Tudcabil 250 mg 20 capsule rigide

Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2015
Farmaci - Tudcabil

Tudcabil 250 mg 20 capsule rigide




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Bruschettini S.r.l.

MARCHIO

Tudcabil

CONFEZIONE

250 mg 20 capsule rigide

PRINCIPIO ATTIVO
acido tauroursodesossicolico diidrato

FORMA FARMACEUTICA
capsula

GRUPPO TERAPEUTICO
Acidi biliari

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
10,16 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Tudcabil 250 mg 20 capsule rigide

Alterazioni quali-quantitative della funzione biligenetica, comprese le forme da bile sovrasatura di colesterolo, per opporsi alla formazione di calcoli di colesterolo o per realizzare condizioni idonee allo scioglimento se sono già presenti calcoli radiotrasparenti. In particolare calcoli colecistici in colecisti funzionante e calcoli nel coledoco residuanti e ricorrenti dopo interventi sulle vie biliari.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Tudcabil 250 mg 20 capsule rigide

Ipersensibilità al principio attivo, agli acidi biliari, o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Tudcabil è controindicato nelle pazienti in stato di gravidanza ed in presenza di ulcera gastrica o duodenale in fase attiva.

Tudcabil non deve essere utilizzato in pazienti affetti da:

  • Infiammazione acuta della colecisti o delle vie biliari
  • Occlusione delle vie biliari (occlusione del dotto biliare comune o cistico)
  • Coliche biliari frequenti
  • Calcoli calcificati radio-opachi
  • Ridotta motilità della colecisti



AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Tudcabil 250 mg 20 capsule rigide

Tudcabil deve essere assunto sotto il controllo del medico.

Nei pazienti con coliche biliari frequenti, con infezioni biliari, con gravi alterazioni pancreatiche o con affezioni intestinali che possano alterare la circolazione enteroepatica degli acidi biliari (resezioni e stomia dell'ileo, ileite regionale, ecc.) è consigliabile evitare l'uso del medicinale.

Prima di iniziare la terapia è inoltre consigliabile effettuare opportune indagini per accertare la buona funzionalità della colecisti e l'eventuale esistenza di patologie che possono alterare la circolazione enteroepatica degli acidi biliari.

Nella selezione dei pazienti da sottoporre a terapia è opportuno escludere i pazienti calcolotici con coliche biliari frequenti.

Durante i primi tre mesi di trattamento, i parametri di funzionalità epatica AST (SGOT), ALT (SGPT) e gamma-GT devono essere monitorati dal proprio medico ogni 4 settimane e in seguito ogni 3 mesi. Oltre a permettere l'identificazione di pazienti responsivi e non in trattamento per cirrosi biliare primaria, tale monitoraggio dovrebbe inoltre favorire una precoce diagnosi di un potenziale deterioramento epatico, particolarmente in pazienti con cirrosi epatica primitiva in stadio avanzato.

L'azione colelitolitica dell'acido tauroursodesossicolico si esplica soltanto nei casi di calcoli colesterolici non calcificati, radiotrasparenti, e detta azione è più lenta se i calcoli superano certe dimensioni (20-30 mm).

Quando utilizzato per la dissoluzione di calcoli colesterinici, al fine di comprovare il miglioramento terapeutico e la temporanea identificazione della calcificazione dei calcoli, a seconda della loro dimensione, la colecisti deve essere visualizzata (colecistografia orale) nel suo insieme come pure le vie biliari occluse sia in posizione ortostatica che supina (controllo tramite ultrasuoni) 6-10 mesi dopo l'inizio del trattamento.

Se non è possibile una visualizzazione della colecisti con immagini a raggi X, o in caso di calcoli calcificati, danneggiata alterata motilità colecistica o episodi frequenti di coliche biliari, l'acido tauroursodesossicolico non deve essere utilizzato.

I calcoli biliari che presentano più elevata probabilità di dissoluzione sono quelli di piccole dimensioni in colecisti funzionante; l'avvenuta desaturazione della bile in colesterolo rappresenta un utile elemento di previsione per un buon esito del trattamento, ma non è determinante, dato che la dissoluzione può avvenire anche per un processo fisico di formazione di cristalli liquidi indipendentemente dallo stato di saturazione.

Nei pazienti in trattamento per la dissoluzione di calcoli biliari, è opportuno verificare l'efficacia del medicamento mediante esami ecografici ogni 3-6 mesi ed eventualmente con esami colecistografici.

In caso di diarrea, la dose deve essere ridotta e in caso di diarrea persistente, il trattamento deve essere interrotto.

Non sono noti rischi di assuefazione o di farmaco - dipendenza.

Non è previsto l'impiego pediatrico della specialità.

Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Il medicinale contiene lattosio: I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Tudcabil 250 mg 20 capsule rigide

Evitare l'associazione con sostanze che inibiscono l'assorbimento intestinale degli acidi biliari, come ad esempio la colestiramina, colestipol o con antiacidi contenenti idrossido di alluminio e/ smectite (Ossido di alluminio). Nel caso fosse necessario l'impiego di tali sostanze, esse devono essere assunte 2 ore prima o dopo l'assunzione di acido tauroursodesossicolico.

L'acido tauroursodesossicolico può aumentare l'assorbimento intestinale della ciclosporina. Nei pazienti in trattamento con ciclosporina deve essere monitorata la concentrazione ematica dal proprio medico e la dose di ciclosporina deve essere adattata, se necessario.

Prove in vitro indicano che derivati dell'acido biliare (acido ursodesossicolico) possono indurre una potenziale induzione del citocromo P450 3A.

Essi hanno mostrato di ridurre in casi isolati l'effetto terapeutico del calcio antagonista nitrendipina, del dapsone e della ciclofloxacina. Non è pertanto da escludere che simili effetti si verifichino con l'assunzione dell'acido tauroursodesossicolico.

Gli estrogeni e gli agenti riduttori del colesterolo serico come il clofibrato, possono aumentare la litiasi biliare contrastando l'effetto dissolutorio dell'acido tauroursodesossicolico sui calcoli biliari.

Evitare l'associazione con farmaci che aumentano l'eliminazione biliare del colesterolo (estrogeni, contraccettivi ormonali, alcuni ipolipemizzanti).

Evitare l'associazione con farmaci potenzialmente epatolesivi.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Tudcabil 250 mg 20 capsule rigide

La posologia suggerita è di 5-10 mg/kg/die; nella maggior parte dei casi la posologia giornaliera risulta compresa tra 250-750 mg.

TUDCABIL consente di effettuare a giudizio del medico cicli posologici calibrati sulla base del peso del paziente e della gravità della patologia.

Si consiglia l'assunzione del farmaco, in dosi frazionate, dopo i pasti.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Tudcabil 250 mg 20 capsule rigide

Casi di sovradosaggio sono particolarmente rari poichè la dose tossica è molto più elevata della dose terapeutica. In caso di ingestione accidentale in dosi altamente superiori, si suggerisce di porre in atto i normali provvedimenti consigliati nella patologia da intossicazione e di somministrare colestiramina, in quanto capace di chelare gli acidi biliari.

In caso di sovradosaggio può manifestarsi diarrea. In generale, altri sintomi di sovradosaggio sono improbabili poichè l'assorbimento dell'acido tauroursodesossicolico diminuisce con l'aumentare della dose e quindi viene maggiormente escreto con le feci.

Non sono necessarie contromisure specifiche e le conseguenze della diarrea devono essere trattate sintomaticamente con reintegrazione di fluidi e dell'equilibrio elettrolitico.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Tudcabil 250 mg 20 capsule rigide

Per la classificazione delle frequenze degli effetti indesiderati è stata usata la seguente convenzione:

Molto comune ( ≥ 10),

Comune ( ≥ 1/100 ma < 10)

Non comune (≥ 1/1000 ma < 100),

Rara (≥ 1/10000 ma < 1000),

Molto rara (< 10000),

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie gastrointestinali:

In studi clinici, sono stati riportati episodi di feci pastose o diarrea durante la terapia con acido tauroursodesossicolico.

Raramente possono verificarsi nausea, vomito, feci liquide.

Patologie epatobiliari:

In casi molto rari , in pazienti trattati con acido ursodesossicolico sono stati riportati casi di calcificazione dei calcoli biliari.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Molto raramente, può manifestarsi orticaria.

La tollerabilità del preparato alle dosi consigliate è di norma buona. Solo occasionalmente sono state riscontrate irregolarità dell'alvo, che generalmente scompaiono proseguendo il trattamento.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.


CONSERVAZIONE



Conservare a temperatura non superiore a 25°C.



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