Zolpidem ratiopharm 10 mg 30 compresse rivestite

Ultimo aggiornamento: 01 settembre 2017
Farmaci - Zolpidem ratiopharm

Zolpidem ratiopharm 10 mg 30 compresse rivestite




INDICE SCHEDA




INFORMAZIONI GENERALI



AZIENDA

ratiopharm Italia S.r.l. (Gruppo Teva) - Sede legale

MARCHIO

Zolpidem ratiopharm

CONFEZIONE

10 mg 30 compresse rivestite

ALTRE CONFEZIONI DI ZOLPIDEM RATIOPHARM DISPONIBILI


PRINCIPIO ATTIVO

zolpidem tartrato

FORMA FARMACEUTICA

compressa rivestita

GRUPPO TERAPEUTICO

Ipnotici e sedativi benzodiazepinici

CLASSE

C

RICETTA

medicinale dispensabile al pubblico con ricetta medica; specialità soggetta alla L. 79/2014, tab. E med.

SCADENZA

36 mesi

PREZZO

14,90 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE




A cosa serve Zolpidem ratiopharm 10 mg 30 compresse rivestite

Trattamento a breve termine dell'insonnia negli adulti

Le benzodiazepine o sostanze benzodiazepinosimili sono indicate soltanto quando i disordini sono gravi, disabilitanti o costringono il soggetto ad estremi stati di angoscia.


CONTROINDICAZIONI




Quando non dev'essere usato Zolpidem ratiopharm 10 mg 30 compresse rivestite

Ipersensibilità alla sostanza attiva o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1

Grave insufficienza epatica

Sindrome da apnea del sonno

Miastenia grave

Grave insufficienza respiratoria

Bambini e ragazzi di età inferiore a 18 anni


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO




Cosa serve sapere prima di prendere Zolpidem ratiopharm 10 mg 30 compresse rivestite

Generali

Dove possibile, deve essere chiarita la causa dell'insonnia. I fattori alla radice del problema devono essere trattati prima di prescrivere un ipnotico. Se dopo un trattamento di 7 – 14 giorni l'insonnia persiste, potrebbe indicare la presenza di un disturbo psichiatrico o fisico primario e pertanto ne deve essere valutata la causa.

Sono descritte qui di seguito le informazioni generali sugli effetti segnalati dopo la somministrazione di benzodiazepine o altri agenti ipnotici da valutare prima della prescrizione da parte del medico.

Tolleranza

Si può sviluppare, dopo più settimane di assunzione del farmaco una perdita di efficacia degli effetti ipnotici di benzodiazepine ed agenti benzodiazepinosimili a breve durata.

Dipendenza

L'uso di benzodiazepine o agenti benzodiazepinosimili può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento, ed è maggiore nei soggetti con storia di disordini psichiatrici e/o abuso di alcool o droghe. Questi pazienti devono essere monitorati attentamente quando ricevono benzodiazepine o agenti benzodiazepinosimili.

In seguito allo sviluppo di dipendenza fisica, l'interruzione improvvisa del trattamento può causare la sindrome di astinenza. Questi possono essere: mal di testa, dolori muscolari, stati d'ansia estrema, tensione, spossatezza, confusione ed irritabilità. Nei casi più gravi i seguenti sintomi possono essere segnalati: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, insensibilità e formicolio degli arti, ipersensibilità alla luce, al rumore, al contatto fisico, allucinazioni o crisi epilettiche.

Insonnia di rimbalzo

Quando l'agente ipnotico è interrotto si può verificare una sindrome transitoria nella quale si riacutizzano i sintomi che hanno reso necessario il trattamento con benzodiazepine o agenti benzodiazepinosimili soprattutto. Ciò può essere accompagnato da altre reazioni come cambio d'umore, ansia e spossatezza.

È importante avvisare il paziente circa la possibilità del fenomeno di rimbalzo, in modo da ridurre gli stati d'ansia qualora si verificassero tali sintomi in seguito all'interruzione del farmaco.

Nel caso di benzodiazepine o agenti benzodiazepinici con una breve durata di azione i sintomi di astinenza possono manifestarsi all'interno dell'intervallo di somministrazione tra una dose e l'altra, in particolar modo per dosaggi elevati.

Si raccomanda di ridurre le dosi gradualmente, poichè il rischio di sindrome di astinenza/ fenomeno di rimbalzo si manifestano con un'interruzione improvvisa del trattamento.

Compromissione psicomotoria nella giornata successiva

Il rischio di compromissione psicomotoria nella giornata successiva, inclusa la compromissione della capacità di guidare, aumenta se:

  • zolpidem viene assunto quando rimangono meno di 8 ore prima di eseguire attività che richiedono vigilanza mentale ;
  • viene assunta una dose più alta di quella raccomandata;
  • zolpidem viene co-somministrato con altri farmaci ad effetto depressivo sul sistema nervoso centrale (SNC), o con altri farmaci che accrescono i livelli ematici di zolpidem, oppure con alcol o sostanze stupefacenti illecite .
Zolpidem deve essere assunto con una singola somministrazione, immediatamente al momento di coricarsi, e non deve essere risomministrato durante la stessa notte.

Durata del trattamento

La durata del trattamento deve essere il più breve possibile , e comunque non deve superare le 4 settimane – inclusa la fase di graduale diminuzione. Il prolungamento del trattamento non deve avvenire senza aver rivalutato la situazione clinica del paziente.

All'inizio del trattamento è opportuno informare il paziente che la durata del trattamento sarà per un tempo limitato.

Amnesia

Le benzodiazepine o le sostanze benzodiazepinosimili possono indurre amnesia anterograda, la quale di solito si manifesta varie ore dopo aver ingerito il farmaco. Per ridurre il rischio, i pazienti devono assicurarsi di poter dormire ininterrottamente per 8 ore .

Reazioni psichiatriche e paradosse

L'uso di benzodiazepine o di agenti benzodiazepinosimili può provocare le seguenti reazioni: spossatezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusioni, attacchi d'ira, incubi, allucinazioni, psicosi, sonnambulismo, comportamento inappropriato, aumento dell'insonnia ed altri comportamenti avversi. Interrompere l'uso del farmaco qualora si verifichino queste reazioni. Queste reazioni sono più frequenti negli anziani.

Sonnambulismo e comportamenti associati

In pazienti che assumevano zolpidem e che non erano completamente svegli sono stati segnalati sonnambulismo ed altri comportamenti associati come “guidare nel sonno“, preparare e mangiare cibo, telefonare e avere rapporti sessuali, con amnesia per l'evento. Sembra che l'uso di alcol e di altri deprimenti del SNC insieme a zolpidem, sia l'uso di zolpidem a dosi che superano la dose massima raccomandata, aumentino il rischio di tali comportamenti. Si deve considerare fortemente l'interruzione del trattamento con zolpidem nei pazienti che presentano tali comportamenti .

Popolazioni speciali

  • Si raccomanda la somministrazione di un basso dosaggio negli anziani e nei soggetti debilitati .
    A causa dell'effetto miorilassante del farmaco, c'è il rischio, nei soggetti anziani, di cadute, scendendo dal letto di notte, e di fratture delle anche.
  • Soggetti con insufficienza renale .
    Si richiede cautela nella somministrazione del farmaco seppure non sia necessario un aggiustamento dei dosaggi.
  • Soggetti con insufficienza respiratoria cronica.
    Cautela è necessaria quando si prescrive lo zolpidem in questi soggetti, poichè le benzodiazepine possono causare depressione respiratoria. Si deve inoltre considerare che stati d'ansia e di agitazione sono segni di insufficienza respiratoria decompensata.
  • Soggetti con grave insufficienza epatica.
    L'uso di benzodiazepine o di sostanze benzodiazepinosimili non è indicato nei soggetti affetti da grave insufficienza epatica in quanto possono precipitare l'encefalopatia.
  • Uso nei soggetti con malattie psicotiche.
    Le benzodiazepine o gli agenti benzodiazepinosimili non sono raccomandati nei trattamenti primari della psicosi.
  • Uso nei soggetti affetti da depressione.
    Nonostante non siano state dimostrate rilevanti interazioni farmaco-dinamiche, farmaco-cinetiche e cliniche con SSRI, lo zolpidem deve essere somministrato con cautela nei soggetti con evidenti sintomi di depressione. Si possono manifestare tendenze al suicidio. Siccome è possibile un'overdose intenzionale da parte di questi pazienti, deve essere fornito il minor quantitativo di farmaco necessario.
    Le benzodiazepine o le sostanze benzodiazepinosimili, non devono essere usate da sole per trattare la depressione o stati d'ansia associati alla depressione (il suicidio si può manifestare in questi soggetti).Una depressione preesistente può essere rivelata durante l'utilizzodi zolpidem. Poiché l'insonnia può essere un sintomo di depressione, il paziente deve essere rivalutato se l'insonnia persiste.
  • L'uso nei soggetti con precedenti abusi di alcool o droghe.
    Le benzodiazepine o gli agenti benzodiazepinosimili devono essere usati con estrema cautela in pazienti con una storia di abuso di droghe o alcool. Questi soggetti devono essere tenuti sotto stretta sorveglianza durante il trattamento con zolpidem poichè sono a rischio di assuefazione e di dipendenza psichica.
Zolpidem Ratiopharm 10 mg compresse rivestite con film contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari d'intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.


INTERAZIONI




Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Zolpidem ratiopharm 10 mg 30 compresse rivestite

Alcol

La concomitante assunzione del farmaco con l'alcool non è raccomandata. L'effetto sedativo può aumentare quando il medicinale viene utilizzato in combinazione con l'alcool.Ciò incide sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari.

Associazione con farmaci ad effetto depressivo sul SNC

Cautela è richiesta se lo Zolpidem è usato insieme ad altri agenti deprimenti del sistema nervoso centrale .

Un potenziamento dell'effetto depressivo centrale può verificarsi nei casi di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, miorilassanti, agenti antidepressivi, analgesici narcotici, farmaci antiepilettici, anestetici ed antistaminici sedativi . Pertanto, l'uso concomitante di zolpidem con tali farmaci può accrescere la sonnolenza e la compromissione psicomotoria nella giornata successiva, inclusa la compromissione della capacità di guidare . Inoltre, sono stati riportati casi isolati di allucinazioni visive nei pazienti che assumevano zolpidem con antidepressivi, compresi bupropione, desipramina, fluoxetina, sertralina e venlafaxina.

La co-somministrazione di fluvoxamina può accrescere i livelli ematici di zolpidem; l'uso concomitante non è raccomandato. Nel caso di analgesici narcotici si può manifestare un aumento dell'euforia ed un conseguente aumento della dipendenza psichica.

Inibitori e induttori del CYP450

Lo Zolpidem è metabolizzato da alcuni enzimi della famiglia dei citocromi P450 in vitro. L'enzima principale è CYP3A4 con il parziale contributo del CYP1A2.

La Rifampicina induce il metabolismo dello zolpidem, diminuendo di circa il 60% la concentrazione plasmatica e pertanto riducendone l'efficacia. Effetti simili si segnalano anche con altri forti induttori di enzimi del citocromo P450.

Composti che inibiscono gli enzimi epatici (in modo particolare CYP3A4), possono aumentare la concentrazione del plasma e l'attività dello zolpidem. Tuttavia, quando lo zolpidem è somministrato con itraconazolo (inibitore CYP3A4), gli effetti farmaco-cinetici e farmaco-dinamici non variano in modo significativo. La rilevanza clinica di questi risultati non è nota.

La somministrazione concomitante di zolpidem e ketoconazolo, che è un forte inibitore del CYP3A4, ha prolungato l'emivita di eliminazione dello zolpidem. L'esposizione totale di zolpidem è aumentata dell'83 % e la clearance orale apparente è diminuita. Non si considera necessario adattare il dosaggio usuale di zolpidem, ma si devono avvisare i pazienti che l'uso di zolpidem con ketoconazolo può aumentare gli effetti sedativi. Una riduzione del dosaggio di zolpidem può essere considerata quando viene introdotto il trattamento con ketoconazolo.

La co-somministrazione di ciprofloxacina può accrescere i livelli ematici di zolpidem; l'uso concomitante non è raccomandato.

Altri farmaci

Quando zolpidem è stato somministrato associato a warfarin, aloperidolo, clorpromazina, digossina o ranitidina, non sono state osservate interazioni farmacocinetiche significative.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE




Come si usa Zolpidem ratiopharm 10 mg 30 compresse rivestite

Posologia

La durata del trattamento deve essere più breve possibile. In genere la durata del trattamento varia da qualche giorno a due settimane, per un tempo massimo di quattro settimane – inclusa la fase di graduale diminuzione del farmaco. La graduale diminuzione del farmaco deve essere programmata a seconda del paziente.

In alcuni casi un prolungamento del trattamento potrebbe essere necessario; in tali casi non deve avvenire senza rivalutare lo stato clinico del paziente.

Il trattamento deve essere assunto con una singola somministrazione e non deve essere risomministrato durante la stessa notte.

Adulti

La dose giornaliera raccomandata è 10 mg, daassumere immediatamente al momento di coricarsi. Deve essere utilizzata la dose giornaliera efficace più bassa di zolpidem non deve superare i 10 mg.

Anziani

È raccomandato un dosaggio pari a 5 mg nei soggetti anziani o debilitati che potrebbero essere particolarmente sensibili agli effetti dello zolpidem. Il dosaggio può essere aumentato a 10mg qualora la risposta clinica sia inadeguata ed il medicinale è ben tollerato.

Pazienti con insufficienza epatica

Nei soggetti affetti da insufficienza epatica, che non eliminano il farmaco come i soggetti normali, è consigliato un dosaggio di 5mg. Questa dose può essere aumentata a 10mg qualora la risposta clinica sia inadeguata ed il medicinale è ben tollerato.

In tutti i soggetti la dose totale di zolpidem non deve superare i 10 mg.

Bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni

Zolpidem non è raccomandato per l'uso nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni di età, a causa della mancanza di dati per sostenere l'uso in questa fascia di età. I dati disponibili da studi clinici controllati con placebo è presentato nella sezione 5.1.

Modo di somministrazione

Uso orale.

Il prodotto deve essere assunto con un liquido.


SOVRADOSAGGIO




Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Zolpidem ratiopharm 10 mg 30 compresse rivestite

Il sovradosaggio solo di zolpidem si manifesta con alterazioni della coscienza che vanno dalla sonnolenza ad un lieve stato di coma.

Gli individui ricoverati hanno superato i sovradosaggi fino a 400 mg di zolpidem, 40 volte le dosi raccomandate.

Devono essere utilizzate generali misure di supporto e sintomatiche. Se necessario, effettuare immediatamente una lavanda gastrica. Soluzioni endovenose devono essere somministrate seconda la necessità. Qualora non si osservino miglioramenti con lo svuotamento dello stomaco, è consigliabile ridurre l'assorbimento mediante l'assunzione di carbone attivo. Si consiglia il monitoraggio delle funzioni respiratorie e cardiovascolare. Non somministrare farmaci sedativi anche in presenza di stati di eccitazione.

L'uso di flumazenil può essere necessario nel caso di gravi sintomi.

La somministrazione di Flumazenil può contribuire all'insorgenza di sintomi neurologici (convulsioni).

Nel caso di sovradosaggio con altri farmaci, tenere presente che possono essere stati assunti degli agenti multipli. L'emodialisi e la diuresi forzata non rappresentano misure efficaci a causa dell'elevato volume di distribuzione e del legame con le proteine dello zolpidem. Gli studi di emodialisi su pazienti affetti da deficit renale hanno evidenziato che le dosi terapeutiche dello zolpidem non sono eliminabili tramite dialisi.


EFFETTI INDESIDERATI




Quali sono gli effetti collaterali di Zolpidem ratiopharm 10 mg 30 compresse rivestite

Viene utilizzata la seguente scala di frequenza per la valutazione degli effetti indesiderati:

Molto comune (≥ 1/10)

Comune (da ≥ 1/100 a < 1/10)

Non comune (da ≥ 1/1,000 a < 1/100)

Raro (da ≥ 1/10,000 a < 1/1,000)

Molto rato (< 1/10,000)

Non noto (non può essere valutato sulla base dei dati disponibili).

Vi è evidenza di una relazione dose dipendente per gli effetti indesiderati associati all'uso di zolpidem, in particolare per alcuni eventi del SNC e gastrointestinali.

Questi effetti indesiderati si manifestano più di frequente nei pazienti anziani.

Questi effetti sono connessi alla sensibilità dell'individuo e si manifestano maggiormente entro un'ora dopo l'assunzione del farmaco, soprattutto se il soggetto non va a coricarsi o non dorme immediatamente dopo .

Disturbi del sistema immunitario

Non noto: edema angioneurotico

Disturbi psichiatrici

Comune: allucinazioni, agitazione, incubi.

Non comune: stato confusionale, irritabilità.

Non noto: agitazione, aggressività, delusioni, attacchi d'ira, psicosi, sonnambulismo , comportamento inappropriato ed altri effetti comportamentali avversi .

L'uso di benzodiazepine o di agenti benzodiazepinosimili può far manifestare una depressione pre-esistente .

L'uso (anche con dosaggi terapeutici) può condurre alla dipendenza fisica: l'interruzione della terapia può causare fenomeni di astinenza o di rimbalzo .

Si può manifestare una dipendenza psichica. L'abuso è stato riportato nei tossicodipendenti.

Diminuzione della libido.

Patologie del sistema nervoso

Comune: sonnolenza nei giorni immediatamente dopo l'assunzione, insensibilità emotiva, vigilanza ridotta, confusione, amnesia anterograda, che può essere associata a comportamento inappropriato, atassia, peggioramento dell'insonnia.

Non noto: diminuzione del livello di coscienza.

Patologie dell'occhio

Non comune: diplopia.

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Comune: vertigini.

Patologie gastrointestinali

Comune: disturbi gastrointestinali (diarrea, nausea, vomito, dolori addominali).

Patologie epatobiliari

Non noto: enzimi epatici elevati.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non noto: rash cutanei, prurito, orticaria, iperidrosi.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Non noto: debolezza muscolare.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: stanchezza.

Non noto: alterazioni dell'andatura, tolleranza al farmaco, cadute (soprattutto nei pazienti anziani e quando non si assume Zolpidem secondo prescrizione).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.


CONSERVAZIONE




Conservare nel confezionamento originario


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