Cheesecake senza forno allo yogurt con pesche e ribes

21 agosto 2015
Dolci

Cheesecake senza forno allo yogurt con pesche e ribes





La presenza di burro e formaggio nelle quantità e nei tipi indicati nella ricetta originale la rendono un dolce piuttosto calorico e ad elevato tasso di colesterolo. Ma d'estate, se è fredda, è un dessert assai gradevole. Così, amando tanto i dolci alla frutta, mi sono ingegnata a studiarne una versione il più leggera possibile, utilizzando yogurt, formaggio tipo Philadelphia ma a zero grassi, e stevia al posto dello zucchero. Quanto alla frutta, ho scelto quella più di stagione e più amata dagli italiani: la pesca (in cui consumo nel nostro Paese è stimato in circa 6,5 Kg per abitante!).

Antichissima (le sue origini si collocano a circa 5.000 anni fa), proviene dall'Oriente (e precisamente dalla Cina), e da sempre è considerata un simbolo di lunga vita, o addirittura di immortalità.
Dati simili presupposti, questo frutto non può che avere un valore nutrizionale elevato e infatti è proprio così.
Da sempre le pesche sono ritenute - a ragione, come ha poi dimostrato la scienza - depurative, digestive, vermifughe, utili al funzionamento della circolazione del sangue e per combattere il mal di testa. Ricche di acqua e fibre, sono totalmente prive di grassi e decisamente ipocaloriche (con circa 30 calorie all'etto).
Inoltre, le pesche hanno comprovate virtù antiossidanti e diuretiche. Miniera di vitamine (la C è la più presente), contiene anche parecchi sali minerali tra cui potassio e fosforo.
La pesca contiene zuccheri che sono facilmente assimilabili dal nostro organismo e acidi organici, tra cui l'acido tartarico, malico e citrico.
La pesca è molto utilizzata anche in ambito cosmetico per la preparazione di maschere di bellezza e lozioni per la cura della pelle, in quanto la polpa di questo frutto ha proprietà rinfrescanti e disintossicanti.



INGREDIENTI

100 g di biscotti secchi integrali senza zucchero
50 g di burro
500 g di yogurt di tipo greco a zero grassi
300 g di formaggio tipo Philadelphia a ridotto contenuto di grassi
2 fogli di colla di pesce o gelatina
1 cucchiaio 1/2 di stevia in polvere e 5 gocce di stevia liquida
1 bustina di vanillina
½ bicchiere di latte magro
1 lime
6 pesche noci non troppo mature
2/3 rametti di ribes

PREPARAZIONE

1. Fai la base di biscotto, sbriciolandoli in un sacchetto di carta e battendoli fino a polverizzarli, aggiungi un cucchiaio di stevia e il burro fuso dolcemente, a fiamma bassa. Compatta il tutto, aiutandoti con il dorso di un cucchiaio e con le mani, in una teglia rotonda, a cerniera, rivestita con carta da forno bagnata e strizzata. La base di biscotto dovrà essere alta circa 1 centimetro. Metti la teglia in frigo a raffreddare.

2. Spezzetta i fogli di gelatina in una ciotola con acqua fredda per farli ammollare. Quando saranno morbidi e viscidi, strizzali e trasferiscili in un pentolino con il latte e la vanillina, fai sciogliere a fuoco bassissimo, togli dal fuoco e lascia raffreddare.



3. Lava e asciuga bene le pesche e, senza pelarle, tagliane un paio a dadini piuttosto piccoli. Taglia le altre a spicchietti, irrorale con il succo di lime e le gocce di stevia; tienile da parte.

4. Versa lo yogurt e il formaggio in una ciotola più ampia e aggiungi la stevia, mescola accuratamente fino a rendere il composto omogeneo e cremoso, unisci la gelatina, rimescola con cura e poi incorpora le pesche che hai tagliato a dadini e mescola di nuovo.

5. Versa il composto nella teglia col fondo di biscotti. Metti il tutto in frigorifero per almeno un paio d'ore.
Decora la cheesecake con le fettine di pesca ben sgocciolate. A piacere, aggiungi anche qualche rametto di ribes per un tocco di colore in più.

«La pesca, per i suoi componenti, consente di reintegrare i sali che si perdono con la sudorazione e aiuta a combattere l'insonnia. A molte interesserà sapere che, come la carota, predispone il corpo all'abbronzatura per il contenuto di vitamina A. Per finire, come abbiamo visto, è un frutto decisamente ipocalorico oltreché diuretico. Un insolito utilizzo, che ne valorizza le proprietà, è consumarla, tagliata a dadini o a fettine, anche all'interno di una insalata mista, con lattuga e bresaola».

*Prof.ssa Evelina Flachi, specialista in Scienza dell'alimentazione-Nutrizionista
Collabora con La Prova del cuoco, Raiuno, ed è Presidente della Fondazione Italiana per l'Educazione Alimentare

Se si acquistano pesche ancora acerbe, per farle maturare in casa basterà riporre le pesche in un sacchetto di carta e lasciarle a temperatura ambiente per due o tre giorni al massimo. La carta, a differenza della plastica, è in grado di mantenere il giusto tasso di umidità idoneo alla loro maturazione.

A cura di Gloria Brolatti,
giornalista e food blogger
www.emoticibo.com


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