Budino con buccia di limone al profumo di limoncello

24 agosto 2017
Dolci

Budino con buccia di limone al profumo di limoncello



Freschissimo, leggero, molto digestivo. Adatto per chiudere, per esempio, una cena estiva a base di pesce, questo budino, oltre a essere privo di zucchero grazie alla sostituzione del saccarosio comune con la stevia, ha delle insospettabili virtù. Merito della scorza di limone, che come vedremo è una manna per il nostro organismo! L'aroma lieve rilasciato da qualche goccia di liquore al limoncello, seppure in quantità minima, lo rende poi profumato e goloso.

Ingredienti (per 4 coppette)




  • 30 g di stevia
  • 20 g di farina
  • 2 tuorli
  • 1 pizzico di sale
  • Mezzo litro di latte (anche vegetale, per esempio di mandorla o riso)
  • 1 foglio di gelatina per dolci
  • 3 limoni da agricoltura biologica, non trattati
  • 2 cucchiai di liquore al limoncello
  • 4 cucchiai di mirtilli freschi
  • 1 cucchiaino di zucchero a velo

Come devi fare




1. Lava i limoni e di due prelevane la buccia, evitando la parte bianca perché amara. Raccogli la buccia grattugiata in un piattino e tieni da parte. Conserva lanche l'altro limone, lavato e intero, ti servirà dopo per decorare.
2. In un tegame mescola farina e stevia, unisci i tuorli, il pizzico di sale e metà del latte, mescolando bene a freddo per evitare la formazione di grumi.



3. Unisci quindi il restante latte e metti il tegame sul fuoco, continuando a mescolare. Mentre cuoce, aggiungi la buccia di limone grattugiato.
4. Continua a cuocere mescolando finché la crema addensa (occorreranno circa 10 minuti), all'ultimo minuto versa metà del limoncello.



5. Disponi quindi la crema in 4 coppette, possibilmente di vetro trasparente, che prima avrai spennellato con il restante liquore al limoncello. Quando la crema è tiepida, metti le coppette in frigorifero per alcune ore.



6. Nel frattempo taglia il restante limone a fette sottili, con la buccia, e quindi dividile ancora a metà.
7. Al momento di servire, accompagna il budino con le mezze fette di limone e i mirtilli lavati, asciugati e cosparsi di zucchero a velo.




Il must di questo piatto


L'uso di soli 2 tuorli d'uovo per 4 persone, il fatto di essere sugar free (salvo la spolveratina facoltativa di zucchero a velo sui mirtilli di accompagnamento e quel goccio di liquore), l'utilizzo di pochissima farina (che può esser sostituita anche dall'amido di mais per chi fosse intollerante al grano; lo stesso può essere fatto con il latte vaccino, sostituibile con un qualsiasi latte vegetale, magari di mandorla, nella stessa quantità) rendono questo dessert particolarmente leggero. L'aroma di limone ne aumenta invece la digeribilità, senza contare che si gusta freddissimo e quindi costituisce un doppio piacere a fine pasto. È accompagnato dai mirtilli, ricchi di antiossidanti, che se consumati con la buccia apportano acido ursolico, una sostanza che agevola la perdita di peso. Ma il vero must di questo budino è l'utilizzo della buccia di limone tra i suoi ingredienti. Oltre a essere ricchissima di principi attivi, la scorza di limone contiene ben dieci volte più vitamina C del succo!

Una scorza antiossidante
Che il limone faccia bene, è cosa nota. Ricco di vitamine, ha potere alcalinizzante, nonostante la sua acidità, ed è utile quindi per contrastare i processi infiammatori e ossidativi del nostro organismo. Ma è nella scorza, normalmente non utilizzata, che si nasconde un vero tesoro. A patto che i limoni siano da agricoltura biologica, non trattati insomma.
Intanto, come detto, nella scorza c'è la maggior quantità di vitamine, in particolare la C, rispetto al succo di questo versatile agrume e ciò si riflette subito nel rafforzamento del sistema immunitario. La scorza di limone, spesso relegata a funzioni aromatiche, è in realtà un toccasana e una miniera di flovonoidi che stimolano la funzionalità dei vasi sanguigni.
È tonica e facilita la digestione, come sapevano bene le nonne quando ci propinavano il famoso "canarino", acqua calda fatta bollire con la buccia di limone, e sembra addirittura in grado di "attaccare" le cellule malate di un organismo. Tra le funzioni attribuite alla scorza di limone poi vi è quella di eliminare i gas intestinali e quindi il gonfiore addominale. Inoltre, l'olio essenziale che si trova in tutte le bucce degli agrumi, ma del limone in particolare, ha proprietà antisettiche e balsamiche, utilissime nelle infezioni delle vie respiratorie.

È altamente detox
Grazie alla quantità di vitamina C in essa contenuta, la scorza di limone è quindi antiossidante - qualità precipua dell'acido ascorbico - con uno spiccato potere antibatterico e, come dimostrano recenti studi, anche anticancerogeno. La conditio sine qua non è che il limone di cui si decide di utilizzare la buccia non sia mai stato trattato con pesticidi, ovviamente; altrimenti la buccia racchiuderebbe pesticidi e agenti chimici che oltre a vanificarne i poteri sarebbero da evitare a prescindere. Ma se il limone è "sicuro", l'azione detox della sua buccia nei confronti del fegato, per esempio, è accertata.

Cosa dice la nutrizionista*:


«Anche chi segue un regime ipocalorico particolarmente restrittivo deve assecondare la voglia di dolce. Questo dessert energetico e proteico per via di uova e latte, è comunque dolcificato con stevia, a zero calorie, e ricco di un aroma come quello del limone, che mette buonumore, alzando il livello di endorfine nel cervello e assicurando pronta energia. Pollice alzato quindi per questo dolce; basterà avere l'accortezza di contenere le calorie e i grassi nel resto del pasto per poterselo concedere alla fine. Per esempio, pesce bianco e un'insalata a foglia verde, poco condita, sono l'accompagnamento perfetto».

* Prof.ssa Evelina Flachi, specialista in Scienza dell'alimentazione-Nutrizionista.
Collabora con La Prova del cuoco, Raiuno, ed è presidente della Fondazione italiana per l'educazione alimentare

La scorza di limone in cucina


  • L'accortezza principale prima di usare la scorza di limone in cucina, lo ripetiamo, è che il frutto non sia stato trattato chimicamente.
  • Se avete per le mani i limoni giusti, e in quel momento non riuscite a utilizzarne la scorza, potete tranquillamente prelevarla, grattugiata e conservarla in freezer in un apposito sacchetto o contenitore, magari già porzionata, per evitare sprechi.
  • Occhio a quando grattugiate la buccia di limone: bisogna prelevare solo il giallo della scorza, in quanto la parte bianca tende all'amaro e ciò si avverte soprattutto in cottura.
  • La scorza può essere usata per piatti di carne, pesce o, come nel caso di questo goloso budino, per dolci, torte e altri prodotti da forno. Ma, viste le proprietà benefiche della scorza di limone, sono tanti e alternativi gli usi di cucina, per esempio, grattugiata può essere aggiunta alle zuppe o alle insalate, a cui regalerà il caratteristico aroma e una nota di freschezza. Lo stesso avviene per tè e bevande, calde o fredde, o per profumati cocktail, in cui potrete lasciare le scorze addirittura in infusione.
A cura di Gloria Brolatti

Giornalista e food blogger

www.emoticibo.com


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