Cirrosi

29 agosto 2017

Cirrosi



Definizione


Patologia del fegato caratterizzata dalla distruzione delle normali cellule epatiche (epatociti), che vengono sostituite da un tessuto fibroso cicatriziale circondato da noduli rigenerativi del tessuto epatico rimanente. La presenza di queste formazioni altera la struttura dell'organo e ne impedisce le normali funzioni.

Cause


Molte cause di danno epatico, quando ripetute o mantenute nel tempo, possono causare cirrosi: epatite virale cronica (di tipo B, C e D), epatopatia alcolica, epatite autoimmune, ostruzioni delle vie biliari, scompenso cardiaco congestizio ed esposizione a sostanze tossiche. La causa principale di cirrosi nei paesi occidentali è l'abuso di alcol.

Sintomi


I sintomi precoci sono disturbi digestivi, spossatezza, edema alle caviglie, che denotano ancora un paziente in buone condizioni. Successivamente la persona muta anche nell'aspetto: la parte superiore del corpo magra (per malnutrizione) contrasta con la parte inferiore, più gonfia e con addome prominente a causa dell'accumulo di liquidi (ascite). In stadio avanzato compaiono dolore sordo e profondo al fianco destro, ittero, edema palmare con dita dalla caratteristica forma a bacchetta di tamburo, sonnolenza e confusione, varici esofagee e formazioni emorragiche puntiformi diffuse sulla cute.

Diagnosi


L'esame obiettivo e le indagini strumentali (ecografia, TAC) possono servire a diagnosticare una cirrosi, confermata successivamente dalla biopsia del fegato. Gli esami del sangue, in particolare i test di funzionalità epatica, sono utili per controllare l'andamento della malattia

Cure


Si tratta di un condizione cronica che aggredisce il fegato generalmente in modo irreversibile. L'allontanamento dei fattori di rischio e degli agenti eziologici (astensione dall'alcool, terapia anti-virale per i virus dell'epatite, trattamento con corticosteroidi per l'epatite cronica autoimmune) può solo bloccare o rallentare l'evoluzione. Negli stadi avanzati della malattia l'unica terapia potenzialmente risolutiva è il trapianto d'organo.

Cure alternative


Il cardo mariano stimola la crescita di nuovi epatociti, il tarassaco favorisce il flusso della bile, la liquirizia riduce i danni provocati dall'esposizione a sostanze tossiche.

Alimentazione


Il regime alimentare deve essere povero di sale e ricco di carboidrati e con supplementi di vitamine. Se non c'è rischio di coma epatico, la dieta comprende anche un'alta quantità di proteine. Sono assolutamente proibite le bevande alcoliche.


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