Pannacotta senza zucchero con coulis di frutto della passione

25 febbraio 2018
Dolci

Pannacotta senza zucchero con coulis di frutto della passione



Ecco un dessert goloso, ma adatto anche per chi deve rinunciare allo zucchero per motivi di salute o di linea. È il più classico dei budini questa ricetta tradizionale piemontese, qui rivisitata in versione sugar free. Addolcita però con la stevia, il dolcificante vegetale e tutto naturale che, come è noto, si può usare anche in cottura. Benché la marcia in più di questo goloso dessert sia senza dubbio l'aggiunta - gradevolmente acidula e fresca - del frutto della passione o maracujà. Un frutto che, oltre a facilitare la digestione è tutto da scoprire. Esotico sì, ma anche funzionale per il nostro benessere.

Ingredienti (per 6 sei budini)




500 ml di panna fresca
100 ml di latte
30 g di stevia in polvere
10 g di colla di pesce
1 bustina di aroma alla vaniglia
4 frutti della passione

Come devi fare




Metti a bagno in acqua fredda la colla di pesce. Scalda il latte a fuoco basso, senza portarlo a ebollizione, poi scioglici la colla di pesce, dopo averla strizzata ben bene con le mani. In una pentola unisci panna, stevia e vaniglia e metti sul fuoco basso, sempre mescolando. Appena arriva a bollore, togli il tegame dal fuoco e aggiungi il latte con la colla di pesce sciolta, continuando a mescolare per inglobare bene il tutto. Prendi sei stampini, di acciaio o di silicone, passali velocemente sotto l'acqua fredda e versaci il composto equamente suddiviso. Mentre gli stampini saranno in frigorifero a rassodare e riposare (più ci stanno e meglio è), taglia a metà, con un coltellino affilato, i frutti della passione, scavando fino a prelevare polpa, succo e semini; metti il tutto in una ciotola di vetro e tieni da parte coperto con pellicola. Al momento di servire il budino, versa polpa e succo dei frutti della passione attorno alle formine di panna cotta, a loro volta rovesciate in singoli piattini.

Il must di questo piatto: aiuta tenere a bada la glicemia



Non è soltanto l'assenza di zuccheri semplici a rendere questo dessert a impatto glicemico zero. A tenere bassa la glicemia contribuisce infatti anche lo stesso frutto della passione, che ne vivacizza il gusto e lo alleggerisce da un punto di vista nutrizionale. Diverse ricerche internazionali, infatti, suggeriscono il consumo del frutto della passione a chi soffre di diabete. Secondo uno studio pubblicato nel 2012 da Nutrition Journal, la maracujà avrebbe un effetto benefico in chi è affetto da diabete di tipo 2, in quanto favorirebbe l'insulino-resistenza, un processo metabolico compromesso in chi soffre di questa patologia.

Antiaging e prezioso contro lo smog

Ricco di betacarotene, che è un potente antiaging e aiuta le cellule dell'organismo a difendersi dai processi ossidativi - in particolare quelli da inquinamento e smog - il frutto della passione è una miniera di preziose fibre alimentari tra cui la pectina, che preserva la regolarità intestinale, favorendo la salute del colon, con particolari benefici per chi soffre di colite. Del resto, questo frutto è un vero gastroprotettore: la sua polpa, una volta ingerita, forma nelle pareti dello stomaco una sorta di gelatina che protegge dalle infiammazioni, con riflessi positivi anche sul metabolismo dei grassi (vedi la nutrizionista). Proveniente dal Brasile, ma noto in tutto il mondo e reperibile dall'ortolano e nei supermercati, il frutto della passione è inoltre un'ottima fonte di sali minerali come zinco, ferro, magnesio e selenio.

Cosa dice la nutrizionista*

«È grazie alla pectina, una speciale fibra gelatinosa, che il cosiddetto frutto della passione ha un elevato potere saziante in grado di rallentare perfino l'assorbimento dei carboidrati e dei grassi. A questo si aggiunga che il frutto contiene pochi zuccheri e relativamente poche calorie, quindi il suo consumo è adatto per chi segue un regime dietetico restrittivo e in particolare in questo periodo dell'anno, quando tutti cercano di smaltire gli eccessi alimentari delle feste».

* Prof.ssa Evelina Flachi, specialista in Scienza dell'alimentazione-Nutrizionista.
Collabora con La Prova del cuoco, Raiuno, ed è presidente della Fondazione italiana per l'educazione alimentare


Il frutto della passione in cucina

- Al momento dell'acquisto, come per tutti i frutti esotici che provengono da lontano, è bene fare attenzione all'etichetta che ne attesti il "viaggio in aereo".
- In ogni caso, la buccia tesa, scura ma brillante, e la consistenza soda sono una garanzia di freschezza.
- La polpa della maracujà, ricca di succo, gelatinosa e con i caratteristici semini, per via del gusto lievemente acidulo ben si adatta ad arricchire macedonie e insalate di frutta e verdura oppure è un'ottima salsa per i piatti di pesce.

Gloria Brolatti



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