarie:

  • nei pazienti che presentano ostruzione delle vie urinarie, come in caso di ipertrofia prostatica, può verificarsi ritenzione urinaria e distensione vescicale a causa dell'incrementata produzione di urina.
  • Occasionalmente ipokaliemia, soprattutto se si segue una dieta povera di potassio o nei pazienti che presentano vomito o diarrea, che fanno eccessivo uso di lassativi o che sono affetti da disturbi cronici della funzione epatica.

Alterazioni del metabolismo:

  • occasionalmente aumento di alcuni enzimi epatici (es. gamma-GT), dell'uricemia, della glicemia e dei lipidi (trigliceridi e colesterolo); raramente aumento dell'azotemia, della creatininemia.

Alterazioni del sangue e del sistema linfatico:

  • casi isolati di riduzione degli elementi corpuscolati del sangue (globuli rossi, globuli bianchi o piastrine).

Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo:

  • in casi isolati, reazioni allergiche quali prurito, esantema, gravi reazioni cutanee o fotosensibilizzazione; in seguito a somministrazione endovenosa non si possono escludere reazioni di ipersensibilità acuta, potenzialmente letali.

Altri:

  • raramente secchezza delle fauci e parestesia agli arti; in casi isolati, disturbi visivi, tinnito e perdita dell'udito.



CONSERVAZIONE



Nessuna speciale precauzione per la conservazione.




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