Travoprost Teva 40 mcg/ml collirio soluzione 1 flacone x 2,5 ml

Ultimo aggiornamento: 04 dicembre 2017
Farmaci - Travoprost Teva

Travoprost Teva 40 mcg/ml collirio soluzione 1 flacone x 2,5 ml




INDICE SCHEDA




INFORMAZIONI GENERALI



AZIENDA

Teva Italia S.r.l. - Sede legale

MARCHIO

Travoprost Teva

CONFEZIONE

40 mcg/ml collirio soluzione 1 flacone x 2,5 ml

PRINCIPIO ATTIVO

travoprost

FORMA FARMACEUTICA

collirio

GRUPPO TERAPEUTICO

Antiglaucoma

CLASSE

A

RICETTA

medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA

36 mesi

PREZZO

10,61 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE




A cosa serve Travoprost Teva 40 mcg/ml collirio soluzione 1 flacone x 2,5 ml

Riduzione dell'elevata pressione intraoculare nei pazienti con ipertensione oculare o glaucoma ad angolo aperto .


CONTROINDICAZIONI




Quando non dev'essere usato Travoprost Teva 40 mcg/ml collirio soluzione 1 flacone x 2,5 ml

Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO




Cosa serve sapere prima di prendere Travoprost Teva 40 mcg/ml collirio soluzione 1 flacone x 2,5 ml

Travoprost può indurre un graduale cambiamento del colore degli occhi, aumentando il numero di melanosomi (granuli pigmentati) nei melanociti. Prima di iniziare il trattamento, i pazienti devono essere informati della possibilità di un cambiamento permanente del colore degli occhi. Il trattamento unilaterale può causare un'eterocromia permanente. Non sono attualmente noti gli effetti a lungo termine sui melanociti né altre conseguenze derivanti da tale cambiamento. Il cambiamento nel colore dell'iride si presenta lentamente e può non essere evidente per mesi o anni. Il cambiamento nel colore degli occhi è stato rilevato principalmente in pazienti con iridi di colore misto, quali blu-marroni, grigi-marroni, giallo- marroni e verdi-marroni; tuttavia, è stato osservato anche in pazienti con occhi marroni. Tipicamente, la pigmentazione marrone attorno alla pupilla si diffonde in modo concentrico verso la periferia degli occhi effetti, ma tutta l'iride o parte di essa finisce per tendere al marrone. Dopo sospensione della terapia, non è stato osservato alcun ulteriore aumento della pigmentazione marrone dell'iride.

In studi clinici controllati, nello 0,4% dei pazienti è stato riportato un colorito progressivamente più scuro della zona cutanea periorbitale e/o delle palpebre, in associazione all'uso di travoprost.

Travoprost può causare un graduale cambiamento delle ciglia nell'occhio/negli occhi trattato/i; tali cambiamenti sono stati osservati in circa metà dei pazienti negli studi clinici e comprendono: aumento della lunghezza, dello spessore, della pigmentazione e/o del numero di ciglia. Il meccanismo del cambiamento delle ciglia non è attualmente noto, né lo sono le conseguenze a lungo termine.

Negli studi nella scimmia, travoprost ha dimostrato di causare un lieve aumento della fessura palpebrale. Tuttavia, tale effetto non è stato osservato durante gli studi clinici ed è considerato specie specifico.

Non si ha esperienza sull'uso di travoprost nelle patologie oculari infiammatorie né nel glaucoma neovascolare, ad angolo chiuso, ad angolo stretto o congenito; si ha solo esperienza limitata sull'uso nelle patologie oculari legate a disfunzioni tiroidee, nel glaucoma ad angolo aperto in pazienti pseudofachici e nel glaucoma pigmentario o pseudoesfoliativo.

Si raccomanda cautela nell'uso di travoprost nei pazienti afachici, pseudofachici con rottura della capsula posteriore o delle camere anteriori del cristallino, o nei pazienti con fattori di rischio noti per edema maculare cistoide.

Il contatto di travoprost con la pelle deve essere evitato, perchè nel coniglio è stato dimostrato l'assorbimento transdermico di travoprost.

È stato riferito che il benzalconio cloruro, comunemente usato come conservante nei prodotti oftalmici, causa cheratopatia puntata e/o cheratopatia ulcerativa tossica. Dato che Travoprost Teva contiene benzalconio cloruro, con l'uso frequente o prolungato si richiede uno stretto controllo medico.

I pazienti intolleranti al benzalconio cloruro possono usare altri colliri a base di travoprost, contenenti conservanti differenti.

Nei pazienti con fattori di rischio noti predisponenti a irite/uveite, travoprost deve essere usato con cautela.

Le prostaglandine e i loro analoghi sono sostanze biologicamente attive che possono essere assorbite attraverso la pelle. Le donne in gravidanza, o che stanno cercando di iniziare una gravidanza, devono prestare la dovuta cautela ed evitare l'esposizione diretta al contenuto del flacone. In caso di un accidentale contatto con una quantità notevole di soluzione contenuta nel flacone, sciacquare immediatamente l'area esposta in modo accurato.

Travoprost Teva contiene benzalconio cloruro che può causare irritazione e che, notoriamente, provoca lo scolorimento delle lenti a contatto morbide. Evitare il contatto con le lenti a contatto morbide.

Travoprost Teva contiene macrogol glicerolo idrossistearato, derivato dall'olio di ricino poliossidrilato idrogenato, che può causare reazioni cutanee.

I pazienti devono essere istruiti a togliere le lenti a contatto prima dell'applicazione di travoprost collirio e di attendere 15 minuti dopo l'instillazione della dose prima di inserire di nuovo le lenti a contatto.




INTERAZIONI




Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Travoprost Teva 40 mcg/ml collirio soluzione 1 flacone x 2,5 ml

Non sono stati effettuati studi di interazione.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE




Come si usa Travoprost Teva 40 mcg/ml collirio soluzione 1 flacone x 2,5 ml

Uso negli adulti, compresi gli anziani

La dose è una goccia di Travoprost Teva 40 microgrammi/ml collirio, soluzione nel sacco congiuntivale dell'occhio/i affetto/i una volta al giorno.

L'effetto ottimale si ottiene quando la dose viene somministrata la sera.

Dopo la somministrazione si raccomanda l'occlusione nasolacrimale o di chiudere delicatamente le palpebre. Questo può ridurre l'assorbimento sistemico dei prodotti medicinali somministrati per via oculare e causare una riduzione nelle reazioni avverse sistemiche.

Se si usa più di un farmaco oftalmico per via topica, i farmaci devono essere somministrati ad almeno 5 minuti di tempo l'uno dall'altro .

Se si salta una dose, il trattamento deve essere continuato con la dose seguente come pianificato. La dose non deve eccedere una goccia al giorno per occhio/i affetto/i.

Quando travoprost collirio viene usato in sostituzione di un altro farmaco oftalmico antiglaucoma, l'altro medicinale deve essere interrotto e travoprost deve essere iniziato il giorno successivo.

Popolazione pediatrica

L'efficacia e la sicurezza di travoprost nei pazienti di età inferiore ai 18 anni non è stata stabilita e il suo uso non è raccomandato in tali pazienti fino alla disponibilità di ulteriori dati.

Compromissione epatica e renale

Travoprost è stato studiato in pazienti con compromissione della funzionalità epatica da lieve a grave e nei pazienti con compromissione della funzionalità renale da lieve a grave (clearance della creatinina fino a 14 ml/min). In questi pazienti non è richiesto alcun aggiustamento della dose.

Modo di somministrazione

Per uso oculare.

Il paziente deve rimuovere l'involucro protettivo immediatamente prima del primo uso. Per impedire la contaminazione di contagocce e soluzione, prestare attenzione a non toccare le palpebre, le aree circostanti o altre superfici con la punta del flacone contagocce.



SOVRADOSAGGIO




Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Travoprost Teva 40 mcg/ml collirio soluzione 1 flacone x 2,5 ml

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio. È improbabile che si verifichi un sovradosaggio topico o che sia associato a tossicità. Un sovradosaggio topico di travoprost può essere sciacquato dall'occhio/dagli occhi con acqua tiepida. Il trattamento della sospetta ingestione orale è sintomatico e di supporto.


CONSERVAZIONE




Conservazione dopo il primo uso: Conservare il flacone nell'involucro originale, per proteggere il medicinale dall'umidità.

Dopo la prima apertura, questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.


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