Tumore della mammella

29 agosto 2017

Tumore della mammella



Definizione


Tumore che origina nella maggior parte dei casi dai dotti galattofori della mammella (carcinoma duttale) e, più raramente, dalle ghiandole che producono il latte (carcinoma lobulare). Può presentarsi in forme non invasive (carcinoma in situ), che non si diffondono ai tessuti circostanti, e in forme invasive (carcinoma infiltrante).

Cause


Il tumore della mammella colpisce quasi esclusivamente il sesso femminile ed è la forma di cancro più comune nelle donne. Fattori che possono aumentare la probabilità di sviluppare un tumore della mammella sono la nascita del primo figlio dopo i trenta anni (o la mancanza di figli), la data precoce delle prime mestruazioni, una menopausa tardiva, la mastopatia fibrocistica e le terapie prolungate a base di estrogeni. Altri fattori di rischio noti sono l'età (superiore a 50 anni), la familiarità, l'obesità e il fumo di sigaretta. Alcune forme di cancro della mammella sono ereditarie, dovuta ad alterazione dei geni BRCA1 e BRCA2.

Sintomi


La malattia si manifesta inizialmente con una massa nodulare, piccola e immobile, generalmente non dolente. La donna può individuarla con una semplice autopalpazione del seno. Più raramente possono essere presenti alterazioni del capezzolo (in fuori o in dentro), perdite da un capezzolo solo, cambiamenti della pelle (aspetto a buccia d'arancia localizzato) o della forma del seno.


Diagnosi


La diagnosi precoce del cancro della mammella viene effettuata tramite la mammografia, che è consigliata come tecnica di screening in tutte le donne di età superiore ai 50 anni. Nelle donne giovani è maggiormente utile l'ecografia mammaria. La conferma della natura della malattia e la diagnosi istologica avvengono grazie alla biopsia del nodulo.


Cure


Il trattamento principale per il tumore della mammella è chirurgico, eventualmente associato a chemioterapia, radioterapia o terapia ormonale. L'intervento chirurgico può prevedere la rimozione di un ampio tratto di tessuto mammario circostante il tumore (quadrantectomia) o dell'intera mammella (mastectomia), a seconda del tipo e dimensioni della malattia. Dopo l'intervento chrirurgico il medico può consigliare una terapia radiante della mammella, per eliminare eventuali cellule tumorali ancora presenti. La chemioterapia può essere utilizzata allo stesso scopo o prima dell'intervento stesso, per ridurre le dimensioni della massa da asportare. Nel caso di tumori che presentano recettori per gli ormoni femminili (estrogeni, progesterone), vengono impiegati anche farmaci (come il tamoxifene) che ne bloccano gli effetti. Un anticorpo monoclonale denominato trastuzumab viene utilizzato da alcuni anni nelle forme positive per la presenza di un recettore chiamato HER-2/neu.


Cure alternative


Non esistono cure alternative. Le uniche consigliate sono per alleviare i sintomi e i disagi creati dal trattamento. Alcuni studi dimostrano l'utilità dell'agopuntura nel combattere la nausea.


Alimentazione


Durante la terapia radiante e la chemioterapia, è importante consumare una adeguata quantità di proteine. Una dieta ricca di verdure a foglia verde è utile per affrontare il tumore e le sue terapie. Bere molti liquidi aiuta a eliminare le tossine dall'organismo e a mantenere un'adeguata idratazione.



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