Vinorelbina Accord 10 mg/ml concentrato per soluzione per infusione, 1 flaconcino da 5 ml

Ultimo aggiornamento: 05 febbraio 2018
Farmaci - Vinorelbina Accord

Vinorelbina Accord 10 mg/ml concentrato per soluzione per infusione, 1 flaconcino da 5 ml




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Accord Healthcare Italia S.r.l.

MARCHIO

Vinorelbina Accord

CONFEZIONE

10 mg/ml concentrato per soluzione per infusione, 1 flaconcino da 5 ml

PRINCIPIO ATTIVO
vinorelbina tartrato

FORMA FARMACEUTICA
soluzione

GRUPPO TERAPEUTICO
Antineoplastici

CLASSE
H

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

SCADENZA
24 mesi

PREZZO
100,65 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Vinorelbina Accord 10 mg/ml concentrato per soluzione per infusione, 1 flaconcino da 5 ml

Vinorelbina Accord è indicato negli adulti nel trattamento di:

  • Come agente singolo nelle pazienti con tumore mammario metastatico (stadio 4), quando il trattamento con un regime chemioterapico contenente antraciclina e taxano sia fallito o risulti inadeguato.
  • Cancro polmonare non a piccole cellule (stadio 3 o 4).



CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Vinorelbina Accord 10 mg/ml concentrato per soluzione per infusione, 1 flaconcino da 5 ml

  • L'uso della via intratecale è controindicato.
  • Ipersensibilità al principio attivo, ad altri alcaloidi della vinca, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.
  • Conta dei granulociti neutrofili <1.500/mm3 o infezione grave in atto o recente (entro 2 settimane).
  • Conta piastrinica al di sotto di 100.000/mm3.
  • Allattamento .
  • Donne in età fertile che non praticano un'efficace contraccezione .
  • In associazione al vaccino per la febbre gialla



AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Vinorelbina Accord 10 mg/ml concentrato per soluzione per infusione, 1 flaconcino da 5 ml

Avvertenze speciali

Vinorelbina deve essere somministrata sotto la supervisione di un medico che abbia esperienza nell'utilizzo di chemioterapici.

Vinorelbina deve essere somministrata solo per via endovenosa.

Dal momento che l'inibizione del sistema emopoietico è il principale rischio associato alla somministrazione di Vinorelbina Accord, il paziente deve essere sottoposto a stretto monitoraggio ematologico durante il trattamento (determinazione del livello di emoglobina e conte di leucociti, neutrofili e piastrine al primo giorno di ogni nuova somministrazione).

La principale reazione avversa dose-limitante è la neutropenia. Tale effetto non è cumulativo, con un nadir compreso tra 7 e 14 giorni dopo la somministrazione ed è rapidamente reversibile entro 5-7 giorni. Se la conta dei neutrofili è inferiore a 1.500/mm3 e/o la conta piastrinica è inferiore a 100.000/mm3, il trattamento deve essere posticipato fino al recupero dei valori normali.

Se il paziente presenta segni o sintomi indicativi di infezione deve essere effettuata un'indagine tempestiva.

Speciali precauzioni per l'impiego.

Deve essere usata particolare cautela in caso di prescrizione del medicinale a pazienti con anamnesi di cardiopatia ischemica .

La farmacocinetica di vinorelbina non è modificata nei pazienti con insufficienza epatica da moderata a grave. Per l'aggiustamento del dosaggio in questo specifico gruppo di pazienti fare riferimento al paragrafo (qui non riportato) 4.2.

Poiché l'escrezione renale è limitata, non vi è alcuna base farmacocinetica per una riduzione della dose di Vinorelbina Accord nei pazienti con danno renale. Vedere paragrafo (qui non riportato) 4.2.

Vinorelbina Accord non deve essere somministrato contemporaneamente alla radioterapia quando l'area interessata include il fegato.

Questo medicinale è specificatamente controindicato con il vaccino della febbre gialla.

L'utilizzo concomitante con altri vaccini vivi attenuati non è raccomandato.

Deve essere usata cautela nell'utilizzo di Vinorelbina Accord in combinazione con forti induttori di CYP3A4 . L'utilizzo concomitante con la fenitoina (come tutti i citotossici) e con itraconazolo (come tutti gli altri alcaloidi della vinca) non è raccomandato.

Qualsiasi contatto con gli occhi deve essere assolutamente evitato: c'e rischio di grave irritazione e anche di ulcera alla cornea qualora il medicinale venga spruzzato sotto pressione. Se ciò si verifica, si deve sciacquare immediatamente l'occhio con una soluzione di sodio cloruro 9 mg/ml (0.9%) e contattare un oculista.

Per ridurre il rischio di broncospasmo, in particolare in terapia di combinazione con mitomicina C, è il caso di valutare l'opportunità della terapia profilattica. I pazienti ambulatoriali devono essere informati che in caso di dispnea il medico deve essere avvertito.

La patologia polmonare interstiziale è stata riportata più frequentemente nella popolazione Giapponese. Di conseguenza, una particolare cautela è necessaria per questa specifica popolazione.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Vinorelbina Accord 10 mg/ml concentrato per soluzione per infusione, 1 flaconcino da 5 ml

Interazioni comuni a tutti i citotossici:

A causa dell'aumentato rischio trombotico nei pazienti oncologici, è frequente l'uso del trattamento anticoagulante. L'alta variabilità intra-individuale dei parametri di coagulazione durante la malattia e le possibili interazioni tra anticoagulanti orali e chemioterapia antineoplastica richiedono monitoraggi più frequenti dell'INR (International Normalised Ratio) se si decide di trattare il paziente con anticoagulanti orali.

  • Uso concomitante controindicato:
    Vaccino per la febbre gialla: rischio di patologia sistemica fatale .
  • Uso concomitante non raccomandato:
    Vaccini vivi attenuati (per il vaccino della febbre gialla, vedi uso concomitante controindicato): rischio di patologia sistemica, eventualmente fatale. Il rischio è aumentato nei soggetti già immunodepressi a causa della loro patologia preesistente. Si raccomanda di utilizzare, se disponibile, un vaccino inattivato (poliomielite) .
    Fenitoina: rischio di esacerbazione delle convulsioni a seguito della riduzione dell'assorbimento gastrointestinale di fenitoina causato dal farmaco citotossico o rischio di aumento della tossicità o perdita di efficacia del farmaco citotossico a seguito dell'aumento del metabolismo epatico causato dalla fenitoina.
  • Uso concomitante da tenere in considerazione:
    Ciclosporina, tacrolimus: immunosoppressione eccessiva con rischio di linfoproliferazione.
    Interazioni specifiche con alcaloidi della vinca:
  • Uso concomitante non raccomandato:
    Itraconazolo: aumentata neurotossicità degli alcaloidi della vinca a seguito della riduzione del loro metabolismo epatico.
  • Uso concomitante da tenere in considerazione:
    Mitomicina C: aumenta il rischio di broncospasmo e dispnea. In rari casi è stata osservata polmonite interstiziale.
    Dal momento che gli alcaloidi della vinca sono noti come substrati per la glicoproteina P, in assenza di uno studio specifico, è richiesta particolare attenzione nel momento in cui si utilizza Vinorelbina Accord in associazione con forti modulatori di questo trasportatore di membrana. L'uso concomitante con inibitori (ad es., ritonavir, claritromicina, ciclosporina, verapamil, chinidina) o induttori di questa proteina trasportatrice può influenzare la concentrazione di vinorelbina.
Interazioni specifiche con la vinorelbina:

La combinazione di Vinorelbina Accord con altri farmaci con nota tossicità al midollo osseo probabilmente aumenta le reazioni avverse di mielosoppressione.

Poiché il CYP 3A4 è particolarmente coinvolto nel metabolismo di Vinorelbina Accord, la combinazione con forti inibitori di questo isoenzima (es: ketoconazolo, itraconazolo, inibitori della proteasi-HIV, eritromicina, claritromicina, telitromicina, nefazodone) può aumentare le concentrazioni ematiche di vinorelbina e la combinazione con forti induttori di questo isoenzima (es: rifampicina, fenitoina, fenobarbital, carbamazepina, erba di San Giovanni) può ridurre le concentrazioni ematiche di vinorelbina.

Non si verifica alcuna mutua interazione farmacocinetica combinando Vinorelbina Accord con cisplatino nel corso di parecchi cicli di trattamento. Tuttavia l'incidenza di granulocitopenia associata all'uso di Vinorelbina Accord in associazione con cisplatino è più elevata rispetto a quella associata all'utilizzo di Vinorelbina Accord da sola.

Uno studio clinico di fase I suggerisce un incremento dell'incidenza di neutropenia di grado 3/4 quando vinorelbina viene somministrata endovena in associazione con lapatinib. In questo studio, la dose raccomandata di vinorelbina endovena, in un programma di 3 settimane, al giorno 1 e al giorno 8 era di 22,5 mg/m2 quando combinata a una dose giornaliera di 1.000 mg di lapatinib. Questo tipo di associazione deve essere somministrata con cautela.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Vinorelbina Accord 10 mg/ml concentrato per soluzione per infusione, 1 flaconcino da 5 ml

Vinorelbina Accord deve essere somministrato sotto la supervisione di un medico esperto nell'uso della chemioterapia.

Posologia

Cancro polmonare non a piccole cellule

In monoterapia la dose che viene somministrata generalmente è di 25-30 mg/m2 una volta alla settimana. Nella chemioterapia di combinazione, la dose abituale (25-30 mg/m2) è generalmente mantenuta, mentre la frequenza di somministrazione è ridotta, ad es. al giorno 1 e al giorno 5 ogni 3 settimane o al giorno 1 e al giorno 8 ogni 3 settimane, secondo il protocollo di trattamento.

Carcinoma mammario metastatico

La dose abituale somministrata è di 25-30 mg/m2 una volta alla settimana.

Massima dose tollerata per somministrazione: 35,4 mg/m2 di area di superficie corporea.

Dose totale massima per somministrazione: 60 mg.

Anziani:

L'esperienza clinica non ha rilevato differenze significative tra i pazienti anziani riguardo al tasso di risposta, anche se non può essere esclusa una maggiore sensibilità in alcuni di questi pazienti. L'età non modifica la farmacocinetica di vinorelbina .

Aggiustamento della dose:

Il metabolismo e la clearance di vinorelbina sono principalmente epatici: solo il 18,5% viene escreto immodificato nelle urine. Non vi è alcuno studio prospettico relativo al metabolismo alterato del principio attivo per i suoi effetti farmacodinamici tale da stabilire le linee guida per la riduzione della dose di vinorelbina in pazienti con compromissione epatica o renale.

Pazienti con compromissione epatica

La farmacocinetica di vinorelbina non viene modificata in pazienti con compromissione epatica moderata o grave. Tuttavia, come misura precauzionale una dose ridotta di 20 mg/m2 e un attento controllo dei parametri ematologici sono raccomandati nei pazienti con compromissione epatica grave .

Pazienti con danno renale

Non vi sono basi farmacocinetiche per ridurre la dose di vinorelbina in pazienti con disfunzione renale.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l'efficacia non sono state dimostrate nei bambini e negli adolescenti e pertanto la somministrazione non è raccomandata.

Modo di somministrazione

Solo per uso endovenoso. Rigorosamente per iniezione endovenosa attraverso una linea d'infusione, dopo appropriata diluizione.

L'uso della via intratecale è controindicato.

Per le istruzioni sulla diluizione del prodotto prima della somministrazione e altra manipolazione, vedere paragrafo (qui non riportato) 6.6.

Vinorelbina Accord deve essere somministrato per bolo lento (6-10 minuti) dopo diluizione in 20-50 ml di soluzione salina o glucosio 50 mg/ml (5%) oppure per infusione breve (20-30 minuti) dopo diluizione in 125 ml di soluzione salina o glucosio 50 mg/ml (5%).

La somministrazione deve sempre essere seguita da un lavaggio della vena con almeno 250 ml di infusione salina.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Vinorelbina Accord 10 mg/ml concentrato per soluzione per infusione, 1 flaconcino da 5 ml

Sintomi

Il sovradosaggio con Vinorelbina Accord può causare ipoplasia del midollo osseo talvolta associata a infezione, febbre e ileo paralitico.

Procedure d'emergenza

Se ritenuto necessario dal medico deve essere intrapreso un trattamento generale di supporto insieme a trasfusioni di sangue, fattori di crescita e terapia antibiotica ad ampio spettro.

Antidoto

Non esiste alcun antidoto conosciuto per il sovradosaggio di Vinorelbina Accord.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Vinorelbina Accord 10 mg/ml concentrato per soluzione per infusione, 1 flaconcino da 5 ml

Di seguito sono elencati gli effetti indesiderati riportati con maggiore frequenza rispetto ai casi isolati, secondo classificazione per organo-sistemi e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune(≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili), secondo la classificazione di frequenza MedDRA ed il sistema di classificazione per organi e sistemi.

Gli effetti indesiderati riportati più frequentemente sono: depressione del midollo con neutropenia, anemia, disordini neurologici, tossicità gastrointestinale con nausea, vomito, stomatite e costipazione, transitorio aumento dei livelli di funzionalità epatica, alopecia e flebiti locali.

Ulteriori effetti indesiderati sono stati aggiunti a seguito del monitoraggio post marketing secondo la classificazione MedDRA con la frequenza “non nota“.

Informazioni dettagliate sugli effetti indesiderati: gli effetti sono stati riportati utilizzando la classificazione O.M.S. (grado 1=G1; grado 2=G2; grado 3=G3; grado 4=G4; grado 1-4=G1-4; grado 1-2=G1-2; grado 3-4=G3-4).

Infezioni ed infestazioni:

Comune: infezione batterica, virale o fungina in diverse sedi (tratto respiratorio, urinario, gastrointestinale, ecc.); da lieve a moderata e generalmente reversibile con un appropriato trattamento.

Non comune: sepsi grave con insufficienza di altre viscere. Setticemia.

Molto raro: Setticemia complicata e talvolta fatale.

Non nota: Setticemia neutropenica.

Patologie del sistema emolinfopoietico:

Molto comune: depressione del midollo osseo risultante principalmente in neutropenia (G3: 24,3%; G4: 27,8%), reversibile in 5-7 giorni e non cumulativa nel tempo; anemia (G3-4: 7,4%).

Comune: trombocitopenia, (G3-4: 2,5%), raramente grave

Non nota: neutropenia febbrile.

Disturbi del sistema immunitario:

Non nota: reazioni allergiche sistemiche come anafilassi, shock anafilattico o reazioni anafilattoidi.

Disturbi del sistema endocrino:

Non nota: sindrome da inappropriata secrezione dell'ormone antidiuretico (SIADH).

Disturbi del metabolismo e della nutrizione:

Raro: Grave iponatriemia.

Non nota: Anoressia.

Patologie gastrointestinali:

Molto comune: stomatite (G1-4: 15% con Vinorelbina Accord in monoterapia); nausea e vomito (G 3-4: 2,2%); una terapia anti-emetica può ridurre la loro insorgenza; la costipazione è il principale sintomo (G 3-4: 2,7%) che raramente progredisce in ileo paralitico con Vinorelbina Accord in monoterapia e con associazione di Vinorelbina Accord con altri agenti chemioterapici (G3-4: 4,1%).

Comune: diarrea, generalmente da lieve a moderata.

Raro: ileo paralitico, il trattamento può essere ripreso dopo il recupero della normale motilità intestinale. Sono state segnalate pancreatiti.

Patologie del sistema nervoso:

Molto comune: disturbi neurologici (G3-4: 2,7%) incluso perdita dei riflessi tendinei profondi. Debolezza delle estremità inferiori è stata segnalata dopo chemioterapia prolungata.

Non comune: Grave parestesia con sintomatologia sensoriale e motoria.

Questi effetti sono generalmente reversibili.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Molto comune: alopecia, generalmente lieve (G3-4: 4,1% con Vinorelbina Accord come singolo agente chemioterapico).

Raro: reazioni cutanee generalizzate sono state segnalate con Vinorelbina Accord.

Non noto: eritema palmare-plantare.

Patologie cardiache:

Raro: cardiopatia ischemica (angina pectoris, infarto miocardico)

Molto raro: tachicardia, palpitazioni e ritmo cardiaco alterato.

Patologie vascolari:

Non comune: ipotensione, ipertensione, vampate ed estremità fredde.

Raro: grave ipotensione, collasso.

Patologie epatobiliari:

Molto comune: transitorio aumento dei parametri di funzionalità epatica (G 1-2) senza sintomi clinici (SGOT a 27,6% e SGPT a 29,3%).

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:

Non comune: dispnea e broncospasmo possono verificarsi in associazione al trattamento con Vinorelbina Accord o con altri alcaloidi della vinca.

Raro: sono stati segnalati casi di pneumopatia interstiziale in particolare in pazienti trattati con Vinorelbina Accord in associazione con mitomicina.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo:

Comune: artralgia comprendente dolore mascellare, mialgia.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:

Molto comune: reazioni al sito di somministrazione comprendono eritema, sensazione di bruciore, decolorazione della vena e flebite locale (G 3-4: 3,7% con Vinorelbina Accord come singolo agente chemioterapico).

Comune: astenia, stanchezza, febbre, dolore in varie sedi compreso dolore al petto e dolore al sito del tumore sono stati segnalati da pazienti in terapia con Vinorelbina Accord.

Raro: è stata osservata necrosi locale. Il corretto posizionamento dell'ago intravenoso o del catetere e l'iniezione del bolo seguita da risciacquo della vena possono limitare tali effetti.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.


CONSERVAZIONE



Conservare in frigorifero (2°C – 8°C). Non congelare.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Per le condizioni di conservazione del medicinale diluito, vedere paragrafo (qui non riportato) 6.3.


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