Tortino di polpo e patate con trito di olive nere

04 settembre 2015
Pesce

Tortino di polpo e patate con trito di olive nere





Il tubero più coltivato al mondo, le cui origini pare risalgano a circa 3.000 anni prima di Cristo, coltivate già dalla popolazione Incas, e di cui esistono molteplici varietà, in cucina si suddividono in patate a pasta gialla e bianca. Per questo piatto io preferisco quelle bianche, più adatte a essere bollite e lavorate a purè.
È risaputo che le patate contengono prevalentemente carboidrati. Quello che non tutti sanno è che sono una vera miniera di vitamina C, specie quelle novelle.

Un altro componente prezioso è il potassio, un minerale essenziale nella trasmissione degli impulsi nervosi e nelle funzioni muscolari, e dunque anche del cuore. Nella patata questo prezioso minerale va di pari passo con un interessante contenuto di sodio, il che rende questo tubero un alimento ideale per regolare la pressione del sangue. Oltretutto la presenza di minerali nella patata non si ferma qui e anche l'apporto di ferro e magnesio è molto interessante.

Le patate sono inoltre ricche di glucidi, cioè zuccheri: il 18 per cento nelle novelle, il 21 per cento in quelle di un anno, mentre è modesto l'apporto proteico (che però viene bilanciato in questo piatto dalla presenza del polpo). Oltre alla già citata vitamina C, nel tubero più consumato al mondo sono presenti molte vitamine del gruppo B (B1,B2, B6) e acido folico. La colorazione gialla è data dalla maggior presenza di carotene.

Per quanto riguarda la salute, le patate sono particolarmente indicate per chi ha problemi di mucosa gastrica irritata e soffre di ritenzione idrica, dato che sono particolarmente emollienti e diuretiche.

Per quanto benefiche se mangiate cotte, da crude le patate sono dannose per la solanina, lo stesso veleno naturale contenuto anche nelle melanzane, che in cottura si disperde.

INGREDIENTI

4/5 grosse patate, meglio se di pasta bianca
1 polpo di media grandezza
100 g di olive nere denocciolate
1 cucchiaio di aceto
Il succo di un limone
1 peperoncino fresco o mezzo cucchiaino essiccato
½ bicchiere di olio extravergine d'oliva
Sale e pepe



PREPARAZIONE

1. Risciacqua in acqua fredda e porta a bollore il polpo. Lascialo cuocere per circa 40 minuti, poi fallo raffreddare in pentola, nella stessa acqua di cottura.

2. Nel frattempo metti a bollire le patate con la buccia.

3. Mentre tutto cuoce, trita finemente le olive denocciolate, aggiungi il peperoncino e un cucchiaio di olio e lascia macerare il trito, coperto da pellicola, tenendo da parte.

5. Scola le patate quando saranno cotte, pelale e schiacciale con una forchetta. Sala e aggiungi il succo del limone. Tieni da parte.

6. Quando anche il polpo si è raffreddato, togli la pelle, che ormai verrà via facilmente, e taglialo a dadini. Mettilo in una ciotola e condiscilo con olio, aceto, sale e pepe.
Quando tutto è freddo, unisci alle patate il polpo sminuzzato e mescola delicatamente, fino a rendere omogeneo il composto (se serve aggiungi un poco di olio).



7. E ora puoi sbizzarrirti a comporre il piatto in ciotoline o stampini individuali, avendo cura di fare prima uno strato di pesto di oliva e peperoncino, pressarlo bene e poi aggiungere una porzione del mix patate e polpo. Puoi anche preparare il tutto in un'unica terrina; ciò che importa è servire il tortino tiepido o freddo e soprattutto capovolto, così il trito scuro di olive nere resterà sopra. Guarnisci con alcune olive intere che avrai tenuto da parte e foglioline di basilico fresco a piacere.

«Non è vero che chi deve perdere peso debba eliminare dalla propria dieta le patate. Una porzione media di patate bollite, grande riserva di preziosa fibra alimentare, apporta circa 140 calorie, molte meno, cioè, di quelle di un piatto di pasta o di riso. Inoltre, le patate possiedono un indice di sazietà tre volte superiore a quello del pane bianco».

*Prof.ssa Evelina Flachi, specialista in Scienza dell'alimentazione-Nutrizionista
Collabora conLa Prova del cuoco, Raiuno, ed è Presidente della Fondazione Italiana per l'Educazione Alimentare

Quando consumiamo patate, per salvaguardarne le proprietà nutrizionali, è importante prestare attenzione anche al metodo e durata della cottura, nonché alla temperatura in cui le conserviamo. Bollire le patate con la pelle riduce la perdita di nutrienti. Così come i nutrienti si preservano conservandole in un luogo asciutto, al buio e la cui temperatura non scenda sotto i 4 gradi.

A cura di Gloria Brolatti,
giornalista e food blogger
www.emoticibo.com


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