Crema pasticcera al latte di riso

24 febbraio 2017
Dolci

Crema pasticcera al latte di riso





Il dessert è servito! A prova di intolleranza al lattosio, altamente digeribile e ugualmente buona, questa leggera crema pasticcera può essere accompagnata con qualche biscottino integrale o frutti rossi (io ho usato i preziosi mirtilli), il cui sapore acidulo si compensa con il dolce del budino. Inoltre, può essere anche utilizzata come farcia per torte oppure ogni volta che un dolce richiede di essere completato da una chantilly. Realizzata con latte di riso, per sapore e consistenza non ha nulla da invidiare alle creme più ricche e golose. In compenso, i vantaggi per la salute sono notevoli!

Ingredienti per 4-5 coppette



  • 1 uovo
  • 500 ml di latte di riso
  • 55 g di amido di mais o fecola
  • 50 g di zucchero (se si usa quello integrale molto scuro, la crema risulterà di color nocciola)
  • 1 bustina di aroma alla vaniglia

Come devi fare

  1. Versa il latte in un pentolino e riscaldalo, a fiamma bassa, senza portarlo a bollore.
  2. Sbatti l'uovo con lo zucchero, aiutandoti con le fruste, finché il composto diventa spumoso.
  3. Aggiungi l'amido di mais, o la fecola, setacciati e uniti alla bustina di vaniglia, per evitare la formazione di grumi.
  4. Versa a filo il latte caldo sul preparato, cercando di amalgamare molto bene.
  5. Rimetti il tutto sul fuoco, mescolando sempre, finché il composto si addensa, evitando i grumi.
  6. Versa la crema in coppette e servi con biscottini integrali e mirtilli freschi.




Il must di questa ricetta

L'utilizzo di latte di riso, dunque vegetale, al posto di latte vaccino, o comunque di origine animale, può avere importanti riflessi nutrizionali. E non solo per chi è intollerante al lattosio, un componente che nel latte di riso, come in quello di mandorla, avena, soia o vari cereali, non è presente. Il latte di riso infatti non contiene glutine, è privo di colesterolo e i pochi grassi presenti sono polinsaturi. In più, come vedremo, è anche meno calorico del latte vaccino. Oltre ad altri vantaggi derivanti dall'utilizzo di questo tipo di latte, la nostra crema di latte riso richiede l'aggiunta di poco zucchero, in quanto il latte di riso è già molto dolce di suo. Se poi, rinunciando all'invitante colore giallo della crema, si utilizza zucchero muscovado, cioè di canna integrale, scurissimo, si ottiene un gusto di caramello e il budino risulterà ancora più ricco di sali minerali (che lo zucchero bianco o di canna raffinati perdono nella sbiancatura).

Una soluzione per la diffusa intolleranza al lattosio
Si dice che un individuo sia intollerante al lattosio quando il consumo di latte e latticini provoca disturbi gastrointestinali, come gonfiore, dolori addominali e a volte anche dissenteria. La causa è da attribuirsi all'assenza o carenza degli enzimi impegnati nella digestione del lattosio, che è lo zucchero contenuto nel latte e nei latticini. Non si tratta di una vera e propria allergia ma, come ben sa chi ne soffre, i disturbi possono essere davvero insidiosi. Oltretutto, l'intolleranza al lattosio è una delle più diffuse al mondo: lo spiega uno studio realizzato da una società di ricerca tedesca, che ha dimostrato come alcune etnie nel mondo siano meno portate di altre alla produzione di enzimi per digerire questo zucchero speciale. Secondo la ricerca, pubblicata sul quotidiano tedesco Die Zeit, la capacità di digerire il lattosio pare molto più sviluppata nei Paesi del Nord e scenderebbe gradualmente via via nel Sud del mondo: dallo 0-20 per cento dell'Europa del Nord fino al 40-60 per cento di diffusione dell'intolleranza nei Paesi mediterranei e quelli asiatici. Al di là della localizzazione geografica, poi, la ricerca ricorda che nell'organismo umano vi è una progressiva perdita di efficienza dell'enzima mano a mano che ci si avvicina all'età adulta.

Il latte di riso fa bene all'intestino
Non particolarmente grasso, come abbiamo detto, e per questo è adatto a chi ha problemi di colesterolo (sostanza di cui è totalmente privo), il latte di riso contiene una buona percentuale di vitamine: A, gruppo B e D (spesso quello confezionato viene ulteriormente arricchito con calcio e un maggiore apporto di vitamine A, D e B 12). Inoltre, contiene fibre e sali minerali, oltre a una buona quantità di zuccheri semplici, come spiega meglio la nutrizionista. In particolare, però, il latte di riso è un regolatore naturale dell'intestino e può essere consumato senza problemi anche da chi soffre di sindrome del colon irritabile.

Energia pronto uso per chi fa sport
L'elevato contenuto di zuccheri semplici e assai digeribili fa sì che il latte di riso sia una fonte di energia immediata, da preferire quando ci si muove molto, si praticano sport aerobici o vengono svolte attività che richiedono un elevato sforzo fisico.

Cosa dice la nutrizionista*:

«Per la quantità di zuccheri semplici, che vengono assorbiti velocemente a livello intestinale, il latte di riso può essere controindicato per chi soffre di diabete o ha problemi di metabolismo dei glucidi. In compenso, gli zuccheri semplici conferiscono a questa bevanda un'altissima digeribilità: dunque è consigliato per chi soffre di infiammazioni dell'apparato digerente. Il latte di riso può essere consumato anche nelle diete ipocaloriche, in quanto una tazza grande apporta circa 140 calorie contro le 190 del latte vaccino intero. Infine, rispetto al latte di mucca contiene più carboidrati, ma è totalmente privo di colesterolo».

* Prof.ssa Evelina Flachi, specialista in Scienza dell'alimentazione-Nutrizionista.
Collabora con La Prova del cuoco, Raiuno, ed è presidente della Fondazione italiana per l'educazione alimentare

Il latte di riso in cucina

  • All'acquisto è opportuno leggere attentamente l'etichetta apposta sulla confezione. La maggior parte del latte di riso in commercio, infatti, può contenere - oltre alle aggiunte nutrizionali (di solito di calcio e vitamine), anche acqua, olio di girasole, sale marino, amido di mais e ulteriori zuccheri.
  • È consigliabile evitare l'aggiunta di questi ultimi dato che, come abbiamo visto, il latte di riso è già ricco di zuccheri semplici.
  • È opportuno scegliere sempre quello naturale, derivato da chicchi di riso integrale: il processo di sbiancatura, tipico dei prodotti raffinati, impoverisce infatti l'alimento dei suoi nutrienti.
  • In cucina il latte di riso può sostituire in tutto e per tutto il latte vaccino. Io lo uso anche per fare una gustosa besciamella vegetale, ma il massimo rendimento si ha nelle preparazioni dolci, consentendo di risparmiare sugli zuccheri aggiunti, in quanto la bevanda è già naturalmente dolce.


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